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  • walker960walker
    ha risposto
    C'è da dire anche che il cambio, ogni giorno si sposta di un ora. Constatato personalmente, è facile vedere il cambio della marea se sei nel porto, basta fissare la murata del molo.

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  • walker960walker
    ha commentato in 's risposta
    Si certo, il pesce è strano. Anche vero il discorso che i porti sono realtà a se, là dentro c'è di tutto, perchè come dici tu, seguono i pescherecci. Comunque lì dentro era una certezza, al cambio di marea, di lì a poco iniziavano le mangiate, stessa cosa al cambio di corrente.

  • Michele !
    ha risposto
    La differenza tra le maree . É solo una questione di correnti più o meno forti. Questo vale per i nostri mari.

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  • giovannit.
    ha risposto
    Scusa la mia "ignurandita'," ma parli di maree. Io non sono mai riuscito a distinuere un'ata marea da una bassa sul litorale romano. Non m'e' mai parso che il mare avanzasse o retrocedesse. Sara' questione di pochi centimetri? Quando arrivai a Kodiak mi resi conto della grandezza e pericolosita' delle maree. Li' l'escursione fra alta e bassa marea e' incredibile. Naturalmente non e' sempre la stessa. A volte fra alta merea e bassa marea ci puo' essere una differenza di tre metri--ma metri verticali! Con una "minus tide" passi sulla strada che costeggia il mare e il mare neanche lo vedi. Dalla strada al mare ci sara' anche un km o piu' di distanza. Poi quando viene una marea particolarmente alta le onde arrivano a infrangersi sotto la strada, I fiumi, non riuscendo a vincere la forza della marea entrante, straripano alle foci e anche a buona distanza da esse, e chilometri e chilometri di piane costiere si allagano. Guai allo sprovveduto che s'era avventurato nelle piane senza consultare il libretto delle maree. Io a momenti persi qualche alluce da assideramento, quando, a caccia di anatre, fui sorpreso da ua delle maree piu' alte dell'anno. Faceva 20 sottozero. Io, con due amici, rimasi bloccato su una collinetta che era divenuta un'isola, e non volendo passare ore ed ore aspettando la bassa, cercai di tornare alla strada, distante soltanto un paio di centinalia di metri dall'isoletta temporanea. Ce l'avrei anche fatta, perche' l'acqua non era ancora troppo profonda, ma a una ventina di metri dall'isoletta c'era il letto di un torrentello, invisibile sotto l'acqua, ed io "imboccai." Avevo gli stivaloni soltanto fino a quasi tutta coscia, e mi si riempirono d'acqua gelida. Tornai all'isoletta. Sapevo che togliendomi gli stivali poi con mutandoni, pantaloni,, calzettoni e gambe bagnate non sarei mai riuscito a rimettermeli. Mi sdraiai in terra (sulla neve), e alzai le gambe in aria per svuotare gli stivaloni. La maggior parte dell'acqua usci, ma ovviamente rimasi bagnato. Inoltre l'acqua dagli stivali mi colo' anche sul didietro e sulla bassa schiena. Ero nei guai. A venti sottozero essere bagnato e' un disastro potenzialmente letale. Ma il mio numeretto ancora non era stato tirato fuori dal sacchetto. Fortuna volle che atri due cacciatori che tornavano con una barca ci mostrarono un passaggio, sull'argine del fiume, lungo il quale saremmo riusciti a tornare alla strada. Anche cosi', pero' camminammo con l'acqua fino sopra alle ginocchia, rompendo il ghiaccio che si stava formando in superficie (l'acqua era principalmente acqua dolce del fiume, forzata indietro dalla marea, e percio' si ghiacciava. Ci vuole una temperattura un po' piu' bassa per ghiacciare l'acqua salata). Come dio volle arrivammo alla strada. La macchina era a cento metri da noi, e arrivarci per me fu una via crucis. I piedi non me li sentivo piu' e mi sembrava di camminare su due zoccoli di cavallo. Avevo perso il senso dell'equilibrio e ogni tanto dovevo afferrare il braccio di uno dei miei amici. Appena arrivammo all'auto, col motore acceso ed il riscaldamento che cominciava a spargere un po' di tepore mi tolsi (aiutato dagli amici) stivaloni e calzettoni inzuppati e arrotolai a fatica fino a meta' polpaccio i mutandoni e pantaloni impregnati d'acqua. I miei piedi erano bianchi come la neve, ed i miei alluci erano viola. Quando il calore dei dotti inferiori del riscaldamento comincio' a sciogliere i cristalli di ghiaccio che si erano formati nella carne dei piedi il dolore fu incredibile--come se avessi immerso i piedi nell'acqua bollente. Non persi nessun alluce, per fortuna, ma imparai una lezione indimenticabile: con le maree non si scherza! Se fossi stato da solo sarei morto assiderato--a duecento metri dalla strada!

