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Allevamento uccelli da richiamo

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  • #16
    Daniele, per le cesene non posso darti un consiglio avendone io due e nemmeno tanto valide pur cantando ad ogni fringuello frosone o tordo che vedono, tanto che sono sicuro che la volta che vedranno un branchetto di consimili moriranno dalla gioia. Chiusa questa parentesi per gli altri turdidi anche io so che occorrono i 30 /40 gg canonici per entrare in estro e appunto inizio il 10/08 a salire con l'accortezza di tenere i sasselli nei ripiani bassi del carrello porta richiami senza usare teli o coperture. Anche io attendo fremente i consigli e i pareri del Sig. Pratt .
    Buona domenica

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    Attendi il mio arrivo alla prima luce del quinto giorno, all'alba guarda ad est

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    • #17
      Anche a me avere 17 ore ai bottacci al 22 luglio sembra un pò troppo anticipato, però non ho mai provato questo metodo..
      Detesto le tue idee ma mi farei uccidere per darti la possibilità di esprimerle (Voltaire)

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      • #18
        Senza ombra di dubbio con le conoscenze e competenze dettate dalla mia esperienza sembrano anche a me troppe ma non dimentichiamo che quando nel 1997 iniziai il fotoperiodo mi presero per matto quindi attendo i consigli del Sig. Pratt per aumentare le conoscenze in materia

        Inviato dal mio GT-I9301I utilizzando Tapatalk
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        • #19
          Originariamente inviato da sassellino Visualizza il messaggio
          Premetto che ho sempre fatto solo fotoperiodo ma per motivi di "semplificazione"sono sempre stato attratto da queste ipotesi diciamo "Più semplici" e che ha detta di diversi amici, riescono ugualmente a dare ottimi risultati in termini di resa e durata...
          Detto questo mi chiedevo: La partenza per i Tb e i merli a metà luglio e quella per i Ts a metà agosto, non è troppo anticipata? Io avevo sempre sentito dire che i richiami impiegano 30/40gg ad entrare in estro totale..non sò però se per questa tipologia di gestione ma dinamica sia diversa.
          Può dare qualche indicazione anche per le cesene? Vale sempre il solito discorso che basterebbe tenerle un pò oscurate con telo ombreggiante alle stesse ore dei Ts oppure avrebbero bisogno di una gestione diversa?
          Grazie mille per i consigli e buona domenica!
          La cesena, elemento faunistico siberiano, nell'Europa occidentale, è diffusa dalla Norvegia alle Alpi e presenta un passo regolare ma fluttuante.
          Lo scrittore Alberto Bacchi della Lega, verso la fine del 1800, tra l'altro, scrisse in un suo libro: ”La Cesena passa per i nostri piani (Italia centrale) nel mese di novembre, anzi verso la fine di novembre. Non passa regolarmente: ora si vede più, ora meno: e più quando la stagione è più fredda, e quando, secondo i nostri campagnuoli, l'inverno vuol far da cattivo.Tristo uccello dunque: tristo ai cacciatori, tristo ai contadini, e, dicono anche tristo alla cucina”.
          Secondo un parere molto condiviso, come richiamo, manifesta una forma amorosa alquanto breve e che i congeneri, allo stato di naturale libertà, siano noti per un passo particolare: imprevedibile e incostante. La Cesena, generalmente, viene preparata al canto con le modalità seguite per il Tordo sassello. I cacciatori più esigenti, per avere una buona efficienza canora durante l'intera durata del periodo venatorio, dividono le cesene in due ed anche tre gruppi che vengono preparati alla forma amorosa in tempi diversi, separati da un intervallo di circa un mese. Altri sostengono che, durante l'esercizio della caccia, nelle prime ore del mattino, cantano con notevole intensità e che, successivamente, diminuiscono vistosamente il canto a tal punto da indurre il cacciatore ad aiutarle, esponendo un o più soggetti “freschi”, tenuti giudiziosamente come riserva.

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          • #20
            Originariamente inviato da riccardo1970 Visualizza il messaggio
            Senza ombra di dubbio con le conoscenze e competenze dettate dalla mia esperienza sembrano anche a me troppe ma non dimentichiamo che quando nel 1997 iniziai il fotoperiodo mi presero per matto quindi attendo i consigli del Sig. Pratt per aumentare le conoscenze in materia

            Inviato dal mio GT-I9301I utilizzando Tapatalk
            Gli uccelli migratori che entrano nel Nord Est del nostro Paese lungo quella che viene considerata la principale linea di passo, procedono il loro “viaggio” in gran fretta, sostando nelle zone ricche di pastura. Secondo le ammissioni dei cacciatori, sostano in gran numero nell'Oltrepò Pavese, zona molto gradita dagli uccelli “erratici” che svernano anche per lunghi periodi diventando temporaneamente “stanziali”. In detto luogo, la caccia al capanno, viene esercitata, con esiti più che soddisfacenti, sino al termine del calendario venatorio. Nelle zone montuose del citato Nord Est, invece, scarseggiando la pastura, la caccia termina, grosso modo, nell'ultima quindicina di novembre per la mancanza di uccelli.
            Dalle condizioni prese in esame, molto diverse, emerge che è del tutto inutile stabilire schemi fissi o poco flessibili per quanto attiene ai tempi della preparazione alla forma amorosa dei richiami ed al loro impiego. Detta conclusione chiarisce che le date del 15 agosto e 15 settembre indicate in precedenza hanno un valore esclusivamente indicativo: ognuno deve individuare i tempi ed i metodi più adatti in relazione alle caratteristiche del territorio ed alle sue esigenze.
            La caccia al capanno, infatti, è un'attività di carattere amatoriale che l'amatore deve vivere in armonia con le proprie conoscenze ed esperienze.

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            • #21
              Buon giorno Sig. Pratt, la ringrazio per la partecipazione a questo furum, aumenterà sicuramente la conoscenza di certi aspetti della caccia d'appostamento e dell'allevamento.
              Riconducendomi alle richieste di alcuni utenti ed alla sua risposta sull'individuare i tempi corretti per ottimizzare la fase amorosa è altresì vero che a mio modesto avviso, l'indicazione chiara e precisa del 15 Luglio e 15 Agosto, possono risultare fuorvianti, soprattutto per un neofita.
              Aggiungo, con il massimo rispetto per la sua esperienza, che pensare di avere uccelli in pieno canto, 75-90 giorni dopo le date suddette portando da subito i richiami a 17 ore di luce, mi sembra realmente un'utopia, se consideriamo, come anche lei ha giustamente sottolineato che ".... i richiami vengono utilizzati in tempi precisi, corrispondenti a quelli del passo durante il quale devono esprimere, nella ,misura più elevata, la potenzialità canora del loro patrimonio genetico".

              Grazie

              Maurizio

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              • #22
                mi associo ai complimenti

                - - - Aggiornato - - -

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                • #23
                  Davvero complimenti anche da parte mia, ma si potrebbe parlare anche di allodole?

                  Come gestire il canto dai primi di ottobre a meta' di novembre?.

                  Molte grazie!

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