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sospesa caccia lazio

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  • falco8
    ha iniziato la discussione sospesa caccia lazio

    sospesa caccia lazio

    è vero che hanno sospeso la caccia nel lazio?

  • coturnat
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    REGIONE LAZIO
    Dipartimento DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO
    Direzione Regionale AGRICOLTURA
    Decreto del Presidente
    DECRETO N. T0552 DEL 30 NOVEMBRE 2010
    DECRETO N. DEL
    Oggetto: Decreto della Presidente della Regione Lazio n. T0379/2010 “Calendario
    Venatorio e regolamento per la stagione venatoria 2010/2011”. Integrazioni a seguito
    dell’ordinanza del TAR Lazio n. 04908/2010.
    LA PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO
    SU PROPOSTA dell’Assessore alle Politiche agricole e valorizzazione dei prodotti
    locali;
    VISTA la Costituzione della Repubblica Italiana;
    VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
    VISTA la L. R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modifiche, concernente “Disciplina
    del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla
    dirigenza ed al personale regionale”;
    VISTO il Regolamento 6 settembre 2002, n. 1 “Regolamento di organizzazione degli
    uffici e dei servizi della Giunta regionale” e successive integrazioni e modificazioni;
    VISTA la Legge 11 febbraio 1992, n. 157, concernente: “Norme per la protezione della
    fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” e successive integrazioni e
    modificazioni;
    VISTA la L. R. 2 maggio 1995, n. 17, concernente: “Norme per la tutela della fauna
    selvatica e la gestione programmata dell’esercizio venatorio” e successive integrazioni e
    modificazioni ed in particolare l’articolo 34;
    VISTA la Direttiva 2009/147/CE del 30 novembre 2009, concernente la conservazione
    degli uccelli selvatici;
    VISTE le previsioni della Deliberazione del Consiglio Regionale n. 450 del 29 luglio
    1998, concernente: “Legge Regionale n. 17/1995, articolo 10. Approvazione del Piano
    Faunistico Venatorio Regionale”;
    VISTA la Legge Regionale 6 agosto 1999, n. 14, concernente: “Organizzazione delle
    funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento
    amministrativo”;
    Segue Decreto n. del
    VISTA la Deliberazione della Giunta regionale 16 maggio 2008, n. 363 e successive
    integrazioni e modificazioni, avente ad oggetto “ Rete Europea Natura 2000: Misure di
    conservazione obbligatorie da applicarsi nelle zone di protezione speciale”;
    VISTA la Legge di conversione, con modificazioni, n. 133/2008 del Decreto Legge 25
    giugno 2008, n. 112, che prevede l'istituzione dell'Istituto Superiore per la Protezione e
    la Ricerca Ambientale (ISPRA) con le funzioni dell’Istituto Nazionale per la Fauna
    Selvatica di cui alla Legge 11 febbraio 1992, n. 157;
    CONSIDERATO che, in conformità con la procedura di cui all’articolo 34, comma 3
    della Legge Regionale n. 17 del 1995, per addivenire alla formulazione dell’allegato
    “Calendario Venatorio 2010-2011”, sono stati sentiti:
    - le Amministrazioni provinciali;
    - l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA);
    - il Comitato tecnico faunistico venatorio regionale;
    VISTO il parere dell’ISPRA espressamente riferito all’ipotesi di calendario venatorio
    2010-2011 della Regione Lazio, trasmesso alla Regione con nota n. 20522/T-A11 del
    10.06.2010;
    VISTE, inoltre, le modifiche ed integrazioni apportate alla Legge 157/92 dalla Legge 4
    giugno 2010, n. 96 “Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti
    dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2009”
    (pubblicata sul So n. 138 alla GURI 25 giugno 2010 n. 146);
    VISTO che la richiamata modifica alla Legge 157/1992 non ha disposto, per quanto
    attiene le specie oggetto di caccia e i periodi di attività venatoria, una modifica diretta al
    comma 1 dell’art. 18, ma l’inserimento di un nuovo comma, l’1-bis, con il previsto
    richiamo al divieto dell’esercizio venatorio per ogni singola specie: “durante il ritorno
    al luogo di nidificazione” (art. 1 bis lett. a) e “durante il periodo della nidificazione e le
    fasi della riproduzione e della dipendenza degli uccelli” (art. 1 bis lett. b);
