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Cosa vuol dire essere leader?

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  • germano56
    ha risposto
    Non sono come noi, non appartengono alla nostra specie. Ieri ho sentino che nel Tevere hanno trovato una bambina appena nata, con ancora il cordone ombelicale attaccato. Non potrebbe essere che è il maschio della mantide a farsi mangiare? Non è che cambiamo molto, specialmente se non conosciamo il motivo. La conservazione della specie potrebbe portare a comportamenti che noi non comprendiamo, purtroppo ogni mente ha i suoi limiti, anche la nostra che dicono sia la più evoluta. Molti anni fa se non avessi letto qualcosa che ha scritto un etologo sul libero arbitrio perso dai ratti per causa di un parassita non avrei mai potuto pensare che qualche volta non è la bravura del predatore a fargli catturare la preda, ma è la preda a farsi catturare dal predatore, in poche parole al parassita gli serve il gatto per riprodursi, il topo diventa un intermediario e per questo viene pilotato dal parassita nella bocca del gatto. L'orso che uccide in previsione dell'atto sessuale, è un'ipotesi, potrebbe essere che uccide i cuccioli per qualche altro motivo? Per me lo scopo principale e la competizione per la sopravvivenza, dopo di conseguenza e comunque naturalmente avviene anche altro.

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  • giovannit.
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
    Penso che gli animali sono molto più educati e socializzati di quelle persone che commettono le azioni da te descritte.
    No, sono (non tutte le specie, pero') come noi: cannibalismo, lotte all'ultimo sangue per la supremazia o per le femmine, parassitismo di nidi, infanticidio, furti, stupri, uccisioni ingiustificate... Ragni e mantidi femmine che mangiano i maschi dopo l'accoppiamento, orsi maschi che uccidono orsacchiotti in modo che la mamma possa andare in calore di nuovo cosi' se la possono scopare... "La Natura e' rossa di zanna e d'artiglio." ("Nature is red in tooth and claw," Alfred, Lord Tennyson)

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da il migratorista Visualizza il messaggio

    In quegli attimi non credo che ragioni su combattere per dimostrare agli altri animali che tu comandi... Credo che lo fai per istinto di sopravvivenza...non potrai mai vincere sarebbe meglio suicidarsi e patire meno ma l' istinto ti fa combattere
    Sono ipotesi, devo ammettere che il filmato alla fine non lo avevo visto bene. A quel punto se fosse stato istinto di sopravvivenza, il domatore sarebbe potuto uscire prima. Per me ha fatto l'impossibile per ristabilire l'ordine, e affermare la sua leadership. Con i cani i problemi vanno risolti appena nascono, altrimenti diventano vizi, potrebbe essere uguale con i leoni. Tutte le ipotesi sono buone, anche la tua sull'istinto di sopravvivenza. Ci sono anche altre ipotesi da fare in riguardo alla leadership, prova a rivedere il filmato e focalizza la tua attenzione sul primo attacco.

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  • il migratorista
    ha risposto
    Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
    Achille, con la sua esperienza, credo che lo aveva capito che doveva cedere lo scettro del comando a qualche domatore più giovane, forse è restato più del dovuto per necessità. Il domatore del filmato anche ferito e mal messo ha continuato a lottare per vincere e convincere gli altri che a comandare sarà ancora lui. Sono della tua stessa opinione, anche perché le catture dovrebbero essere proibite. Non ho nulla in contrario, l'importante è che vengono nutriti, curati e mai maltrattati. Una cosa è certa, se il domatore aspettasse i leoni con la busta dei cioccolatini non sarebbe più un domatore.
    In quegli attimi non credo che ragioni su combattere per dimostrare agli altri animali che tu comandi... Credo che lo fai per istinto di sopravvivenza...non potrai mai vincere sarebbe meglio suicidarsi e patire meno ma l' istinto ti fa combattere

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  • germano56
    ha risposto
    Penso che gli animali sono molto più educati e socializzati di quelle persone che commettono le azioni da te descritte.

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  • giovannit.
    ha risposto
    Scusate, ma gli esseri umani sono "socializzati" da migliaia e mgliaia di anni, e ancora si ammazzano l'un l'altro per un parcheggio, una sgarberia, un tradimento coniugale, un gelato, un paio di scarpe, un'idea politica... E che vi aspettate da animali che son fatti per sbranare e divorare altri animali?

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da erchiappetta Visualizza il messaggio
    Beh era domatore da sempre.........aveva raggiunto la sessantina se ho ben capito ! Credo che d'esperienza ne avesse maturata parecchia....certo l'imprevisto ,la sottovalutazione d' un segnale o momento del cojone che dir si voglia puo' capitare a tutti ! Quando si ha che fare con tigri adulte......ci si puo' lasciar la pelle per questo.
    Achille, con la sua esperienza, credo che lo aveva capito che doveva cedere lo scettro del comando a qualche domatore più giovane, forse è restato più del dovuto per necessità. Il domatore del filmato anche ferito e mal messo ha continuato a lottare per vincere e convincere gli altri che a comandare sarà ancora lui. Sono della tua stessa opinione, anche perché le catture dovrebbero essere proibite. Non ho nulla in contrario, l'importante è che vengono nutriti, curati e mai maltrattati. Una cosa è certa, se il domatore aspettasse i leoni con la busta dei cioccolatini non sarebbe più un domatore.

