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Bergamo, approvazione piano faunistico venatorio rinviata.

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  • Bergamo, approvazione piano faunistico venatorio rinviata.

    Piano faunistico sotto tiro
    E in Provincia la scelta slitta


    2 luglio 2013

    Il presidio dei cacciatori (Foto by Bedolis Foto)

    Ore di seduta, consulti, pause e strane alleanze incrociate, per poi decidere che il piatto forte va rinviato. A mercoledì 3 luglio, per la precisione. Il pomeriggio di fuoco, in Via Tasso, parte anche prima della seduta del Consiglio che dovrebbe, tra le altre cose, approvare il sospirato e discusso piano faunistico venatorio.

    Fuori dalla sede dell'ente c'è un gruppo di cacciatori che protesta, a tutti i consiglieri è stata fatta pervenire una lettera delle doppiette che chiede di sostenere eventuali emendamenti, e in casa Lega la riunione tra il presidente Ettore Pirovano, l'assessore Alessandro Cottini e i consiglieri (presente pure il neo segretario provinciale Daniele Belotti) non ammorbidisce alcune posizioni critiche già emerse nelle scorse settimane: i lumbard presenteranno in aula 14 emendamenti al piano della «loro» Giunta, firmati anche dal capogruppo del Pdl Giuseppe Bettera.

    Insomma, gli ingredienti per un pomeriggio denso ci sono tutti. E infatti. Parte l'assessore Cottini, ribadendo che nella stesura si è «lavorato a tutela dei cacciatori», e chiedendo, diciamo così, di puntare al bersaglio grosso, lasciando perdere il resto: «La trasformazione dell'Atc Prealpino in zona Alpi è un mutamento profondo, richiesto e favorevole al mondo venatorio: si risparmiano ottomila ettari di territorio cacciabile e 300 capanni. Ma - avverte - non dobbiamo darlo per scontato: è una scelta che andrà giustificata anche davanti al giudice. Pensiamo a questo, e non aggiungiamo altre criticità al piano».

    Il riferimento è al Tar di Brescia, che il 17 luglio aspetta un piano approvato e ottemperante alle sentenze precedenti, in una vicenda giudiziaria che si trascina ormai da anni. «È necessario, anche per questo, non intaccare nel documento gli elementi di equilibrio ambientale e tutela della fauna selvatica», aggiunge l'assessore.

    Ma di emendamenti ne arrivano, eccome: 63 in tutto. Molti però sono su temi tra loro analoghi, così scatta la pausa (oltre un'ora) per fare una selezione e chiedere il parere dei tecnici. Che arriva a mo' di mannaia: dei 16 emendamenti sottoposti alla verifica, solo tre sono ammissibili. Dopo la verifica sui cavilli tecnici, si arriva quindi alla votazione: a maggioranza passa il rinvio a mercoledì mattina alle 9.
    Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

  • #2
    Nicola spero di sbagliarmi ma la prossima stagione non la vedo molto bene per voi....avete dei dilettanti in Prov.
    Più buio che a mezzanotte non viene

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    • #3
      Si si Diego me lo avevi gia' detto e ne son sempre piu' convinto anche io, spero di no per tutti noi di bg ma e' dura, tanti capannisti stanno gia' cercando soluzioni dalle vs parti, chiedendo ospitalita' a conoscenti o amici ........... penso tu abbia proprio ragione anche sul problema di persone incompetenti che lavorano in provincia in questo settore, spiace dirlo ma e' proprio cosi'.Secondo me rispetto a voi siamo indietro di cinquant' anni.............
      Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

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      • #4
        ANUU: Bergamo, caccia da capanno tradizione penalizzata

        Caccia da capanno tradizione penalizzata PROVINCIA DI BERGAMO: NUOVI LIMITI COL «P.F.V.»

