19 Aprile 2022

 

In edicola dal 28 gennaio 2010

Caccia col falcone: ali regali Come tutte le grandi tradizioni venatorie, la caccia col falcone ha origini antichissime. Non c’è traccia di civiltà che non ne faccia menzione. La grande tradizione asiatica  trova il suo massimo splendore all’epoca delle Crociate, quando anche in Europa, fatta propria dalle aristocrazie, diventa oggetto di vero e proprio culto

 

Gestire la lepre: prima di tutto un prelievo razionale – La gestione faunistica e venatoria della lepre, vista l’importanza che questo selvatico riveste in gran parte del territorio italiano, è un aspetto che deve essere affrontato con i necessari presupposti tecnico scientifici

 

Nuove tecniche di censimento, il fototrappolamento: l’esperienza della Provincia di Perugia – Le tecniche classiche di monitoraggio richiedono un numero elevato di rilevatori e un forte impegno in termini temporali, con costi che rappresentano un limite a un’attività tesa a ottenere  dati statisticamente significativi. L’utilizzo di una moderna tecnologia come il fototrappolamento consente un limitato utilizzo di risorse umane e finanziarie e il conseguimento di risultati sorprendenti sotto molti punti di vista. Vi presentiamo in anteprima assoluta l’esperienza della Provincia di Perugia  con le prime elaborazioni dei dati ottenuti

 

Caccia e arte: gentiluomo di campagna – È un grande maestro d’Oltremanica, britannico fino al midollo e innamorato della sua campagna: John Haskins, uno dei più originali interpreti moderni…

 

Le foto di rito: Weidmannsheil! – Abbiamo vissuto, e concluso, un’emozionante, indimenticabile azione di caccia. Sulla spoglia, ci assalgono mille pensieri e sensazioni. Dopo gli onori al selvatico protagonista della storia, sentiamo – forte – la necessità di catturare per sempre in un file fotografico queste sensazioni e ricordi. La foto di rito, diventa quindi irrinunciabile: per noi, anche per farla vedere agli amici. Questa foto parlerà del luogo, dei protagonisti, del tempo, dell’ambiente, delle suggestioni e dei soggetti, ma soprattutto dovrà parlare dell’infinito rispetto da attribuire all’animale che ci ha regalato emozioni per tutta la vita. Nella mente, dovremo immaginare una didascalia che dica:  Weidmannsheil! Anche oltre gli ungulati. Vediamo come ottimizzare questo momento così importante, dove non servono sofisticate attrezzature fotografiche, ma soltanto piccoli ma essenziali accorgimenti e una cura degli  sfondi e dell’inquadratura

 

Parrocchetti & Co.: esotici invadenti – Anche nel nostro paese, da più parti, si registra un forte incremento della popolazione di pappagalli che vivono allo stato libero in nutrite colonie. Seppure diffusi a macchia di leopardo nell'intera nostra penisola, in alcune aree essi sembrano aver superato, per numero di individui, molte specie autoctone, forse è maturo il tempo per un serio monitoraggio prima che la situazione; diventi difficile da gestire

 

Caccia agli acquatici: il chiaro di campagna e la cava – E il cacciatore creò il chiaro di campagna e iniziò a utilizzare le cave dismesse allo scopo di poter continuare a cacciare le anatre selvatiche. Sin dagli anni '7O dello scorso secolo con il restringersi degli spazi utili, il cacciatore di acquatici si è dovuto arrangiare per poter continuare a praticare la sua tradizionale forma di caccia sfruttando o creando ambienti artificiali, spesso in zone precedentemente bonificate

 

Caccia alla volpe: la signora in rosso Mi spiace amici ma la bella signora in questione di gambe ne aveva quattro e non due.  È una cartolina dal passato, un  ricordo di caccia ad una magnifica volpe cui resero onore una piccola mura di cani agguerriti  e la magia del leggendario massiccio dell’Aspromonte

 

Caccia ai fagiani in inverno: pochi ma… veri! – Quella al fagiano è una caccia tipicamente settembrina nel senso che a partire dal giorno dell’apertura generale della caccia fino all’inizio della stagione migratoria si registra un massiccio convergere delle attenzioni venatorie delle doppiette italiane su questa specie. Per almeno due settimane la maggior parte di coloro che possiedono un cane da penna non rinuncia a sfidare il caldo torrido, pur di insidiare l'erede della starna, che quantitativamente offre il meglio di sé al momento del pronti via. Trascorsa però la breve sfuriata iniziale, durante la quale a cadere sono soprattutto i soggetti  più ingenui e sprovveduti, tocca ai veri appassionati il compito ed il piacere di mantenere aperte le ostilità fino ad autunno inoltrato ed inizio inverno. In questo caso a confrontarsi sono ausiliari e selvatici  con gli attribuiti, e le emozioni, per quanto meno ricorrenti, sono di quelle che meritano di essere vissute

 

 

Caccia di selezione: dalla filosofia… alla pratica – La caccia all’aspetto concede a volte molto tempo per riflettere e fare considerazioni filosofiche. Ha anche il pregio però di lasciare spazio  per considerazioni che invece hanno un risvolto pratico, i cui effetti si possono  applicare  tranquillamente anche alla caccia… cacciata

 

       

