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Perchè questa stanza..

Questa stanza nasce dalla voglia di risollevare la testa davanti alle continue falsità e vessazioni che la nostra categoria, quella dei cacciatori, subisce su organi di informazione, che siano quotidiani, giornali on line, telegiornali, trasmissioni televisive condotti da personaggi imparziali e falsi.
Ma come possiamo fare per cerca di far rispettare la nostra tradizione, la caccia, e, soprattutto la nostra onorabilità di cittadini modello ???
Come possiamo riuscire a dimostrare la nostra massiccia presenza sul territorio, il radicamento culturale ed economico che rappresenta la caccia e soprattutto come possiamo difendere le tradizioni rurali nel nostro Paese?

La soluzione è semplice: mostrare e dimostrare la nostra INDIGNAZIONE verso chiunque ponga in essere comportamenti dolosi volti a denigrare, delegittimare ed accusare fantasiosamente la caccia e i cacciatori.

Con questa stanza abbiamo creato il metodo più semplice ed efficace per farci sentire: il mail bombing.

Cos’è il mail bombing??

Niente di sovversivo o anarchico, semplicemente una serie di indirizzi postali di personaggi influenti (direttori di giornali, di telegiornali, politici, amministratori, conduttori televisivi e radiofonici ecctt.) che saranno “contattati” da chiunque di noi lo ritenga utile, ogniqualvolta vi siano situazioni di denigrazione gratuita o disinformazione ben pilotata.

Questa tecnica è già ampiamente utilizzata dagli animalisti, tecnica che gli ha consentito di raggiungere ottimi risultati in termini di copertura mediatica e lobbing su varie amministrazioni politiche locali e nazionali; riescono ad apparire come migliaia di persone, mentre in realtà sono solo poche manciate di personaggi che quotidianamente inviano centinaia di mail.
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Web scatenato contro la Caccia

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  • SPRINGER TOSCANO
    ha commentato in 's risposta
    Fabio in parte posso concordare.
    La pericolosità......si accetta il fatto che un' automobile possa essere pericolosa (e diventare anche un' arma terribile) ma non si accetta il fatto che un fucile possa essere pericoloso?
    La caccia al cinghiale in braccata è pericolosa (ma anche utile all' agricoltura e alla comunità in genere) questo è un dato di fatto, più pericolosa di altre cacce ma....non certo più pericolosa di altre attività che si svolgono all' aria aperta.
    In pratica.....mi vuoi dire che il buonsenso fa si che io ciclista se vado sulla strada capisco che sia giusto farmi vedere agli altri fruitori mentre se vado nel bosco non sono disposto ad accettare che ci siano altre persone che svolgono la loro attività legale e che questa possa rappresentare un pericolo per me?
    A me sembra che ci vogliamo in tutti i modi sentire in colpa perchè amiamo la caccia che invece è bistrattata e addirittura odiata da altri!!
    In tutte le attività di sono incidenti....anche terribili come questo (e chi la provocato è giusto che paghi le conseguenze) ma....non porgiamo il fianco a chi vuole incolpare la caccia di questo.
    Credo che da tragedie come questa, la cosa più sensata da fare, sia analizzare bene, STAMPARSI BENE NELLA MENTE IL FATTO e cercare di trarne insegnamenti e possibili suggerimenti....che non eviteranno in toto il ripetersi in futuro di incidenti ma...se già si riuscisse a renderli meno frequenti....

  • Axelfabro
    ha risposto
    Uno che spara ad un cespuglio che si muove, non dovrebbe avere il porto d armi.

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  • diego av
    ha risposto
    Originariamente inviato da Gianni1° Visualizza il messaggio
    ora vedrete che molte regioni si adegueranno a quello che dice il ministro Ambiente, evitare la caccia di domenica, quando invece si dovrebbe evitare solo quella al cinghiale in braccata, che in effetti è molto impattante (uso il gergo ambientalista)per i cittadini che hanno scoperto i boschi e il territorio aperto, d'altronde lo vedete tutti voi che piace anche ad altre categorie di sportivi vagare in liberta all'aria aperta, tutto è cambiato, fino a 20 anni fa incontravi solo cacciatori, fungaioli e pecorari, ora non piu!
    Ma perché invece di rompere le palle a tutti i cacciatori che aspettano la domenica per farsi una camminata, non fanno utilizzare il martedì ed il venerdì per la sola caccia al cinghiale, così tutti lo sanno e tutti evitano questi giorni o magari si mettono un gilet arancione, basterebbe solo un po' di buonsenso senza fare di tutta l'erba un fascio.
    Forse sei miliardario e puoi permertelo di andare a caccia quando vuoi ma chi lavora gli resta solo la domenica tempo permettendo oppure vorresti che chi pratica la caccia al cinghiale smettesse la sua passione non diciamo stupidaggini per piacere