    PRESO ATTO delle indicazioni contenute nella “Guida per la stesura dei calendari
    venatori ai sensi della Legge 157/92, così come modificata dalla Legge Comunitaria
    2009, art. 42”, documento prodotto da ISPRA e trasmesso alla Regione Lazio in data 29
    luglio 2010 con nota n. 25587/T-A11;
    PRESO ATTO che le richiamate modifiche alla normativa nazionale hanno
    determinato incertezze applicative nei documenti “Calendari Venatori” da parte delle
    Segue Decreto n. del
    singole Regioni, come anche evidenziato nel corso dell’incontro tecnico interregionale
    svoltosi il 1° luglio 2010 presso la sede a Roma della Regione Puglia;
    PRESO ATTO inoltre che il coordinatore della Commissione politiche agricole della
    Conferenza delle Regioni, a seguito di una specifica richiesta in data 18.06.2010 da
    parte di Arci Caccia, CIA, Fare Verde e Legambiente, relativa alle criticità connesse al
    nuovo quadro normativo, da parte delle Regioni, ha convenuto sulla necessità di attivare
    un tavolo misto tra le Regioni e tutti i portatori di interesse del settore Caccia;
    VISTO il documento “Key Concepts of article 7(4) of Directive 79/409/EEC on Period
    of Reproduction and prenuptial Migration of huntable bird Species in the EU” elaborato
    dal Comitato Ornis, documento ufficialmente adottato dalla Commissione europea nel
    2001 che stabilisce specie per specie e paese per paese, le date (decadi) di inizio e
    durata della riproduzione e di inizio della migrazione prenuziale;
    VISTA la “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE
    sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici”, documento
    prodotto dalla Commissione Europea nel Febbraio 2008 quale riferimento tecnico per la
    corretta applicazione della direttiva per quanto attiene l’attività venatoria;
    VISTE, in particolare, le previsioni di applicazione delle indicazioni di cui al punto 2.7
    (“analisi delle sovrapposizioni”) della Guida sopra richiamata;
    RITENUTO che la “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva
    79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici”
    elaborata dall’ISPRA ha carattere generale e di indirizzo;
    CONSIDERATO inoltre che l’ISPRA, con nota di riscontro prot. n. 29844T-A 11 del
    13 settembre 2010, avente ad oggetto “Interpretazione del documento “Guida per la
    stesura dei calendari venatori ai sensi della legge n. 157/92, così come modificata dalla
    legge comunitaria 2009, art. 42””, ha comunicato alla Federazione Italiana della Caccia
    che : “rientra nelle facoltà delle Regioni l’eventuale utilizzo della sovrapposizione di
    una decade nella definizione delle date di apertura e chiusura della caccia rispetto a
    quanto stabilito dal documento “Key Concepts of article 7(4) of Directive 79/409/EEC
    on Period of Reproduction and prenuptial Migration of huntable bird Species in the
    EU”, considerato anche che questa possibilità è prevista dalla “Guida alla disciplina
    della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli
    selvatici””;
    Segue Decreto n. del
    VISTE, altresì, le indicazioni tecniche fornite dalle Province e dal Comitato Tecnico
    Faunistico Venatorio Regionale e riportate nell’apposito verbale agli atti della Direzione
    Regionale Agricoltura;
    VISTO il proprio Decreto n. T0379/2010 recante Calendario Venatorio e regolamento
    per la stagione venatoria 2010/2011;
    VISTO il Ricorso n. 08208/2010, depositato presso il TAR LAZIO con istanza di
    sospensiva proposto da: Associazione Italiana per il World Wide Fund for Nature Onlus
    Ong ed altri per l’annullamento del Decreto n. T0379/2010 recante Calendario
    Venatorio e regolamento per la stagione venatoria 2010/2011;
    VISTA l’Ordinanza del TAR Lazio – Sezione Prima Ter, 12.11.2010, n. 04908, che, tra
    l’altro, “impone il riesame del Calendario venatorio impugnato nella parte in cui
    dispone date di chiusura dell’attività venatoria posticipate rispetto a quelle proposte
    dall’ISPRA senza darne adeguato supporto motivazionale”;
    RITENUTO opportuno fornire ulteriori indicazioni e meglio esplicitare il supporto
    motivazionale alle scelte che hanno indotto l’Amministrazione Regionale a fissare date
    di chiusura dell’attività venatoria, posticipate rispetto a quelle proposte dall’ISPRA ed
    in particolare esplicitarle per ogni singola specie come di seguito riportato:
    cesena (Turdus pilaris):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 20 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione
    (non SPEC);
    - la sovrapposizione di dieci giorni con il periodo di migrazione prenuziale indicato
    nel documento “Key Concepts” è consentita dal documento “Guida alla disciplina
    della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli
    selvatici - Direttiva Uccelli selvatici”.
    La Regione Lazio, per evitare il “rischio di confusione” tra specie simili, ha scelto di
    unificare, per i turdidi, la data di chiusura della caccia;
    tordo bottaccio (Turdus philomelos):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 20 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    Segue Decreto n. del
    - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione
    (non SPEC);
    - la sovrapposizione di dieci giorni con il periodo di migrazione prenuziale indicato
    nel documento “Key Concepts” è consentito dal documento “Guida alla disciplina
    della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli
    selvatici - Direttiva Uccelli selvatici”.
    La Regione Lazio, per evitare il “rischio di confusione” tra specie simili, ha scelto di
    unificare, per i turdidi, la data di chiusura della caccia;
    tordo sassello (Turdus iliacus):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 20 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione
    (non SPEC);
    - la data di migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide
    con la data di chiusura della caccia a tale specie.
    La Regione Lazio per questa specie non ha previsto la sovrapposizione di una decade,
    come consentito dal documento “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della
    direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli
    selvatici”, a miglior tutela delle altri turdidi (“rischio di confusione”) ed ha scelto di
    unificare, per i turdidi, la data di chiusura della caccia;
    beccaccino (Gallinago gallinago):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 31 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - la data di migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide
    con la data di chiusura della caccia a tale specie;
    folaga (Fulica atra):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 31 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione
    (non SPEC);
    - la sovrapposizione di dieci giorni con il periodo di migrazione prenuziale indicato
    nel documento “Key Concepts” è consentito dal documento “Guida alla disciplina
    della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli
    selvatici - Direttiva Uccelli selvatici”.
    La Regione Lazio ha scelto per omogeneità di unificare la data di chiusura della caccia
    delle specie appartenenti alla famiglia dei rallidi;
    Segue Decreto n. del
    frullino (Lymnocryptes minimus):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 31 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - la data di migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide
    con la data di chiusura della caccia a tale specie;
    gallinella d'acqua (Gallinula chloropus):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 31 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione
    (non SPEC);
    - la data di migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide
    con l’inizio della terza decade di febbraio;
    - la gallinella d’acqua è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della
    chiusura della caccia al 10 febbraio.
    La Regione Lazio, a maggior tutela degli altri rallidi, ha scelto di unificare la data di
    chiusura della caccia delle specie appartenenti alla famiglia dei rallidi;
    pavoncella (Vanellus vanellus):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 31 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - ha inserito, su suggerimento dell’ISPRA, un limite di prelievo giornaliero pari a 5
    capi ed un limite di prelievo stagionale pari a 25 capi;
    - la data di migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide
    con la data di chiusura della caccia a tale specie;
    porciglione (Rallus aquaticus):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 31 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione
    (non SPEC);
    - la data di migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide
