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di Antonio BUONO*
Oggi in un video propaganda di soggetti particolarmente ambigui ed oramai fin troppo noti, osservavo con quanta emozione dei giovani volontari collaboravano per sistemare gli scatoloni delle firme da sottoporre all’iter burocratico.
Facile intravedere l’ambiguità di chi agisce in malafede per esaltare il clamore delle tante bugie usate con lo squallido fine di far raccogliere quante più firme possibili a coloro che non hanno mai saputo o capito niente di ambiente, animali, caccia.
Sfruttare l’ignoranza e la voglia di far bene di tanti giovani, con la scusa del cacciatore che uccide milioni di uccellini {non di uccelli, che poi mangiano, perché meno incisivo) non è una bella cosa.
Creare dubbi sull’importanza o meno di una passione altrui per nulla banale, come l’andare a caccia oggi, in coloro che dovranno affrontare il proprio domani con le idee chiare su tematiche così importanti come la gestione ambientale, non è una bella cosa.
Mandare allo sbaraglio tanti giovani “incoscienti”, perché nulla sanno se non falsità atte a carpire una firma, non è una bella cosa.
Questa gente scappata di casa, subdola e maldestra, capace di rimbecillire tanta gente con demenziali fandonie come quella paventata sulla chiusura della caccia in Italia,
sarà certamente oggetto di “attenzione” nei prossimi giorni non solo da parte di noi cacciatori, ma soprattutto ed in modo particolare da tutti coloro che apponendo una firma, sono stati raggirati perché convinti di sottoporre a ben altro quesito tutti gli italiani.
*cacciatore a vita
Portavoce Nazionale MSE
Coordinatore MSE Ischia

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