annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Veneto: Consiglio Regionale approva norma sugli appostamenti fissi ad uso venatorio

Comprimi

Mantieni online il sito per tutto il 2019

Comprimi
Le donazioni inviate sino ad oggi hanno ricoperto il (29%) dei costi necessari.
X
Comprimi
Su questa pagina ci sono 1 persona/e che stanno leggendo il contenuto di questa discussione: (0) Utenti registrati - (1) Ospiti
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Veneto: Consiglio Regionale approva norma sugli appostamenti fissi ad uso venatorio

    Consiglio Regionale Approva Norma Per Appostamenti Fissi Ad Uso Venatorio
    Più buio che a mezzanotte non viene

  • #2
    Ottimo!!!!

    Caio,Marco

    L
    'alba in laguna ti toglie il fiato ogni volta che sei li in compagnia della tua passione!!!

    COMMENTA


    • #3
      Si comincia a respirare aria positiva.speriamo che chi aveva lasciato ritorni a cacciare.forza ragazzi che siamo fuori dal buoio.bravo sergio
      Flavio

      COMMENTA


      • #4
        Ecco il testo della legge approvata dal Consiglio regionale in data 9 marzo 2016


        CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO DECIMA LEGISLATURAPROGETTO DI LEGGE N. 117PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei Consigliere Berlato, Ciambetti, Finco, Possamai, Gerolimetto, Finozzi, Barbisan F. e Dalla Libera
        APPOSTAMENTI FISSI AD USO VENATORIO. MODIFICHE DELLA LEGGE REGIONALE 9 DICEMBRE 1993, N. 50 "NORME PER LA PROTEZIONE DELLA FAUNA SELVATICA E PER IL PRELIEVO VENATORIO".
        Testo licenziato dalla Commissione in sede referente ai sensi dell'art. 49 del regolamento del Consiglio regionale del VenetoA seguito dell'assegnazione per l'istruttoria del progetto di legge n. 117 di iniziativa dei consiglieri Berlato, Ciambetti, Finco, Possamai, Gerolimetto, Finozzi, Barbisan F. e Dalla LiberaLicenziato il 24-2-2016 nella seduta n. 21 con la seguente votazione
        Favorevoli n. 42
        Contrari n. 26
        Astenuti n. 10
        Maggioranza richiesta n. 22
        Incaricato a relazionare in aula il consigliere Sergio Antonio Berlato.
        Correlatore la consigliera Cristina Guarda
        APPOSTAMENTI FISSI AD USO VENATORIO. MODIFICHE DELLA LEGGE REGIONALE 9 DICEMBRE 1993, N. 50 "NORME PER LA PROTEZIONE DELLA FAUNA SELVATICA E PER IL PRELIEVO VENATORIO".
        R e l a z i o n e: Ristabilire la certezza del diritto per tutti coloro che praticano l'attività venatoria, esplicitamente prevista dalle Direttive comunitarie e regolamentata dalle normative nazionali e regionali vigenti.
        Questo è uno degli obiettivi del legislatore regionale che si è mosso in più occasioni per porre fine alla strumentalizzazione organizzata ad arte da coloro che dichiaravano pretestuosamente di avere a cuore la tutela dell'ambiente, del paesaggio e la sicurezza dei praticanti l'attività venatoria, ma che in realtà hanno cercato in tutti i modi di fornire un'interpretazione soggettiva e vincolistica delle normative vigenti per penalizzare il più possibile i praticanti l'attività venatoria ed in particolar modo coloro che, tra essi, praticano le forme di caccia più radicate nella storia, nella cultura e nelle tradizioni delle popolazioni venete quali, ad esempio, le cacce da appostamento.
        Diverse sono le tipologie di appostamenti ad uso venatorio storicamente utilizzati per esercitare alcune forme di caccia in Veneto:
        a) gli appostamenti temporanei che, solitamente, vengono allestiti all'inizio della giornata di caccia e vengono rimossi a fine della stessa giornata di caccia;
        b) gli appostamenti per l'attività di selezione agli ungulati;
        c) gli appostamenti per la caccia agli acquatici in zona lagunare e valliva;
        d) gli appostamenti precari ad uso venatorio, che possono essere allestiti non prima di un mese dall'inizio della stagione venatoria e devono essere rimossi entro e non oltre un mese dalla fine della stagione venatoria;
        e) gli appostamenti fissi per i quali è necessaria l'autorizzazione da parte delle province la cui validità è fissata dall'autorizzazione stessa.
        La Regione del Veneto, attraverso una serie di interventi normativi, ha inteso regolamentare l'utilizzo, le caratteristiche, le dimensioni massime e le modalità di costruzione delle varie tipologie di appostamento.
        Fino a questo momento la Regione del Veneto ha regolamentato l'utilizzo di tutte le tipologie di appostamento tranne che per gli appostamenti fissi, sia quelli previsti dall'articolo 12 comma 5 lettera b) della legge statale 157/1992 (appostamenti fissi con richiami vivi) che quelli previsti dall'articolo 12 comma 5 lettera c) quali gli appostamenti fissi senza richiami vivi e gli appostamenti fissi per la caccia ai colombacci.
        Anche alla luce dell'approvazione dell'articolo 7 del collegato ambientale, la Regione del Veneto intende, con questa legge, regolamentare l'ultima tipologia di appostamento finora non ancora adeguatamente regolamentata.
        Il comma 3 bis dell'articolo 5 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 introdotto con il collegato ambientale, articolo 7, alla legge di stabilità - legge 28 dicembre 2015, n. 208 - stabilisce che:
