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Cefali dagli scogli

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  • Cefali dagli scogli

    Ciao a tutti i pescatori. Anche se con un po d'anticipo, vi chiedo lumi sulla pesca in oggetto. Vi spiego:
    per le ferie vado solitamente al mare e nuotando con la maschera vedo spesso dei bei cefali frugare il fondo sabbioso, non lontano dagli scogli. L'anno scorso ho provato ad insidiarli con la pasta (comprata già pronta) e pasturando appositi preparati; ne ho presi pochi e piccoli.
    Domande:
    1-la resa tra le abboccate e le catture è bassissima, ho provatao a ferrare subito, aspettare che affondi il galleggiante, ma nel 95% dei casi non becco niente, come fare?
    2-la pastura deve essre fatta dura o molle? Pesco su un fondale sabbioso, bianco, non più alto di un paio di metri; ho provato a mischiare sabbia alla pastura e fare delle palline non troppo dure che ritrovo dopo ore ancora sul fondo, come posso richiamare i pesci se non si sfaldano? Se la pastura è troppo molle le corrente me la porta via.
    3-Come dicevo noto spesso dei grossi branchi di bei cefali sui 3-4 etti ed oltre, ma la pasturazione ha l'effetto di attirare solo minutaglia, come fare per attirare anche gli altri
    4-Se pescassi lontano dalla riva, visto che come detto spesso i pesci girano vicino agli scogli che accorgimenti di pasturazione dovrei adottare per attirare anche quelli grossi?

    Grazie mille per tutte le informazioni e consigli che mi darete.

    Maurizio

  • #2
    Re: Cefali dagli scogli

    Ciao Turdus, premetto che i cefali si insidiano molto meglio nei porti e alle bocche degli stessi, oppure agli sbocchi di canali e fiumiciattoli. Detto questo conosco molti che pescano con la pastura come hai provato te. La pasturazione però di solito la fanno non con la stessa pasta ma con delle vere e proprie zuppe da quanto sono liquide, che a contatto con l'acuq si dissolvono propagando gli odori anche a notevole distanza. Credo che questo consenta l'arrivo anche di grossi esemplari, perchè la minutaglia può mangiare i pezzettini ma non certo assorbire tutti gli odori. Personalmente i cefali non li ho mai pescati con la pastura ma con le molliche di pane e quasi sempre a galla, con ottimi risultati.
    Un saluto
    <<Alf>>

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    • #3
      Re: Cefali dagli scogli

      o mauriziooooooooooo.............se non li prendi, e' la giusta punizione, perche uno che va' al mare dove vai te e si mette
      a pesca' muggini si merita d' un piglia' nulla.............
      sarebbe come anda' a mangia' l' insalata a norcia o i porcini a rimini...........ma va', un pescatore serio come te..........

      dedicato a noi......che il consiglio di un anziano cacciatore, è una SAGGEZZA…e non.. -"roba d’ altri tempi"

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      • #4
        Re: Cefali dagli scogli

        Ha ragione jago. In ogni caso credo che se tu vuoi prendere pesci un pò più consistenti devi buttarti su fondali un pò più alti. D'altrocanto se crescono una ragione c'è no?

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        • #5
          Re: Cefali dagli scogli

          Originariamente inviato da LORENZOPT Visualizza il messaggio
          o mauriziooooooooooo.............se non li prendi, e' la giusta punizione, perche uno che va' al mare dove vai te e si mette
          a pesca' muggini si merita d' un piglia' nulla.............
          sarebbe come anda' a mangia' l' insalata a norcia o i porcini a rimini...........ma va', un pescatore serio come te..........
          Beh, il tuo discorso non fa una piega, ma per insidiare altri pesci bisognerebbe farlo appositamente e spesso con la barca, questo vorrebbe voler dire lasciar la moglie da sola e divorziare al ritorno delle ferie. Battute a parte, tu che te ne intendi dammi qualche suggerimento, in particolar modo su come ferrarli e sulla pasturazione.
          Comunque, ripeto, anche nei pressi della riva girano certe sleppe.
          Poi se son pesciacci non mi interessa, pesco per far qualcosa di diverso e passare il tempo, non posso pretendere di pescare, a Luglio, orate, saraghi o branzini.

