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Rotte migratorie

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  • jzcia
    ha risposto
    Da qualche giorno è arrivata una sola rondine ad occupare i soliti nidi nel mio garage a finestre aperte. Sarà il maschio?
    Sono anni che si ripete questo rito. In genere sono 4 coppie che dopo un mesetto o poco più danno origine ad un via vai "mostruoso" tra nidi e moscerini lasciando il segno su tutte le macchine a riposo in quel posto.

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  • fabio d.t.
    ha risposto
    Originariamente inviato da arsvenandi Visualizza il messaggio

    In sostanza è lo stesso comportamento delle quaglie, sono sempre i maschi ad arrivare per primi ed occupare il territorio .😉
    Anche nella natura umana sono sempre i maschi ad aspettare le femmine ...... che escono dal bagno

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  • arsvenandi
    ha risposto
    Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio
    Interessante il discorso della migrazione pre nuziale, riguardo il fatto che i maschi anticipino rapporto alle femmine trova conferma nelle mie osservazioni di anatidi durante il ripasso. Ho sempre notato grossi assembramenti di soli maschi che per primi ho modo di vedere al mio chiaro. A volte decine e decine di Alzavole solo maschi, ma anche fischioni che poi spariscono. Quando poi marzo sta per terminare ecco che avvisto solo femmine. Mi ha sempre incuriosito questa situazione e mai avevo pensato alla logica riportata nel tratto quotato dell'intervento dell'amico tritex, seppur riguardante tutt'altra specie migratoria.
    Grazie per i pregievoli e preziosi interventi in questa discussione
    In sostanza è lo stesso comportamento delle quaglie, sono sempre i maschi ad arrivare per primi ed occupare il territorio .😉

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  • fabio d.t.
    ha risposto
    Originariamente inviato da tritex Visualizza il messaggio
    secondo l '"ipotesi di arrivo anticipato", l'elevata velocità di migrazione primaverile può riflettere una forte selezione all'arrivo anticipato per i maschi . Questa è un'ipotesi molto rilevante, perché l'arrivo anticipato nel loro sito di riproduzione migliora il successo dell'accoppiamento
    Interessante il discorso della migrazione pre nuziale, riguardo il fatto che i maschi anticipino rapporto alle femmine trova conferma nelle mie osservazioni di anatidi durante il ripasso. Ho sempre notato grossi assembramenti di soli maschi che per primi ho modo di vedere al mio chiaro. A volte decine e decine di Alzavole solo maschi, ma anche fischioni che poi spariscono. Quando poi marzo sta per terminare ecco che avvisto solo femmine. Mi ha sempre incuriosito questa situazione e mai avevo pensato alla logica riportata nel tratto quotato dell'intervento dell'amico tritex, seppur riguardante tutt'altra specie migratoria.
    Grazie per i pregievoli e preziosi interventi in questa discussione

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  • sfiamma
    ha risposto
    Trovo questa discussione tra le più interessanti da anni...veramente davvero...grazie per la tua condivisione

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  • Turdus
    ha commentato in risposta
    Da capannista ovviamente

  • tritex
    ha commentato in risposta
    di niente....certo col tuo nickname immagino sei interessato in modo particolare alla cosa...

  • Turdus
    ha risposto
    Grazie mille, sempre molto interessante.

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  • tritex
    ha risposto
    Rotte Italiche 4 parte, Eresia (bozza)