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  • onyx
    ha commentato in 's risposta
    E" bello leggerti, anche se il discorso marea non e" una regola certa e per tutte le localita", poi il porto e" un ambiente a se, ricco di vita con parecchio fondale ed e" completamente differente dalla costa, qui il pesce e" abbastanza abitudinario e spesso agisce sempre allo stesso modo. Anni fa assistetti ad una scena al porto di Terracina dove intorno alle 17,00 gli spinnaroli si radunavano in un determinato punto e tutti presi a lanciare e recuperare. Seppi da uno del posto che rientravano le paranze e le spigole le seguivano perché" sapevano che da queste veniva gettato pesce di scarto mentre rientravano ed infatti poco dopo vidi agganciare una bella spigola- Ogni localita" ha le sue regole(mai certe) ad esempio nella mia zona l"orata mangia generalmente in bassa marea sia di giorno che di notte con la luna, meglio se c"e" una scaduta, in altre localita" si prendono esclusivamente di giorno e con mare calmo ed acqua limpida (avuto conferma anche su video di surfcasting accademy) insomma nella pesca come anche nella caccia non abbiamo certezze assolute, altrimenti sarebbe anche tutto scontato- Saluti

  • luigi76
    ha risposto
    A proposito di sole alto e orate, oggi il suocero in pesca dalla mattina alle 6.30 alle 17 ha fatto una grossa ambiancata... Il bello della pesca soprattutto quando non ci sono io.. Ahahah.. Zona molto a nord di Roma..

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  • walker960walker
    ha risposto
    Quando si poteva nel porto di Gioia Tauro, da Febbraio fino a tutto Settembre, o di mattina o di pomeriggio o di notte, ero sempre in pesca. Là dentro, cera e c'è di tutto e in taglia riguardevole.
    Le orate grosse, che si prendevano, andavano dai 3 kg ai 3,800, non disdegnando qualcuna da 5 kg.
    Visto che avevo molto tempo, mi sono messo a studiare le abitudini di questo ricercato pesce. Tutte le catture si verificavano a cambio marea o a cambio corrente, si parla della pesca all'inglese, prima di scoprire questa tecnica, pescavo a fondo, parando anche 7/8 canne con svariate esche, la più catturante e selettiva risultava il paguro, usavamo anche; bibbi, veneziano, napoletano, muriddu, cozze, (con le quali, vista l'abbondanza, ci pasturavamo anche). grazie a queste, capimmo che le orate, venivano a mangiare anche alla murata del molo, dove le cozze si attaccavano. Ci munimmo di canne da ledgering abbastanza corte, 1,80/2,20 e pescavamo dritti alla murata con lenze di fluorcarbon finissime e pasturatore da 10 gr di piombo, scorrevole sulle lenza madre, bracciolo di 1,50/2,00 mt e amo forgiato del 10 o 12, dove innescavamo bigattino.
    Poi un campione del luogo, ma emigrato al nord, portò e ci insegnò la pesca all'inglese, col bigattino e da lì fu il massacro delle orate... e non solo! Col tempo ci siamo perfezionati, come succede a chi pratica costantemente una tecnica.