        Il nuovo P.F.V. (Piano Faunistico Venatorio) che dovrebbe entrare in vigore attuerà la grande penalizzazione delle nostre radicate tradizioni venatorie. Una di queste è la caccia da capanno, che rischia di vedere la soppressione immediata di oltre 60 appostamenti fissi e una agonia per altri 30/40 situati sui Colli di Bergamo e nel raggio di 1000 metri dal S.I.C. “Valpredina”, in quanto questi ultimi, con il mancato rinnovo da parte del titolare, che avvenga per motivi di salute, vecchiaia o altro, non si potranno più mantenere, per cui non si potrà nemmeno intestarli ai figli, a parenti o ad altri.
        Inoltre, le nuove regole che imporranno di sottoporre a V.I.A. (Valutazione di Incidenza Ambientale) il rinnovo e il cambio di titolarità degli appostamenti fissi localizzati entro i Siti della Rete Natura 2000 e in un raggio di 1000 metri dal confine degli stessi, creeranno non pochi problemi e costi per ottenerne le autorizzazioni. Lo stesso varrà per la richiesta di nuove autorizzazioni. Altra tegola sarà la trasformazione delle “Rotte di Migrazione” in “Oasi di Protezione”, e anche per quelle di nuova istituzione e/o ampliate, che potrà comportare la revoca delle autorizzazioni di quegli appostamenti fissi che ricadono in queste zone, ma anche il divieto di impiantarne di nuovi a distanza inferiore ai 400 metri dai loro confini.
        Dulcis in fundo, il divieto, nel raggio di 100 metri dagli appostamenti fissi presenti su tutto il territorio provinciale, di porre in atto qualsiasi forma di pasturazione artificiale e impiantare e/o mantenere in essere specie vegetali alloctone, quali ad esempio: fitolacca (Phytolacca spp.), piracanta (Pyracantha spp.), piracanta coccigea, ciliegio tardivo (Prunus serotina), ecc. ecc. Si badi bene: solo entro i citati 100 metri, al di là chiunque potrà continuare a impiantare le suddette specie vegetali alloctone produttrici di bacche! L’importante è che si trovino fuori portata dagli appostamenti: una chiarissima volontà non di limitare la diffusione di specie “sgradite” (in realtà già diffusissime in tutta la Lombardia), bensì di colpire la caccia da capanno. Probabilmente si è persa la ragione! Si vuol vietare tutto e di più per demotivare questa forma di caccia, senza conoscere (ma son più che convinto che le cose si conoscano ma siano i pregiudizi che prevalgono) cosa stia dietro alla storia di un capanno di caccia.
        L’ appostamento fisso non è un numero come qualcuno ha detto o scritto. Dietro ci sono innumerevoli storie di persone che, per generazioni, si tramandano la titolarità con non pochi sacrifici fatti di: – fisici; nell’impegno nel mantenere in ordine quel proprio fazzoletto di terra che il cacciatore si sceglie e che cura tutto l’anno come una specie di giardino, il quale diventa sosta per i gitanti, in quanto trovano quell’area pulita e attirante per un pic-nic e/o un momento di relax; – privazioni; si conoscono storie di alcune di queste persone che, per dedicarsi alla cura del proprio capanno, non sono mai andate in vacanza (il mare l’hanno visto solo in cartolina o alla TV) con sacrifici familiari; – economico-finanziari; la maggior parte dei titolari di autorizzazione dell’appostamento fisso, sono anche proprietari dell’area, avendola acquistata con sacrifici economici, facendo mutui, investendo la propria liquidazione e tutto o parte dei loro risparmi pensando poi di goderne i benefici, nel trascorrere alcune ore nella natura, ascoltando i canti dei propri uccelli da richiamo e della propria passione. Questo P.F.V.P., a quelle persone che loro malgrado sono coinvolte, molto probabilmente rovinerà l’esistenza! E questo sarebbe tener fede allo slogan politico sempre ostentato: vicinanza alla gente, al territorio, alle tradizioni, eccetera.
        Perché invece non premiare i capanni di caccia presenti in provincia di Bergamo, veri monumenti, cattedrali verdi di secolare passione?
        Perché non dare lustro ai tanti sacrifici per migliorare l’ambiente con questi manufatti che testimoniano la nostra storia e mettono in risalto il sito rigenerato dalla mano dell’uomo? Tutte queste indicazioni sono state disattese nella stesura del P.F.V.P. e il risultato è che, con la revoca dell’autorizzazione, ci sarà l’abbandono e quei monumenti arborei, creati da generazioni, diverranno delle selve piene di rovi e incuria. Se è questo che si vuole, ossia la cancellazione delle nostre tradizioni e l’abbandono del territorio, lo si poteva dire subito.
        Noi comunque faremo tutto quanto ci è possibile per non perdere questo patrimonio e per tutelarlo in ogni sede, provinciale, regionale, nazionale e internazionale che sia. Auspichiamo che, da parte dell’Amministrazione a ogni livello, politici e uffici, il buon senso abbia il sopravvento.
        Sarebbe sufficiente tornare al P.F.V.P. presentato in V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica) nel giugno del 2012 che è ottemperante alla sentenza del TAR di Brescia e che consentirebbe di conservare tutti i capanni e di non perdere troppi ettari di territorio (conteggiati in più nell’attuale, solo a garanzia, qualora non ne vengano considerati alcuni. Ci si fascia la testa prima di averne il male a scapito dei cacciatori) e non ci sarebbero le istituende Oasi di Protezione sulle Rotte di Migrazione che creeranno tutti quei problemi sopra citati.

