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Cosa vuol dire essere leader?

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  • #31
    Re: Cosa vuol dire essere leader?

    L'espressione del cane attraverso l'osservazione. L'espressione del cane per il leader è di fondamentale importanza. I cani non sono come noi, ma come noi hanno un cervello e sono fatti di carne ed ossa e come noi hanno paura, sono tristi, sono contenti, soffrono e sentono il dolore. Per chi addestra con il vantaggio della leadership deve tenere in grande considerazione lo stato d'animo del cane, lo si può fare guardando il movimento e lo sguardo. E' difficile sbagliare, il cane che è contento di lavorare con il padrone ha uno sguardo diretto, aperto e leale, oltre al movimento velo e brioso, che solo un cane che si diverte può avere. Purtroppo si vedono cani che eseguono gli esercizi con lo sguardo triste, uno sguardo che denota nessuna felicità ma solo rassegnazione. Molto probabilmente hanno questo sguardo triste e scollegato (il cane può essere scollegato anche a due metri dal padrone) perché soffrono la costrizione. Molto probabilmente qualcuno avrà notato dei cani che eseguono esercizi di tenuta con il riportello in bocca, in alcuni casi costretti a non mollare il riportello, basta osservare lo sguardo di questi cani. L'obiettivo è stato raggiunto, la differenza che passa fra chi lavora con la leadership è che per il leader è importante il modo che si è raggiunto il risultato e non solo il risultato, per altri conta solo il risultato. Non è nella mentalità del leader vedere i cani tristi è sottomessi che eseguono come se non avessero un'anima, i cani dallo sguardo spento e scollegato non rispettano la leadership. Il cane che ha deciso di collaborare è quello che si è messo nelle mani del padrone, il suo scopo è quello di interagire e collaborare. Non esegue per costrizione esegue per il piacere di fare tutto insieme al padrone. Qui si ritorna al discorso precedente, per mettere il collare non basta solo il padrone, serve soprattutto la collaborazione del cane. La tenuta del riportello non viene percepita dal cane come un castigo, perché non c'è nessuna forzatura, è percepita come qualcosa che senza sacrificio gli porterà dei benefici. Il cane questo tipo di esercizio lo fa spontaneamente, è stato abituato a farlo attraverso il gioco, il gioco è già un premio per il cane. Il cane in questo tipo di esercizio non sa neanche di avere il riportello in bocca, la sua attenzione è rivolta interamente al padrone, è attraverso il padrone che potrà attenere tutto e non attraverso il riportello. Quindi sguardo vivo ed intelligente, un cane con questo atteggiamento non chiede che di interagire e collaborare. Il leader ha questo vantaggio, e non è cosa da poco conto.

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    • #32
      Re: Cosa vuol dire essere leader?

      Non è nella mentalità del leader vedere il proprio cane triste, per non vederlo triste quando andiamo via non lo dobbiamo vedere allegro quando rientriamo. I cani vecchi, non si lamentano come i cani giovani, il cane vecchio prima o dopo cede lo scettro del comando, della dominanza forse avrà un vago ricordo. I cani dominanti sono quelli che più di tutti non sopportano di rimanere a casa mentre i sottomessi vanno a caccia. Il cane socializzato non va a fare le "feste" quando vede rientrare il padrone, a prescindere dal periodo del distacco. Se il padrone rientra dopo 2 ore o rientra dopo 10 giorni il comportamento del cane non cambia, aspetterà sempre di essere invitato prima di avvicinarsi al padrone. Allo stesso modo rispetterà la decisione del padrone quando il padrone decide di andare via, questo in qualsiasi condizione, anche quando lo vede prendere il fucile, il comportamento del cane sarà uguale con o senza fucile, allo stesso modo si comporterà con il guinzaglio. Ho avuto spunto per scrivere queste mie opinioni dalla discussione "Dream va in pensione" per tanto quello che ho scritto non è riferito a Dream.

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      • #33
        Re: Cosa vuol dire essere leader?

