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storno emilia romagna

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  • storno emilia romagna

    buongiorno a tutti , si sa già qualche notizia riguardo alle deroghe x gli storni in emilia romagna ?

  • #2
    Entro il mese di Luglio dovrebbe uscire la delibera...
    Salvo cataclismi tutto come lo scorso anno...
    Ottobre è.....

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    • #3
      Originariamente inviato da ozannagh Visualizza il messaggio
      Entro il mese di Luglio dovrebbe uscire la delibera...
      Salvo cataclismi tutto come lo scorso anno...
      grazie e speriamo che il pross. anno sia incluso nelle speci cacciabili.

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      • #4
        L’Emilia Romagna sullo storno scrive al governo

        Martedì 08 Luglio 2014

        Caccia in deroga allo storno, l’assessore regionale Rabboni scrive al Governo.

        Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   Storno.jpg 
Visite: 1 
Dimensione: 25.7 KB 
ID: 1682195

        Bologna - «Il Governo, sulla caccia in deroga allo storno, deve fornire un indirizzo chiarificatore ad Ispra affinché risulti una netta distinzione tra le deroghe legate alla tutela delle produzioni agricole e quelle motivate dalle pratiche venatorie tradizionali» . È questa la richiesta dell’assessore regionale Agricoltura, economia ittica, attività faunistico-venatoria Tiberio Rabboni rivolta al ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti e al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, in merito al prelievo in deroga dello storno, specie protetta in Italia, per la stagione 2014-2015.
        Infatti, la Regione Emilia-Romagna ha adottato il 30 giugno scorso una delibera che prevede la deroga al prelievo dello storno. Deroga finalizzata a prevenire gravi danni all’agricoltura, segnatamente ai frutti pendenti e all’uva. L’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, diversamente da quanto avvenuto negli anni scorsi, ha in questa occasione subordinato il parere favorevole alla deroga fissando in 50 mila esemplari, il quantitativo massimo ammissibile di prelievi.
        «Naturalmente – ha evidenziato Rabboni nella missiva ai ministri – essendo il parere Ispra di fatto vincolante per l’Unione Europea ci siamo conformati a tale indicazione. Tuttavia non posso esimermi dall’osservare la singolarità del parere Ispra. Se il regolamento europeo, e conseguentemente la nostra delibera, motivano il prelievo in deroga con la tutela dei frutti pendenti e dell’uva dagli attacchi degli storni non ha, infatti, alcun senso fissare preventivamente un quantitativo massimo ammissibile».
        «Il quantitativo non può che essere in funzione dei frutti pendenti da tutelare. Diversamente si verrebbero a configurare situazioni di ingiustificata disparità tra i frutteti e i vigneti difesi fino al raggiungimento del limite prestabilito e quelli lasciati indifesi dopo il raggiungimento di tale limite. A quel punto, inevitabilmente, si porrà il quesito sulla competenza al pagamento dei danni a questo secondo gruppo di agricoltori. Ovvero, se debba ancora provvedere la Regione, costretta suo malgrado ad una limitazione quantitativa o all’Ispra, e per essa allo Stato, che tale limitazione ha imposto».
        Secondo l’assessore regionale Rabboni: «Ispra ha introdotto un quantitativo ammissibile di prelievi in deroga per la difesa dei frutti pendenti a causa di un fraintendimento del riferimento a limiti quantitativi contenuto nella Legge 157/92, chiaramente riferito ai prelievi in deroga di altra tipologia, ovvero alle “modiche quantità” legate alle cosiddette “caccie tradizionali”».
        Nella missiva anche l’invito ai ministri ad attivare la richiesta alla Ue di una revisione nel corso del 2015 delle specie protette in Italia con l’obiettivo di togliere dall’elenco la specie storno che sulla base di quanto sostenuto dalla stessa Ispra – con il documento “Lo storno Sturnus vulgaris in Italia: analisi della situazione esistente e considerazioni circa l’inserimento della specie tra quelle cacciabili ai sensi della Direttiva 2009/14 7/CE (Allegato II/2)” – gode di un ottimo stato di conservazione ed è fonte di cospicui danni all’agricoltura italiana.



        fonte:sestopotere.com
        CHI AMA LA CACCIA VIVE LA NATURA sigpic

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        • #5
          è qui la deroga

          http://bur.regione.emilia-romagna.it...014-2015/all-1

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          • #6
            L’EMILIA ROMAGNA SULLO STORNO SCRIVE AL GOVERNO