        "3-bis. L'autorizzazione rilasciata ai sensi del comma 3 costituisce titolo abilitativo e condizione per la sistemazione del sito e l'istallazione degli appostamenti strettamente funzionali all'attività, che possono permanere fino a scadenza dell'autorizzazione stessa e che, fatte salve le preesistenze a norma delle leggi vigenti, non comportino alterazione permanente dello stato dei luoghi, abbiano natura precaria, siano realizzati in legno o con altri materiali leggeri o tradizionali della zona, o con strutture in ferro anche tubolari, o in prefabbricato quando interrati o immersi, siano privi di opere di fondazione e siano facilmente ed immediatamente rimuovibili alla scadenza dell'autorizzazione.".
        Il successivo comma 3 ter, poi, dà mandato alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano di definire con proprie norme le caratteristiche degli appostamenti nel rispetto del comma 3-bis.
        La proposta di legge intende quindi proporre una disciplina in attuazione alle nuove disposizioni statali coerente a quanto già regolamentato all'articolo 20 della legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50.
        Lo scopo di tale proposta è altresì in linea con precedenti interventi già operati nella corrente legislatura e finalizzati a rimuovere situazioni di incertezza determinate dal succedersi di normative regionali e di interventi della corte costituzionale in tal caso operando anche sotto il profilo della disciplina dell'autorizzazione paesaggistica ritenendo che la sopravvenuta normativa statale del collegato ambientale non possa non essere letta se non in chiave, beninteso nel rispetto delle condizioni poste dal legislatore statale, di una regolamentazione semplificata sotto tale aspetto anche per tale tipologia di interventi.
        In data 24 febbraio 2016 è stata depositata la Scheda di Inquadramento Normativo predisposta dal Servizio Affari Giuridici e Legislativi.
        Nella seduta del 24 febbraio 2016 sono state svolte consultazioni con: Province e Città Metropolitane, Organizzazioni agricole, Associazioni ambientaliste, Associazioni venatorie e Associazioni agricolo-economiche.
        La terza Commissione consiliare nella seduta del 24 febbraio 2016, acquisito il parere della prima commissione, ai sensi dell'articolo 66 del Regolamento del Consiglio regionale del Veneto, ha approvato a maggioranza la proposta di legge, con modifiche al testo, che viene ora sottoposta all'esame dell'Assemblea consiliare.Hanno votato a favore i rappresentanti dei gruppi: Fdl-AN-Movimento per la cultura rurale (Berlato), Zaia Presidente (Gerolimetto, Sandonà), Liga Veneta - Lega Nord (Finco, Finozzi, Possamai), Forza Italia (Giorgetti), Indipendenza Noi Veneto (Guadagnini), Veneto Civico (Dalla Libera). Hanno votato contro i rappresentanti dei gruppi: Partito Democratico (Zottis con delega Azzalin) e Alessandra Moretti Presidente (Guarda). Si sono astenuti i rappresentanti dei gruppi: Alessandra Moretti Presidente (Ferrari) e Movimento 5 Stelle (Scarabel con delega Baldin).
        Della relazione è incaricato il Consigliere Sergio Antonio Berlato e, in qualità di correlatore, la consigliera Cristina Guarda.APPOSTAMENTI FISSI AD USO VENATORIO. MODIFICHE DELLA LEGGE REGIONALE 9 DICEMBRE 1993, N. 50 "NORME PER LA PROTEZIONE DELLA FAUNA SELVATICA E PER IL PRELIEVO VENATORIO".Art. 1 - Inserimento di nuovo articolo nella legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 "Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio".
        1. Alla legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 "Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio" dopo l'articolo 20 ter è inserito il seguente:
        "Art. 20 quater - Disposizioni in materia di appostamenti fissi ad uso venatorio.
        1. Fatte salve le preesistenze a norma delle leggi vigenti, l'autorizzazione degli appostamenti fissi di cui alle lettere b) e c) del comma 5 dell'articolo 12 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 costituisce, ai sensi del comma 3 bis dell'articolo 5 della medesima legge, titolo abilitativo edilizio e paesaggistico e condizione per la sistemazione del sito e l'installazione degli appostamenti strettamente funzionali all'attività per la durata dell'autorizzazione stessa.
        2. Gli appostamenti di cui al comma 1 non devono comportare alterazione permanente dello stato dei luoghi, devono avere natura precaria e siano realizzati in legno, utilizzando materiali leggeri o tradizionali della zona, o con strutture in ferro anche tubolari, o in prefabbricato quando interrati o immersi, purché privi di opere di fondazione e facilmente ed immediatamente rimuovibili alla scadenza dell'autorizzazione, e devono osservare le seguenti dimensioni massime:
        a) appostamenti fissi di caccia allestiti a terra:
        - base metri quadrati 12;
        - altezza metri 3 dal piano di calpestio;
        b) appostamenti fissi per la caccia ai colombacci:
        - base metri quadrati 12;
        - altezza massima non superiore il limite frondoso degli alberi.".Art. 2 - Norma finanziaria.
        1. La presente legge non comporta alcuna spesa o alcun onere aggiuntivo a carico della Regione del Veneto.INDICEArt. 1 - Inserimento di nuovo articolo nella legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 "Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio". 3
        Art. 2 - Norma finanziaria. 3
        CHI AMA LA CACCIA VIVE LA NATURA sigpic

