Quaglia

18 Aprile 2022

Classe: Uccelli
Ordine: Galliformi
Famiglia: Fasianidi
Sottofamiglia: Perdicini
Genere: Coturnix

 

DESCRIZIONE

Ha una lunghezza di 16-18 cm e presenta una sagoma tozza, sia a terra sia in volo, tanto da assomigliare a una piccola Starna. È molto difficile da vedere, più facile da sentire grazie alla voce caratteristica del maschio udibile sia di giorno sia di notte. Il colore del piumaggio garantisce un perfetto mimetismo nella vegetazione bassa: è uniformemente giallo sabbia, fortemente striato di bianco, fulvo e nero sulle parti superiori. Le parti inferiori sono più chiare, sui fianchi sono presenti striature nerastre e biancastre alternate, senza barrature, e la femmina mostra una fine macchiettatura. Il vertice è bruno scuro con tre strie color crema: una mediana e una su ogni sopracciglio. Il maschio ha la gola nera, la femmina più chiara, fulviccia. Se involata la Quaglia mostra ali lunghe e appuntite, al contrario degli altri galliformi, e un volo che appare più lento e potente di quello della Starna, con battiti rapidi e frequenti. È una specie solitaria, che si aggrega soltanto durante le migrazioni .

 

 

 

ABITUDINI

La quaglia ama pascolare a terra tra la vegetazione alla ricerca di insetti. Se qualcosa l’allarma preferisce fuggire con una rapida corsa, anziché prendere il volo. Si riunisce in branco solo per compiere la migrazione, che si svolge per lo più di notte. Ha un carattere timido e diffidente. Possiede un volo rettilineo a poca altezza dal suolo e, pur non essendo una gran volatrice, durante la migrazione compie lunghi tragitti a velocità relativamente sostenuta (70 Kmh) durante la migrazione è capace di percorrere sino a 700 km

 

ALIMENTAZIONE

Si ciba essenzialmente di sostanze vegetali e in primavera ed estate la dieta è integrata con insetti ed altri invertebrati

 

RIPRODUZIONE

La stagione riproduttiva, che va da maggio a metà agosto, viene preannunciala dai canti d’amore dei maschi di tono profondo e miagolante, ai quali rispondono quelli sommessi e pigolanti delle femmine. Gli accoppiamenti sono preceduti da combattimenti tra i maschi e corteggiamenti. Il nido viene predisposto in una piccola cavità del terreno rivestita di erba e nascosta tra la bassa vegetazione, dove la femmina depone da 8 a 12 uova, che cova per 16-18 giorni. I pulcini sono in grado di abbandonare il nido dopo poche ore dalla nascita, all’età di circa tre settimane sono già dei discreti volatori. La famiglia rimane unita fino all’autunno. In genere depone una volta all’anno, ma, se per qualche motivo il nido va distrutto, effettua una seconda covata.

 

HABITAT E AREA DI DISTRIBUZIONE

Frequenta zone aperte con bassa vegetazione, steppe, prati incolti, campi coltivati a grano e foraggere,

Specie migratrice ampiamente distribuita come nidificante in Europa, in Asia occidentale, in Asia Minore, in Persia, In India e, Parzialmente, in Africa settentrionale.

In Italia è nidificante e di doppio passo primaverile ed autunnale, ma sverna spesso in molte località a sud dell’Appennino tosco emiliano. Solitamente giunge a primavera tra metà aprile e metà giugno dai quartieri di svernamento africani e riparte in autunno tra fine agosto e ottobre.

 

 

CACCIA & CARTUCCE

Si caccia con cane da ferma e/o da cerca, si utilizzano canne poco strozzate vista la distanza media di tiro, cartucce con cariche medie di piombo caricate con pallini numero 9 e 10. In Italia qesta specie è considerata cacciabile.

 




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