annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

processionaria

Comprimi

Mantieni online il sito per tutto il 2019

Comprimi
Le donazioni inviate sino ad oggi hanno ricoperto il (20%) dei costi necessari.
X
Comprimi
Su questa pagina ci sono 1 persona/e che stanno leggendo il contenuto di questa discussione: (0) Utenti registrati - (1) Ospiti
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • #16
    Lotta biologica ai lepidotteri con il Bacillus thuringiensis


    Quei maledetti lepidotteri che tanto amano banchettare con le nostre piante possono essere combattuti con ottimi risultati e senza l’uso di veleni chimici grazie a un metodo di lotta biologica efficace e al contempo innocuo per la stragrande maggioranza degli animali (compresi i cosiddetti insetti utili, api in primis) basato sul Bacillus thuringiensis.

    Il B. thuringiensis non è nuovo su queste pagine: lo abbiamo incontrato come metodo di lotta alla processionaria e soprattutto per contrastare quell’insopportabile insetto chiamato comunemente zanzara, ancora più fastidioso da quando alle specie tipiche delle nostre latitudini si è affiancata la famigerata tigre.
    Il B. thuringiensis è un batterio del suolo sporigeno che durante la fase di sporulazione produce un cristallo proteico che in un ambiente a pH altamente basico innesca un meccanismo capace di produrre un’endotossina paralizzante dell’apparato digerente dell’ospite con conseguente, rapida morte. Detto in parole povere l’insetto fitofago si nutre di una pianta infettata dal B, quest’ultimo produce la tossina che blocca l’intestino dell’insetto e che lo porta velocemente alla morte. Le condizioni ideali perché questo accada le si trovano solo negli organismi che possiedono un apparato digerente con pH superiore a 9 che si riscontra solo in specifici gruppi di animali come zanzare, larve di lepidotteri e poco altro e che esclude tutti i mammiferi (uomini, cani e gatti compresi…), i pesci, gli uccelli e, come detto, praticamente tutti gli insetti utili, compresi i predatori naturali.

    - - - Aggiornato - - -

    Attenzione però, non tutte le varietà di B. thuringiensis in commercio sono efficaci allo stesso modo e per tutti gli insetti dannosi: se per combattere le zanzare serve il B. thuringiensis var. Issraelensis (Bti), per la lotta ai lepidotteri dobbiamo usare le varietà Tenebrionsis, Aizawai e soprattutto Kurstaki. Quest’ultima è quella che ci interessa di più per la sua efficacia verso molti lepidotteri. Il B. thuringiensis var. Kurstaki infatti risulta attivo contro nottuidi, processionaria, mamestre, cavolaia, Heliothis, tignole, Phthorimaea, piralidi, Prays citri, Anarsia, Grapholita, cheimatobia ecc. Va applicato per irrorazione lo stesso giorno nel quale viene preparato il prodotto e va somministrato preferibilmente alla sera, la sua azione dura circa sette giorni e in caso di pioggia va ripetuto il trattamento; sembra che la sua efficacia aumenti se nella prepazione viene aggiunto dello zucchero. Di questa varietà esistono in commercio diversi ceppi dei quali EG 2348 ed EG 2371 sono quelli più diffusi, se si hanno esigenze specifiche però è bene leggere attentamente le indicazioni riportate nelle confezioni o farsi consigliare da personale qualificato.
    La varietà detta Aizawai è più specifica per i nottuidi mentre se avete a che fare con l’azione della dorifora su melanzana, pomodoro e patata dovete usare la varietà Tenebrionsis. Anche per queste due varietà valgono le stesse regole d’applicazione del Kurstaki: somministrazione nello stesso giorno della preparazione del prodotto da effettuarsi nel tardo pomeriggio o alla sera e da ripetersi in caso di pioggia e abbassamento di temperatura. In generale e per tutte le varietà di B un paio di trattamenti effettuati con una settimana di distanza l’uno dall’altro risolvono la stragrande maggioranza di attacchi di un alto numero di specie di lepidotteri. L’unica accortezza da prendere è quella di fare attenzione quando si distribuisce il prodotto perché, anche se innocuo, può essere irritante per le vie respiratorie.
    Foto di nabo
    Ciao Mauretto, sarai sempre nei miei pensieri.
    Sta il cacciator fischiando
    sull'uscio a rimirar..........

