Passero
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Nome comune: PASSERO    Famiglia: Passeridi    Ordine: Passeriformi

Classe: Uccelli                          

CARATTERISTICHE:

Forse è tra i Passeriformi più comuni che abitano i nostri giardini e le nostre città.

Il piumaggio è marrone scuro o grigio sul capo; una sorta di mascherina nera diparte dal becco verso gli occhi; il sottogola e il petto sono grigiastri; il dorso è marrone con delle pennellate nerastre.

La specie più nota è il passero domestico, un uccello piccolo, europeo e non migratore, introdotto nel XIX secolo nelle Americhe e successivamente anche in Australia e in Asia. E’ lungo 14-15 cm, pesa 24-38 g e presenta un’apertura alare di 21-26 cm. Specie europee molto affini sono il passero mattugio e il passero spagnolo, simile ma più raro. Fra le specie americane, ricordiamo il passero cantore.

                                                           VITA ED ABITUDINI:

E’ una specie estremamente plastica che ha modificato i propri comportamenti sociali ed alimentari in relazione allo stretto rapporto che si è instaurato con l’uomo. Ha colonizzato ambienti vari, anche se tende ad evitare aree eccessivamente chiuse e boscose.

Solitamente questo Passeriforme è stanziale, anche se si possono registrare degli spostamenti più o meno marcati: ad esempio i giovani tendono ad allontanarsi di qualche chilometro dall’area natale; altro spostamento circoscritto è dipendente dai cicli agricoli, che l’abbandono di alcuni campi alla ricerca di altri più proficui. Talvolta, si è assistito a spostamenti migratori per le popolazioni più settentrionali.

E’ una specie gregaria. Il fenomeno della dispersione si verifica in modo più o meno accentuato in relazione alle condizioni ambientali e alla disponibilità alimentare: in particolare quando la popolazione è eccessivamente numerosa e quindi il cibo scarseggia, la dispersione è più marcata.

Divenuti indipendenti i giovani formano dei piccoli gruppi e si alimentano insieme; progressivamente questi gruppi si fondono creando associazioni più numerose.

Dopo il periodo riproduttivo la coppia rimane insieme. Talvolta si verifica la poligamia ed in particolare la poliginia (un maschio con più femmine) e la poliandria (una femmina con più maschi). Il maschio per conquistare la femmina allarga le ali, alza la coda e il capo verso l’alto, inarca il dorso, emette dei vivaci cinguettii e saltella attorno alla potenziale partner.

NON TUTTI SANNO CHE:

Sono state riscontrate evidenti differenze tra i passeri delle diverse zone. Ad esempio il passero domestico della Gran Bretagna è più piccolo e il piumaggio è più scuro rispetto a quello del resto d’Europa.

Specie in deroga in alcune regioni d’italia:

Solitamente le covate sono 2-3 per stagione produttiva. In primavere sono deposte 3-5 uova che sono incubate per un paio di settimane. Entrambi i genitori sono impegnati nella costruzione del nido e nell’accudire i nidiacei, che sono alimentati dagli adulti sino a 2 settimane dopo l’involo. Il passero si nutre principalmente di vegetali (semi, bacche, cereali), anche se i nidiacei e gli adulti in prossimità del periodo riproduttivo si alimentano di piccoli animali invertebrati. Questi

sono catturati sia a terra, cercando tra le foglie, sia in volo.

In Europa, in Asia, ad eccezione dell’Estremo Oriente.

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