        Ciao Nicola, quello che hai detto rispecchia appieno L atteggiamento delle mie due femmine. Quando rientro mi saltano addosso e poi iniziano a lottare tra di loro. Tabacco invece appena mi vede cerca qualcosa da portarmi e poi mi segue. Quando vado via per uscire invece si ferma a qualche metro del cancelletto e mi guarda. Due atteggiamenti opposti dovuti sia dall' indole che dal vizio. La Teti è stata la prima ed è stata oggetto di molte attenzioni , Tabacco il secondo anche lui ha avuto il trattamento di coccole ma è stato sottomesso da Teti ed ha avuto sicuramente molte meno attenzioni e permessi di lei. La cucciola è entrata di prepotenza nel branco facendosi valere molte coccole da me ma pochi permessi. Tabacco quando sono tutti e tre insieme e giocano/ lottano, è quello che sta sotto e c'è le prende. Quando parlo di permessi intendo entrare in casa, saltare addosso, coccole a richiesta.


        Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk
        "Ci fu un'epoca in cui, se si incontravano altri esseri, non si sapeva con certezza se erano animali o dèi o signori di una specie o demoni o antenati. O semplicemente uomini. Un giorno, che durò molte migliaia di anni, Homo fece qualcosa che nessun altro ancora aveva tentato. Cominciò a imitare quegli stessi animali che lo perseguitavano: i predatori. E diventò cacciatore" Roberto Calasso

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        • #34
          Re: Cosa vuol dire essere leader?

          Ogni cane ho un suo modo per ristabilire la gerarchia, le femmine ti saltano addosso, il maschio ha escogitato qualcosa di diverso, ma tutti e tre agiscono per il loro interesse. I cani da caccia per fortuna, solvo casi eccezionali non manifestano dominanza con l'aggressività, altrimenti come ti saltano addosso per farti le feste potrebbero saltarti addosso per morderti. Non è la prima volta che i cani aggrediscono i padroni al rientro, al tg, dico che i cani hanno aggredito il padrone perché non lo hanno riconosciuto, secondo me lo puniscono proprio perché lo hanno riconosciuto. Il momento del ricongiungimento è una fase molto delicata, specialmente con i cani di indole aggressiva. Pochi giorni fa un bambino è stato ucciso da due cani, è stato lasciato solo dal nonno. Molto probabilmente si è fidato troppo dei cani, si è fidato perché non aveva esperienza, l'inesperienza porta ad umanizzare i cani, se conosceva come è fatto il cane non avrebbe lasciato il bambino in presenza dei cani, almeno non in quel modo. Se voleva lasciare il bambino prima doveva portare via i cani, in modo che al rientro i cani trovavano già il bambino nel giardino. Io i bambini non li lascerei da soli con nessun cane, i cani possono ammazzare i bambini giocando, prima li invitato a giocare e dopo quando il bambino vuole smettere e cerca di allontanarlo diventa sempre più cattivo e incomincia a stringere sempre più forte. Se non ce una persona adulta a fermare il cane, il bambino potrebbe avere serie conseguenze. Anche il cane alla catena potrebbe essere bugiardo, prima scodinzola e fa credere di voler essere accarezzato e dopo quando qualcuno si avvicina per accarezzarlo lo morde.

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          • #35
            Re: Cosa vuol dire essere leader?

            Ho sempre detto che questo è un bel post… Mi rendo conto che persone come Nicola e Livia possono arricchire il suo contenuto dando a tutti delle nozioni fondamentali per capire la tematica del thread ...veramente grazie a tutti . Ciao Frank
            Fiero ed Orgoglioso di essere Cacciatore ed avere MYGRA come forum di Caccia
            Mauro, Angelo e Sasa53... non vi dimenticherò!!!!
            Credo che l'amore per la caccia sia innato e che scateni un'attrazione fatale che non è facile a definirsi con le parole....
            Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale.
            (Harvey B. Mackay)


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            • #36
              Re: Cosa vuol dire essere leader?

              e quindi quando il cane (cucciolo nel mio caso) al rientro ti fa le feste come bisognerebbe comportarsi? evitandolo? riprendendolo? scacciandolo?
              "Ciao Carlo ora potrai cacciare come e quando vuoi! Un giorno ci rivedremo...nel frattempo dammi un occhio..."

