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Medico di base condannato per omicidio colposo

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  • Medico di base condannato per omicidio colposo

    Venerdì 12 Giugno 2015

    Importante sentenza della Cassazione, che ha riconosciuto la responsabilità del medico di base che rilasciò un certificato anamnestico a una persona affetta da disturbi mentali, senza segnalare tali disturbi. Il medico è stato condannato per omicidio colposo.

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Nome:   Medico.jpg 
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ID: 1711100











    Affetto da disturbi psichici, ottiene il porto d’armi e uccide una persona: il medico è penalmente responsabile.


    Il medico curante che ha emesso il certificato necessario per il rilascio del porto d’armi attestando, falsamente, l’assenza di disturbi psichici nel paziente che poi ha commesso un omicidio (proprio per la sua alterazione psichica) risponde del reato di falsità ideologica ma anche di omicidio colposo, a titolo di concorso omissivo, perchè c'è un nesso tra la violazione della regola cautelare a lui imposta nell’assolvimento delle sue funzioni di medico nell’iter amministrativo del rilascio del porto d’armi e il successivo evento. Lo ha affermato la Cassazione con la sentenza 22042/15.


    Il caso

    La pronuncia in esame origina da una triste vicenda che vede un soggetto, in stato di alterazione psichica, esplodere due colpi di pistola, regolarmente detenuta, colpendo mortalmente la vittima. L’omicida ha poi utilizzato l’arma verso di se, suicidandosi. Il medico curante dell’omicida–suicida è portato in giudizio per rispondere dei reati di falsità ideologica e omicidio colposo perché, nel certificato anamnestico emesso in funzione dell’accertamento delle condizioni psico–fisiche e necessario per il rilascio del porto d’armi, aveva attestato, contrariamente al vero, che il paziente non era affetto da turbe psicofisiche.

    In realtà, il neurologo e psichiatra specialista che aveva in cura il paziente aveva inviato all’imputato la scheda di segnalazione e diagnosi, nonché il piano terapeutico da cui era riscontrabile un «disturbo psichico dispercettivo» del paziente, che, ciononostante, aveva potuto ottenere il posto d’armi che lo aveva messo in condizione di disporre di un revolver con il quale aveva commesso l’omicidio–suicidio. Il Tribunale dichiarava l’imputato colpevole dei reati ascrittigli ma la Corte d’appello rovesciava la pronuncia. Le parti civili propongono ricorso per la cassazione della sentenza di seconde cure. Il ricorso che deduce sostanzialmente la sussistenza di un nesso causale tra la condotta ascritta all’imputato e l’evento, risulta fondato.

    In termini di causalità materiale, erroneamente la Corte territoriale escludeva la sussistenza del nesso causale poiché l’autorizzazione ottenuta all’esito della procedura amministrativa di verifica dell’idoneità del richiedente era relativa al porto d’armi per uso sportivo e non per difesa personale. Tale circostanza ha difatti ed indubbiamente avuto incidenza causale sull’acquisto dell’arma poi utilizzata dal paziente che difficilmente avrebbe potuto procurarsi l’arma con la medesima facilità in assenza del porto d’armi. Sul piano della «causalità della colpa, ossia dell’efficacia eziologica rispetto all’evento della violazione della regola cautelare» in tema di rilascio del certificato anamnestico, deve riconoscersi rilevanza causale all’omessa segnalazione da parte dell’imputato - in qualità di medico curante - del disturbo sofferto dal paziente e ciò in relazione anche alla successiva catena di eventi «avuto riguardo alla funzione che, nella previsione normativa, riveste tale passaggio dell’iter amministrativo» ovvero quella di fornire una base informativa primaria per le successive determinazioni dell’Asl, si tratta infatti «non di un certificato rilasciato per giustificare un’assenza di un giorno dalla scuola o dal lavoro ma di un documento propedeutico al rilascio del porto d’armi».

    Il comportamento dell’imputato che ha colposamente omesso la segnalazione di disturbi mentali, a lui certamente noti, è risultato idoneo a creare una falsa apparenza di normalità psicologica del paziente. La consapevolezza del fine al quale era richiesto il certificato anamnestico richiedeva dunque «una ben maggiore attenzione a non trascurare elementi di intuibile rilevanza». Alla luce di tali indicazioni sulla ratio e sul contenuto della norma cautelare violata, devono ravvisarsi nella condotta dell’imputato i «caratteri dell’abnormità ed atipicità tali da potersi la stessa ascrivere a causa sopravvenuta da sola sufficiente a determinare l’evento».