        COMMENTA


        • #5
          finalmente per gli amici veneti........speriamo proprio sia finita qua.....in bocca al cocker!!!!!!!!
          p.s Grazie Berlato

          COMMENTA


          • #6
            Finalmente si chiude questa storia assurda
            Saluti

            COMMENTA


            • #7
              Ecco l'ultimo comunicato a riguardo degli appostamenti fissi:

              COMUNICATO ON. SERGIO BERLATO - IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA LA LEGGE VENETA SUGLI APPOSTAMENTI FISSI AD USO VENATORIO

              Venezia, lì 11 maggio 2016

              Nel corso della seduta di martedì 10 maggio 2016 il Consiglio dei ministri ha deliberato di non impugnare la legge regionale del Veneto n. 11 del 15 marzo 2016 sugli appostamenti fissi ad uso venatorio, dando il via libera per la sua completa applicazione.Dopo l'approvazione della legge regionale n. 20/2015 sugli appostamenti precari ad uso venatorio, il Consiglio dei ministri ha quindi avallato totalmente la regolamentazione di tutte le tipologie diappostamento ad uso venatorio approvate dal Consiglio regionale del Veneto su iniziativa diSergio Berlato, Presidente della terza Commissione regionale permanente e presidente delGruppo consiliare di Fratelli d'Italia-AN-Movimento per la Cultura Rurale.

              - Abbiamo dimostrato che, se le questioni venatorie vengono affrontate con coraggio e concompetenza, si possono trovare adeguate soluzioni per riportare serenità e certezza di dirittotra i praticanti l'attività venatoria, persone dalla fedina penale perfettamente pulita chemeritano di essere trattati con rispetto mentre chiedono di poter esercitare la loro passione -.

              Negli ultimi cinque anni i cacciatori del Veneto sono stati denunciati penalmente per presunteviolazioni delle norme edilizie e paesaggistiche, colpevoli solo di aver allestito i loro capannida caccia con le stesse modalità utilizzate dai loro padri e dai loro nonni. Risolvere definitivamente il problema degli appostamenti ad uso venatorio era uno degli impegni che ci eravamo assunti - ha concluso Sergio Berlato - impegno che abbiamo onorato nel migliore dei modi. Adesso affronteremo con coraggio, competenza e determinazione anche le altre problematiche che da troppo tempo affliggono il mondo venatorio, con il preciso intento di trovare, per ognuna di esse, adeguate soluzioni-.


              Ufficio stampa Sergio Berlato
              Coordinatore regionale del Veneto per Fratelli d'Italia-AN






              Ciao,Marco.

              L
              'alba in laguna ti toglie il fiato ogni volta che sei li in compagnia della tua passione!!!

              COMMENTA


              • #8
                Bene...siamo sulla strada giusta...ma mi domando non si poteva sistemare prima questo problema...come quello delle deroghe...evidentemente chi gestiva prima il tutto... ho non aveva le capacita di poterlo fare...ho non voleva farllo...comunque un grande ringrazziamento va fatto a Sergio Berlato pe la sua costanza e la sua caparbietà....
                Grazie.Sergio.