Caccia ai tordi: la scaccia nell’oliveto- Da qualche anno a questa parte il tordo sembra più restio all’andirivieni dal bosco all’oliveto, per lo spollo e l’appollo. Al bosco sembra preferire gli oliveti anche per passarvi la notte. Qualcosa  è cambiato nelle sue abitudini. Nel mare  di olivi del Sud un po’ si impigrisce e allora la scaccia, seppure con le limitazioni  imposte da molti calendari venatori, è la risorsa migliore per insidiarlo. Ma in ambienti idonei così estesi i turdidi in generale non stanno dovunque, perciò qualche regola conviene applicarla soprattutto nei percorsi da seguire

 

A caccia con Swarovski e Browning: fra ottiche, carabine e cinghiali – A Barbialla, splendida AfV toscana, Swarovski Italia e Browning hanno riunito i principali  giornalisti di settore per una due giorni all’insegna della caccia e delle ottiche di precisione. Con l’occasione è stato possibile provare sul campo sia la Bar Zanetti che l’attesissimo e finalmente disponibile successore del mitico binocolo EL

 

 

 

In cucina: tortore alla birra – La carne di selvaggina si sposa molto bene con la birra, impiegata in molte preparazioni di vario tipo. Questa volta il matrimonio è con le tortore, selvatico saporito e insieme delicato, protagoniste della cucina di fine estate. Comunque, in loro mancanza è realizzabile anche con selvatici più invernali

Epistole beccacciare: dimmi quando… (dimmi quando, quando, quando… ) – …No, non parleremo di canzonette e di trepide attese di amanti appassionate. Il «quando» di cui sopra infatti, assieme, al come, è uno di questi cardine che il cinofilo sagace che voglia farsi beccacciaio  deve porsi, per cercare di avviare bene  e senza patemi il proprio ausiliare al bosco (e tutto il resto)

 

A caccia in Marocco: dalle calandre ai cinghiali –  La stagione di caccia in Italia è finita proprio in questi giorni, ma forse non tutti hanno voglia di riporre la doppietta dentro l'armadio. Magari è un po' presto per pensare alla prossima annata, o anche a qualcuna di quelle gite lontano da casa – molto lontano da casa – come può essere l’Argentina che dall’atra parte del mondo ha un calendario opposto al nostro; No, c'è ancora la possibilità – stando (relativamente) vicino all'Italia di divertirsi come meglio crediamo. Sia che desideriamo fare un’esperienza con il cane da ferma sia che vogliamo portarci dietro solo la valigia con il fucile Un'esperienza diversa ma antica, di cui certamente avremo sentito parlare: stiamo alludendo al Marocco

 

 

La biblioteca del cacciatore: «Chasse du peintre» – Roger Reboussin, nato in francia nel

1881 e ivi deceduto nel 1965, fu uno dei più grandi «ANIMALIER» del suo paese, cioè del mondo, ed è noto anche per averci lasciato una sua opera, la «Chasse du peintre», nella quale ci racconta molti momenti delle sue osservazioni naturalistiche aggiungendo gli schizzi, o i disegni importanti, eseguiti dal vivo e in quel momento

 

Estero: Colombacci d’Irlanda La campagna del sud est dell’Irlanda offre nel periodo estivo la possibilità di insidiare con ottimi risultati e soprattutto con sommo piacere uno degli uccelli più amati dal migratorista italiano, ovvero il colombaccio

 

Beretta 686 Silver Pingeon  v .410: grande minimalista –  Quella dei sovrapposti di piccolo calibro è una nuova tendenza che ha sorpreso un po’ tutti, soprattutto gli addetti al settore, il risultato di questi rinnovati desideri per le piccole camera ture però ci dona l’occasione di ammirare delle vere opere d’arte, proprio come  questo .410 Magnum by Beretta

 

 

Kimber 84m: Mauser made in USA – Tra le tante proposte di Bolt Action che affollano il mercato quella della americana Kimber si segnala per il gusto estetico classicheggiante, la linea moderna, la meccanica affidabile, il tutto ad un prezzo interessante

 

 

Il mondo delle prove di lavoro: i campionati d’Europa – «all'inizio era Coppa Europa» così reciterebbe, se ci fosse, un testo sacro della cinofilia: veramente, con maggiore obbiettività e sempre seguendo il medesimo tipo di linguaggio sarebbe più opportuno adattare anche ai cani, senza che ciò suoni blasfemo, un più corretto «all'inizio era il caos» che molto meglio renderebbe la giusta idea di un mondo delle prove di lavoro scollegato, anzi impermeabile, tra i diversi paesi europei

 

 

 

Cinofilia cinghialaia: il problema « animalacci»! – Uno dei principali tormenti che angoscia ogni canettiere che si rispetti è di certo il problema dei cosiddetti « animalacci»!: caprioli, daini, volpi e istrici nelle battutte al cinghiale si prendono l’appellativo di animalacci. Meglio sarebbe definirli selvatici indesiderati, ma si sa il gergo cinghialaio è sempre molto diretto e colorito, e di fatto questi animali sono sempre maledetti e scongiurati. Cerchiamo di seguito di approfondire l’argomento

 

 

Visita all’allevamento: il futuro dell’Arbia – Godiamoli ad uno a uno questi otto meravigliosi cuccioli, ultimi arrivati in casa dello storico allevamento toscano di setter gordon. Chi lo segue, quel Franco Belloni che alleva setter inglesi con l’affisso del Mangia, cerca di migliorare ancor di più la continuità dell’azione di caccia, già punto di forza da sempre della razza

 

 

Note di cinofilia: orgoglio e pregiudizio – Qualche riflessione cinostorica e cinotecnica sulla più controversa  fra le razze da ferma: il meraviglioso setter d’Irlanda…




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