    Come afferma l’interpretazione prevalente della disposizione, il nesso causale potrebbe essere interrotto solo in caso di sopravvenienza del tutto anomala o atipica rispetto alla serie causale degli eventi ordinariamente rientranti nel rischio considerato, atipicità non riscontrabile nel caso di specie. Per questi motivi, la Cassazione annulla la sentenza impugnata e rinvia al giudice competente per un nuovo esame del caso
    .

    Fonte: www.dirittoegiustizia.it
    CHI AMA LA CACCIA VIVE LA NATURA sigpic

  • #2
    ve lo ricordate l ultimo certificato anamnestico fatto ?
    il medico ti chiede se usi droghe e tu dici no, se bevi e tu dici no, etc etc bla bla ....
    potresti essere tossico, alcolista e pazzo furioso .... il tuo medico come fa a saperlo ??!!
    il certificato anamnestico e' una boiata ! e mi costa 60 eurini

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    • #3
      Qui mi pare si parli di una malattia nota... e non di un certificato emesso dopo le domandine... le risposte alle domande erano documentate e nonostante questo il medico a scritto il falso..

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      • #4
        In Italia è tutto così. ..si rinnova la patente senza andare a visita,si fa la revisione all'auto senza che la si porti in officina. ..ecc ecc ecc.ma di che stiamo a parlare?

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        • #5
          Originariamente inviato da cobrahf Visualizza il messaggio
          Qui mi pare si parli di una malattia nota... e non di un certificato emesso dopo le domandine... le risposte alle domande erano documentate e nonostante questo il medico a scritto il falso..
          certo in questo caso hai ragione.
          parlavo in generale .....
          adesso si sono fissati con ste cazz di armi quando poi un matto se ti vuol far del male non ha certo bisogno del revolver.
          resto comunque dell idea che, nel 2015, l anamnestico è inutile e costoso

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          • #6
            Originariamente inviato da darkmax Visualizza il messaggio
            ... resto comunque dell idea che, nel 2015, l anamnestico è inutile e costoso
            Se io avessi qualche problema di salute nel cervello, non credo che il mio medico si farebbe fregare. Comunque, ricordo che quando dovemmo presentare il certificato medico per i fatti avvenuti a Milano, nel mio paesino (un migliaio di abitanti), in due cacciatori rimasero senza PdA. Uno dei due, dopo qualche anno, con un'arma non denunciata, uccise la moglie e si suicidò. Certo che avrebbe potuto usare un coltello da cucina, un bastone o l'auto, ma questo credo che sia un altro discorso. Però, è anche vero che se continuano così, tra limitazioni, certificati per la detenzione, regole sempre più severe e via dicendo ...

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            • #7
              Se esistesse una banca dati sanitaria di tutti i cod fiscali, in quattro e quattro otto il medico curante avrebbe sotto controllo tutta la tua vita sanitaria dalle medicine prescritte agli interventi se ci sono stati, compresi i raffreddori.
              Mai come oggi c'e' tanta gente che scrive e cosi`poca che legge.

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              • #8
                Originariamente inviato da Zio65 Visualizza il messaggio
                Se esistesse una banca dati sanitaria di tutti i cod fiscali, in quattro e quattro otto il medico curante avrebbe sotto controllo tutta la tua vita sanitaria dalle medicine prescritte agli interventi se ci sono stati, compresi i raffreddori.
                esatto !!!
                la tessera sanitaria ? potrebbe starci tutto lì dentro, medicine che ti prendi in farmacia, cure, esami, prescrizioni etc etc
                la infili in un computer et Viola .... sai vita morte e miracoli di me.
                ... nel 2015 stiamo ancora alle scartoffie

                e come dar la colpa ai giudici per la lentezza dei processi ..... sicuramente c'è ne sono di fannulloni ma ricordiamoci che per i tribunali girano ancora con i carretti pieni di scartoffie quando basterebbe una penna usb

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                • #9
                  Comunque non tutti i medici di base sono cosi distratti (molti lo sono.... è vero), con il mio non ci posso provare neanche per scherzo, ha tutto registrato sul suo PC. dalle analisi più banali agli accertamenti diagnostici più seri.... certo è che nessun medico di base o specialista psichiatra potrà mai accertare che una persona dopo qualche ora dalla visita non possa commettere qualsiasi atto...!!
                  Saluti