    Lascia un commento:


  • fabio d.t.
    ha commentato in 's risposta
    Rendiamolo dunque obbligatorio. Vedi Springer, i biker indossano specifici abbigliamenti, perchè frequentano strade trafficate anche da altri mezzi, oltre che da colleghi di pedalata. Quindi la visibilità è imposta dal buon senso dovuto alla conoscenza. Ma tu credi veramente che un escursionista possa sapere che nei boschi è in atto una battuta ? La caccia coinvolge solo alcune località, solo in alcuni periodi dell'anno. Credo che obbligare ad un capo altamente visibile coloro che si recano in escursione sia già un bel passo, ma la motivazione non è sinceramente un bel biglietto da visita per il cacciatore. Sarebbe un boomerang, giustificherebbe una pericolosità invece limitatissima nei confronti degli altri fruitori dei boschi.
    L'evento sciagurato di ieri è totalmente fuori gli accadimenti passati relativi ad incidenti di caccia che nelle più gravi conseguenze hanno sempre coinvolto i praticanti. Ora è diverso ed il fatto di come e quanto ne stanno parlando sul web, sulla carta stampata,digitale e nazionale e nei notiziari pubblici deve far riflettere.

  • SPRINGER TOSCANO
    ha risposto
    Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio

    La caccia non è assolutamente pericolosa, ma non per questo bisogna rimanere inermi, immobili difronte ciò che è accaduto ieri e che mai mi sembra sia accaduto in passato. Ogni singola vita umana perduta deve far riflettere su come limitare il rischio che ciò avvenga nuovamente. Sempre maggiori sono le norme sulla sicurezza in ambito venatorio, maggiore formazione per i praticanti, abbigliamento specifico imposto. Come si evita però che un non praticante l'attività venatoria, ma praticante come noi dei boschi non rimanga vittima suo malcapito ? Prevenzione.
    Obbligare ai giubetti anche i fungaroli ecc, tabellazione massiccia delle zone oggetto di braccata, divieto di frequentazione boschi ai liberi cittadini, oppure divieto ai cacciatori del praticare cacce pericolose in periodi frequentati da biker, fungaroli, o semplici escursionisti.
    Sono solo soluzioni che andrebbero trovate affinche non succeda un'altro caso simile che mai e poi mai potrà essere giustificato con il fatto che la caccia è meno pericolosa di un'infinità di altre attività ludiche.
    Vorrei farvi riflettere su una mia considearzione. A livello mediatico contiamo meno di nulla. Le nostre aavv sono più intente a farsi la guerra che entrare nelle case degli italiani. Nessuna comunicazione se non tra 4 compagni di merende tra le amicizie sui social, ebbene, credo che l'obbligo del giubetto " arancione o giallo, avrebbe salvato il giovane, ma come la mettiamo domani se quest'imposizione divenisse legge per il diletto di 50 mila o giù di lì cacciatori di suini ? 60 milioni di italiani obbligati a passeggiare in campagna come gli " stradini ". Mediaticamente sarebbe un massacro.
    I baiker hanno già vestiti ad alta visibilità......sarà ma io non lo vedo assolutamente questo problema!
    C' è un' abbigliamento adatto ad ogni occasione.....per far funghi (come per andare a caccia ecc) serve un capo ad alta visibilità.....punto.
    La vedo come una forma di rispetto nei miei confronti che lo indosso e nei confronti di chi legittimamente stà praticando la proprio passione e che così riesce molto più facilmente ad individuarmi.

    Lascia un commento:


  • sfiamma
    ha risposto
    La mettiamo che Costa c'ha messo la pala in mano...spetta a noi decidere dove farci la fossa...possiamo solo scegliere la profondita' per rimandare di qualche ora la fine...

    Lascia un commento:


  • fabio d.t.
    ha risposto
    Originariamente inviato da Willow_01 Visualizza il messaggio

    Non sono d'accordo con il tuo commento. Non stiamo facendo una classifica, un paragone o un valutazione etica sui diversi decessi: stiamo - almeno questo è il titolo del tread - rispondendo agli animalari che sostengono, falsamente ed ipocritamente, la caccia va chiusa "IN QUANTO PERICOLOSA", e dimostrandogli, numeri alla mano, che non è affatto più pericolosa di tantissime altre attività che per hobby l'uomo svolge nella natura. Questo dicono i numeri.