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          • #6
            Re: Cefali dagli scogli

            Ciao,sono d'accordo con Lorenzo pt....ma a parte questo per la pasturazione potresti usare una retina con maglie fitte,oppure un vecchio collant,per quanto riguarda l'esca se non vuoi usare la pasta,potresti usare (a Roma lo chiamiamo così) il bottacciolo,cioè il verme che vive tra il bagnasciuga e l'acqua.Ti assicuro che la taglia dei pesci aumenta di sicuro...oppure la tremolina o addirittura un filettino di sarda....sempre dopo aver pasturato come ti dicevo prima aiutato da una lunga cordicella che ti permette di portare la pastura all'altezza desiderata... Hasta luego !
            ​Con il"MIMETICO" nel cuore.

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            • #7
              Re: Cefali dagli scogli

              Originariamente inviato da Turdus Visualizza il messaggio
              Beh, il tuo discorso non fa una piega, ma per insidiare altri pesci bisognerebbe farlo appositamente e spesso con la barca, questo vorrebbe voler dire lasciar la moglie da sola e divorziare al ritorno delle ferie. Battute a parte, tu che te ne intendi dammi qualche suggerimento, in particolar modo su come ferrarli e sulla pasturazione.
              Comunque, ripeto, anche nei pressi della riva girano certe sleppe.
              Poi se son pesciacci non mi interessa, pesco per far qualcosa di diverso e passare il tempo, non posso pretendere di pescare, a Luglio, orate, saraghi o branzini.
              non ti so' aiutare granche mau, perche' prorio non e' la mia pesca, di sicuro son pienamente daccordo con gli altri, i muggini, specialmente di grossa taglia, non e' facile insidiarli nelle acque mosse e pulite, se vuoi divertirti devi provare in porto o in qualche canale con poca corrente........

              dedicato a noi......che il consiglio di un anziano cacciatore, è una SAGGEZZA…e non.. -"roba d’ altri tempi"

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              • #8
                Re: Cefali dagli scogli

                per la pastura, fossi un te ne farei una parte più liquida e 3 o 4 palle più dure,perchè i pesci risargono la scia ,di solito per i muggini si usa il pecorino (basta un formaggio che puzzi parecchio) o le paste di sarde apposite per la pesca.cmq in commercio ci sono ottime pasture muggini della tubertini! per esca devi usare il pane francese,questo se bagnato si sfibra,e queste fibre le attorcigli all amo come un fiocco, i risultati con questa esca sono garantiti!
                per ulteriori suggerimenti ho trovato questo!http://freeforumzone.leonardo.it/lof.../D1080901.html

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                • #9
                  Re: Cefali dagli scogli

                  Originariamente inviato da Turdus Visualizza il messaggio
                  Beh, il tuo discorso non fa una piega, ma per insidiare altri pesci bisognerebbe farlo appositamente e spesso con la barca, questo vorrebbe voler dire lasciar la moglie da sola e divorziare al ritorno delle ferie. Battute a parte, tu che te ne intendi dammi qualche suggerimento, in particolar modo su come ferrarli e sulla pasturazione.
                  Comunque, ripeto, anche nei pressi della riva girano certe sleppe.
                  Poi se son pesciacci non mi interessa, pesco per far qualcosa di diverso e passare il tempo, non posso pretendere di pescare, a Luglio, orate, saraghi o branzini.
                  Quale miglior periodo oltre settembre?

                  Tornando ai muggini, io li pescavo cosi:
                  . pasta fatta in casa, ingredienti:
                  - pane carrè;
                  - aglio;
                  - pecorino romano.

                  prendi il pane carrè, togli le cortecce, che utilizzerai dopo, amalgama con acqua aglio tagliato a pezzetti e pecorino romani, le dosi vedi te, l'impasto diventerà molto morbido in modo da poterlo mettere sull'amo a goccia.

                  Le cortecce rimaste serviranno per la pastura, bagnate in mare, fai delle palle quanto un'arancia pressale abbastanza.

                  Ad ogni recupero dovrai rimmetere l'esca perchè, anche se non mangiata, andrà via.

                  Io pescavo a canna fissa con lenza madre robusta anche un diam. 20 poi calleggiante tipo penna d'istrice, piombatura bassa con torpilla, finale 12 , dipende dall'acqua doppio bracciolo e amo 16 gambo lungo.

