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Tordi e clima!!

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  • #16
    Originariamente inviato da barone rosso Visualizza il messaggio
    per quanto riguarda l'attivita'svolta in quel video(come gia' detto video di stoppa) non parlerei di caccia ma di bracconaggio,cosa ben diversa.......
    per quanto riguardala caccia nei paesi dell'est,Walker,ti garantisco che i locali(io mi riferisco alla realtà che conosco,cioe' la romania)quando sentono che spariamo i tordi,si mettono a ridere!!!!!!!!
    i turdidi all'estero vengono cacciati da stranieri.........un rumeno se spara una cartuccia(che costa quanto in italia)deve mangiare almeno mezzo chilo di carne!!!!!!
    quando sentono che si sparano anche due tre colpi ad una'allodola di mettono le mani nei capelli!!!!!!
    Si...le mani nei capelli per la felicità visto che sono loro che ti vendono le cartucce !!!
    Oltretutto da circa due anni la caruccia in Romania è diventata un bene di lusso con tasse adeguate.
    sigpichhttp://www.migratoria.it/forum/signaturepics/sigpic7632_2.gif

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    • #17
      Prima condizione che determina la migrazione è la luce. è grazie a questa che gli uccelli migratori capiscono quando è il momento di partire. Condizioni favorevoli dal punto di vista climatico nei quartieri di riproduzioni, tali da rendere agevole il reperimento di cibo, possono diventare determinanti solo se si verificano per molti anni di seguito, al punto da far innescare un meccanismo biologico per cui soggetti che hanno sempre migrato possano scegliere di non farlo.
      Credo che la cattiva annata dei turdidi e del bottaccio in particolare sia da attribuire ad un altro motivo. Oltre ad un flusso migratorio inferiore (probabilmente nidiate non andate a buon fine) i tordi almeno nella zona della macchia mediterranea sono stati difficili da insidiare. Mi spiego. Quest'anno c'è stata una ottima annata di olive ma i tordi negli uliveti non si sono visti come mi sarei aspettato. Erano tutti nelle macchie. Questo sì è dovuto al caldo. La mitezza delle temperature ha mantenuto sulle piante il lentisco ed altri frutti della macchia mediterranea, permettendo ai tordi di cibarsene senza dover lasciare il rifugio sicuro della macchia. Quante volte quest'anno ho sentito dire che i tordi non "prendevano" le olive. Una prova di ciò personalmente l'ho riscontrato nella maggior parte dei soggetti abbattuti che si presentavano molto molto magri, pur non essendo tordi dell'anno, proprio perchè le bacche della macchia non sono grasse come le olive. Riassumendo, i tordi non hanno effettuato, o l'hanno fatto in minima parte, il consueto erratismo alla ricerca di cibo la mattina e al rientro la sera che ci permette di insidiarli, perchè nello stesso posto in cui trovano riparo avevano anche di che cibarsi.
      La caccia, in quanto forma archetipica del grande gioco del «catturare e nascondere», è una faccenda seria; non tollera nient'altro. Argo ha cento occhi ed una sola meta. (Ernst Jünger)

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      • #18
        sono in linea con le vostre idee inoltre aggiungo da esperienze maturata che io sia sulla zona ionica di Reggio che su quella tirrenica all'entrata si spara solo con due tipi di venti o boria o scirocco è quest'anno se non ero ha fatto solo tre giorni è il risultato si è visto in più secondo la mia opinione la perturbazione di maltempo di metà ottobre a influenzato molto, i venti qui da noi sono determinati è negli ultimi anni quando arriva ottobre fa sempre libeccio che per noi non serve a niente.