    con l’inizio della terza decade di febbraio
    - il porciglione è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della
    chiusura della caccia al 10 febbraio.
    La Regione Lazio, a maggior tutela degli altri rallidi, ha scelto di unificare la data di
    chiusura della caccia delle specie appartenenti alla famiglia dei rallidi;
    beccaccia (Scolopax rusticola):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 20 gennaio 2011, in quanto:
    Segue Decreto n. del
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - la sovrapposizione di dieci giorni con il periodo di migrazione prenuziale indicato
    nel documento “Key Concepts” è consentito dal documento “Guida alla disciplina
    della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli
    selvatici - Direttiva Uccelli selvatici”;
    - ha inserito un limite di prelievo giornaliero pari a 2 capi ed un limite di prelievo
    stagionale pari a 20 capi, inferiore al limite suggerito dall’ISPRA rispettivamente di
    3 e 20 capi;
    - la caccia inizia un’ora dopo e termina un’ora prima rispetto agli orari previsti dal
    calendario per le altre specie; ciò al fine di contrastare in modo ancor più efficace la
    pratica, peraltro vietata, della posta mattutina e serale;
    - è stata introdotta la disposizione che obbliga il cacciatore ad annotare
    immediatamente il capo abbattuto (disposizione che normalmente è riservata alle
    specie stanziali);
    - il territorio della Regione Lazio non è generalmente interessato dalla condizione
    “ondata di gelo”, fattore climatico a cui la beccaccia risulta molto sensibile durante
    lo svernamento, infatti il Protocollo per la salvaguardia delle popolazioni svernanti
    della Beccaccia in occasione di eventi climatici avversi, elaborato dall’ISPRA,
    stabilisce i seguenti criteri per la definizione di “ondata di gelo”:
    ? brusco calo delle temperature minime (<10°C in 24 ore);
    ? temperature medie giornaliere inferiori a quelle della norma stagionale;
    ? temperature minime giornaliere molto basse;
    ? temperature massime sottozero (tali da impedire il disgelo);
    ? estensione minima del territorio interessato su base provinciale;
    ? durata dell’ondata di gelo stimata in 6-7 giorni;
    quaglia (Coturnix coturnix) e tortora (Streptopelia turtur): l’ISPRA, con parere
    inviato alla Regione Lazio con nota prot. n. 38384 T - A 11 del 12.11.2010, riferisce
    che: “la chiusura formale della caccia alla tortora ed alla quaglia entro il 30.12.2010 può
    essere ritenuta accettabile dal punto di vista conservazionistico ed in sintonia con
    l’attuale quadro normativo di settore (Legge n. 157/92 e Direttiva 147/2009/CE);
    RITENUTO, sulla base di raccomandazioni e pareri forniti dall’ISPRA con nota prot.
    n. 20522/T-A11 del 10.06.2010, di limitare il carniere stagionale per la specie fagiano
    (Phasianus colchicus) a numero dieci capi, con contemporanea riduzione del periodo
    venatorio per detta specie, facendolo terminare al 30 dicembre 2010 e prolungare il
    prelievo venatorio al 31 gennaio 2011 con le seguenti prescrizioni:
    ? nelle aziende faunistico venatorie, che riportano tali specie nell’indirizzo
    faunistico secondo le previsioni contenute nei piani di prelievo annuali approvati
    Segue Decreto n. del
    dalla Provincia. Nelle aziende agri-turistico venatorie il prelievo è consentito nel
    medesimo periodo;
    ? nelle aree oggetto di interventi di gestione secondo le previsioni di piani di
    prelievo proposti dagli ATC e approvati dalla Provincia, condizionati
    dall’esistenza e consistenza, in ciascuna area o distretto, di popolazioni in grado
    di garantire il prelievo stesso.
    La Regione Lazio ha seguito, per il prelievo venatorio della suddetta specie, il parere
    dell’ISPRA trasmesso con nota prot. n. 20522/T-A11 del 10.06.2010, in quanto tale
    parere è riferito nello specifico al contesto territoriale della Regione Lazio, mentre le
    indicazioni contenute nella “Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della
    Legge 157/92, così come modificata dalla Legge Comunitaria 2009, art. 42” sono meno
    specifiche in quanto riferite al contesto nazionale.
    Il prelievo venatorio di questa specie nel mese di dicembre, risulta compatibile con il
    periodo di riproduzione indicato nel documento “Key Concepts”.