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              • #37
                Re: Cosa vuol dire essere leader?

                Quello che non ho mai fatto. Cioè non permettere che ti salti addosso comportandosi come se il rientro sia una cosa normale ( perché così è) e non un occasione per farci estorcere coccole e carezze. Quando il cucciolo resterà calmo allora gli si può concedere una carezza. Almeno questo è quello che in teoria io ho capito ma mai applicato[emoji30]


                Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk
                "Ci fu un'epoca in cui, se si incontravano altri esseri, non si sapeva con certezza se erano animali o dèi o signori di una specie o demoni o antenati. O semplicemente uomini. Un giorno, che durò molte migliaia di anni, Homo fece qualcosa che nessun altro ancora aveva tentato. Cominciò a imitare quegli stessi animali che lo perseguitavano: i predatori. E diventò cacciatore" Roberto Calasso

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                • #38
                  Re: Cosa vuol dire essere leader?

                  Porca miseria, così però si perde la gioia di avere un amico a 4 zampe.
                  sigpic

                  ..... cci vostra, quanto ve vojo bene !!!


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                  • #39
                    Re: Cosa vuol dire essere leader?

                    Originariamente inviato da il migratorista Visualizza il messaggio
                    e quindi quando il cane (cucciolo nel mio caso) al rientro ti fa le feste come bisognerebbe comportarsi? evitandolo? riprendendolo? scacciandolo?
                    Secondo me una regola da memorizzare e tenere sempre ben presente è quella di non fare mai quello che il cane ci chiede di fare. Il cane venie per chiedere e non per dare, quando viene a farci le feste chiede di essere accarezzato, più che chiedere pretende di essere accarezzato, sono loro a dirigere il gioco, chi cede è inequivocabile che si sottomette al volere del cane. Bisogna ignorarlo, non bisogna considerarlo, bisogna fargli credere che lui non è nessuno. Scacciandolo o come qualcuno ha consigliato di schiacciarlo con la testa per terra per evitare il problema di farsi mordere le scarpe o i pantaloni non si ottiene niente, il cane non si avvicinerà per paura di subire quel tipo di trattamento. Il cane va disciplinato colpendolo nei suoi interessi, solo in questo modo il cane riesce a capire cosa per lui è meglio fare, perchè è costretto a pensare. Per disciplinare non occorre umiliare e neanche punire, si disciplina attraverso rituali, avvertimenti e minacce. Per far pensare al cane cosa per lui è meglio fare ci vuole tempo, pazienza, sacrificio e soprattutto costanza. Però alla fine si è ripagati, perché avere un cane che collabora interagendo non è come avere un cane che "attacca l'asino dove vuole il padrone".

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                    • #40
                      Re: Cosa vuol dire essere leader?

                      Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio
                      Porca miseria, così però si perde la gioia di avere un amico a 4 zampe.
                      Fabio, la gioia io la perdo quando vedo cani saltare vicino al padrone come scimmiette nervose, oppure quando si lamentano e si innervosiscono quando vedono il padrone uscire. Per me è una pena vedere il cane sempre attaccato ai pantaloni del padrone, il cane deve stare sereno e rilassato per i fatti suoi. Per questo è importante socializzare, rendere il cane autonomo è un problema di socializzazione e non di addestramento. La mattina quando i cani mi vedono, continuano a stare sdraiati e rilassati sulla loro brandina, la piccola che ha 6 anni quando mi vede muove leggermente la coda, non è completamente rilassata. Quando vedo che smette di muovere la coda e rimette nuovamente la testa sulla brandina la chiamo, ormai la gerarchia (secondo me) è stata ristabilita, dietro di lei viene anche l'altra che ha 11 anni e mezzo ed è completamente sorda, premi alimentare e qualche carezza dopo ognuno per i fatti propri. Fabio, il sistema gerarchico del branco ha molte analogie con il sistema gerarchico militare.

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                      • #41
                        Re: Cosa vuol dire essere leader?

