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di Antonio BUONO*

C’è una differenza enorme tra la povera gente e la gente povera.
Ciò premesso, non credo sia il caso di chiarirne l’assioma, poiché se dinanzi ai tanti disastri climatici ed agli effetti spaventosi che ne derivano, (vedi la stessa siccità) subentra in taluni il “desiderio” di proporre la chiusura della caccia, il tutto, non può che “legarsi” a gente assolutamente povera, povera dentro, povera di idee, poiché incapace di prospettare soluzioni verso le tante problematiche serie che lasciano a dir poco tutti noi atterriti.
Potrà sembrare assurdo, ma questa gente è talmente povera da non capire neanche che proprio in relazione ai disastri ambientali, lo stesso cacciatore ne è parte lesa, ed i suoi pensieri, vanno ben più lontano della perdita di giornate caccia, le quali, non potrebbero che avere un sapore tragicamente amaro.
E da qui, non posso fare a meno di chiedermi come sia possibile che le varie leghe, o associazioni ambientaliste che dir si voglia, possano accanirsi verso posticipazioni di specie cacciabili, preaperture varie e chiusure anticipate, che guarda caso, tra risate e meraviglie, noi stessi cacciatori facciamo fatica a capire che senso possa avere tutto questo…bah!
Forse questa gente povera, non è di questo mondo!
In pratica, tra covid che continua a seminare morte, una guerra che pur non essendo “alle porte”, sarebbe il caso di definirla al di là del “carton gesso”, e che tra gas, benzina e annessi vari con prezzi alle stelle, è davvero assurdo non rendersi conto che siamo tutti… “spalle al muro”.
Finanche lo stesso grano, tra pane, farina e pasta, pur non sapendo di che “pesticida” sia composto, il rischio che possa avere uno stop, non può che far paura ad ognuno.
E potrei continuare con il solito discorso riguardo all’inquinamento globale di fiumi, laghi e mari, un disastro mondiale fatto di glifosati e pesticidi che al solo pensarci, c’è da non dormirci la notte e non certo per il caldo, che a sua volta, è provocato dalla cattiva gestione di un bene inestimabile che abbiamo ricevuto in dono, un mondo meraviglioso che tra interessi economici di gente irresponsabile e la pessima gestione dello stesso, è a dir poco in agonia.
Qualcuno direbbe: la domanda sorge spontanea…
Ma come è possibile che, con questi “chiari di luna”, l’unico vero problema per certa gente che non trova pace e che non ha nulla da fare dalla mattina alla sera, sia la a caccia?
Roba da non crederci…roba da matti!
Aveva davvero ragione quel mio carissimo amico quando disse che per risolvere definitivamente l’inquinamento delle buste di plastiche nel mare, non vi era altro da fare che chiudere la caccia in Italia.
Cosa c’entra la caccia con le buste di plastica?
Beh ..proprio un bel nulla!
Ecco… è questa la “chiave di volta”.
Come a dire che qualsiasi problema lo si può risolvere eliminando ciò che lo ha provocato, e quindi, essendo la caccia la causa di tutti i mali…come direbbe il mitico Totò: “ho detto tutto”!
Un modo come un altro per prendere in giro la gente che continua a credere che i ciucci volano.
C’è un’estrema urgenza nel dover trovare idee e soluzioni che tendano alla salvaguardia dell’ambiente.
E’ soprattutto necessario attuare un programma serio, fatto di consapevolezze in relazione alle competenze di chi vive in modo diretto i disastri ambientali.
Se il mare piange, i boschi non ridono affatto, l’inquinamento ha raggiunto un limite non più sopportabile, bisogna fermare la deriva ambientale senza se e senza ma!
Comodo trovare la soluzione ai tanti gravissimi problemi che attanagliano la nostra quotidianità scaricando tutte le colpe su delle banalità che nulla hanno a che fare con la realtà di problematiche inconfutabili, delle quali tutti noi, ne subiamo spaventose conseguenze e non soltanto economiche.
Chissà, forse è giunto il momento di riflettere con molta più attenzione a ciò che sta accadendo intorno a noi, forse è questo il momento di pensare che il pianeta su cui vite come la nostra, ci “vivono”, debbano pensare all’amore come ad un bene inestimabile, un bene attraverso il quale, sia assolutamente necessario capire che per avere ciò che desideriamo, non è mai abbastanza ciò che diamo!

*-Portavoce Nazionale Movimento politico Scelta Etica
-Capo Ufficio MSE
-Capo Dipartimento isole

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