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Mitici safari: big five &  C. – Nell’Africa subequatoriale (Tanzania, kenia, Botswana, Zimbabwe, Sudafrica) a una ancora abbondante presenza dei grandi erbivori corrispondono altrettanto floride presenze di grandi carnivori

 

Trofeo Diana su lepre 2009: abbiamo fatto 13! – Grande successo della nostra manifestazione di caccia alla lepre con sparo, giunta alla sua quarta edizione, sui terreni dell'azienda il Palasaccio di Firenzuola. Ogni anno aumentano le squadre di lepraioli – siamo arrivati a 13 –  che si contendono  la targa in pietra serena e i prodotti della CI-VA. Questa volta sono arrivati da Castelnuovo Bardenga e hanno vinto con una bravissima coppia di segugi a pelo forte, Leo e Lilly

 

Caccia e arte: Romanelli scultori al servizio di Diana – Una famiglia di scultori fiorentini che affonda le sue radici nell’Italia preunitaria e che ancora oggi opera nel segno della più pura tradizione. Una galleria dove la natura e con essa il mondo venatorio, trova espressione e artistica eleganza

 

 

Un problema o una risorsa da gestire meglio? – Parliamo di Ungulati – La definizione degli obiettivi di gestione degli ungulati alla luce di problemi  sorti con l’incremento dei danni alle produzioni agricole che si sono verificati in molte realtà territoriali italiane, rappresenta uno degli  obiettivi primari che le province devono affrontare in fase di stesura dei propri piani faunistici provinciali. Al riguardo si ricorda che tali piani rappresentano la sintesi degli indirizzi di pianificazione delle attività gestionali in campo faunistico per la durata di un quinquennio

 

Ernest Hemingway: l’intramontabile – L'eclettico mondo venatorio può vantare tra i suoi innumerevoli seguaci nomi illustri che si sono distinti in molti settori della cultura, dell’arte, della politica e della scienza. Tra questi dobbiamo sicuramente annoverare l’intramontabile Ernest Hemingway, scrittore di fama mondiale e premio Nobel per  la lettura 1954

 

Cultura e Caccia: ombre rosse – Il rullìo dei tamburi attraversa le lame ferree delle scuri; le penne dell'aquila dispiegano il loro lignaggio e il cipiglio di un anziano pellerossa  guarda da una fotografia scattata nell'ottocento ma consegnata all'immortalità…

 

Alla scoperta del padule di Fucecchio: in barchino per l’ambiente – Il padule di Fucecchio è una delle più importanti zone umide a livello non solo italiano, ma addirittura europeo. Un ambiente per moltissimi versi unico, per caratteristiche fisiche, faunistiche e per le sue tradizioni. A difesa di questo tesoro, una associazione di volontari composta, guarda un po', da cacciatori, che permettono a visitatori e appassionati di vivere una esperienza indimenticabile…

A caccia a La Stoppa: una giornata con l’A400 Xplor Unico – La scusa per tornare nell’azienda faunistica La stoppa, in quel di Rivergaro, sul primo Appennino, poco fuori Piacenza, ce l’ha offerta la Beretta con la prova sul campo per un drappello di giornalisti del suo nuovissimo A400 Xplor Unico

 

Coturnice: caccia si, caccia no – C’ è ancora la possibilità di praticare questa caccia fra le più difficili ed affascinanti? La risposta nelle parole di un appassionato autentico   

 

 

Caccia di selezione: non solo trofei –  Andare in giro per il mondo a caccia di animali con trofei importanti è certamente un’attività bellissima, ma serve anche a gestire il territorio e le consistenze delle varie specie per mantenere le popolazioni selvatiche un corretto equilibrio. Tutto questo si traduce in una parolaccia: caccia di selezione. Quindi oltre ai trofei è necessario cacciare anche animali  di sesso e di classi diverse e poi… l’azione venatoria è la stessa e le emozioni sono identiche     

 

Le cacce degli altri: Spagna; tempi, modi e leggi – Era naturale che, dopo la Francia, il nostro interesse venisse a mirarsi verso l’altra grande regione neolatina in cui la caccia è una  sorta di «religione», sia per numero di praticanti che per tradizione, nei cui «santuari» naturali non pochi dei nostri connazionali sono usi fare meta, solo per ritrovare un po’ di vera «fede venatoria»

In cucina: ravioli di starna e tartufo – La starna, oltre ad essere un magnifico selvatico da cacciare con il cane, per il quale assieme alla beccaccia rappresenta uno dei banchi di prova del proprio valore, è anche un capo di selvaggina dalle carni delicate e insieme saporite. La sua «nobiltà» ben si sposa con il tartufo, per dare vita a un piatto molto interessante

 