    Insomma se nel caso non si fosse ancora capito sono un eretico e metto in discussione la famosa “discesa del Tirreno” anche alla luce di questi studi scientifici effettuati con tracce Radar, radiotrasmettitori, ceilometri, telecamere a infrarossi, dispositivi ottici-elettronici (OED), e quant’altro.
    Poiché se la teoria della “discesa dal Tirreno” si basa solo sul vecchio studio di A. Andreotti è molto debole, essa fa affidamento soltanto all’inanellamento effettuato nelle Prealpi Lombarde e alle successive ricatture avvenute poi in Toscana e Lazio questo non dimostra in alcun modo la direzione reale seguita dai Tordi in migrazione (non erano radio-tracciati ne radar tracciati), tra l’altro un’importante flusso corre lungo la dorsale Appenninica Nord-Ovest/Sud-Est i migratori in questione avrebbero potuto percorrere tranquillamente quella direttrice, senza dimenticare poi l’abbondante presenza di Tordi “Italici” nidificanti nelle Prealpi e alcuni inanellamenti potrebbero riguardare loro.
    Inoltre sarebbe insensato, in Italia, Francia e Spagna la provenienza accertata è da Nord, Nord-Est, Nord-Ovest (a parte quella inversa che avviene anche sulle coste Spagnole) perché sulla costa Tirrenica no? se la direzione realmente corresse parallela alla costa direzione Nord-Ovest/Sud-Est non dovrebbero questi approdare direttamente da Nord, Nord-Ovest come avviene sulla costa Atlantica Francese? (simile morfologia), che scopo avrebbe un Tordo in migrazione ad effettuare una virata e tornare indietro? Quando con una impercettibile variazione di rotta potrebbe più facilmente guadagnare l’interno, che è poi quello che fanno di solito i Colombacci quando esausti abbandonano la costa (evitando la traversata) per dirigersi verso l’entroterra.
    I Colombacci infatti discendono il Tirreno e vengono facilmente avvistati con direzione Nord/Sud Nord-Ovest/Sud-Est i Tordi invece no.


    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   Andreotti.jpg  Visite: 0  Dimensione: 19.6 KB  ID: 1954803



    Queste osservazioni personali, le segnalazioni raccolte sulla costa Tirrenica e gli studi consultati fino a oggi mi fanno affermare con assoluta certezza che non vi è alcuna direttrice Tirrenica, e visto che ci siamo, ci sarebbe anche da obbiettare sull’improbabile tracciato nella parte Sud/Occidentale Francese verso l’Italia (ipotizzato sempre da Andreotti), perché anche in questo caso altri studi in modo inconfutabile hanno confermato che, in condizioni meteo favorevoli i migratori varcano normalmente le Alpi, in altre parole un Tordo inanellato in Svizzera e ricatturato in Liguria può tranquillamente varcare le Alpi senza aggirarle, addirittura tornando indietro verso l’Italia. In questo caso posso immaginare il perché dell’errore commesso da Andreotti su questo tracciato, in presenza di catture di Tordi “Svizzeri” in Liguria, più le segnalazioni sulla costa Ligure, li ha catalogati come “ritorni” dalla Francia invece si tratta di migrazione inversa dal Mar Ligure. A questo punto visto che Andreotti è stato più volte citato direi di concludere menzionando un’altra sua intuizione (sbagliata), quella del “loop migratorio” del tordo, cioè una gestione oculata delle risorse alimentari con spostamenti circolari. Sono studi datati superati oggi da nuove ricerche sulla migrazione riproduttiva, che vede i passeriformi voler raggiungere i quartieri di nidificazione in un lasso di tempo più breve rispetto la migrazione post - riproduttiva, abbreviando dove è possibile i percorsi e aumentando addirittura le velocità di volo rispetto alla migrazione Autunnale, per cui la motivazione che da Andreotti agli spostamenti circolari sono del tutto errate.


    Almeno tre ipotesi possono spiegare l'aumento osservato della velocità di migrazione in primavera rispetto all'autunno. In primo luogo, l '"ipotesi della durata del giorno" che suggerisce che l'aumento della lunghezza del giorno durante la migrazione primaverile offre maggiori opportunità di foraggiamento e assunzione di energia per gli uccelli in migrazione. La lunghezza del giorno misurata alla data media (28 aprile) e alla latitudine media (34,6 ° N) di tutte le migrazioni primaverili tracciate (ore diurne 13h 34min) è stata del 19% più lunga in primavera rispetto all'autunno (data 23 agosto, latitudine 36,0 ° N, luce diurna ore 11h 26min). In secondo luogo, secondo l '"ipotesi di arrivo anticipato", l'elevata velocità di migrazione primaverile può riflettere una forte selezione all'arrivo anticipato per i maschi . Questa è un'ipotesi molto rilevante, perché l'arrivo anticipato nel loro sito di riproduzione migliora il successo dell'accoppiamento . In terzo luogo, l '"ipotesi del vento" (fattore predominante a mio giudizio) propone che le condizioni di vento prevalenti sull'Europa centrale siano più favorevoli durante la primavera che in autunno per la migrazione diretta verso nord-est dei migranti notturni, e maggiore frequenza di venti favorevoli significa di conseguenza soste più brevi.