    Una volta arrivato il divieto di pesca nel porto, delusi dalle lotte perse per poter essere autorizzati a pescare nel porto, partimmo alla ricerca di nuovi spot adatti a questa pesca e li trovammo! Ma mai si rivelarono pescosi come nel porto, prendevamo saraghi, occhiate e oratelle da 600/700 gr ma non ci fu mai costanza di catture. Incominciammo a sapere cosa sono i "cappotti". Solamente quando vedevamo il mare in scaduta eravamo sicuri che avremmo avuto catture importanti, in termini di spigole e saraghi, e occhiate, saraghi di quelli scostumati, che ti facevano ingrossare il braccio destro, (per chi era dx), prima di farsi vincere. Occhiate che ti spaccavano la canna!......

    Tornando alla domanda. Le orate sono in frenesia alimentare, al cambio della marea (ogni 4 ore circa) e della corrente. Risulterà importante aver pasturato bene prima e alla giusta profondità. Naturalmente il terminale avrà un ruolo importante in tutto questo, con la piombatura giusta in base alla corrente, per poter così presentare l'esca il più naturale possibile............IBAL

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  • fabio d.t.
    ha commentato in 's risposta
    Io le prendo spesso a pranzo, anche a cena ... però !!

  • luigi76
    ha risposto
    Originariamente inviato da Jago Visualizza il messaggio
    domanda da un milione di dollari…. Vedo che quasi tutti andate la sera e immagino che la coincidenza siano calare del sole e punto di marea...e maggiore probabilità di incocciare anche altre prede tipo mormore. Se parliamo però di orate perché nessuno va sull'ora di pranzo? Io le orate sopra il kilo le ho sempre prese tra le ore 11 e le ore 14.... Ovviamente in posti dove la gente non ti passa sulle canne...
    Infatti io vado solo di giorno... Fortunatamente c'è ancora qualche spiaggia a nord di Roma che è inaccessibile alla balneabilita'.. E allora si che trovi orate sopra il kilo

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  • A.le
    ha risposto
    Originariamente inviato da Michele ! Visualizza il messaggio
    .........e tanti tanti granchi.
    Credevo fossero estinti !! A te farà rabbrividire ma mi stai dando una buona notizia. Evidentemente i depuratori - quando in funzione - funzionano bene !
    Mi ricordo che da ragazzino mi massacravo le mani per prenderli. Malgrado la tecnica fosse giusta... col riverbero dell'acqua li inquadravo male e spesso & volentieri mi davano certi pizzichi...!!
    Che tempi. Tordi e allodole a go-go. Di fi@a invece ancora non ne parlavo....ma promettevo già bene.
    Ciao Michele !


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  • Michele !
    ha risposto
    Personalmente ci vado spesso dalle 5 fino le 14.
    Al momento mi trovo a pesca serata molto fiacca solo 3 marmore e tanti tanti granchi.

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  • onyx
    ha commentato in 's risposta
    Se qualcuno ha un posto dove poter pescare di giorno (salvo divieti e bagnanti) quello che affermi e" corretto- Le orate più" grandi generalmente si prendono di giorno, io ad esempio nella mia zona e" proprio impossibile per affluenza di bagnanti soprattutto, si aspetta cosi" da meta" settembre a tutt"ottobre che si prendono belli esemplari- Saluti

  • Jago
    ha risposto
    domanda da un milione di dollari…. Vedo che quasi tutti andate la sera e immagino che la coincidenza siano calare del sole e punto di marea...e maggiore probabilità di incocciare anche altre prede tipo mormore. Se parliamo però di orate perché nessuno va sull'ora di pranzo? Io le orate sopra il kilo le ho sempre prese tra le ore 11 e le ore 14.... Ovviamente in posti dove la gente non ti passa sulle canne...

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  • Michele !
    ha risposto
    buongiorno.questa sera si ritenta spot ostia lido. marea favorevole, venti deboli ,arenile misto vediamo cosa succede. notizie in diretta spot focene mi segnalano, 6 catture di orate peso medio qualcosa si muove.

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  • luigi76
    ha risposto
    Originariamente inviato da Michele ! Visualizza il messaggio
    salve a tutti .come vi accennavo venerdi sera sono andato ..... spot ottimo anche perche la spiaggia è privata ( militare) mare piatto senza un filo di vento, dalle 19 alle 2.35 il nulla . mega purga in settimana si ritenta .........
    Daje Michele.... Io se riesco esco tra un paio di settimane..

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