    Inoltre nel Calendario Venatorio e regolamento per la stagione venatoria 2010/2011 è
    prevista la possibilità per le Province, sentiti i Comitati di gestione degli A.T.C.
    interessati, in relazione a valutazioni sulle consistenze faunistiche o a particolari
    condizioni locali, di poter anticipare, sul territorio degli A.T.C., la chiusura alla specie
    fagiano;
    CONSIDERATO che per le altre specie presenti in calendario le chiusure della caccia
    sono in linea con le indicazioni dell’ISPRA;
    VISTO il documento tecnico “CALENDARIO VENATORIO REGIONALE E
    REGOLAMENTO PER LA STAGIONE VENATORIA 2010-2011 NEL LAZIO”,
    adottato con proprio Decreto n. T0379/2010;
    RITENUTO di integrare, con il presente atto, le motivazioni che hanno indotto
    l’Amministrazione Regionale a fissare date di chiusura dell’attività venatoria posticipate
    rispetto a quelle proposte dall’ISPRA;
    RITENUTO che il documento tecnico “CALENDARIO VENATORIO REGIONALE
    E REGOLAMENTO PER LA STAGIONE VENATORIA 2010-2011 NEL LAZIO”,
    adottato con proprio Decreto n. T0379/2010, risulta essere conforme con l’attuale
    quadro normativo di settore (Legge n. 157/92 e Direttiva 147/2009/CE);
    RITENUTO quindi opportuno, per quanto sopra indicato, confermare il documento
    tecnico: “CALENDARIO VENATORIO REGIONALE E REGOLAMENTO PER LA
    STAGIONE VENATORIA 2010-2011 NEL LAZIO”, adottato con proprio Decreto n.
    T0379/2010;
    Segue Decreto n. del
    DECRETA
    In conformità con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate,
    1. di integrare le premesse motivazionali del Decreto n. T0379/2010 concernente:
    “Calendario Venatorio e regolamento per la stagione venatoria 2010/2011” con le
    seguenti motivazioni:
    RITENUTO che la “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva
    79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli selvatici”
    elaborata dall’ISPRA ha carattere generale e di indirizzo;
    CONSIDERATO inoltre che l’ISPRA, con nota di riscontro prot. n. 29844T-A 11 del
    13 settembre 2010, avente ad oggetto “Interpretazione del documento “Guida per la
    stesura dei calendari venatori ai sensi della legge n. 157/92, così come modificata dalla
    legge comunitaria 2009, art. 42””, ha comunicato alla Federazione Italiana della Caccia
    che : “rientra nelle facoltà delle Regioni l’eventuale utilizzo della sovrapposizione di
    una decade nella definizione delle date di apertura e chiusura della caccia rispetto a
    quanto stabilito dal documento “Key Concepts of article 7(4) of Directive 79/409/EEC
    on Period of Reproduction and prenuptial Migration of huntable bird Species in the
    EU”, considerato anche che questa possibilità è prevista dalla “Guida alla disciplina
    della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli
    selvatici””;
    RITENUTO opportuno fornire ulteriori indicazioni e meglio esplicitare il supporto
    motivazionale alle scelte che hanno indotto l’Amministrazione Regionale a fissare date
    di chiusura dell’attività venatoria, posticipate rispetto a quelle proposte dall’ISPRA ed
    in particolare esplicitarle per ogni singola specie come di seguito riportato:
    cesena (Turdus pilaris):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 20 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione
    (non SPEC);
    - la sovrapposizione di dieci giorni con il periodo di migrazione prenuziale indicato
    nel documento “Key Concepts” è consentita dal documento “Guida alla disciplina
    della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli
    selvatici - Direttiva Uccelli selvatici”.
    Segue Decreto n. del
    La Regione Lazio, per evitare il “rischio di confusione” tra specie simili, ha scelto di
    unificare, per i turdidi, la data di chiusura della caccia;
    tordo bottaccio (Turdus philomelos):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 20 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione
    (non SPEC);
    - la sovrapposizione di dieci giorni con il periodo di migrazione prenuziale indicato
    nel documento “Key Concepts” è consentito dal documento “Guida alla disciplina
    della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli
    selvatici - Direttiva Uccelli selvatici”.
    La Regione Lazio, per evitare il “rischio di confusione” tra specie simili, ha scelto di
    unificare, per i turdidi, la data di chiusura della caccia;