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  • erchiappetta
    ha commentato in 's risposta
    Beh era domatore da sempre.........aveva raggiunto la sessantina se ho ben capito ! Credo che d'esperienza ne avesse maturata parecchia....certo l'imprevisto ,la sottovalutazione d' un segnale o momento del cojone che dir si voglia puo' capitare a tutti ! Quando si ha che fare con tigri adulte......ci si puo' lasciar la pelle per questo.
    P.s. il circo con gli animali e' sempre piaciuto anche a me anche se con gli anni mi rimane difficile concepire un qualsiasi animale nato libero ridotto in cattivita' ...altro discorso se son nati gia' in cattivita'.
    Un saluto.

  • germano56
    ha risposto
    L'ho detto senza vedere il filmato che il più onzo entra per ultimo. Io non sono un domatore, però posso ugualmente esprimere una mia opinione, ed è quello che quel leone è stato chiamato troppo presto, io avrei fatto esibire prima qualche altro. Comunque il tentativo di sferrare l'attacco alla leadership è fallito perché lo stron.o è stato appoggiato solo da un altro suo simile. Il domatore anche se ferito ha fatto bene a non arrendersi e a difendere la sua leadership, alla fine è risultato vincitore, perché aveva alle spalle una fazione molto più forte, del leone che voleva mettere in discussione la sua leadership. I leoni che non hanno partecipato erano a favore del domatore. Quando in un altro forum ho detto che il dominante veniva eletto democraticamente dal branco qualcuno se fatto una risata. A scanso di equivoci io ho tifato per il domatore.

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  • germano56
    ha risposto
    Originariamente inviato da erchiappetta Visualizza il messaggio
    Evidentemente il poveretto non aveva ben chiaro il concetto di leadership......purtroppo per lui non aveva a che fare co' una springer.
    Secondo me il concetto di cosa è la dominanza lo aveva, può darsi che non è riuscito a capire per tempo i segnali che trasmetteva la tigre. Oppure ha cambiato qualcosa e l'animale ancora non era stato ben predisposto al nuovo cambiamento. Achille, io da piccolo sono stato sempre portato al circo, è ho sempre portato i miei figli, spero di portare anche i miei nipoti. A me hanno spiegato che per una questione di dominanza è meglio che il domatore si faccia trovare già nella gabbia ad spettare i leoni. Quando li mandano i leoni o le tigri glieli mandano in un ordine ben preciso, dal più bravo al meno bravo in ultimo entra il più onzo di tutti, e questo ultimo esce il prima possibile dalla gabbia, prima se lo toglie davanti meglio è. La stessa cosa bisognerebbe fare con i cani che manifestano la loro dominanza con l'aggressività. Quando vengono portati vie e dopo rimessi insieme a gli altri senza criterio. Rimango stupiti e meravigliati del perché qualche ora prima andavano d'amore e d'accordo e dopo se le sono date di santa ragione. Si può essere o non essere leader ma non si possono ignorare le leggi che governano il branco. Ogni tanto vado a prendere la bretoncina di un mio amico che ne ha tre, quando la rimetto dentro devo far uscire le altre due, non perché manifestano la loro dominanza con l'aggressività, la manifestano con esuberanza simbolicamente, ma per rispetto del dominante la cagnolina va fatta entrare dopo aver fatto uscire il dominante. Quando al rientro il dominante trova il sottomesso dentro, tutto fila liscio ed in armonia, i rapporti di dominanza sottomissione vengono ristabiliti in modo naturale.

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  • setterman1
    ha risposto
    E' una vergogna consentire, acclamare nel XXI secolo che bestie rese schiave dalla cattività siano ridotte a marionette per il pubblico divertimento di grandi e piccini. Abolirei anche gli zoo. Gli animali devono nascere liberi e vivere nei loro ambienti e, se del caso, essere fatti oggetto di caccia secondo regole stabilite a priori.

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  • setterman1
    ha commentato in 's risposta
    Veramente io intendevo della potenziale leadership ( impossibile per me) tra l'uomo e le tigri ed altri animali feroci o cosiddetti tali.

  • darkmax
    ha risposto
    Che spettacolo indecente nel 2020
    E qui gli è andata di lusso


    https://youtu.be/m0PDC0SsPK4

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  • germano56
    ha risposto
    Quello che si vede nella gabbia è solo spettacolo, la tigre o il leone ruggisce a comando, non lo fa per minacciare il domatore. Nessun animale giura sottomissione eterna, purtroppo lo spettacolo non si può fermare, perché la tigre quel giorno ha manifestato segnali di dominanza.

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  • germano56
    ha risposto
    Il bicchiere mezzo vuoto in questi casi lo vedono gli animalisti, gli animalari e quelli che umanizzano gli animali, attribuendogli sentimenti umani che gli animali non hanno. I neutrali umanizzano vedendo il bicchiere mezzo pieno. Non comprendono il perché la tigre ha ucciso chi gli ha dato il biberon e l'ha fatta dormire nel suo alloggio, l'ha coccolata, curata, sfamata, e l'ha fatto grande. Per questo pensano alla mancanza di gratitudine che la tigre ha avuto nei confronti di chi l'ha cresciuta. Io penso che la tigre non ha ucciso né per odio né per ingratitudine. Comunque si discute sulla leadership, tutti possono dare la loro opinione del perché la tigre a ucciso il suo "domatore"

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