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        • #19
          Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio
          Michele ..... le onde elettromagnetiche c'erano anche la passata stagione. e non dimenticare quella 2012/2013, quando la puglia fù invasa.

          concordo.Secondo me è stato un caso isolato di quest'anno e che comunque si potrebbe ripetere nei prossimi anni.... speriamo il più tardi possibile

          - - - Aggiornato - - -

          Originariamente inviato da barone rosso Visualizza il messaggio
          ormai sapete in molti che in estate passo le vacanze Romania,e al ritorno vi aggiorno su quello che trovo da quelle parti.......
          due anni fa trovai una situazione idilliaca per quanto riguarda i bottacci(mai visti tanti tordi di tutte le dimensioni tutti insieme....piccoli grandi e medi)....le previsioni si avverarono .....si sparo' parecchio,almeno dalle mie parti........
          lo scorso agosto non trovai un bottaccio neanche a pagarlo,ma erano presenti moltissime cesene.......
          bhe,anche se mi prenderete per pazzo,tordi ne abbiamo sparati pochissimi........e si sono viste diverse cesene,aumentate dopo l'unica ondata di freddo che abbiamo avuto.....
          tutto cio per concordare con l'amico Fabio dt per quanto riguarda la nidificazione......
          chissa' cosa trovero' ad agosto........se Dio vuole..........

          ps.......secondo me questa discussione superera' le altre due super gettonate.............nella stanza armi e caricamenti...........

          si accettano scommesse!!...........

          - - - Aggiornato - - -



          non posso non darti ragione.....

          - - - Aggiornato - - -

          ...qualche str.....ta ogni tanto la posso scrivere anch'io??.......

          in effetti le indicazioni che ci dai dal tuo rientro dalla ferie in Romania fino ad esso hanno sempre indicato o in positivo o in negativo la presenza dei tordi nella nostra puglia...
          Alla luce di questo,ti chiedo cortesemente di non deluderci il prossimo agosto....dacci buone notizie...

          ricordo ancora il commento da te postato nel 2013:
          Ragazzi,se passano dalla puglia la metà dei tordi che ho visto dai miei suoceri qui in Romania siamo a posto.
          Da noi il 2013 si sparò alla grande.

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          • #20
            Originariamente inviato da giambi Visualizza il messaggio
            Io aggiungerei alle vostre considerazioni che i tordi vanno anche contati in montagna. Mi diceva un cacciatore in zona Alpi che quest'anno di tordi ne ha visti più degli altri anni.
            bottacci??? dove???

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            • #21
              Ma dai tra poco verrà fuori che sono le scie degli aeri a condizionare la presenza di tordi.
              Lo scorso anno stagione record quest'anno pessima.

              Motivi? Il meteo quando doveva esserci alta pressione ha piovuto quando doveva esserci freddo ha fatto caldo e sole.
              Non solo i bottacci sn mancati ma anche gli acquatici.

              Coraggio non cercate motivazioni improprie non ce nè bisogno.
              ".....popolate la terra.
              Governatela e dominate sui pesci del mare,
              sugli uccelli del cielo
              e su tutti gli animali".

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              • #22
                Chi di noi tiene in maniera costante appunti delle stagioni di caccia passate ha sotto mano un indice veritiero di ciò che ha vissuto,ovviamente per le sue zone,aldilà di memorie corte che ricordano più volentieri gli eventi positivi che negativi,per esempio io leggo che intorno alla fine anni 80,inizio 90 ci furono un paio di anni enormemente siccitosi,me lo ricordo anche bene perché affittai un lago da caccia e non mi riuscì metterci l acqua,il mio socio in un paio di stagioni fece una quarantina di tordi,erano praticamente scomparsi qui da me,questo per dire che gli alti e bassi ci sono sempre stati e che la buona riuscita delle cove estive è fondamentale per noi,come lo sono le condizioni climatiche del periodo di passo,basta un ottobre perturbato e il passo è compromesso,gli uccelli prendono altre strade e arrivederci.in stagioni come quella passata dove i tordi,aldilà del passo,sono stati pochi in tutta Italia,Spagna,Grecia e Corsica credo proprio dipenda dalla cattiva nidificazione nei luoghi di riproduzione
                Saluti

