19 Aprile 2022

Caratteri distintivi
Lunghezza testa-corpo 42-47cm; coda 23-26cm; altezza alla spalla 12 cm; peso 1,3-2,3 kg. La Faina risulta molto simile alla Martora; presenta però la pelliccia più grigiastra con macchia golare bianca divisa in due parti.

Biologia
L’habitat naturale della Faina è rappresentato dai margini dei boschi in vicinanza dei coltivi e delle abitazioni. Non supera quasi mai la fascia altitudinale dei 2000m. Ha abitudine prevalentemente notturne, è un ottima arrampicatrice, procede a balzi e salti, si rifugia vicino alle abitazioni in cunicoli, cavità di alberi,fienili ecc. Il periodo riproduttivo va da luglio  ad agosto e la gestazione dura 248-280 giorni; al parto vengono alla luce 3-5 piccoli che rimangono ciechi per 30-40 giorni; l’allattamento dura 8 settimane e l’indipendenza viene raggiunta a 3 mesi. Conduce vita solitaria o in piccole famiglie che si disgregano dopo aver addestrato i cuccioli. Parlando dello specchio trofico collochiamo la Faina tra i carnivori più sanguinari, dato che in casi di abbondanza si accontenta di succhiare il sangue alle sue prede attaccandole o alla nuca o alla gola. E’ capace quindi, soprattutto durante la fase gregaria di sviluppare tecniche venatorie di gruppo ai danni di piccoli allevamenti avicoli. Non disdegna però le bacche e la frutta

E’ frequente presso le aree abitate dove può incontrare facilmente le sue prede. La Faina (Martes foina) ha all’incirca le stesse dimensioni della martora (Martes martes), ma è più pesante; inoltre differisce da quest’ultima anche per la presenza di una larga macchia bianca sul petto e sulla gola, per la pelliccia più ispida e per avere la superficie plantare nuda. Molto particolari sono le orecchie a punta e la coda pelosa. E’ un animale principalmente solitario, ma nel periodo riproduttivo vive in piccoli gruppi familiari che si sciolgono alla fine dell’addestramento.

Spesso frequenta le abitazioni di campagna, insediandosi in solai, tetti, fienili e granai; altre volte si rifugia nelle cavità degli alberi, fra le rocce o nei cespugli di rovo. Si muove soprattutto al crepuscolo e di notte per dare la caccia a topi, conigli, uccelli e ghiri; ma si nutre anche di insetti, anfibi, frutti selvatici e bacche. Inoltre si introduce nei pollai e nelle conigliere, saccheggiandoli e uccidendo quasi sempre tutti gli animali che vi si trovano.

Specie Protetta

 




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