Una giornata per me speciale

19 Aprile 2022

 

Era stata una mattina infruttuosa avevo cacciato a ridosso del fiume con Zico il mio Breton di 2 anni poi mi ero spostato nella campagna nella speranza di qualche beccaccino visto che era in parte allagata ma non feci nessun incontro.La caccia è anche questa una lunga passeggiata in mezzo al verde assieme al proprio cane.Era ormai mezzogiorno e rientrai a casa senza avere sparato un colpo.Nel pomeriggio il cielo era buio e cominciava a piovere tutto consigliava di starsene a casa vista anche la scarpinata di cinque ore che mi ero fatto al mattino, ma non si sa perché o per cosa anche in queste occasioni c’è sempre qualcosa che mi spinge ad uscire. Decisi di uscire anche nel pomeriggio ma da solo senza il mio Bretoncino speravo di trovare qualche branchetto di fringuelli o di peppole in pastura nelle storpie del mais.C’erano da fare 5 o 6 Km per arrivare sul posto e ci arrivai verso le tre del pomeriggio.Scesi dalla macchina caricai il fucile con tre cartucce del 10 e mi incamminai lungo l’argine di un canale che passa in mezzo a questa grande distesa di storpie.Non vedevo niente i pennuti visti qualche giorno prima avevano evidentemente cambiato zona, comunque decisi di continuare ed arrivare fino in fondo, tanto ormai che ci sono!!!Camminavo con il fucile in mano, ma cominciavo a sentire le mani gelate, allora misi il fucile in spalla e presi i guanti dalla tasca, mentre faccio per mettermeli sento uno sbattere di ali e il verso di alcune anatre, erano tre germani partiti da sotto l’argine, mai mi sarei aspettato di trovare li delle anatre.E’ un’ attimo lascio cadere il guanto che non mi ero ancora messo e cerco di imbracciare il fucile che avevo in spalla intanto il tempo passa e le anatre se ne vanno come fulmini, riesco a sparare un solo colpo poi non sparo più sono ormai fuori tiro ho il fucile caricato con cartucce del 10 e con le anatre ci vorrebbe qualcos’altro.Dopo la fucilata le vedo allontanarsi indenni le ho mancate d’altra parte ho tirato al limite, provo un sentimento di rabbia e frustrazione, ma come mi capita una volta di avere un’occasione così e ho il fucile in spalla, le mani impegnate con i guanti e ho tirato anche male, ma non è possibile.Un momento la prima sulla sinistra si stacca dalle altre viene giù va a terra, evidentemente l’ho ferita altrimenti avrebbe continuato come le altre due.La seguo con lo sguardo finche si posa a terra cercando di segnare il punto preciso, però non posso tenere fisso lo sguardo sul punto di caduta per proseguire devo scendere dall’argine che in quel punto non è più praticabile poi devo andare avanti per circa 200 metri ed arrivare ad un ponticello per attraversare il canale e tornare indietro fino al punto di caduta.A quel punto ho perso tutti i riferimenti è una grande distesa di storpie di circa 10 ettari tutti uguali senza riferimenti, ma dentro di me penso, devo trovarla a tutti i costi, e brutto non ritrovare un selvatico abbattuto ma ancora peggio e perderne uno ferito, tra me penso forse era meglio non sparare.Comincio a battere la zona interessata dalla caduta, prendo un giro largo per non rischiare di lasciare fuori qualcosa, ma c’è un’altra sorpresa è cioè dai 5 a 10 cm di liquami semi scongelati sparsi su tutte le storpie, l’odore non è precisamente quello del gelsomino e si cammina a fatica gli scarponi pesano tre chili a testa.Continuo a camminare guardo a destra e a sinistra ma niente, e si che un’anatra non è un tordo dovrei vederla e neanche un fagiano quello se ne sarebbe andato di pedina chi sa dove e senza il cane….. ma questa è un’anatra non credo si sia spostata di molto.Cambio tecnica invece di fare andata e ritorno ogni 10 metri passo su e giù ogni tre solchi se non la trovo così o sono cieco, o è da tutta un’altra parte, o in qualche modo se n’è andata.Intanto il tempo passa il sole è basso quando c’è l’ho negli occhi non vedo quasi niente l’ho sconforto mi assale, mi viene quasi da piangere, mi fa pena anche pensare che il mio germano morirà di stenti e finirà mangiato dalle cornacchie, sto per mollare ma poi decido di fare un altro giro ne avevo gia fatti tre o quattro pensando che fosse l’ultimo.All’improvviso a una decina di metri vedo muoversi qualcosa è lei mi vede e scappa di pedina, non sento più la fatica,non sento ne caldo ne freddo sono solo felice.Bè magari sembrerà poco un germano ma per me è stata una magnifica giornata che mi resterà per sempre nel cuore. Autore Elvis

 
 




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