18 Aprile 2022

Beccacce. La caccia che pratico da più di 25 anni. Giobby è un setter bianco arancio che mi fu regalato il 12 Luglio 2006 Lo portavo a beccacce continuamente e ne coglievo l’occasione per invitare gli amici che venivano a beccacce con me massimo 3 volte: “questo cane è una pecora, fattene un altro se vuoi divertirti”, questo e ciò che mi dicevano a fine giornata.Ma non capivano che io mi divertivo, mi divertivo a passeggiare sui miei sentieri, a fermarmi su una pietra della boscaglia per accarezzare il mio setter, mi divertivo anche se non trovavo niente. Mi divertivo perché sapevo che ci voleva tempo solo tanto tempo. Un giorno qualcuno mi disse: “ Un cane beccacciaio non lo fai dalla mattina alla sera, deve incontrate parecchie regine”, e cosi……….:Erano le 6:00 del mattino quando la sveglia del cellulare suono. Mi alzai e con tanta voglia di uscire feci colazione mi vestii presi il mio Franchi, 7 cartucce e via, diritto al canile a prelevare Giobby. L’alba era chiara e la brina ricopriva l’argine della strada,”dove me ne vedo?” pensai in me, e dopo tante indecisioni decisi:”andrò a Cortice”. Cortice e una località, dove scorre un ruscello,la quale mi era stata insegnata da mio padre, un vero beccacciaio.Arrivato scendo dalla macchina prendo l’arma faccio indossare campano e beeper a Giobby, carico e parto. Giobby sgranchisce le gambe mi guarda, come per dirmi osservami, e si esibisce in una delle cerche coordinate, lunghe e ben dettagliate in ogni angolo del bosco. Una di quelle cerche delle quali poche ne avevo visto. Dopo un ora dello stesso passo , sia mio che del cane, il beeper suona, suona a ferma. Cerco di avvicinarmi al cane ma dal momento che la strada che ci separava era troppo ripida ci impiego un 5 minuti. Arrivato, trovo il cane disteso per terra, coda alzata (veramente una bella ferma), lo lascio fare. Dopo un paio di guidate si blocca un’altra volta e dopo pochi minuti da quel momento ecco il frullo che viene risposto da una botta. Avevo ucciso la regina, il cane me la stava portando e mentre lui si avvicinava io pensavo a tutti i momenti vissuti in quell’ora ed ero felicissimo. Presi la beccaccia in mano la guardai e la misi nel carniere per poi continuare la mia ricerca. Quella mattina alzai 3 beccacce tutte fermate e trovate in punti insidiosi del bosco, una la padellai portai a casa. Due beccacce, due che non dimenticherò mai.

 

GRAZIE GIOBBY!!!

 

E ricordate date fiducia al vostro cane perché oltre che di caccia sarà il vostro amico di vita.!!!!!

 

 

Autore: Carmine Perri




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