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                • #23
                  ...porto anch'io la mia personale esperienza vissuta per quasi 50 anni tra Piemonte e Liguria....riportata sui miei appunti con date e circostanze....
                  a grandi linee la migrazione è condizionata assolutamente dal meteo....quando decidono di migrare lo fanno , e decidono loro dove passare...un anno dice bene qui ,l'altro là......piuttosto sono cambiate percentualmente le specie....alcune in drammatico calo(strillozzo, passera lagia, fanello,zigoli,ortolani ecc ecc.) altre in progressivo aumento( una per tutte colombacci ...) ed i periodi del passo.
                  Ad esempio in Liguria in 30 anni il passo delle palombe si è posticipato di almeno 20 giorni.... anche a detta degli specialisti
                  lo svernamento è invece condizionato dalle condizioni ambientali ovvero habitat idoneo e presenza di pasture.....i cambiamenti sono lenti,spesso inevitabili ma sotto gli occhi di tutti.....
                  Ad esempio nel monferrato 40 anni fa c'era l'80% di superficie coltivata ed il 20% di bosco....oggi le percentuali si sono invertite....morale è sparita la stanziale e sono spuntati gli ungulati.....e dove un tempo cacciavi quaglie tortore e allodole ora trovi magari molte più beccacce ....
                  Ma sopratutto la superficie non antropizzata,bosco o coltivo che sia ,si è tragicamente ridotta....

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                  • #24
                    Originariamente inviato da Corbari Visualizza il messaggio
                    Prima condizione che determina la migrazione è la luce. è grazie a questa che gli uccelli migratori capiscono quando è il momento di partire. Condizioni favorevoli dal punto di vista climatico nei quartieri di riproduzioni, tali da rendere agevole il reperimento di cibo, possono diventare determinanti solo se si verificano per molti anni di seguito, al punto da far innescare un meccanismo biologico per cui soggetti che hanno sempre migrato possano scegliere di non farlo.
                    Credo che la cattiva annata dei turdidi e del bottaccio in particolare sia da attribuire ad un altro motivo. Oltre ad un flusso migratorio inferiore (probabilmente nidiate non andate a buon fine) i tordi almeno nella zona della macchia mediterranea sono stati difficili da insidiare. Mi spiego. Quest'anno c'è stata una ottima annata di olive ma i tordi negli uliveti non si sono visti come mi sarei aspettato. Erano tutti nelle macchie. Questo sì è dovuto al caldo. La mitezza delle temperature ha mantenuto sulle piante il lentisco ed altri frutti della macchia mediterranea, permettendo ai tordi di cibarsene senza dover lasciare il rifugio sicuro della macchia. Quante volte quest'anno ho sentito dire che i tordi non "prendevano" le olive. Una prova di ciò personalmente l'ho riscontrato nella maggior parte dei soggetti abbattuti che si presentavano molto molto magri, pur non essendo tordi dell'anno, proprio perchè le bacche della macchia non sono grasse come le olive. Riassumendo, i tordi non hanno effettuato, o l'hanno fatto in minima parte, il consueto erratismo alla ricerca di cibo la mattina e al rientro la sera che ci permette di insidiarli, perchè nello stesso posto in cui trovano riparo avevano anche di che cibarsi.

                    ti quoto al 100%,secondo me hai centrato in pieno l'andamento della stagione del bottaccio.

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                    • #25
                      Originariamente inviato da nino65 Visualizza il messaggio
                      Chi di noi tiene in maniera costante appunti delle stagioni di caccia passate ha sotto mano un indice veritiero di ciò che ha vissuto,ovviamente per le sue zone,aldilà di memorie corte che ricordano più volentieri gli eventi positivi che negativi,per esempio io leggo che intorno alla fine anni 80,inizio 90 ci furono un paio di anni enormemente siccitosi,me lo ricordo anche bene perché affittai un lago da caccia e non mi riuscì metterci l acqua,il mio socio in un paio di stagioni fece una quarantina di tordi,erano praticamente scomparsi qui da me,questo per dire che gli alti e bassi ci sono sempre stati e che la buona riuscita delle cove estive è fondamentale per noi,come lo sono le condizioni climatiche del periodo di passo,basta un ottobre perturbato e il passo è compromesso,gli uccelli prendono altre strade e arrivederci.in stagioni come quella passata dove i tordi,aldilà del passo,sono stati pochi in tutta Italia,Spagna,Grecia e Corsica credo proprio dipenda dalla cattiva nidificazione nei luoghi di riproduzione
                      Saluti


                      Certamente , proprio gli appunti che tengo rigorosamente in cassaforte ....devo dire che da oltre 39 anni che vado a caccia ogni anno che passa sempre meno , ci sarà giorni migliori o mesi o l anno x qualcuno ,ma secondo il mio punto di vista in una grande e bellissima regione come la toscana che per una vita ha dato tanto alla caccia, oggi il tordo come il sassello e cesena la vedo molto dura per il futuro ...questo è il punto della situazione che dobbiamo riflettere ,ovviamente come è stato detto in alcuni blog il clima fa da padrone oltre hai danni dell uomo .... !!!