                        Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                        Fabio, la gioia io la perdo quando vedo cani saltare vicino al padrone come scimmiette nervose, oppure quando si lamentano e si innervosiscono quando vedono il padrone uscire. Per me è una pena vedere il cane sempre attaccato ai pantaloni del padrone, il cane deve stare sereno e rilassato per i fatti suoi. Per questo è importante socializzare, rendere il cane autonomo è un problema di socializzazione e non di addestramento. La mattina quando i cani mi vedono, continuano a stare sdraiati e rilassati sulla loro brandina, la piccola che ha 6 anni quando mi vede muove leggermente la coda, non è completamente rilassata. Quando vedo che smette di muovere la coda e rimette nuovamente la testa sulla brandina la chiamo, ormai la gerarchia (secondo me) è stata ristabilita, dietro di lei viene anche l'altra che ha 11 anni e mezzo ed è completamente sorda, premi alimentare e qualche carezza dopo ognuno per i fatti propri. Fabio, il sistema gerarchico del branco ha molte analogie con il sistema gerarchico militare.
                        Certo, ovviamente se il cane è visto come un suddito, certamente và disciplinato, se inserito in un contesto famigliare ( e non militare ) in cui ne fà parte .... il comportamento sarà diverso. Ho pesseduto alcuni cani da caccia, tutti in famiglia, nessuno " gran cacciatore ", ma sinceramente dopo un intensa e dura giornata di lavoro vederselo " saltare " tra le braccia è un piacere che non ha uguali. Ovviamente parliamo di caccia ed è giusto che il rapporto cane/padrone sia quello che sapientemente descrivi ed aiuti a far comprendere per poterlo trasmettere agli amici del forum.
                        sigpic

                        ..... cci vostra, quanto ve vojo bene !!!


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                        • #42
                          Cosa vuol dire essere leader?

                          No Fabio il cane non va mai visto come un suddito. Andrebbe visto come cane e la cosa credimi può portare a molti equivoci. Può essere parte integrante della famiglia. Formata da persone e cani che sarebbe auspicabile si sentissero cani per il loro bene e equilibrio psichico e ciò non potrebbe avvenire se li trattassimo per nostro egoismo emotivo come bambini. Con cani di buona indole le conseguenze sono quelle di avere un cane viziato, per fortuna con il cane da caccia si può rimediare facendogli fare il cane da caccia e ciò giova parecchio al suo equilibrio.
                          Ma chi non ha questa fortuna è tratta i cani come bambini che piacere può trarre da un cane isterico , stressato, con ansia da separazione e il piu delle volte isterico se non mordace?


                          Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk
                          "Ci fu un'epoca in cui, se si incontravano altri esseri, non si sapeva con certezza se erano animali o dèi o signori di una specie o demoni o antenati. O semplicemente uomini. Un giorno, che durò molte migliaia di anni, Homo fece qualcosa che nessun altro ancora aveva tentato. Cominciò a imitare quegli stessi animali che lo perseguitavano: i predatori. E diventò cacciatore" Roberto Calasso

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                          • #43
                            Re: Cosa vuol dire essere leader?

                            Originariamente inviato da il migratorista Visualizza il messaggio
                            e quindi quando il cane (cucciolo nel mio caso) al rientro ti fa le feste come bisognerebbe comportarsi? Evitandolo? Riprendendolo? Scacciandolo?
                            ignoralo.
                            Sopra ogni cosa combatti l'ignoranza.

                            martino de michele

                            " La Caccia è affascinante ed emozionante ANCHE quando la selvaggina scarseggia....e tu, nonostante tutto, ti diverti lo stesso perchè sei a Caccia."
                            Un Cacciatore.

                            COMMENTA


                            • #44
                              Re: Cosa vuol dire essere leader?