Colombacci al campo: inverno in Val Padana – Durante la stagione invernale nelle estese lande di Val Padana coltivate a mais la caccia al campo al colombaccio regala ormai da alcuni decenni emozioni e risultati che nulla hanno da invidiare alla tradizionale disciplina della caccia dal palco. È pertanto di stretta attualità discutere dei risvolti tecnici di questa moderna ed entusiasmante forma di caccia vagante che è stata introdotta in Lombardia dai cacciatori toscani, e in particolar modo dai livornesi, negli anni '70 e che, se inizialmente poteva essere praticata con successo in territorio libero, oggi trova modo di espletarsi nel migliore dei modi all’interno di aree gestite privatamente dove sussistono le condizioni ideali per esercitarla: tranquillità e presenza di aree di pastura opportunamente mantenute in essere per rispondere alle necessità basilari  dell'esigente ospite alato

 

Alla lepre con i segugi sull’Appennino toscano: lepri fantasma – Nel nostro territorio la selvaggina è scarsa e noi, frequentatori abituali, abbiamo una conoscenza quasi matematica della presenza  delle lepri. Alcune zone, anche vaste, difficilmente vengono interessate dal ripopolamento, quindi la presenza della lepre dipende da qualche soggetto che rimane sul territorio e il cacciatore abituale che le frequenta è attento a non cacciare le ultime lepri, perché saranno una garanzia per la riproduzione della stagione successivanote che

 

Argentina : cacce dell’altro… mondo –  Quando l'eco degli spari dei fucili è un lontano ricordo, quando ti giri e vedi che la tua doppietta è tristemente confinata nell'armadio e lì resterà ancora per qualche mese, beh, ecco che allora è venuto il momento di cambiare aria e di andarsene all'altro mondo. Nel senso letterale del termine, ovviamente senza esagerare. Cambiare mondo, cambiare metà del mondo. Ossia prendere armi e bagagli e volare lontano, dove l'autunno e la primavera sono rovesciati rispetto all'Europa e adesso – quando la stagione della caccia da noi è finita – le polveri stanno per prendere fuoco. Stiamo parlando dell'Argentina, uno di quei posti dove tutti gli appassionati di caccia prima o poi dovrebbero fare un salto

 

Fausti Class Round 20 e 28: nel segno del tondo – Con la serie Class, la premiata ditta armiera Fausti propone una nuova generazione di sovrapposti con bascula arrotondata di notevole pregio tecnico-tecnologico e di gran classe. Due gli allestimenti per ciascuno dei due calibri disponibili

 

 Zastava M70 e M85: Mauser Anno 0 – L'azione Mauser è un mito ormai incrollabile cui la maggior parte dei produttori di carabine bolt action da caccia devono necessariamente far riferimento quando si apprestano a produrre un nuovo modello. La serba Zastava però, rimane sul classico

Note di cinofilia venatoria: le esigenze di un cacciatore col cane da ferma – Argomento, non proprio nuovo, me ne rendo conto, ma ogni tanto capita qualcosa che ti spinge ad affrontare il tema non certo con la presunzione di poter aggiungere qualcosa , ma piuttosto, per verificare lo stato delle cose che succedono intorno a noi, per evitare l’errore di camminare sempre su una strada guardando un poco o nulla gli altri che, come noi, percorrono la stessa via

Segugi maremmani: il difficile comincia ora! – Il segugio maremmano è certamente il cane che negli ultimi anni ha catalizzato la maggior parte della cinofilia segugistica del nostro Bel Paese. Oggi che finalmente siamo giunti al primo e tanto atteso traguardo, ovvero l’approdo al Registro Supplementare Riconosciuti, si avvia subito la sfida più difficile e importante: il miglioramento delle generazioni future fino alla definitiva iscrizione al Registro Origini Italiano, vediamo dunque di seguito d’approfondire l’argomento

Cinotecnica: eppur si muove… – L'ultima volta, parlando di cinotecnica, abbiamo dato una scorsa alla situazione generale dell'«impianto cane», osservando come sono gli arti posteriori a trasmettere la spinta utile al movimento in virtù di una serie di considerazioni costruttive e meccaniche. Oggi ci occuperemo invece dell'«accensione» della nostra macchina canina, passando dunque dalla visione statica del cane, comunque di basilare importanza, all'introduzione dell'animale sotto il profilo di un'entità dinamica

Pagine scelte di cinofilia: addestramento del cane da ferma – Riproponiamo oggi, alcune pagine del grande autore cinofilo Felice Delfino. Nel breve  estratto ci soffermeremo sull’origine del cane da ferma: fin dagli albori della civiltà umana il ruolo dell’ausiliare è stato fondamentale per riuscire ad avere la meglio su prede di ogni tipo

 

 

La biblioteca del cacciatore: «sonnets cynégétiques» – Tutti noi conosciamo, non foss'altro per essere stato tra i fondatori di Diana, Arturo Renault e non pochi di noi conoscono le sue esemplari opere a carattere cinegetico con le quali, praticamente, iniziò, lui francese, l'epopea dei libri di letteratura venatoria nel nostro Paese

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