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                  • #10
                    Quoto Zio65 e Dark !Certo non ci si capacita di come in italia nel 2015,una qualsiasi grande azienda (dalle telefoniche ecc.) disponga di banche dati dei consumatori e un ministero della salute non riesca neppure a fare un controllo incrociato sulla prescrizione di psicofarmaci e il possesso di pda o patenti varie !Piu' facile "inchiappettarsi" il medico di base per un anamnestico......certo : che ca@@o vado a scrivere pure io...a volte dimentico dove risiedo !Un saluto.

                    "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

                    Anzi....mo' ve lo dico: con grande gioia rincontrero' n'Amico!"

                    CIAO MAURE' !!!

                    Tributo al piu' grande.......clicca sotto !!!
                    https://www.youtube.com/watch?v=bYTJ-MzxkkY

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Zio65 Visualizza il messaggio
                      Se esistesse una banca dati sanitaria di tutti i cod fiscali, in quattro e quattro otto il medico curante avrebbe sotto controllo tutta la tua vita sanitaria dalle medicine prescritte agli interventi se ci sono stati, compresi i raffreddori.
                      Questo non è possibile perché tutto ciò che riguarda il rapporto Medico-Paziente è coperto dal segreto professionale. Una banca dati come la intendi tu sarebbe assai rischiosa.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da solengo Visualizza il messaggio
                        Questo non è possibile perché tutto ciò che riguarda il rapporto Medico-Paziente è coperto dal segreto professionale. Una banca dati come la intendi tu sarebbe assai rischiosa.
                        quindi se io al mio medico racconto che mi sveglio la notte con il desiderio di uccidere il vicino ( scherzo ... è un esempio .... tranquilli ) e lui sull anamnestico scrive che sono pazzo io posso denunciarlo perché ha infranto il segreto professionale.
                        sei sicuro ?

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                        • #13
                          Originariamente inviato da darkmax Visualizza il messaggio
                          quindi se io al mio medico racconto che mi sveglio la notte con il desiderio di uccidere il vicino ( scherzo ... è un esempio .... tranquilli ) e lui sull anamnestico scrive che sono pazzo io posso denunciarlo perché ha infranto il segreto professionale.
                          sei sicuro ?
                          Sul certificato anamnestico il medico deve certificare patologie o abitudini di cui è a conoscenza perché è proprio questo che serve, tale certificato poi va al medico militare o altro medico deputato a a compilare un certificato di idoneità psichica a detenere armi. Tra medico e medico, tra medico e infermiere non esiste il segreto professionale.
                          Quello che ritengo estremamente pericoloso è una "Banca Dati" in cui ci siano tutte le notizie riguardanti il tuo stato di salute e tutte le patologie di cui si è a conoscenza fino a risalire ai nonni e bisnonni.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da solengo Visualizza il messaggio
                            Sul certificato anamnestico il medico deve certificare patologie o abitudini di cui è a conoscenza perché è proprio questo che serve, tale certificato poi va al medico militare o altro medico deputato a a compilare un certificato di idoneità psichica a detenere armi. Tra medico e medico, tra medico e infermiere non esiste il segreto professionale.
                            perfetto.
                            Quindi se ci fosse una card che contiene tutti i miei dati sanitari e che viene letta solo da persone deputate a farlo, medici polizia carabinieri etc etc non ci dovrebbe essere problema.
                            Dopo l anamnestico pure tutta sta privacy mi sembra na boiata
                            noi siamo sopravvissuti benissimo anche senza, adesso a scuola non espongono neanche i voti per la privacy .... ma per favoreeeee !!!!

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                            • #15
                              Il ruolo più importante nel rilascio della licenza di porto d'armi è proprio quello del medico di famiglia, in quanto è quello che conosce meglio il paziente e, in teoria, è a conoscenza di eventuali disturbi psicologici (da una banale ansia a cose più serie come disturbi di personalità,schizofrenia ecc..). Se nella cartella del paziente risultava una patologia psichiatrica e lui non l'ha segnata sulla certificazione è dalla parte del torto, c'è poco da fare.
                              Mi chiedo piuttosto l'utilità della visita del medico legale, dato che in pratica si tratta solo di un'autocertificazione e di un esame visivo..

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