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Nome comune: POIANA

Famiglia: Accipitridi

Ordine: Falconiforme

Classe: Uccelli

CARATTERISTICHE:     

Sicuramente il nostro sguardo è stato, almeno una volta, catturato dal volo di una poiana. Il suo piumaggio può variare da individui completamente scuri ad altri in gran parte bianchi. La testa di solito appare scura, con striature chiare più o meno marcate. Generalmente il dorso è scuro e la parte inferiore presenta delle tonalità più chiare. Il piumaggio cambia (muta) due volte all’anno, in aprile e in novembre.

Il becco della poiana è nerastro, con sfumature più chiare verso la base. Le zampe si distinguono per il colore giallo intenso.

Il maschio e la femmina non sono facilmente distinguibili. Anche il giovane appare simile agli adulti, anche se alcune particolari caratteristiche (quali l’orlatura chiare delle penne delle ali, il becco grigio scuro) possono permetterne la distinzione.

Per quanto riguarda le dimensioni la femmina è leggermente più grande del maschio. In generale, la lunghezza complessiva è di circa 52-54 cm con un’apertura alare di 120-140 cm. Il peso nel maschio varia tra 600 e 1000 g e nella tra i 700 e i 1400 g. La specie eurasiatica più nota è la poiana comune, che ha un’apertura alare di circa 1 m

.

La poiana calzata del Nord Europa è solitamente più scura e quando caccia si libra in volo. La specie nordamericana più comune è la poiana dalla coda rossa.

VITA ED ABITUDINI:

Il volteggiare della poiana è simile a quello dell’aquila, anche se il suo profilo è più tozzo, la testa in proporzione più piccola ed arrotondata e la coda più corta. I battiti d’ala di questo rapace sono piuttosto pesanti; volteggia frequentemente e talvolta fa lo “spirito santo” (ossia si libra a mezz’aria per scrutare il paesaggio e scovare qualche preda). Frequenta ambienti boscosi intervallati da aree aperte, ma anche zone completamente prive di alberi.

La poiana si nutre di piccoli mammiferi, come roditori (topolini, arvicole …), insettivori (talpe …), ma anche conigli e leprotti. E’ in grado di cacciare uccelli terricoli (come starne, allodole …), nidiacei, giovani uccelli, rettili (serpenti e lucertole), anfibi (rospi e rane) e non disdegna insetti ed altri invertebrati (lombrichi, chiocciole …). In caso di carestia non rinuncia a cibarsi di qualche carogna o degli avanzi di qualche altro rapace.

La caccia avviene soprattutto all’agguato: la poiana si apposta su una roccia, su un palo o su una rete e scruta immobile il paesaggio sino a che scorge una preda abbordabile e con un battito d’ali fulmineo e silenzioso raggiunge velocemente la preda. Altre volte, soprattutto nelle zone ventose di montagna, questo rapace caccia per esplorazione sfruttando le correnti e facendo lo “spirito santo”.

Le parate nuziali iniziano a gennaio nelle zone più meridionali e ritardano di qualche mese spostandosi verso nord. Il maschio (o entrambi i partner) esegue una serie di volteggi, di picchiate e di acrobatiche virate. L’accoppiamento avviene in prossimità del nido, in genere costruito su alberi ad alto fusto, ma anche su rocce (qualora gli alberi scarseggino). Entrambi i componenti della coppia collaborano alla costruzione del nido, trasportando il materiale utile soprattutto nelle prime ore del mattino. Talvolta lo stesso nido è utilizzato per più anni consecutivi.

 

Di solito sono deposte da 1 a 6 uova ad intervalli di 2-3 giorni. L’incubazione si prolunga per circa un mese ad opera della femmina, anche se talvolta è sostituita dal maschio per brevi intervalli di tempo. Per tutto questo periodo il maschio assicura il cibo alla sua compagna. Alla nascita i pulcini sono coperti dalla madre per circa una settimana e li sorveglia, poi, assiduamente almeno per una dozzina di giorni. In questo periodo il maschio caccia per tutta la famiglia, ed anche la femmina lo aiuta lasciando i pulli soli sempre più a lungo. A circa 45 giorni, dopo aver esplorato i rami circostanti il nido i giovani s’involano. Per i primi due mesi rimangono in prossimità del nido, imparando le tecniche di caccia dai genitori. La ricerca di un nuovo territorio li spinge ad errare, e forse è per questo che molti di loro non sopravvivono al primo anno di vita.

Quasi ovunque in Europa (in pianura, in collina, in montagna, nelle isole) e in qualsiasi periodo dell’anno possiamo ammirare il volteggiare di questo bel rapace.

NON TUTTI SANNO CHE:

Nelle fasi di caccia all’agguato, la poiana rimane immobile su un albero oppure su un palo.

Sicuramente ci è capitata l’occasione di ammirarla e di pensare che stesse sonnecchiando…nulla di più sbagliato: in realtà è una strategia di caccia raffinata che le consente di giungere inaspettatamente sulla preda.

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