    tordo sassello (Turdus iliacus):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 20 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione
    (non SPEC);
    - la data di migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide
    con la data di chiusura della caccia a tale specie.
    La Regione Lazio per questa specie non ha previsto la sovrapposizione di una decade,
    come consentito dal documento “Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della
    direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici - Direttiva Uccelli
    selvatici”, a miglior tutela delle altri turdidi (“rischio di confusione”) ed ha scelto di
    unificare, per i turdidi, la data di chiusura della caccia;
    beccaccino (Gallinago gallinago):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 31 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - la data di migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide
    con la data di chiusura della caccia a tale specie;
    folaga (Fulica atra):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 31 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione
    (non SPEC);
    Segue Decreto n. del
    - la sovrapposizione di dieci giorni con il periodo di migrazione prenuziale indicato
    nel documento “Key Concepts” è consentito dal documento “Guida alla disciplina
    della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli
    selvatici - Direttiva Uccelli selvatici”.
    La Regione Lazio ha scelto per omogeneità di unificare la data di chiusura della caccia
    delle specie appartenenti alla famiglia dei rallidi;
    frullino (Lymnocryptes minimus):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 31 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - la data di migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide
    con la data di chiusura della caccia a tale specie;
    gallinella d'acqua (Gallinula chloropus):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 31 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione
    (non SPEC);
    - la data di migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide
    con l’inizio della terza decade di febbraio;
    - la gallinella d’acqua è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della
    chiusura della caccia al 10 febbraio.
    La Regione Lazio, a maggior tutela degli altri rallidi, ha scelto di unificare la data di
    chiusura della caccia delle specie appartenenti alla famiglia dei rallidi;
    pavoncella (Vanellus vanellus):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 31 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - ha inserito, su suggerimento dell’ISPRA, un limite di prelievo giornaliero pari a 5
    capi ed un limite di prelievo stagionale pari a 25 capi;
    - la data di migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide
    con la data di chiusura della caccia a tale specie;
    porciglione (Rallus aquaticus):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 31 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - a livello europeo la specie è attualmente considerata in buono stato di conservazione
    (non SPEC);
    - la data di migrazione prenuziale indicata nel documento “Key Concepts” coincide
    con l’inizio della terza decade di febbraio;
    Segue Decreto n. del
    - il porciglione è una specie per la quale può essere richiesto il posticipo della
    chiusura della caccia al 10 febbraio.
    La Regione Lazio, a maggior tutela degli altri rallidi, ha scelto di unificare la data di
    chiusura della caccia delle specie appartenenti alla famiglia dei rallidi;
    beccaccia (Scolopax rusticola):
    la Regione Lazio ha consentito il prelievo fino al 20 gennaio 2011, in quanto:
    - la normativa vigente prevede la chiusura al 31 gennaio;
    - la sovrapposizione di dieci giorni con il periodo di migrazione prenuziale indicato
    nel documento “Key Concepts” è consentito dal documento “Guida alla disciplina
    della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli
    selvatici - Direttiva Uccelli selvatici”;
    - ha inserito un limite di prelievo giornaliero pari a 2 capi ed un limite di prelievo
    stagionale pari a 20 capi, inferiore al limite suggerito dall’ISPRA rispettivamente di
    3 e 20 capi;
    - la caccia inizia un’ora dopo e termina un’ora prima rispetto agli orari previsti dal