                COMMENTA


                • #9
                  Originariamente inviato da MENGA Visualizza il messaggio
                  Ecco l'ultimo comunicato a riguardo degli appostamenti fissi:

                  COMUNICATO ON. SERGIO BERLATO - IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA LA LEGGE VENETA SUGLI APPOSTAMENTI FISSI AD USO VENATORIO

                  Venezia, lì 11 maggio 2016

                  Nel corso della seduta di martedì 10 maggio 2016 il Consiglio dei ministri ha deliberato di non impugnare la legge regionale del Veneto n. 11 del 15 marzo 2016 sugli appostamenti fissi ad uso venatorio, dando il via libera per la sua completa applicazione.Dopo l'approvazione della legge regionale n. 20/2015 sugli appostamenti precari ad uso venatorio, il Consiglio dei ministri ha quindi avallato totalmente la regolamentazione di tutte le tipologie diappostamento ad uso venatorio approvate dal Consiglio regionale del Veneto su iniziativa diSergio Berlato, Presidente della terza Commissione regionale permanente e presidente delGruppo consiliare di Fratelli d'Italia-AN-Movimento per la Cultura Rurale.

                  - Abbiamo dimostrato che, se le questioni venatorie vengono affrontate con coraggio e concompetenza, si possono trovare adeguate soluzioni per riportare serenità e certezza di dirittotra i praticanti l'attività venatoria, persone dalla fedina penale perfettamente pulita chemeritano di essere trattati con rispetto mentre chiedono di poter esercitare la loro passione -.

                  Negli ultimi cinque anni i cacciatori del Veneto sono stati denunciati penalmente per presunteviolazioni delle norme edilizie e paesaggistiche, colpevoli solo di aver allestito i loro capannida caccia con le stesse modalità utilizzate dai loro padri e dai loro nonni. Risolvere definitivamente il problema degli appostamenti ad uso venatorio era uno degli impegni che ci eravamo assunti - ha concluso Sergio Berlato - impegno che abbiamo onorato nel migliore dei modi. Adesso affronteremo con coraggio, competenza e determinazione anche le altre problematiche che da troppo tempo affliggono il mondo venatorio, con il preciso intento di trovare, per ognuna di esse, adeguate soluzioni-.


                  Ufficio stampa Sergio Berlato
                  Coordinatore regionale del Veneto per Fratelli d'Italia-AN






                  Ciao,Marco.
                  Era davvero ardua per stival e federcaccia arrivare a questo......

                  COMMENTA


                  • #10
                    Originariamente inviato da barenante68 Visualizza il messaggio
                    Bene...siamo sulla strada giusta...ma mi domando non si poteva sistemare prima questo problema...come quello delle deroghe...evidentemente chi gestiva prima il tutto... ho non aveva le capacita di poterlo fare...ho non voleva farllo...comunque un grande ringrazziamento va fatto a Sergio Berlato pe la sua costanza e la sua caparbietà....
                    Grazie.Sergio.

                    Hai fatto la domanda e scritto pure la risposta........caro Alfio lo abbiamo sempre saputo che chi ha gestito la caccia nella passata legislatura non ne sapeva niente e non ne fregava un'emerito azz!!!!!!

                    Ciao,Marco.


                    ps....vieni al raduno il 28??

                    L
                    'alba in laguna ti toglie il fiato ogni volta che sei li in compagnia della tua passione!!!

                    COMMENTA


                    • #11
                      Prima sarebbe stato arduo per chiunque visto che non era stata modificata la normativa nazionale di riferimento.....
                      Più buio che a mezzanotte non viene

                      COMMENTA


                      • #12
                        Originariamente inviato da Diego Visualizza il messaggio
                        Prima sarebbe stato arduo per chiunque visto che non era stata modificata la normativa nazionale di riferimento.....
                        prima non si voleva risolvere il problema

                        COMMENTA


                        • #13
                          Lorenzo non è cosi

                          Inviato dal mio GT-I9301I utilizzando Tapatalk
                          Più buio che a mezzanotte non viene

                          COMMENTA


                          • #14
                            Diego, hai pienamente ragione, ma se al momento giusto non ci sono le persone con gli attributi, come il caso sopra citato, critichiamo sempre e risoluzione zero.....complimenti veneti ....bravi....
                            Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

                            COMMENTA


                            • #15
                              Questo è sicuro Nicola, io non sto sminuendo il lavoro fatto...sto esclusivamente dicendo che se non veniva fatto l'allegato ambientale non avrebbero mai potuto risolvere la cosa.

                              Inviato dal mio GT-I9301I utilizzando Tapatalk
                              Più buio che a mezzanotte non viene

                              COMMENTA

                              Pubblicita STANDARD

                              Comprimi

                              Ultimi post

                              Comprimi

                              Unconfigured Ad Widget

                              Comprimi
                              Sto operando...
                              X