    Detto questo, tutte le altre discussioni che stiamo facendo sono lecite.
    La caccia non è assolutamente pericolosa, ma non per questo bisogna rimanere inermi, immobili difronte ciò che è accaduto ieri e che mai mi sembra sia accaduto in passato. Ogni singola vita umana perduta deve far riflettere su come limitare il rischio che ciò avvenga nuovamente. Sempre maggiori sono le norme sulla sicurezza in ambito venatorio, maggiore formazione per i praticanti, abbigliamento specifico imposto. Come si evita però che un non praticante l'attività venatoria, ma praticante come noi dei boschi non rimanga vittima suo malcapito ? Prevenzione.
    Obbligare ai giubetti anche i fungaroli ecc, tabellazione massiccia delle zone oggetto di braccata, divieto di frequentazione boschi ai liberi cittadini, oppure divieto ai cacciatori del praticare cacce pericolose in periodi frequentati da biker, fungaroli, o semplici escursionisti.
    Sono solo soluzioni che andrebbero trovate affinche non succeda un'altro caso simile che mai e poi mai potrà essere giustificato con il fatto che la caccia è meno pericolosa di un'infinità di altre attività ludiche.
    Vorrei farvi riflettere su una mia considearzione. A livello mediatico contiamo meno di nulla. Le nostre aavv sono più intente a farsi la guerra che entrare nelle case degli italiani. Nessuna comunicazione se non tra 4 compagni di merende tra le amicizie sui social, ebbene, credo che l'obbligo del giubetto " arancione o giallo, avrebbe salvato il giovane, ma come la mettiamo domani se quest'imposizione divenisse legge per il diletto di 50 mila o giù di lì cacciatori di suini ? 60 milioni di italiani obbligati a passeggiare in campagna come gli " stradini ". Mediaticamente sarebbe un massacro.

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  • SPRINGER TOSCANO
    ha commentato in 's risposta
    La vita la si può rischiare sempre...il pericolo è insito quasi ogni nostra attività.
    Giusto non è dato a sapere nel caso in specie se l' escursionista era autorizzato o meno.....di certo lo era il cacciatore.
    L' obbligo del giubbetto ad alta visibilità non sarebbe per nostro diletto ma...per la propria incolumità. L' obbligo di indossarlo il strada per farsi vedere dagli altri automobilisti che legittimamente percorrono quella strada... cosa ha di diverso da quello di doverlo indossare nel bosco per farsi vedere dai cacciatori che LEGITTIMAMENTE svolgono la loro passione?

  • sfiamma
    ha risposto
    Tanto ai cinghialai importerebbe poco perdere la Domenica...si riposerebbero dato che cacciano in pratica tutto l'anno,martedi e venerdi compresi (da noi in Toscana e' cosi')
    Fatto cio', il passo successivo sara' togliere l'842,...ed anche li al cinghialaio interessera' poco perche' il mondo agricolo gli e' amico e non vietera' mai l'accesso ai fondi per far si che i loro interessi siano tutelati...e noi?...che spariamo ai celletti?...il piano di distruzione e' molto ben studiato da parte loro...

    Lascia un commento:


  • sfiamma
    ha risposto
    Fabio io ti capisco ed ho ben chiaro quello che hai scritto...ma non vieteranno mai la caccia la Domenica solo al cinghiale...se arriveranno a vietarla lo sara' per tutti...Costa si sta' dimostrando per quello che e'...pentastellato ed anti caccia...credi che il suo braccio destro Mamone Capria non consigli bene al "Babbo" cosa fare?...percui io dico,di sicuro ci penseranno loro a farci smettere...stanne certo.
    Sarebbe giustissimo esternare la nostra sensibilita' difronte ad una tragedia di questa portata...ma sarebbe ingiusto farlo difronte ad una palese strumentalizzazione dell'accaduto del Ministro e di tutto il mondo animal ambientalista...ci stanno portando nella loro direzione Fabio!...e non voglio piu' essere penalizzato da scelte nostre che credevamo potessero portare a qualcosa di diverso...

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  • Willow_01
    ha risposto
    Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio

    Non dobbiamo paragonare la morte, seppur accidentale, per mano di altri, con quella causata da imperizia propria. Tra l'altro il giovane non era lì, partecipe alla braccata, quindi conscio del pericolo. Ci sono tante disgrazie alle quali siamo abituati e che vengono causate dal diletto di pochi a spese di ignari. L'incidente dello sballato del sabato sera, dell'ubriaco al volante, il tifoso accoltellato allo stadio .... ma portare i coltelli allo stadio è vietato, le risse sono vietate, ubriacarsi o drogarsi è vietato ...........
    Non sono d'accordo con il tuo commento. Non stiamo facendo una classifica, un paragone o un valutazione etica sui diversi decessi: stiamo - almeno questo è il titolo del tread - rispondendo agli animalari che sostengono, falsamente ed ipocritamente, la caccia va chiusa "IN QUANTO PERICOLOSA", e dimostrandogli, numeri alla mano, che non è affatto più pericolosa di tantissime altre attività che per hobby l'uomo svolge nella natura. Questo dicono i numeri.

    Detto questo, tutte le altre discussioni che stiamo facendo sono lecite.