    calendario per le altre specie; ciò al fine di contrastare in modo ancor più efficace la
    pratica, peraltro vietata, della posta mattutina e serale;
    - è stata introdotta la disposizione che obbliga il cacciatore ad annotare
    immediatamente il capo abbattuto (disposizione che normalmente è riservata alle
    specie stanziali);
    - il territorio della Regione Lazio non è generalmente interessato dalla condizione
    “ondata di gelo”, fattore climatico a cui la beccaccia risulta molto sensibile durante
    lo svernamento, infatti il Protocollo per la salvaguardia delle popolazioni svernanti
    della Beccaccia in occasione di eventi climatici avversi, elaborato dall’ISPRA,
    stabilisce i seguenti criteri per la definizione di “ondata di gelo”:
    ? brusco calo delle temperature minime (<10°C in 24 ore);
    ? temperature medie giornaliere inferiori a quelle della norma stagionale;
    ? temperature minime giornaliere molto basse;
    ? temperature massime sottozero (tali da impedire il disgelo);
    ? estensione minima del territorio interessato su base provinciale;
    ? durata dell’ondata di gelo stimata in 6-7 giorni;
    quaglia (Coturnix coturnix) e tortora (Streptopelia turtur): l’ISPRA, con parere
    inviato alla Regione Lazio con nota prot. n. 38384 T - A 11 del 12.11.2010, riferisce
    che: “la chiusura formale della caccia alla tortora ed alla quaglia entro il 30.12.2010 può
    essere ritenuta accettabile dal punto di vista conservazionistico ed in sintonia con
    l’attuale quadro normativo di settore (Legge n. 157/92 e Direttiva 147/2009/CE);
    Segue Decreto n. del
    RITENUTO, sulla base di raccomandazioni e pareri forniti dall’ISPRA con nota prot.
    n. 20522/T-A11 del 10.06.2010, di limitare il carniere stagionale per la specie fagiano
    (Phasianus colchicus) a numero dieci capi, con contemporanea riduzione del periodo
    venatorio per detta specie, facendolo terminare al 30 dicembre 2010 e prolungare il
    prelievo venatorio al 31 gennaio 2011 con le seguenti prescrizioni:
    ? nelle aziende faunistico venatorie, che riportano tali specie nell’indirizzo
    faunistico secondo le previsioni contenute nei piani di prelievo annuali approvati
    dalla Provincia. Nelle aziende agri-turistico venatorie il prelievo è consentito nel
    medesimo periodo;
    ? nelle aree oggetto di interventi di gestione secondo le previsioni di piani di
    prelievo proposti dagli ATC e approvati dalla Provincia, condizionati
    dall’esistenza e consistenza, in ciascuna area o distretto, di popolazioni in grado
    di garantire il prelievo stesso.
    La Regione Lazio ha seguito, per il prelievo venatorio della suddetta specie, il parere
    dell’ISPRA trasmesso con nota prot. n. 20522/T-A11 del 10.06.2010, in quanto tale
    parere è riferito nello specifico al contesto territoriale della Regione Lazio, mentre le
    indicazioni contenute nella “Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della
    Legge 157/92, così come modificata dalla Legge Comunitaria 2009, art. 42” sono meno
    specifiche in quanto riferite al contesto nazionale.
    Il prelievo venatorio di questa specie nel mese di dicembre, risulta compatibile con il
    periodo di riproduzione indicato nel documento “Key Concepts”.
    Inoltre nel Calendario Venatorio e regolamento per la stagione venatoria 2010/2011 è
    prevista la possibilità per le Province, sentiti i Comitati di gestione degli A.T.C.
    interessati, in relazione a valutazioni sulle consistenze faunistiche o a particolari
    condizioni locali, di poter anticipare, sul territorio degli A.T.C., la chiusura alla specie
    fagiano;
    2. di confermare il documento tecnico: “CALENDARIO VENATORIO REGIONALE E
    REGOLAMENTO PER LA STAGIONE VENATORIA 2010-2011 NEL LAZIO”,
    adottato con Decreto n. T0379/2010.
    Avverso il presente Decreto è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
    Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione,
    ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
    Segue Decreto n. del
    Il presente Decreto, redatto in duplice originale, uno per gli atti della Direzione
    regionale Attività della Presidenza, l’altro per i successivi adempimenti della struttura
    competente per materia, consta di n. 15 pagine, e sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale
    della Regione Lazio.
    Roma, addì
    La Presidente
    Renata Polverini

