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Ancora sul 223 remington e il capriolo di selezione.....esperienze!!

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  • #46
    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
    Setterman....nonostante io sia un estimatore del 223 ti dico che per il tuo utilizzo la tua scelta è molto azzeccata.
    Se ascolti ciao che dice Giangio....i tiri su cinghiali devono essere piazzati collo testa (poi penso che se tiri cinghialotti fino a 30/35 kg la palla la puoi piazzare anche dietro la spalla) e....credimi, a caccia, non sono colpi facili....
    Sì. Però mi sembra di aver capito che l'elemento principe non è tanto il calibro ma la precisione del fucile, del tiratore e l'efficacia della pallottola che se anche piccola, nel nostro caso, può provocare effetti molto più letali di una di maggior mole. Non a caso ha spiegato l'effetto di salto che attingendo una parte del corpo fuoriesce da un altra non necessariamente opposta in linea al foro di entrata. Complice anche il passo di rigatura veloce. Inoltre se il tiro non è stato preciso anche utilizzando armi più performanti il selvatico se ne va a morire lontano. Alla luce di queste informazioni credo che avrei scelto il "piccolo diavolo".
    setterman1
    Ultima modifica di setterman1; 28/09/18, 07:47.

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    • #47
      Setterman...il tumbling è prerogativa delle palle blindate....le palle da caccia (come quelle che ha sul bancone) lavorano in maniera "tradizionale!.

      Il lavoro del 223 almeno per quel che ho visto io è....foro di ingresso di piccolissime dimensioni (spesso non riesco a trovarlo) devastazione totale di organi interni duvuta alla frammentazione della piccola ma velocissima palla e, a volta, fuoriuscita di parte di essa.

      Credo che questo calibro possa essere efficace anche su cinghiali ma con tiri nel collo e dietro l' orecchio.

      Setterman....il calibro è preciso, le armi che lo camerano sono (di solito) molto precise inoltre è un calibro "facile" nel senso che essendo privo (o quasi) di rinculo consente tiri senza stress, in tutta traquillità. Situazione questa che porta il tiratore AL POLIGONO a sparare al meglio.

      A caccia tuttavia entrano in gioco altri fattori.....primo lo stress dovuto all' emozione di avere nell' ottica il capo tanto agognato (questo fattore porta ad errori veramente incredibili....è la prima cosa da tenere sotto controllo).....secondo l' appoggio e posizione di tiro (molto importante anche questa e che richiede molta molta attenzione)......terzo vento o possibili ostacoli sulla traiettoria.........e il rinculo che stressa?? No a caccia non ci pensi!!
      Grande grande vantaggio di questo calibro a caccia è quello che ti consente di vedere "in diretta" nell' ottica l' esito del colpo....con un pò di esperienza riesci facilmente a capire (almeno su capriolo) dove è finita la palla in base alla reazione dell' animale.

      Ps
      la capriola del racconto dove ho dovuto chiamare il cane e conduttore (un tal Alessandro il Cacciatore ) il proiettile non era uscito ma era entrato da fine del costato nell' intestino (errore tipico del tiro di caccia....colpo a destra!!)...tuttalvia una scheggia di esso era uscita dalla coscia!!

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      • #48
        Al di là dell'ottima descrizione riportata il punto cruciale per me rimane sempre il fatto che se non siamo precisi nel tiro e usiamo munizionamento non adeguato il selvatico, a prescindere dal calibro usato, si allontana dal luogo ove è stato attinto (così mi sembra di aver capito dal tutorial che hai postato). Mi è chiaro il fatto che in questa caccia più che in quelle che si usano munizioni spezzate sia imprescindibile la condizione di divenire ottimi tiratori al fine di non creare inutili sofferenze agli animale e situazioni, nel caso della caccia al cinghiale, pericolosi per tutti i fruitori del bosco (fungai, tartufai, bikers, ecc...).
        setterman1
        Ps:
        Mi è piaciuta molto l' affermazione di Giangio nel finale del video, corredata da una mimica facciale eloquentemente sarcastica, dove definisce molti sedicenti guru della materia dei chiacchieroni ignoranti nel senso di ignorare quando sottovalutano il 223.
        Ultima modifica di setterman1; 28/09/18, 10:41. Motivo: cambio aggettivo con avverbio

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        • #49
          Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
          A caccia tuttavia entrano in gioco altri fattori.....primo lo stress dovuto all' emozione di avere nell' ottica il capo tanto agognato (questo fattore porta ad errori veramente incredibili....è la prima cosa da tenere sotto controllo)....
          Vedere un capo non vuol dire abbatterlo, quindi non serve agitarsi, prima si valuta e dopo si decide. Se non si è nelle condizioni ottimali si rinuncia al tiro.