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  • fabio d.t.
    ha commentato in 's risposta
    Non tutti i terreni sono privati, possono essere anche del demanio, ovvero dello stato, ovvero i nostri. I proprietari terreri possono far entrare chiunque loro vogliano, non possiamo sapere se il giovane sfortunato abbia avuto l'autorizzazione, ma anche in caso contrario non deve incorre nel pericolo di rischiare la vita. Giubetto ad alta visibilità ? Sarebbe cosa giusta, ma impopolare obbligare qualcuno di qualcosa solo per il nostro diletto. In fondo rinunciare a 5 / 6 domeniche l'anno e solo per la caccia in braccata non sarebbe un dramma e forse ci renderebbe più simpatici, sempre che la cosa non venga imposta, magari con medicina peggiore e con le lamentele isteriche dei nostri disuniti sindacati

  • SPRINGER TOSCANO
    ha commentato in 's risposta
    Scusa Fabio....perchè non obbligare a giubbetti ad alta visibilità?
    Io se voglio andare a caccia lo DEVO metterlo, non vedo cosa ci sia di diverso se mi obbligassero a metterlo anche quando vado per funghi.
    Inoltre....io per esercitare la mia passione sulla proprietà altrui sono autorizzato da un legge (art. 842) e pago tale concessione......non credi sarebbe corretto iniziare a regolamentare anche gli altri fruitori della natura in maniera adeguata (imponendo anche regole)?

  • fabio d.t.
    ha risposto
    Paolino, non leggi bene quello che ho scritto, non và eliminata la domenica dalla caccia, ma solo da quella al cinghiale in braccata, per rispetto delle altre persone che usufruiscono della natura in maniera diversa da Noi. I paragoni con i ponti che crollano è giusta, e a farne le spese, a pagarla, non ci sarà chi la costruito, ma i manuntentorio ed il concessionario. Vogliamo che a pagare per la disgrazia sia il tordarolo ? No .... gli incidenti avvengono sempre a causa delle braccate. Bisogna diminuirne la pericolosità per chi della caccia frega nulla, ma vorrebbe farsi una passeggiata nei boschi. Non riusciamo neanche ad avere un briciolo di sensibilità, un briciolo di generosità. Non vogliamo proprio farci apprezzare con un gesto minimo, una presa di posizione che oggi fà sua un ministro dell'ambiente anticaccia e che fanno propria tutti i media con il popolo che non può far altro che dar ragione .... stavolta. Niente da fare .... comunicativamente valiamo zero.
    Questo ovviamente è un mio pensiero

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  • sfiamma
    ha risposto
    Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio
    Infatti Gianni, è la caccia in braccata che andrebbe vietata proprio la domenica ed i festivi e quanto meno sino alla fine di ottobre. La cosa deve partire dal mondo venatorio e non essere imposta. Và dato un segnale di maturità. Il valore anche di una sola vita vale un presa di posizione netta e sensibile.
    Fabio gia lo e' adesso...la caccia in braccata al cinghiale in tantissime regioni parte il 15 di Ottobre se non il 1 novembre..
    Gli interventi di contenimento sono ordinati per limitare i danni alle culture agricole...
    Parliamo di errore fatale da parte di uno sprovveduto che ha cessato di colpo il suo vivere ed il vivere altrui...stop!
    Purtroppo sono cose che non dovrebbero succedere ma ahime' succedono,cosi' come quelli che hanno perso la vita sul crollo di un ponte per imperizia di qualcuno..
    Voler vietare la caccia al cinghiale la domenica equivale a vietarla a tutto...e chi ci odia e che sta' strumentalizzando una tragica vicenda che ha visto morire un'appena diciannovenne,punta solo a questo....
    Credete che le cose poi si possano mettere bene per tutti?...i cinghialai sono la stragrande maggioranza dei praticanti attivita' venatoria,ed hanno dalla parte loro tutto un mondo agricolo stufo di veder perdere introiti a causa degli ungulati...noi nemmeno quelli abbiamo...loro avranno sempre il consenso noi non ne sarei proprio cosi' sicuro....le aa.vv. cosa pensate rispondino?...il tesseramento si fonda sui cinghialai...
    Punire tutta l'attivita' venatoria per questa cosa e' inutile ed ingiusta... a sensazione mia sembra che ancora una volta ci stiamo ulteriormente attaccando tra di noi..
    La Domenica a caccia ci va' chi lavora gli altri giorni...se si pensa che le squadre dei cnghialai hanno nei loro partecipanti un'eta' anagrafica media di ultra sessantenni credete che a loro importi qualcosa?...il martedi' ed il venerdi' gia' cacciano in contenimento danni nelle riserve...loro cacciano tutto l'anno...e noi?...facciamoci togliere pure la Domenica!...almeno poi gli ambientalisti ci fanno l'applauso!...come ce lo fecero quando tanti fummo (io no) contenti della comunitaria....

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