                  Il muggine tende a succhiare quindi sarà difficile vedere partenze decise quindi occhio, sensibilità e velocità nella ferrata. Questa è la pesca al tocco con la pastura , come detto anche da marco83 può essere usato anche il pane francese.

                  Tieni presente che spesso saranno i più piccoli a mangiare ma poi ogni tanto qualche bel testone si incoccia.

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                  • #10
                    Re: Cefali dagli scogli

                    anche io conosco gente che li pescava con misturoni simili a quelli indicati da trentagol

                    p.s.: non so che ci fate con i cefali, ma se uno se li vuole mangiare credo che quelli pescati all'imboccatura dei porti siano sportivamente belli da prendere ma pessimi da mangiare! in apnea ne ho pescati e mangiati, ma quelli sono altra roba perchè di passo

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                    • #11
                      Re: Cefali dagli scogli

                      Originariamente inviato da Turdus Visualizza il messaggio
                      Ciao a tutti i pescatori. Anche se con un po d'anticipo, vi chiedo lumi sulla pesca in oggetto. Vi spiego:
                      per le ferie vado solitamente al mare e nuotando con la maschera vedo spesso dei bei cefali frugare il fondo sabbioso, non lontano dagli scogli. L'anno scorso ho provato ad insidiarli con la pasta (comprata già pronta) e pasturando appositi preparati; ne ho presi pochi e piccoli.
                      Domande:
                      1-la resa tra le abboccate e le catture è bassissima, ho provatao a ferrare subito, aspettare che affondi il galleggiante, ma nel 95% dei casi non becco niente, come fare?
                      2-la pastura deve essre fatta dura o molle? Pesco su un fondale sabbioso, bianco, non più alto di un paio di metri; ho provato a mischiare sabbia alla pastura e fare delle palline non troppo dure che ritrovo dopo ore ancora sul fondo, come posso richiamare i pesci se non si sfaldano? Se la pastura è troppo molle le corrente me la porta via.
                      3-Come dicevo noto spesso dei grossi branchi di bei cefali sui 3-4 etti ed oltre, ma la pasturazione ha l'effetto di attirare solo minutaglia, come fare per attirare anche gli altri
                      4-Se pescassi lontano dalla riva, visto che come detto spesso i pesci girano vicino agli scogli che accorgimenti di pasturazione dovrei adottare per attirare anche quelli grossi?

                      Grazie mille per tutte le informazioni e consigli che mi darete.

                      Maurizio

                      In scogliera molto spesso le acque cristalline rendono il cefalo di dimensioni importanti molto diffidente,ma con qualche piccolo accorgimento
                      riesci a fregarli.
                      1)Preferibile il mare leggermente increspato con battuta verso la scogliera , naturalmente non agitato.
                      2)Non usare nessun tipo di pastura , ma solo rosette(panini) intere e smollicate di un paio di giorni prima , praticamente non devono essere croccanti altrimenti in acqua si sbriciolano.
                      3)Canna da lancio (vanno benissimo anche quelle da surf -casting)mulinello imbobinato con un buon 0,35(Bianco)
                      4)L'armatura sarà la classica corona per cefali che non è altro una sorta di cappio in nylon sottilissimo(0,13)attorno a questo cappio sono montati circa 10 ami (n°11 gambo corto) attenzione...gli ami in questione devono essere montati in maniera che scorrino attorno al cappio e devono essere legati il più vicino possibile.
                      5)Tutto il finale , cappio compreso deve avere una lunghezza non oltre il metro e mezzo, che verrà montato alla lenza madre tramite girella o moschettone(preferibile solo la girella)
                      6)Innesco ....prendi la rosetta intera , allarghi il cappio , infili la rosetta e stringi il cappio , noterai immediatamente tutti gli ami intorno al panino a mò di corona.
                      7)Ora sei pronto per il lancio ...15 .20 mt dalla scogliera sono più che sufficienti , non hai bisogno di zavorra , il "panino" pescherà in superficie e tu dalla scogliera lo vedrai.
                      8)Poggia la canna nel portacanne e aspetta .comincerai a vedere intorno al panino bolle e schizzi d'acqua , sono loro che in tanti stanno banchettando e sta tranquillo che con questa tecnica e con un po di mare , sono sicuramente cefali di buone dimensioni.
                      9)Abboccano in diverse maniere, la più bella sicuramente quando cominciano a saltare sull'acqua , occhio quando non vedi più il panino , hanno abboccato sganciando il panino e la preda si dirige verso di te , di conseguenza non vedrai la canna flettere.
                      10)Nel caso contrario . non vedi più il panino perchè ha abboccato e si dirige al largo , mai alzare la canna verso l'alto , se necessita la frizione usala , ma mai in tutti i casi alzare la canna , recuperare e usare la frizione sempre con la canna verso il basso.
                      11) Il recupero va fatto con un guadino abbastanza lungo di impugnatura.
                      12 )Attenzione perchè con questo sistema di pesca abboccano anche spigole e occhiate!
                      Ciao e buon divertimento!Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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                      Vasco71 piace questo post.
                      Tutti si sbattono così tanto per essere alternativi e originali.
                      Al giorno d'oggi, per distinguersi dalla massa, basta così poco.
                      L'educazione, per esempio.
                      Giuseppe
                      Maurè ti vogliamo bene!!