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          • #50
            Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
            Grande grande vantaggio di questo calibro a caccia è quello che ti consente di vedere "in diretta" nell' ottica l' esito del colpo....
            Quello di vedere l'esito del colpo può portare a degli errori, l'azione di tiro continua anche dopo la partenza del colpo. Quindi la massima concentrazione deve essere rivolta verso se stessi, nel tiro il bersaglio non esiste, esiste solo il tiratore, e questo deve fare centro su se stesso. Il bersaglio è solo a titolo dimostrativo. Sembra strano ma non lo è.

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            • #51
              Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
              Vedere un capo non vuol dire abbatterlo, quindi non serve agitarsi, prima si valuta e dopo si decide. Se non si è nelle condizioni ottimali si rinuncia al tiro.
              Germano...l agognato capo visto nell' ottica stà a dire che ....è già stato valutato e è già stato deciso che è quello da abbattere....è questo il momento in cui l' emozione si fa più intensa!

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              • #52
                Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                Quello di vedere l'esito del colpo può portare a degli errori, l'azione di tiro continua anche dopo la partenza del colpo. Quindi la massima concentrazione deve essere rivolta verso se stessi, nel tiro il bersaglio non esiste, esiste solo il tiratore, e questo deve fare centro su se stesso. Il bersaglio è solo a titolo dimostrativo. Sembra strano ma non lo è.
                Credo che tra tiro al bersaglio e la caccia ci siano differenze .......apprezzabili!!

                E' vero quel che dici sul tiro al bersaglio.....tuttavia a caccia il vedere la reazione al colpo dell' animale non è certo uno svantaggio.....anzi!!

                Cosa vuoi dire con l' azione di tiro continua anche dopo al partenza del colpo?? (una volta partita la palla....se c' è un' errore...oramai è stato fatto!!)

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                • #53
                  Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
                  Germano...l agognato capo visto nell' ottica stà a dire che ....è già stato valutato e è già stato deciso che è quello da abbattere....è questo il momento in cui l' emozione si fa più intensa!
                  L'emozione si fa più intensa e si trasforma in ansia, l'ansia è generata da forme di paura. Hai forse paura del capriolo? Un cacciatore fin quando penserà al capriolo che dovrà abbattere, non potrà mai adattarsi a quella situazione, tirerà sempre in condizioni di stress.

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                  • #54
                    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
                    Credo che tra tiro al bersaglio e la caccia ci siano differenze .......apprezzabili!!
                    Quali sarebbero le differenze apprezzabili nel tiro di precisione fra il tiro al bersaglio cartaceo o di altro materiale e il tiro al selvatico? Nessuna differenza, chi sa sparare se ne fotte sia del bersaglio cartaceo sia del selvatico.

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                    • #55
                      Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
                      Cosa vuoi dire con l' azione di tiro continua anche dopo al partenza del colpo?? (una volta partita la palla....se c' è un' errore...oramai è stato fatto!!)
                      Liberarsi del colpo per vedere l'esito del tiro è uno sbaglio che porta all'errore. Quindi è meglio rimane sul colpo in azione "tesa" per qualche secondo dopo la partenza del colpo. La percezione avuta della direzione presa dal selvatico dopo lo sparo basta ed avanza. Quando si guarda il selvatico, e questo dopo lo sparo va via, più di qualcuno non sa se lo ha colpito o mancato. In poche parole non sa cosa ha fatto prima del tiro.

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                      • #56
                        L azione di premere il grilletto tecnicamente è un azione di tiro dovunque tu la faccia, qualunque sia il bersaglio e dovunque tu ti trovi.
                        Ti faccio un esempio. al tiro a segno con una pistola con 8 rigature in canna, se la tua intenzione è quella di fare una mouche, se anche hai fatto una azione di tiro perfetta e subito dopo aver tirato il grilletto abbassi le canne, stai pur certo che la mouche (bottoncino a 25 metri) non l hai fatta. Lo stesso dicasi con bersaglio in movimento, quale ad esempio piattello. se non continui a seguire il bersaglio con le canne dopo lo sparo di certo non lo fumi, magari lo slamelli con qualche pallino. Questo per dire che l azione di tiro continua anche dopo aver premuto il grilletto perché il biompo viaggia in canna per un per un tempo x e tu abbassando le canne subito dopo interferisci sulla traiettoria.
                        teufel.35 e germano56 piace questo post.
                        "Ci fu un'epoca in cui, se si incontravano altri esseri, non si sapeva con certezza se erano animali o dèi o signori di una specie o demoni o antenati. O semplicemente uomini. Un giorno, che durò molte migliaia di anni, Homo fece qualcosa che nessun altro ancora aveva tentato. Cominciò a imitare quegli stessi animali che lo perseguitavano: i predatori. E diventò cacciatore" Roberto Calasso

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                        • #57
                          Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                          L'emozione si fa più intensa e si trasforma in ansia, l'ansia è generata da forme di paura. Hai forse paura del capriolo? Un cacciatore fin quando penserà al capriolo che dovrà abbattere, non potrà mai adattarsi a quella situazione, tirerà sempre in condizioni di stress.
                          Stiamo prendendo un pò la tangente ma....

