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pastone artigianale

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  • pastone artigianale

    salve vorrei fare per i miei richiami del pastone artigianale qualcuno ha qualche ricetta da dirmi?grazie

  • #2
    io oltre al miele e a qualche uva sode..non do altro...e da quest'anno abolito anche le tarme della farina...solo quelle del miele...
    ciao
    RINALDO

    al casot ghè semper ergot de fà..e se 'l ghe mia m'el va a sercà..
    (al capanno c'è sempre da fare..e se non c'è lo si va a cercare)

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    • #3
      Anche io dall'inverno scorso ho smesso di dare i pastoni, soprattutto una volta che gli uccelli sono entrati in pieno estro, però continuo con le vitamine liquide che li aiutano nei primi stress della caccia, spari, freddi, viaggi ecc ecc...
      Un mio amico ho visto che faceva da sè un pastoncino con noci secche, pecorino secco e fichi secchi, il tutto tritato finissimo con un macinino..non mi ricordo in che proporzione ma sicuramente molto nutriente..
      Detesto le tue idee ma mi farei uccidere per darti la possibilità di esprimerle (Voltaire)

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      • #4
        Ciao, posso chiederti come mai hai abolito anche le tarme della farina?
        Ciao grazie.
        Nicola

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        • #5
          Originariamente inviato da ASTORE71 Visualizza il messaggio
          Ciao, posso chiederti come mai hai abolito anche le tarme della farina?
          Ciao grazie.
          Nicola
          certo,ci manche rebbe
          ...nell'agosto scorso..ho avuto un problema su una decina di richiami..ts e ce...(parte del collo e della testa pelati..anche le sulle ali qualcuno..)...non son venuto a capo di nulla... la visita del veterinario mi ha diagnosticato una dermatite....8s'era preso in considerazione gli acari...ma da rilievi effetuati il veterinario l'ha escluso..cmq a metà settembre dopo una modifica all'alimentazione..tutto si è fermato...(ho saputo che altri 3 colleghi han avuto lo stesso problema stesso periodo e stesso....)...
          fra questa anche le tarme...si sa che questi tebrionidi andrebebro dati bolliti per escludere molti rischi alimentari negativi...ma visto che bolliti i miei richiami non li guardano e tantomeno il mio rivenditore mi garantisce che chi gliei vende usa accorgimenti sanitiari su queste tarme...e visto che io non sono mai stato molto attratto da questo insetto...e per finire mi è giunta voce che possono essere spruzzati con una sostanza che ritarda il processo di trasformazione in coleottero...beh...mi sembra di aver abbastanza elementi per non usar queste tarme...visto anche che i miei migliori anni con richiami in salute li ho avuti proprio senza dal null'altro che mangime mantenimento miele e uova sode .
          c'è anche un però sulle camole del miele...è possibile che alcuni produttori per proteggere l'apiario da altre tarme dannose ,spruzzino (sui favi penso) una sotanza tossica come il PCDB...ripeto è possibile...
          mentre chi me le fornisce questa sostanza non la usa...ecco...tutto qua..
          ciao
          RINALDO

          al casot ghè semper ergot de fà..e se 'l ghe mia m'el va a sercà..
          (al capanno c'è sempre da fare..e se non c'è lo si va a cercare)

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          • #6
            Grazie, buono a sapersi anche questo, ciao

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            • #7
              Originariamente inviato da oldarin Visualizza il messaggio
              certo,ci manche rebbe
              ...nell'agosto scorso..ho avuto un problema su una decina di richiami..ts e ce...(parte del collo e della testa pelati..anche le sulle ali qualcuno..)...non son venuto a capo di nulla... la visita del veterinario mi ha diagnosticato una dermatite....8s'era preso in considerazione gli acari...ma da rilievi effetuati il veterinario l'ha escluso..cmq a metà settembre dopo una modifica all'alimentazione..tutto si è fermato...(ho saputo che altri 3 colleghi han avuto lo stesso problema stesso periodo e stesso....)...
              fra questa anche le tarme...si sa che questi tebrionidi andrebebro dati bolliti per escludere molti rischi alimentari negativi...ma visto che bolliti i miei richiami non li guardano e tantomeno il mio rivenditore mi garantisce che chi gliei vende usa accorgimenti sanitiari su queste tarme...e visto che io non sono mai stato molto attratto da questo insetto...e per finire mi è giunta voce che possono essere spruzzati con una sostanza che ritarda il processo di trasformazione in coleottero...beh...mi sembra di aver abbastanza elementi per non usar queste tarme...visto anche che i miei migliori anni con richiami in salute li ho avuti proprio senza dal null'altro che mangime mantenimento miele e uova sode .
              c'è anche un però sulle camole del miele...è possibile che alcuni produttori per proteggere l'apiario da altre tarme dannose ,spruzzino (sui favi penso) una sotanza tossica come il PCDB...ripeto è possibile...
              mentre chi me le fornisce questa sostanza non la usa...ecco...tutto qua..
              ciao
              mi spieghi per cortesia come somministrare miele e uova sode grazie.
              il giovane cammina più veloce dell'anziano ma l'anziano conosce la strada...