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  • tritex
    ha risposto
    Altra considerazione.
    Un cacciatore Spagnolo si meravigliava del caratteristico tipo di passo che avveniva nella sua zona (costa Sud) credendo che fosse particolare e specifico solo del suo territorio, ebbene gli ho spiegato che non è cosi, e che il comportamento e le direzioni di volo dei passeriformi che assumono durante la migrazione notturna e diurna avviene in modo pressoché analogo per tutte le Regioni di Europa e per tutti quei migratori che prediligono l’abbassamento di Latitudine durante la migrazione post-riproduttiva, vi è però un’eccezione una bassa percentuale di migratori che si limita solo a ridotti spostamenti di Longitudine (migratori parziali/corto raggio).
    A questo riguardo si potrebbe aprire una breve parentesi sembra che quest’ultimi (migratori parziali) stiano aumentando di numero per via dell’innalzamento delle temperature medie annue in tutta Europa. Chiaramente per modificare la percentuale dei migratori a corto raggio ci vogliono generazioni ma sembra che la tendenza sia già in atto da un decennio. In definitiva è corretto quando qualcuno sostiene che la specie del Tordo non è in calo, ha solo ridotto l’areale post riproduttivo. Basta fare un semplice esempio, prendendo in esame solo i tordi Ungheresi che transitano/soggiornano nel nostro Paese, e se invece di percorrere i loro abituali 1000 km e più cominciassero a farne solo la metà ……?

    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   Ungheria.jpg  Visite: 33  Dimensione: 51.3 KB  ID: 1954249

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  • tritex
    ha risposto
    Riflessioni sempre in merito alla migrazione del Tordo dopo aver avuto alcuni contatti con cacciatori Spagnoli.
    Sappiamo che la migrazione Autunnale per le Regioni più a Sud avviene con circa 2/4 settimane di ritardo rispetto alle regioni che si trovano a latitudini più alte nel caso invece della migrazione Primaverile avverrà l'opposto, le località più meridionali di tutto il continente Europeo saranno interessate per prime a beneficiare dall'arrivo della migrazione riproduttiva.

    La migrazione Primaverile in questo caso ci viene in aiuto per capire quella Autunnale, le migrazioni avvengono in lunghi lassi tempo (30/60gg) con lunghe soste e molti chilometri da percorrere che non saranno per tutti uguali, durante la fase della migrazione riproduttiva partiranno prima quelle popolazioni che dovranno raggiungere le Regioni che si trovano alle latitudini più estreme del Continente Europeo.
    Porto ad esempio una storica giornata di caccia in Sicilia (Castel di Tusa) era il 19 Marzo trovai tantissimi Tordi che ancora non erano partiti, non avevano ancora lasciato la Sicilia semplicemente perché non erano lontani dai loro luoghi di riproduzione.

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  • tritex
    ha risposto
    Rimetto il post per chi è interessato visto che è andato perso.

    Rotte Italiche 3 parte .Venti, soste e ascolti notturni (bozza)

    Nato sullo stretto sono cresciuto osservando migratori veleggiatori (Falconiformi) che tra una corrente ascensionale e l’altra (lontane diversi chilometri) veleggiano con vento quasi contrario, anche il Falco sul pugno di un Falconiere deve posizionarsi sempre contro vento .In primavera seguivo il ripasso Primaverile dei Passeriformi comprese le Tortore (in migrazione diurna) ed avveniva con vento opposto alla direzione percorsa eppure da tutti questi studi effettuati risulta che la parte principale della migrazione dei Turdidi che noi non riusciamo a vedere cioè quella notturna avviene con venti di coda o con venti deboli questo all’inizio della mia indagine mi aveva indotto a commettere qualche errore di valutazione. Vorrei aggiungere anche che molto probabilmente anche la migrazione che avviene ad alta quota diurna (non visibile neppure quella) è presumibile che avvenga con venti di coda. Le altitudini di volo in migrazione meriterebbero un capitolo a parte per capire il rapporto che intercorre tra l’altitudine di volo e la direzione/forza del vento ma, è meglio…. sorvolare.