            08 Luglio 2014
            Il Governo, sulla caccia in deroga allo storno, deve fornire un indirizzo chiarificatore ad Ispra affinché risulti una netta distinzione tra le deroghe legate alla tutela delle produzioni agricole e quelle motivate dalle pratiche venatorie tradizionali. È la richiesta dell’assessore regionale Agricoltura, economia ittica, attività faunistico-venatoria dell’Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni, rivolta al ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti e al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, in merito al prelievo in deroga dello storno, specie protetta in Italia, per la stagione 2014-2015. La Regione Emilia-Romagna ha adottato il 30 giugno una delibera che prevede la deroga al prelievo dello storno. Deroga finalizzata a prevenire gravi danni all’agricoltura, segnatamente ai frutti pendenti e all’uva. L’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, diversamente da quanto avvenuto negli anni scorsi, ha in questa occasione subordinato il parere favorevole alla deroga fissando in 50 mila esemplari il quantitativo massimo ammissibile di prelievi. “Naturalmente - ha evidenziato Rabboni nella missiva ai ministri - essendo il parere Ispra di fatto vincolante per l’Unione Europea ci siamo conformati a tale indicazione. Tuttavia non posso esimermi dall’osservare la singolarità del parere Ispra. Se il regolamento europeo, e conseguentemente la nostra delibera, motivano il prelievo in deroga con la tutela dei frutti pendenti e dell’uva dagli attacchi degli storni non ha, infatti, alcun senso fissare preventivamente un quantitativo massimo ammissibile. Il quantitativo non può che essere in funzione dei frutti pendenti da tutelare. Diversamente si verrebbero a configurare situazioni di ingiustificata disparità tra i frutteti e i vigneti difesi fino al raggiungimento del limite prestabilito e quelli lasciati indifesi dopo il raggiungimento di tale limite. A quel punto, inevitabilmente, si porrà il quesito sulla competenza al pagamento dei danni a questo secondo gruppo di agricoltori. Ovvero, se debba ancora provvedere la Regione, costretta suo malgrado ad una limitazione quantitativa o all’Ispra, e per essa allo Stato, che tale limitazione ha imposto”. Secondo Rabboni, “Ispra ha introdotto un quantitativo ammissibile di prelievi in deroga per la difesa dei frutti pendenti a causa di un fraintendimento del riferimento a limiti quantitativi contenuto nella Legge 157/92, chiaramente riferito ai prelievi in deroga di altra tipologia, ovvero alle ‘modiche quantità’ legate alle cosiddette ‘cacce tradizionali’”. Nella missiva anche l’invito ai ministri ad attivare la richiesta alla Ue di una revisione nel corso del 2015 delle specie protette in Italia con l’obiettivo di togliere dall’elenco la specie storno che sulla base di quanto sostenuto dalla stessa Ispra - con il documento “Lo storno Sturnus vulgaris in Italia: analisi della situazione esistente e considerazioni circa l’inserimento della specie tra quelle cacciabili ai sensi della Direttiva 2009/14 7/CE (Allegato II/2)” - gode di un ottimo stato di conservazione ed è fonte di cospicui danni all’agricoltura italiana. (ANSA).

            lddc
            Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

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            • #7
              Al paragrafo 3 individuato nella deroga ai piccioni, vi e' scritto: di consentire per il piccione l'uso di zimbelli e/o stampi (richiami comunque non vivi) e lo zimbello che e'..?.......ma....!!!!...ciao Davide...
              ...meglio far credere di essere stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio...

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              • #8
                Solita farsa...anzi quest anno si sono inventati i limiti di prelievo stagionali....
                Bologna 1000 capi di storno stagionali...poi però ogni cacciatore ne può abbattere 200 l'anno....
                Siamo al DELIRIO TOTALE....
                Per quanto mi riguarda storni e piccioni si possono mangiare pure i fili di ferro delle viti.....
                Ottobre è.....

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                • #9
                  mi spiegate una cosa ?
                  se viene dato un limite di 50.000 storni vuol dire che l ispra ha fatto uno studio sulla presenza di questo uccello in Italia calcolandone poi una percentuale che non metta a rischio la specie .... ??!!
                  e' così ?
                  L' Alpinismo è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia*

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                  • #10
                    Originariamente inviato da darkmax Visualizza il messaggio
                    mi spiegate una cosa ?
                    se viene dato un limite di 50.000 storni vuol dire che l ispra ha fatto uno studio sulla presenza di questo uccello in Italia calcolandone poi una percentuale che non metta a rischio la specie .... ??!!
                    e' così ?

                    L' ISPRA sta prendendo x i fondelli tutti coloro che in Emilia Romagna in questi ultimi anni si sono abbassati a cacciare lo storno con le modalità da lei volute...
                    E si sta divertendo a tal punto che ogni anno mette nuovi paletti...sapendo bene che il suo parere..in caso di deroghe... è VINCOLANTE....
                    Quest anno ha messo quello del n. massimo regionale...che la Regione ha diviso x Provincia...cosa mai vista in caso di deroghe x danni,coma la ns x lo storno è...
                    I numeri sono ridicoli in considerazione del fatto che il carniere giornaliero è di 20 capi e quello stagionale 200.....
                    Intanto chi vorrà continuare a fare lo zimbello dell'ISPRA...e della Regione....quest anno sarà costretto a stare molto attento a cosa annota sul tesserino e entro il 23 Ottobre mandare copia delle proprie annotazioni in provincia..
                    Benissimo...
                    AVANTI COSì!!!!!!!!!!!
                    Ottobre è.....