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                      • #26
                        Ora vi dico quello che mi diceva il mio caro nonno quando mi portava a caccia con lui... Andavo a dormire da lui la sera prima e gli chiedevo se l'indomani sarebbe stato un buon giorno di passo, e lui mi rispondeva: chi lo sa? e poi aggiungeva una frase che ho cominciato a capire quando ero più grandicello. Mi diceva: I tordi son come le donne "vengono" quando gli pare!!! (all'inizio pensavo che dicesse così perchè son sempre in ritardo...)

                        Saluti
                        Non dire gatto se non l'hai nel sacco!!!

                        COMMENTA


                        • #27
                          Originariamente inviato da Corbari Visualizza il messaggio
                          Prima condizione che determina la migrazione è la luce. è grazie a questa che gli uccelli migratori capiscono quando è il momento di partire. Condizioni favorevoli dal punto di vista climatico nei quartieri di riproduzioni, tali da rendere agevole il reperimento di cibo, possono diventare determinanti solo se si verificano per molti anni di seguito, al punto da far innescare un meccanismo biologico per cui soggetti che hanno sempre migrato possano scegliere di non farlo.
                          Credo che la cattiva annata dei turdidi e del bottaccio in particolare sia da attribuire ad un altro motivo. Oltre ad un flusso migratorio inferiore (probabilmente nidiate non andate a buon fine) i tordi almeno nella zona della macchia mediterranea sono stati difficili da insidiare. Mi spiego. Quest'anno c'è stata una ottima annata di olive ma i tordi negli uliveti non si sono visti come mi sarei aspettato. Erano tutti nelle macchie. Questo sì è dovuto al caldo. La mitezza delle temperature ha mantenuto sulle piante il lentisco ed altri frutti della macchia mediterranea, permettendo ai tordi di cibarsene senza dover lasciare il rifugio sicuro della macchia. Quante volte quest'anno ho sentito dire che i tordi non "prendevano" le olive. Una prova di ciò personalmente l'ho riscontrato nella maggior parte dei soggetti abbattuti che si presentavano molto molto magri, pur non essendo tordi dell'anno, proprio perchè le bacche della macchia non sono grasse come le olive. Riassumendo, i tordi non hanno effettuato, o l'hanno fatto in minima parte, il consueto erratismo alla ricerca di cibo la mattina e al rientro la sera che ci permette di insidiarli, perchè nello stesso posto in cui trovano riparo avevano anche di che cibarsi.
                          Guarda non posso che essere d'accordo con te. Quando ci sono tanti tordi siamo tutti tordaioli, quando c'è ne sono di meno c'è la selezione, chi li spara e chi no. Tutto questo allarmismo non lo vedo, perchè i tordi ormai non si fermano come un tempo, e poi parlando con vecchi cacciatori anche nei tempi top della caccia ai tordi in maniera ciclica, ci sono state stagioni in cui la presenza era scarsa, non è un'avvenimento della caccia moderna.

                          - - - Aggiornato - - -

                          Originariamente inviato da kim-lea Visualizza il messaggio
                          sono in linea con le vostre idee inoltre aggiungo da esperienze maturata che io sia sulla zona ionica di Reggio che su quella tirrenica all'entrata si spara solo con due tipi di venti o boria o scirocco è quest'anno se non ero ha fatto solo tre giorni è il risultato si è visto in più secondo la mia opinione la perturbazione di maltempo di metà ottobre a influenzato molto, i venti qui da noi sono determinati è negli ultimi anni quando arriva ottobre fa sempre libeccio che per noi non serve a niente.
                          Con i migratori teoricamente è così ma la fregatura c'è sempre, con il libeccio abbiamo scartucciato bene con tordi di entrata, mentre altre volte con venti da est ne sono entrati pochi.
                          Il colmo per...un cacciatore? Avere un uccello fra le gambe e non potergli sparare !!...