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                      • Vasco71
                        Vasco71 commentata
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                        Bella discussione, proprio quello che cercavo. Stò però impazzendo per capire il nodo scorrevole che devo fare per unire il bracciolo al cappio

                    • #12
                      Re: Cefali dagli scogli

                      ecco un parere super autorevole di uno che la sa lunga, grande Giusè!!

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                      • #13
                        Re: Cefali dagli scogli

                        Cecchino, in quel modo li prendevo per fare il "vivo" per la traina. Però sempre in vicinanza del porto. Dietro, nella scogliera niente.
                        Dagli scogli, almenochè non siano i frangiflutti(che anche lì poi non è niente scontato) i cefali di taglia non sono niente facili da prendere. Col pane francese o la pasta, può essere buono col mare in scaduta e acqua torba. Con mare tranquillo e chiaro meglio la tremolina o arenicola, ma c'è il problema che arrivano prima pescetti piccoli.

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                        • #14
                          Re: Cefali dagli scogli

                          Originariamente inviato da cecchino Visualizza il messaggio
                          In scogliera molto spesso le acque cristalline rendono il cefalo di dimensioni importanti molto diffidente,ma con qualche piccolo accorgimento
                          riesci a fregarli.
                          1)Preferibile il mare leggermente increspato con battuta verso la scogliera , naturalmente non agitato.
                          2)Non usare nessun tipo di pastura , ma solo rosette(panini) intere e smollicate di un paio di giorni prima , praticamente non devono essere croccanti altrimenti in acqua si sbriciolano.
                          3)Canna da lancio (vanno benissimo anche quelle da surf -casting)mulinello imbobinato con un buon 0,35(Bianco)
                          4)L'armatura sarà la classica corona per cefali che non è altro una sorta di cappio in nylon sottilissimo(0,13)attorno a questo cappio sono montati circa 10 ami (n°11 gambo corto) attenzione...gli ami in questione devono essere montati in maniera che scorrino attorno al cappio e devono essere legati il più vicino possibile.
                          5)Tutto il finale , cappio compreso deve avere una lunghezza non oltre il metro e mezzo, che verrà montato alla lenza madre tramite girella o moschettone(preferibile solo la girella)
                          6)Innesco ....prendi la rosetta intera , allarghi il cappio , infili la rosetta e stringi il cappio , noterai immediatamente tutti gli ami intorno al panino a mò di corona.
                          7)Ora sei pronto per il lancio ...15 .20 mt dalla scogliera sono più che sufficienti , non hai bisogno di zavorra , il "panino" pescherà in superficie e tu dalla scogliera lo vedrai.
                          8)Poggia la canna nel portacanne e aspetta .comincerai a vedere intorno al panino bolle e schizzi d'acqua , sono loro che in tanti stanno banchettando e sta tranquillo che con questa tecnica e con un po di mare , sono sicuramente cefali di buone dimensioni.
                          9)Abboccano in diverse maniere, la più bella sicuramente quando cominciano a saltare sull'acqua , occhio quando non vedi più il panino , hanno abboccato sganciando il panino e la preda si dirige verso di te , di conseguenza non vedrai la canna flettere.
                          10)Nel caso contrario . non vedi più il panino perchè ha abboccato e si dirige al largo , mai alzare la canna verso l'alto , se necessita la frizione usala , ma mai in tutti i casi alzare la canna , recuperare e usare la frizione sempre con la canna verso il basso.
                          11) Il recupero va fatto con un guadino abbastanza lungo di impugnatura.
                          12 )Attenzione perchè con questo sistema di pesca abboccano anche spigole e occhiate!
                          Ciao e buon divertimento![ATTACH=CONFIG]27000[/ATTACH]