    Come noi tutti sappiamo se vi è migrazione diurna questa prosegue, se è una buona giornata di passo fino alle 12.00/13.00 (poi normalmente si arresta) serve appunto ad individuare le aree di sosta adeguate che potrebbero diventare in alcuni casi definitive specie se sono le ultime settimane di migrazione o se i Turdidi conoscono già il nostro paese, buona parte di Bottacci mantiene fedeltà ai quartieri di svernamento.
    Ascolti notturni
    Certamente se prima dell’alba li abbiamo sentiti e poi all’alba non ve né più traccia e ci troviamo sul versante Tirrenico, sicuramente qualcun altro più a Nord? o a Sud? rispetto alla nostra posizione li vedrà “entrare” dal mare.
    Se li sentiamo la sera (sempre sulla costa Tirrenica) quelli sono Tordi che non rivedremo mai più se non in Primavera sempreché passino indenni dalla Sardegna, dalla Sicilia e non periscano durante il soggiorno in Nord Africa o nella Spagna Meridionale, questo perché durante la fase di migrazione notturna seguono esclusivamente la rotta convenzionale Nord-Est/Sud-Ovest compresa tra 200° e 240°.Gli studi effettuati con tracce radar ( Bruderer, Liechti 1988, Nilsson, Alerstam 2014) confermano come nel corso della notte non seguano mai il profilo delle coste quando queste si discostano dalla rotta primaria. Dopo l’alba se saremo fortunati avvisteremo quelli dietro, a patto che nel corso della notte i venti non mutino e che il movimento notturno sia stato cospicuo.
    Se invece li ascoltiamo sulla costa Adriatica, anche qui avremo due possibilità se è verso sera c’è il rischio che attraversino l’Italia senza nemmeno fermarsi (ricordiamoci che il nostro Paese non è solo di sosta Invernale, ma anche di transito Autunnale) per attraversarlo bastano mediamente due ore di volo nella parte più stretta dell’Italia, se invece è notte inoltrata probabile che faccino sosta nella nostra Penisola.
    . Nel nostro Paese potranno fare sosta anche quegli uccelli che si leveranno a tarda notte dalle coste Balcaniche oppure quelli che provenendo da molto lontano avranno accumulato più ore di volo, bisogna sempre tenere presente il rapporto ore di volo/carburante (grasso).

    Per chiudere il cerchio manca da quantificare il raggio di virata o meglio il diametro dell’inversione (lunghezza) oltre la deriva del vento sul volo di ritorno che comporterà degli scostamenti di diversi chilometri in base all’intensità, infine la direzione (Nord? o Sud?). Per quanto riguarda la virata considerando che a volte il “passo” comincia dai 10 ai 60 minuti dopo l’alba potrebbero essere 10 ,25, 50 Km? Invece per la direzione abbiamo un caso quello Laziale che ho osservato con attenzione che ha avuto la fortuna a fine Ottobre di avere venti locali favorevoli per diversi giorni e notti (i venti la notte sono fondamentali per la migrazione), sarei propenso a pensare che in base alla direzione dei venti osservati in quel periodo, che i Tordi prendevano il mare più a Sud per poi rientrare con un cambio di direzione nelle zone in cui si è verificato un discreto passo cioè con una virata verso Nord.

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  • tritex
    ha commentato in risposta
    Dimenticavo la stazione Meteo Salivoli importante visto che si trova sul mare nella zona che interessa a me di solito la guardo la sera.

  • tritex
    ha risposto
    Originariamente inviato da kim-lea Visualizza il messaggio
    Tritex hai i file in pdf di questi che hai pubblicato, io il meteo con i venti lo guardo su windfender, tu dove che il messaggio non c'è più
    Tu avevi accennato alle giornate di vento buono che c'erano state con deludente passo in Calabria. Io sono andato a dare un'occhiata veloce senza approfondire solo i venti senza piogge, nuvolosità e nebbie lo storico di Ventusky di tutto il mese di Ottobre alle ore 4 e le giornate discrete erano state quelle a partire dal 18 notte ,con avvistamenti il 19/20 per cui poche giornate di venti favorevoli per la Calabria, e qualcosina si è mossa in quei giorni anche sul "tacco d'Italia" e la cosa è correlata in quanto se non si vede passo in Puglia non si vede nemmeno in Calabria.
    Io da PC per i venti uso Ventusky, Windy , Lamma, e meteo aereonautica (meteoam.it) e spesso li confronto con i dati in tempo reale delle stazioni meteo sparse in tutta Italia le più affidabili sono quelle degli aereoporti. Con Ventusky si ha la possibilità di accedere allo storico cosa che ho fatto per incrociare i dati degli anni passati con gli avvistamenti riportati sul forum e ti assicuro che è stato un gran lavoro.

    Lascia un commento:


  • tritex
    ha commentato in risposta
    Mi sa che bisogna ricominciare daccapo.....

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