        Il presidente provinciale dell’Anuu Migratoristi

        Carlo Luigi Piffari


        http://www.bresciaoggi.it
        CHI AMA LA CACCIA VIVE LA NATURA sigpic

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        • #5
          Mha!Secondo me il problema è che sulla poltrona e tutt'intorno c'è gente che di caccia,fauna,natura e tradizioni non ci capisce una beata mazza,gente valida c'era e c'è ancora ma è stata messa in disparte e adesso i risultati si vedono...Bisognerebbe azzerare tutto dalla provincia all'esecutivo degli atc dato che anche lì tanti bla bla bla e poi...Oggi si dovrebbe sapere qualcosa in più ma la vedo grigia (nelle migliori delle ipotesi)...
          Very Bergamasc d.o.c.
          Solo e sempre pelo!!!!

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          • #6
            purtroppo nel nostro paese vogliono distruggere la cultura,a 360,perche fa paura a molti.......ignoranti....per quanto ci riguarda che,SAN UBERTO ci salvi da questi poveri idioti......

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            • #7
              Originariamente inviato da Giu75 Visualizza il messaggio
              Mha!Secondo me il problema è che sulla poltrona e tutt'intorno c'è gente che di caccia,fauna,natura e tradizioni non ci capisce una beata mazza,gente valida c'era e c'è ancora ma è stata messa in disparte e adesso i risultati si vedono...Bisognerebbe azzerare tutto dalla provincia all'esecutivo degli atc dato che anche lì tanti bla bla bla e poi...Oggi si dovrebbe sapere qualcosa in più ma la vedo grigia (nelle migliori delle ipotesi)...
              Oggi alle 9 e' ripreso il dibattito in provincia per il pfv, cito una affermazione del leghista Belotti di stamattina comparsa su l'eco: ne parlero' con tutti ,ma non ne faccio una questione di vita o di morte:la lega non andra' in crisi su una cosa del genere, in un momento in cui la gente sta facendo la fame................anche i rappresentanti dei cacciatori dovranno assumersi le loro rersponsabilita':in caso di forzature c'e' il rischio che la caccia venga sospesa tout court....

              Se le premesse son queste..............concordo con Giu e Frosone. ha ragione Diego abbiamo dei dilettanti allo sbaraglio qui, e l'unica e' azzerare il tutto e ripartire con persone competenti in materia.
              Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

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              • #8
                Leggete bene le dichiarazioni di Belotti....questi erano quelli del "padroni a casa nostra" e "difendiamo le tradizioni"...
                Più buio che a mezzanotte non viene

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                • #9
                  Consiglio provinciale

                  Ennesima seduta da psicodramma collettivo in Provincia sul piano faunistico venatorio. Dopo il rinvio di lunedì 1 luglio e la convocazione in fretta e furia per mercoledì mattina, è stato votato un ulteriore spostamento della discussione a lunedì 8 luglio.



                  Piano caccia, in Provincia
                  maggioranza Lega-Pdl
                  in crisi di identità