                          Questo è vero....e devo ammettere che le prime volte l' emozione si trasformava in ansia.....per chi non pratica questa caccia sembra strano ma......l' avere nell' ottica il capo da abbattere genera una forte forte emozione che si può trasformare in ansia.

                          E' tanto che non provo più quella bellissima ansia dei primi abbattimenti.........pagherei per riprovarla!!! E pensare che ho fatto di tutto quando la provavo per contrastarla......

                          L' emozione invece la provo sempre.......abbastanza pacata se davanti ho un capriolo più intensa col cinghiale o....(altra caccia) quando ho il cane fermo su beccaccia! Quando non proverò più questo......smetterò di andare a caccia.

                          Bravo Germano hai descritto perfettamente e approfonditamente quella che io avevo sbrigativamente liquidato come emozione.

                          Grande aiuto in questi frangenti lo da la respirazione...

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                          • #58
                            Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                            Quali sarebbero le differenze apprezzabili nel tiro di precisione fra il tiro al bersaglio cartaceo o di altro materiale e il tiro al selvatico? Nessuna differenza, chi sa sparare se ne fotte sia del bersaglio cartaceo sia del selvatico.
                            Nell' azione "stretta" del tiro.....nessuna. Entrambi devono essere il più precisi possibile.

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                            • #59
                              Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                              Liberarsi del colpo per vedere l'esito del tiro è uno sbaglio che porta all'errore. Quindi è meglio rimane sul colpo in azione "tesa" per qualche secondo dopo la partenza del colpo. La percezione avuta della direzione presa dal selvatico dopo lo sparo basta ed avanza. Quando si guarda il selvatico, e questo dopo lo sparo va via, più di qualcuno non sa se lo ha colpito o mancato. In poche parole non sa cosa ha fatto prima del tiro.
                              Quel che dici è corretto! Tuttavia io intendevo che, fermo il rimanere in azione "tesa", con calibri come il 308 o ancor di più il 7 remington (ho provato di recente un 8x68 senza freno.....o madonna!!), il rinculo comunque non ti consente di vedere la reazione del colpo.

                              L' ultimo capriolo preso col 223....ho visto distintamente il capriolo impennarsi sulle zampe posteriori (l' ho tirato di punta) con una zampa anteriore ripiegata e l' altra distesa.....poi mi è subito sparito buttandosi nella macchia... con calibri più potenti non avrei visto niente.

                              Riguardo la strada presa dopo lo sparo è si molto indicativa.....ma non sempre!! Per esempio quest' anno il mio amico ha sparato un cinghiale e questo dopo il colpo ha iniziato a correre in salita (lo ha poi doppiato mentre correva ma senza esito) per scollinare e sparire.....mi dice...l ho padellato per correre in salita in quel modo e sparire.....anche io ero dubbioso ma avevo sentito il crack della palla ......era morto dietro la collina. Preso un po dietro. Eppure gli animali colpiti di solito fuggono in discesa.....

                              Per me l' assenza o quasi del rinculo a caccia è un gran vantaggio.

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                              • #60
                                Originariamente inviato da livia1968 Visualizza il messaggio
                                L azione di premere il grilletto tecnicamente è un azione di tiro dovunque tu la faccia, qualunque sia il bersaglio e dovunque tu ti trovi.
                                Ti faccio un esempio. al tiro a segno con una pistola con 8 rigature in canna, se la tua intenzione è quella di fare una mouche, se anche hai fatto una azione di tiro perfetta e subito dopo aver tirato il grilletto abbassi le canne, stai pur certo che la mouche (bottoncino a 25 metri) non l hai fatta. Lo stesso dicasi con bersaglio in movimento, quale ad esempio piattello. se non continui a seguire il bersaglio con le canne dopo lo sparo di certo non lo fumi, magari lo slamelli con qualche pallino. Questo per dire che l azione di tiro continua anche dopo aver premuto il grilletto perché il biompo viaggia in canna per un per un tempo x e tu abbassando le canne subito dopo interferisci sulla traiettoria.
                                Vero. Sparando con solidi appoggi ( e con calibri molto molto più veloci) tuttavia la possibile intereferenza di questi fattori è molto minore
                                livia1968 piace questo post.

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