    Lascia un commento:


  • scric
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    Lascia un commento:


  • Gabrydom
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    Anche io non ho trovato niente!!...

    Novità di che genere??

    Lascia un commento:


  • wish
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    io non ho travato niente.....

    Lascia un commento:


  • beccafico
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    Ci sono novità sul sito della Regione Lazio. Andate a leggere.

    Lascia un commento:


  • Gabrydom
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    Anche a me è arrivata la stessa mail...comunque da quello che leggo nell ultima frase siamo messi malissimo..!!??
    Qualcuno ha altre notizie???

    Lascia un commento:


  • rodolfosuper90
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    Scusate oggi mi è arrivata un mail con questo allegato:
    http://www.cacciainfiera.it/dettaglio_news.php?id=4403
    Sapete spiegarmi che succede?
    Grazie.

    Lascia un commento:


  • beccafico
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    Il ricorso al tar è sul calendario di agosto, che menziona la chiusura della beccaccia e del tordo al 20/1 invece del 31/12 per la beccaccia e 10/1 per il tordo (date indicate dall'Ispra). Pertanto sono state sospese le date di chiusura, che dovranno( spero di no) riportate come indicate. Chiaramente la mozione votata il 14/10 in Regione, per il prolungamento al 31/1 chiaramente va a farsi fottere.Io l'ho interpretata cosi. Vi prego smentitemi.

    Lascia un commento:


  • borcani
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    Sono andato sul sito della regione lazio e c'è un documento a firma Assessore Birindelli dove dice a chiare note che la caccia nel lazio non à sospesa , ma continua come prima. Il provvedimento del tar del Lazio si riferisce al provvedimento di chiusura della beccaccia e del tordo che in primis si era detto il 20 gennaio e successivamente la regione con un altro provvedimento lo aveva portato al 31 gennaio ora sembrerebbe che il tar ha ripristinato il 20 gennaio. Un doveroso chiarimento per non alimentare ulteriore confusione.
    peccato che quest'anno come l'anno scorso sia mancata la materia prima ( i Tordi).

    Lascia un commento:


  • wizzy
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    siamo alla frutta,sospensioni di qua sospensioni di la, vere o presunte...bah

    Lascia un commento:


  • cicalone
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    Grazie Marco sempre preciso

    Lascia un commento:


  • Marco
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    A voi...

    Lascia un commento:


  • cicalone
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    Originariamente inviato da Fede84TO
    http://www.ilcacciatore.com/2010/11/12/lazio-birindelli-la-caccia-non-e-sospesa/

    NON E' VERO


    Bella gnocca la Birindelli mi ci vorrebbe domattina nel capanno

    Lascia un commento:


  • cicalone
    ha risposto
    Re: sospesa caccia lazio

    Ho appena chiamato il CFS e mi hanno detto che molto probabilmente e' una bufala a loro non e' arrivato nulla e comunque servono i giorni affinche' gli organi di stampa informino tutti quanti, e' una bufala di Bonelli spero che schiatti dalla rabbia lui e tutti i verdi

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