                              Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio
                              Certo, ovviamente se il cane è visto come un suddito, certamente và disciplinato, se inserito in un contesto famigliare ( e non militare ) in cui ne fà parte .... il comportamento sarà diverso. Ho pesseduto alcuni cani da caccia, tutti in famiglia, nessuno " gran cacciatore ", ma sinceramente dopo un intensa e dura giornata di lavoro vederselo " saltare " tra le braccia è un piacere che non ha uguali. Ovviamente parliamo di caccia ed è giusto che il rapporto cane/padrone sia quello che sapientemente descrivi ed aiuti a far comprendere per poterlo trasmettere agli amici del forum.
                              Nella struttura del branco la disciplina è ferrea e i ranghi stabiliti, chi è ALPHA è ALPHA , gli altri svolgono ruoli subordinati; guarda cosa succede quando ALPHA torna al branco: i subordinati gli si fanno incontro implorando la sua attenzione, e ALPHA rimane immobile solitamente con la coda dritta, non li degna di attenzione, fino a quando lo stabilisce lui.
                              Fabio i danni che si fanno umanizzando gli animali sono enormi, con i cani e altri animali " mordaci" si rischia e parecchio, non dobbiamo confondere il rispetto che gli dobbiamo con affetto tout-court
                              Sopra ogni cosa combatti l'ignoranza.

                              martino de michele

                              " La Caccia è affascinante ed emozionante ANCHE quando la selvaggina scarseggia....e tu, nonostante tutto, ti diverti lo stesso perchè sei a Caccia."
                              Un Cacciatore.

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                              • #45
                                Re: Cosa vuol dire essere leader?

                                Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio
                                Certo, ovviamente se il cane è visto come un suddito, certamente và disciplinato, se inserito in un contesto famigliare ( e non militare ) in cui ne fà parte .... il comportamento sarà diverso. Ho pesseduto alcuni cani da caccia, tutti in famiglia, nessuno " gran cacciatore ", ma sinceramente dopo un intensa e dura giornata di lavoro vederselo " saltare " tra le braccia è un piacere che non ha uguali. Ovviamente parliamo di caccia ed è giusto che il rapporto cane/padrone sia quello che sapientemente descrivi ed aiuti a far comprendere per poterlo trasmettere agli amici del forum.
                                Non come un suddito, il cane va visto come un collaboratore, il leader non ha sudditi, ha collaboratori che sanno perfettamente in che ruolo giocare. Penso che qualsiasi sistema gerarchico è fatto da regole rigide, queste regole possono essere disciplinate senza costrizioni o punizioni. Purtroppo il cane non conosce le mezze misure, il cane o è dominante o è sottomesso. Secondo la mia opinione per capire in che mondo vive il cane bisogna avere una infarinatura sulla provenienza del cane. Sicuramente, è piacevole vedere il cane che ci salta addosso e ci fa le feste, però come ho già detto, per socializzare, la mattina quando ci alziamo dobbiamo lasciare il cuore umano sul comodino e al posto di quello umano bisogna mettersi quello del cane. Il cane bisogna volergli bene per quello che realmente è, bisogna trattare il cane con il massimo rispetto, rispettare per farsi rispettare. Alla fine di una giornata di caccia, si pettina il cane, si controlla se ha qualche ferita, si lavano e si controllano le zampe, lo si asciuga e gli si da mangiare. Quando con il cane si instaura un rapporto gerarchico alcune cose al padrone non è più permesso fare, la leadership si basa sul rapporto gerarchico. Se il cane la sera me lo metto sulle ginocchia e me lo spupazzo la mattina per addestralo la mia voce potrebbe non bastare, questo modo di rapportarsi con il cane non prevede il "bastone" con il cane si combatte ad armi pari. Il cane si trova sbilanciato non capisce il diverso comportamento del padrone, che la sera si comporta da "amicone" e la mattina vuole imporre l'autorità. Se non lo capiscono neanche le persone, non possiamo pretendere che lo capiscano i cani. La mattina per ristabilire il rapporto gerarchico bisogna "bastonare le persone" onde evitare di rovinare un buon rapporto sia con le persone che con i cani è meglio mantenere le giuste distanze, si può volere bene ugualmente anche dandosi del "lei" Non vorrei essere frainteso, io ai cani li rispetto e gli voglio bene anche se non li metto sulle ginocchia, ma lo faccio per non farli soffrire.

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