    COMMENTA


    • #17
      Originariamente inviato da DOC Visualizza il messaggio
      ciao marco mi spiace per quello che è capitato al tuo cucciolo,sei stato fortunato che non abbia ingoiato la processionaria,perchè avrebbe rischiato la vita,è probabile che la parte nera della lingua vada in necrosi e cada,se non è molto estesa non avrà nessun problema ,tienimi informato doc"nico"
      OK grazie Nico, il cane ha 1 anno e 9 mesi. credo che vada tutto bene perche' stamattina la lingue era tornata quasi normale. Ci sono state varie fasi, prima nera ( la punta circa 3 cm ), poi verdone, ieri invece una striscia al centro di gonfiore nero-verde che faceva alquanto schifo. Oggi va molto meglio. Le sto dando antibiotico e cortisone. e' successo mercoledi' mattina. Ha ripreso a mangiare da giovedi' sera, ora sta bene mangia, corre come sempre. L'unica cosa che ho notato e' l'uso della lingua un po' diverso dal solito, xche' mangia portandosi in gola il cibo con il movimento della testa all'indietro e non con la lingua, ma credo sia normale per il dolore ed il bruciore. Ho rimosso i nidi della processionaria ma fino ad Agosto terro' il box protetto da reti molto fine ( quelle che si usano in agricoltura per le serre ) e anche reti tipo zanzariere un po' rinforzate pero' in modo tale che durino nel tempo. Non voglio piu' rischiare. Mi dispiace che il cane stara' un pochino diciamo "chiuso" con poca visuale verso l'esterno ma comunque meglio cosi'...
      Credo che fino ai primi di Agosto ci sia sempre questo pericolo vero ? Ciao...

      COMMENTA


      • #18
        Io uso le zanzariere finissime,e sono ottime anche per le zanzare che sono un altro problema serio.
        ".....popolate la terra.
        Governatela e dominate sui pesci del mare,
        sugli uccelli del cielo
        e su tutti gli animali".

        COMMENTA


        • #19
          Che piacevole incontro stamattina...
          E' la prima che incontro quest'anno, era solitaria che passeggiava godendosi il sole.
          Occhio ragazzi!

          Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   WP_20140429_001.jpg 
Visite: 1 
Dimensione: 155.7 KB 
ID: 1681293

          Up patriots to arms, Engagez-Nous!

          COMMENTA


          • #20
            Sono bestiacce. Nella mia collezione di materiale e bossoli old, ho una cartuccia degli anni 50 pensata proprio alle processionarie, insieme al piombo c'è un veleno che si diffondeva uccidendo gli animali.
            ...e maestosa apparve come emersa dalle viscere della terra...

            COMMENTA


            • #21
              Originariamente inviato da boban Visualizza il messaggio
              Sono bestiacce. Nella mia collezione di materiale e bossoli old, ho una cartuccia degli anni 50 pensata proprio alle processionarie, insieme al piombo c'è un veleno che si diffondeva uccidendo gli animali.
              ciao boban....credo siano tra le prime cartucce che ho sparato quando ero piccolo. Le avevamo in cal12 e dentro c'era un medicinale. Non credo le facciano più ma funzionavano decisamente bene.
              <<Alf>>

              COMMENTA


              • #22
                Ne ho diverse anche io di quelle cartucce.
                Perché anni fa avevo nidi dappertutto. Qui nella vecchia cara toscana, dove le persone sono ancora persone perbene, è consuetudine mettere a disposizione dei vicini un pezzo di terra incolto per briciare le potature. Ancora oggi quando si fa il giardino, i miei vicini, che magari hanno poco terreno, portano tutto in un mio pezzo di terra incolto e con attenzione danno fuco. Di contro quando hanno due cesti di insalata nell'orto te ne fanno dono, ma senza impegno, è semplice cortesia.
                Accadde anni fa che un cedro del mio vicino fosse invaso dai nidi. Il tipo chiamò una ditta specializzata e fece potare la pianta, molto alta e maestosa, e portarono tutto nei miei campi. Capitò, a volte la sfortuna, che piovve e non fu possibile dar fuoco per alcuni giorni, tanto che i vermetti, in fila indiana, andarono ad infestare i 4 pini che no in giardino e tutte le siepi sottostanti. Dovetti rasare a zero le siepi e con l'ausilio del maresciallo dei carabinieri sparammo una ventina di colpi. Onestamente non sapevo fossero così pestifere, ma avendo i guanti da lavoro ricordo che dal polso fino al collo ho assunto un colorito giallo paglierino per una decina di giorni. Anche scorsa settimana, potando le siepi ma a un centinaio di metri dai pini, ho trovato due bei nidi, ma vuoti. Li ho comunque inceneriti subito.
                Ricaricare è un divertimento senza eguali, ma la sicurezza prima di tutto!

                COMMENTA

                Pubblicita STANDARD

                Comprimi

                Ultimi post

                Comprimi

                Unconfigured Ad Widget

                Comprimi
                Sto operando...
                X