                          Sistema molto divertente e redditizio, molto buono per le occhiate e volendo anche per le salpe che non sono del tutto da disprezzare se abbastanza grosse.

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                          • #15
                            Re: Cefali dagli scogli

                            Originariamente inviato da malavizio Visualizza il messaggio
                            Cecchino, in quel modo li prendevo per fare il "vivo" per la traina. Però sempre in vicinanza del porto. Dietro, nella scogliera niente.
                            Dagli scogli, almenochè non siano i frangiflutti(che anche lì poi non è niente scontato) i cefali di taglia non sono niente facili da prendere. Col pane francese o la pasta, può essere buono col mare in scaduta e acqua torba. Con mare tranquillo e chiaro meglio la tremolina o arenicola, ma c'è il problema che arrivano prima pescetti piccoli.
                            Ciao Malavizio....da noi non ci sono scogliere frangiflutti , parlo di scogliere selvagge tipiche della nostro litorale Ionico Salentino.
                            L'ideale è un paio di giorni dopo una importante sciroccata , quando una leggera scaduta si infrange sugli scogli rendendo l'acqua più torbida.
                            Questa è la classica giornata dove si fanno catture di un certo rilievo.
                            Nei porti , cambia completamente la tecnica.
                            Si prepara un impasto fatto di sarde , ricotta forte e pane, una volta pronto l'impasto , realizzando delle palline si comincia a pasturare la zona.
                            Tecnica......canna fissa di 5 metri.. misurazione ...zavorrare il nylon con un 30 grammi di piombo facendolo poggiare sul fondale, appena toccato il fondo alzarsi di 15 cm e a quella misura verrà legata l'armatura .
                            Ti faccio un esempio se il fondale è di 2 metri , la lenza madre compresa dell'armatura dovrà essere in totale 1,85, praticamente deve "lavorare"a 15 cm dal fondo.
                            Non uso galleggianti , all'estremità della canna metto un pennacchio(sensibilissimo) dove a sua volta verrà attaccata la lenza madre.
                            Gli ami saranno 3 con dei braccioli cortissimi (n°3-4 vanno benissimo , gambo lungo)che lavoreranno a mo di spinella , ma saranno liberi tra di loro.
                            Innesco ...prendere i tre ami e posizionarli come la classica spinella, innescare l'impasto ( pallina) coprendo completamente gli ami e lanciare.
                            La misura presa preventivamente ti farà fermare il tutto a 15 cm dal fondale e da quel momento in poi dovrai cominciare a tenere d'occhio il pennacchio.
                            Il cefalo mangia succhiando , quindi dovrai fare molto attenzione al pennacchio che si muoverà in maniera quasi invisibile.
                            Senza farsi prendere dall'entusiasmo è importante far mangiare con calma , tenendo conto che abbiamo innescato una pastura che tiene abbastanza.
                            Quando comincerai a vedere il pennacchio flettere con una certa frequenza (significa che è più di uno che banchetta ) ferrata decisa , gli ami si apriranno e ... di culo, di bocca o di panza vedrai che qualcuno lo freghi.
                            Capiterà per il modo in cui lavorano gli ami di prenderne due o anche tre alla volta!!
                            Naturalmente ciò che ho scritto non è vangelo , ma solo frutto della mia esperienza.
                            Ciao!!


                            P.s
                            Con il mare tranquillo ho provato con il bigattino , ma non ha funzionato.
                            Tutti si sbattono così tanto per essere alternativi e originali.
                            Al giorno d'oggi, per distinguersi dalla massa, basta così poco.
                            L'educazione, per esempio.
                            Giuseppe
                            Maurè ti vogliamo bene!!

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