                          COMMENTA


                          • #28
                            Dico la mia.
                            Non capisco che c'entra la questione delle nidiate, anche perché se sono state abbondanti nel 2014 non credo possano essere state drastiche nel 2015. Sono parecchi anni che scrivo i miei appunti e posso dire che qui in Puglia l'entrata dei tordi, che poi determina la presenza di animali per tutta la stagione, è fortemente condizionata al meteo delle prime decadi di ottobre. Ad Ottobre scorso ricordo che la bassa pressione l'ha fatta da padrone ed ogni sera tutta la fascia di Adriatico da Bari a Brindisi era un continuo lampeggiare. Io lo osservavo benissimo tornando da Bari al mio paese nel brindisino.
                            Il tordo è un migratore biologico per cui arrivato il momento della migrazione parte per gli areali di svernamento, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche dei luoghi di nidificazione. È chiaro che nel tragitto sceglie le rotte interessate dall'alta pressione e dal cielo terso e sereno, non entrerà mai nelle perturbazioni.
                            Ritengo che questo sia il motivo principale dello scarseggiare dei tordi quest'anno. Lo stesso fenomeno si è verificato ciclicamente negli anni e chiunque di noi avrà sentito dire dai propri nonni di annate vuote.
                            Tra i fattori esogeni dico che la caccia all'estero crea un forte danneggiamento alle specie. Da piccolino (ho 38 anni) si sentiva raramente che qualcuno andava a caccia all'estero, oggi tra il mio paesino in cui torno spesso e la città di Bari sento di tantissimi che lo fanno senza nessun controllo sugli abbattimenti. Quindi...

                            COMMENTA


                            • #29
                              Originariamente inviato da prestige71 Visualizza il messaggio
                              Dico la mia.
                              Non capisco che c'entra la questione delle nidiate, anche perché se sono state abbondanti nel 2014 non credo possano essere state drastiche nel 2015. Sono parecchi anni che scrivo i miei appunti e posso dire che qui in Puglia l'entrata dei tordi, che poi determina la presenza di animali per tutta la stagione, è fortemente condizionata al meteo delle prime decadi di ottobre. Ad Ottobre scorso ricordo che la bassa pressione l'ha fatta da padrone ed ogni sera tutta la fascia di Adriatico da Bari a Brindisi era un continuo lampeggiare. Io lo osservavo benissimo tornando da Bari al mio paese nel brindisino.
                              Il tordo è un migratore biologico per cui arrivato il momento della migrazione parte per gli areali di svernamento, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche dei luoghi di nidificazione. È chiaro che nel tragitto sceglie le rotte interessate dall'alta pressione e dal cielo terso e sereno, non entrerà mai nelle perturbazioni.
                              Ritengo che questo sia il motivo principale dello scarseggiare dei tordi quest'anno. Lo stesso fenomeno si è verificato ciclicamente negli anni e chiunque di noi avrà sentito dire dai propri nonni di annate vuote.
                              Tra i fattori esogeni dico che la caccia all'estero crea un forte danneggiamento alle specie. Da piccolino (ho 38 anni) si sentiva raramente che qualcuno andava a caccia all'estero, oggi tra il mio paesino in cui torno spesso e la città di Bari sento di tantissimi che lo fanno senza nessun controllo sugli abbattimenti. Quindi...
                              Sono d'accordo in tutto tranne l'estero....
                              premesso che se ti riferisci all'est europa, tranne la grecia, in nessun posto puoi sparare ai tordi. Se poi parli di Spagna e Grecia, si fanno bei carnieri ma i tordi li non nidificano ma ci migrano.....Ti viene pensato che ci sia un habitat 1000 volte superiore al nostro?
                              E' solo il mio pensiero, giro l'est da sempre e non ho mai sparato ai tordi fuori dall'Italia.

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                              • #30
                                Inoltre se ci sono tot coppie che portano avanti due cove
                                perché il tempo è Clemente e la pastura abbondante oppure soltanto una per motivi opposti ti torna che ne migrano di meno?
                                Un saluto

                                COMMENTA

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