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              • #8
                adesso non serve a niente il pastone io lo somministro solo nel periodo di caccia ed uso quello pronto della raggio di sole con aggiunta di insetti
                hasta la vittoria siempre

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                • #9
                  Ciao Oldarin Non sò visto che le tarme della farina non ti stanno simpatiche ma per stare più tranquillo sulla qualità delle tarme da dare ai tuoi richiami perchè non provi ad allevarle da te? Ciao

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                  • #10
                    Mai date le "tarme" che ci sono in commercio; ho sempre usato tarme che raccolgo personalmente da un amico "bergamino" (mandriano) e cioè dove accatasta il fieno sopra la stalla delle mucche.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Dalai Lama Visualizza il messaggio
                      Mai date le "tarme" che ci sono in commercio; ho sempre usato tarme che raccolgo personalmente da un amico "bergamino" (mandriano) e cioè dove accatasta il fieno sopra la stalla delle mucche.
                      Altrimenti ne compri un po' e in un secchio fai una bella tarmaia, così le hai sempre nuove.
                      Non c'è mondo per me aldilà delle mura di Verona: c'è solo purgatorio, c'è tortura, lo stesso inferno; bandito da qui, è come fossi bandito dal mondo, e l'esilio dal mondo vuol dir morte.

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                      • #12
                        Ci vuole poco a farsele da sole poi ora e' il momento buono....
                        Originariamente inviato da botahv79 Visualizza il messaggio
                        Altrimenti ne compri un po' e in un secchio fai una bella tarmaia, così le hai sempre nuove.

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                        • #13
                          potete spiegarci come si fa una tarmaia?
                          il giovane cammina più veloce dell'anziano ma l'anziano conosce la strada...

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                          • #14
                            Originariamente inviato da coturnat Visualizza il messaggio
                            potete spiegarci come si fa una tarmaia?
                            prendi un secchio, o un bidone, compri qualche etto di tarme, ce le metti dentro insieme a un po' di pane secco o semola da galline, ogni tanto ci butti anche qualche buccia di patate o mele e basta cosi'.......le tarme si trasformano prima in una specie di bozzoletti bianchi che sembran morti, poi diventano tipo scarafoni, poi fanno le uova e ti rinascano continuamente tarme nuove, all' inizio son minuscole che neanche le vedi, ma crescan velocemente.
                            poi ti fai un vaglio, basta con un pezzo di zanzariera e ogni tanto setacci il fondo del secchio per ripulirlo dalla polvere che si deposita......

                            dedicato a noi......che il consiglio di un anziano cacciatore, è una SAGGEZZA…e non.. -"roba d’ altri tempi"

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                            • #15
                              Ciao....guarda io di solito prendo una cassetta da vino quelle di legno hai presente,gli faccio un tassello sopra per l'aria e ci metto una rete antizanzara per non farle uscire poi all'interno della cassetta metto della crusca e farina di mais e ci metto 200 tarme......e le alimento con carote grattuggiate buccia di mela...croccantini basta che siano alimenti secchi,importante e' tenerle ad una temperatura che va dai 22 ai 26 gradi...fanno tutto da sole ad un certo punto troverai anche dei coleotteri neri all'interno della cassetta,vuol dire che sta procedendo tutto bene..dopo un po troverai le piccole camolette in giro per la scatola....alimentale bene e vedrai la moltiplicazione delle tarme!
                              Originariamente inviato da coturnat Visualizza il messaggio
                              potete spiegarci come si fa una tarmaia?

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