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                    • #11
                      E magari invece che usare i merli usare una cassa di fichi fresca e che esca ancora il latte al momento del controllo!!!!
                      che gli possino!!!!
                      --------------------------------NUDO E NEL BOSCO SONO SEMPRE A MIO AGIO---------D.M.--------------------

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                      • #12
                        Come dice un certo Ligabue "Chi si accontenta gode".

                        Anche in Toscana la caccia allo storno è ridicola eppure anche con i 1000 paletti che ci sono gli anni precedenti mi sono comunque divertito; un capanno comodo, acqua e cibo a volontà e buona compagnia, un modo come un altro di trascorrere un paio di ore di caccia insieme...
                        Non dire gatto se non l'hai nel sacco!!!

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                        • #13
                          Non si discute sulla giornata in se x sè, ma tanto x il metodo e il come ci prendano in giro in un modo o nell'altro. calcoliamo che cmq facciamo un favore sempre a loro....(la regione) che poi io mi diverta a passare una domenica tranquilla con i miei compagni di caccia sono daccordo con te!
                          L'anno scorso hanno bacillato fino alla seconda metà di agosto x decidere dove e come a rimini cacciare questo povero uccello!!
                          lo storno è sempre un grande...
                          --------------------------------NUDO E NEL BOSCO SONO SEMPRE A MIO AGIO---------D.M.--------------------

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                          • #14
                            Come al solito in vicinanza di certe decisioni appaiono alchimie che solo menti contorte possono pensare. Andando per ordine il governo è il primo responsabile non da indirizzo è latitante e peggio ancora lascia al covo pantano anti caccia il parere vincolante, la cui genialità ha fissato in 50 mila il quantitativo per il prelievo, dopodichè non ci sono più frutti da salvaguardare, la domanda sorge spontanea chi pagherà dopo i danni forse qualche fenomeno, questa è una legge a fenomenon. Dal 1994 decreto Ronchi bla bla bla ecc, ecc. siamo a parlare e sparlare questione storno perchè nessun nessun politico che si rispetti ha risolto la situazione a suo discapito e perdita di consenso a prescindere dai pareri che prima negativi subito dopo positivi di un certo istituto, tradotto lo storno non è stato concesso perchè non richiesto ma non una volta sola più volte dal 1994. L'associazione contraria alla caccia cerca in ogni modo di non farlo "prelevare" neanche in deroga ponendo vincoli, salvaguardie (es.nessun richiamo) che in questo caso non fanno distinguo fra caccia tradizionale deroga e art.37 è una cosa fortemente voluta con l'intento non troppo velato di cacciare i cacciatori. E no io non ci sto e dico che non mi stancherò finchè potrò andrò anche per un solo giorno per un solo storno, ma la nota più dolente vengono dalle proprie file con certi discorsi talmente stupidi che vanno oltre il buon senso e qualificano chi li fa a partire da dirigenti di primo piano fino ad arrivare anche a certi fruitori del forum che vuoi per negligenza o dolo non hanno nessun rispetto per chi pratica nei tempi e modi sicuramente in maniera demenziale secondo la legge attuale, e qui siamo oltre la dignità e il rispetto e gli consiglio di non pensare a ciò che faticosamente fanno gli altri specie se con soddisfazione e state tranquilli. Se la caccia è anche rispetto e dignità io la esigo da tutti, e siccome coinvolge la sfera personale io non ho la presunzione di essere migliore, ma di abbassarmi quello si più volte a raccattare qualche storno.

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                            • #15
                              Romano...non so se ti riferisci a me quando parli di "certi fruitori del forum" che non hanno rispetto x chi come te si adegua a sparare a 2 storni in maniera assurda...
                              Se mi hai letto negli anni passati dovresti ricordare che non ce l'ho con chi li caccia come te...ma con quelle Provincie che intorno al 20-25 Agosto si adopereranno x tenere buoni agricoltori e cacciatori inferociti da "deroghe indecenti" emettendo proprie delibere ( illegali ) x fare cacciare con stampi di merlo o allodola dipinti....o con una piantina di ulivo in una vaso in una larga di medica...
                              Questo porta tutti gli anni il covo di animalari che ho qui a 1 Km a stringere ancora più i cordoni.....
                              Non oso immaginare....se non verrà reintrodotto tra le specie cacciabili...cosa dovremmo sorbirci nel futuro...
                              Ciao...Andrea.
                              Ottobre è.....

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