                  Ennesima seduta da psicodramma collettivo in Provincia sul piano faunistico venatorio. Dopo il rinvio di lunedì 1 luglio e la convocazione in fretta e furia per mercoledì mattina, è stato votato un ulteriore spostamento della discussione a lunedì 8 luglio. La maggioranza, in particolare la Lega Nord, vive un momento di profonda crisi. Sul piatto ci sono emendamenti proposti da alcuni consiglieri vicini alle ragioni dei cacciatori: sette consiglieri del Carroccio sono per l’approvazione, gli altri sette invece ritengono che modificare il piano porterebbe a possibili ricorsi. Il Pdl è compatto a favore delle modifiche, mentre il presidente Ettore Pirovano e l’assessore Alessandro Cottini non possono che affidarsi al parere tecnico dell’avvocatura provinciale che ha giudicato negativamente quasi tutti i documenti presentati. Lunedì è intervenuto anche il neo segretario provinciale della Lega Daniele Belotti per cercare di placare gli animi. Il muro contro muro però continua e continuerà presumibilmente fino a lunedì salvo un accordo in extremis tra chi parteggia apertamente per i cacciatori (presenti sempre in aula) e chi invece non vuole sconfessare il piano proposto dagli uffici. “I pareri tecnici valgono se sono interpretati dai tecnici perché si assumono la responsabilità – spiega il presidente Ettore Pirovano -. Dobbiamo fare transitare verso il si o verso il no il piano faunistico provinciale cercando di evitare il più possibile che possa essere impallinato dalle normative”.
                  L’assessore Cottini tenta, senza grande successo, di far ragionare i cacciatori: “Il mondo venatorio bergamasco ha avuto un grandissimo privilegio di andare a caccia negli ultimi tre anni con il piano più favorevole possibile. È un atto coraggioso di amore profondo e reale per il mondo della caccia”. Molto critico il capogruppo della Lista Bettoni-Udc Vittorio Milesi: “Dobbiamo utilizzare queste sedute per fare quello che la gente di chiede di fare. Queste persone (i dipendenti degli uffici, ndr) che ci hanno proposto tre piani diversi deve andare a casa; per primo l'assessore”. Concorde Matteo Oriani, Pdl: “ Non credo che quello contro dedotto dai tecnici sia completamente corretto. Se avessimo dei tecnici così infallibili forse i piani precedenti non sarebbero stati annullati”.
                  Il Partito democratico chiede alla maggioranza di risolvere la spaccatura e prendersi la responsabilità del voto: “Siamo interessati affinché questo piano possa concludersi – spiega Matteo Rossi -. Fanno sorridere i capigruppo di maggioranza che ci accollano responsabilità tutte loro: non prendiamo lezioni. Ci aspettiamo la stessa passione sul bilancio di previsione che riguarda tutta la popolazione bergamasca”.




                  Mercoledì, 3 Luglio, 2013
                  Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Diego Visualizza il messaggio
                    Leggete bene le dichiarazioni di Belotti....questi erano quelli del "padroni a casa nostra" e "difendiamo le tradizioni"...
                    Ehh Diego hai ragione ma il problema è che chi la caccia la "vive" tutto l'anno e partecipa e si impegna per la propria passione queste cose le sa e s'è accorto da tempo...il problema è che tanti di noi tolgono il fucile dal fodero a settembre e lo rimettono a dicembre e nel restante tempo se ne frega di tutto e di tutti salvo poi lamentarsi quando accadono sti fatti...Dispiace per tutti quelli che si impegnano ma per tanti che san solo dire bla bla bla è una lezione meritata....Vedremo la telenovela continua...
                    Very Bergamasc d.o.c.
                    Solo e sempre pelo!!!!

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Giu75 Visualizza il messaggio
                      Ehh Diego hai ragione ma il problema è che chi la caccia la "vive" tutto l'anno e partecipa e si impegna per la propria passione queste cose le sa e s'è accorto da tempo...il problema è che tanti di noi tolgono il fucile dal fodero a settembre e lo rimettono a dicembre e nel restante tempo se ne frega di tutto e di tutti salvo poi lamentarsi quando accadono sti fatti...Dispiace per tutti quelli che si impegnano ma per tanti che san solo dire bla bla bla è una lezione meritata....Vedremo la telenovela continua...
                      C'e' poco da fare Giu, ci siamo accorti eccome, ma finche' difenderanno la loro posizione a spada tratta, anche se sbagliata, chi ci rimettera' saranno sempre i cacciatori,secondo il mio punto di vista questi son personaggi che si sono trovati nella posizione che ricoprono senza nemmeno conoscerne il motivo......tanto per, quattro soldi in piu' e chi se ne frega..........loro di certo non ci rimettono nulla.
                      Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

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                      • #12
                        ragazzi sto diventando un pessimista,se siamo in mano a Belotti e Cottini,un ultras nerazzurro invischiato in daspo ed un assessore in comunella col wwf per noi e' la fine
                        se lunedi non approvano il piano con qualche modifica noi bergamaschi possiamo scordarci la stagione venatoria

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                        • #13
                          Si si Entra, se puoi trova un appostamento fuori residenza.........come scritto sopra, dillettantismo degli addetti preposti , il capo ultra' oramai ha raggiunto cio' che gli interessava..........soldi, ora se ne frega altamente di tutto e di tutti.......certo, il motto e' sempre Roma ladrona.........
                          Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

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                          • #14
                            vorrà dire che chiederò il rimborso dell'atc e a caccia ci andrò lo stesso. Oramai hanno rotto le p.lle con ste beghe... per fortuna la Lega è quella che dice difendiamo le vostre tradizioni! E spero che in val predina si infesti di volpi caprioli e cinghiali.

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                            • #15
                              brutta roba ragazzi, io mi sono messo al riparo ed ho preso pavia,mi hanno accettato,ed ho rifiutato milano ovest,forse la caccio di piu.

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