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    Meteo: piccola tregua in vista, ma il MALTEMPO tornerà presto!​

    Tra venerdi e sabato tregua del maltempo sull'Italia con fenomeni solo brevi e sporadici. Nuove piogge in vista per l'inizio della settimana prossima, anche intense su alcune regioni. Tutti gli ultimi aggiornamenti.​

    Prima pagina - Oggi, ore 08.20



    Questa mattina vi mostriamo l'immagine satellitare a scala europea che inquadra il tempo delle ultime ore in Europa:

    L'ultima perturbazione della serie si sta spostando verso levante, ma interessa ancora alcuni settori del nord-est. A seguire avremo un paio di giorni di intervallo con tempo variabile, mite e ventoso, in attesa di una nuova perturbazione che inizierà a dare effetti al nord nella giornata di domenica 29 ottobre.
    Andiamo però con ordine. La prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia fino alle ore 7 di domani mattina, sabato 28 ottobre:

    Ancora qualche rovescio sarà probabile sul Friuli, l'alta Toscana, il basso Lazio, la Campania e la Calabria Tirrenica. Su tutte le altre regioni tempo asciutto, mite e ventoso.
    Clima ancora molto mite. Queste sono le temperature attese in Italia alle ore 15 di questo pomeriggio:

    Temperature ancora superiori alla norma. Segnaliamo punte di 29° in Sicilia, 26° sulla Calabria Ionica e 25° su Foggiano, Molise, Abruzzo e sud Sardegna.


    Infine, questa è la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell'arco di tutta la giornata di domani, sabato 28 ottobre:

    Tempo variabile e mite su tutta l'Italia. Segnaliamo la possibilità di sporadici piovaschi sulla Liguria orientale, la Sardegna occidentale, il Lazio, la Campania e la Calabria Tirrenica. Clima ancora ventoso.
    RIASSUMENDO: Nel fine settimana avremo un breve intervallo di tempo variabile e mite su tutta l’Italia, con qualche piovasco isolato sulle zone tirreniche. Domenica 29 ottobre una nuova perturbazione da ovest raggiungerà il nostro Paese, portando un peggioramento del tempo al nord e sulle regioni tirreniche, con piogge e temporali. Al centro-sud il tempo resterà ancora variabile e mite.


    Autore : Paolo Bonino
     

    Inizio settimana nuovamente tra le braccia del MALTEMPO anche SEVERO su alcune regioni​

    Dopo un fine settimana di relativa tregua, altre piogge sono già all'orizzonte per l'inizio della settimana prossima stante l'arrivo di una nuova ed intensa perturbazione. Vediamo le aree maggiormente coinvolte dai fenomeni e quelle a maggiore rischio.​

    In primo piano - Oggi, ore 10.30



    Il maltempo alzerà di nuovo la voce all'inizio della settimana prossima, muovendo le fila di un'intensa perturbazione che dispenserà fenomeni talora intensi sulla nostra Penisola. Le aree coinvolte saranno però sempre le stesse, ovvero il settentrione e l'alto-medio Tirreno, mentre al sud e lungo il versante adriatico la probabilità che cada acqua dal cielo sarà ancora abbastanza scarsa.
    La prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell'arco della giornata di lunedi 30 ottobre:

    Maltempo anche severo su Alto Piemonte, alta Lombardia, Triveneto, Liguria e Toscana. Su queste regioni avremo piogge molto intense con il rischio di nubifragi che si manterrà molto elevato. Piogge più moderate invece sulle pianure. Su tutte le altre regioni tempo asciutto con temperature di nuovo in aumento specie al sud stante l'intervento di correnti di Scirocco.
    La seconda mappa mostra invece la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell'arco della giornata di martedi 31 ottobre:



    Piogge e rovesci sparsi su tutto il nord ad eccezione del Piemonte occidentale, ponente ligure e Romagna. Rovesci anche al centro, specie su Tirreno e zone interne fino alla Campania. Piovaschi anche in Sardegna, più asciutto invece lungo il versante adriatico, all'estremo sud e sulla Sicilia.


    Autore : Paolo Bonino
     

    Un doppio CICLONE in arrivo dai primi di novembre: aria di TEMPESTA!​

    Maltempo severo in vista su molte zone d'Europa dai primi di novembre, coinvolta anche l'Italia. Vediamo i dettagli.​

    In primo piano - Oggi, ore 10.12



    Una famiglia di cicloni extratropicali si abbatterà sul centro Europa nei primi giorni di novembre senza risparmiare l'Italia, dove sono attesi venti di Libeccio molto tesi e precipitazioni abbondanti segnatamente nelle zone sopravento a questo tipo di circolazione, come la Liguria di Levante, l'alta Toscana e il Friuli Venezia Giulia.

    Queste le mappe bariche che testimoniano la credibilità di questo doppio attacco perturbato: il primo dovrebbe consumarsi tra il 2 e il 3 e l'altro intorno al 5 novembre.


    Guardate che venti tempestosi di Libeccio si attiveranno per giorni sul nostro Paese sull'Appennino settentrionale e sulla Sardegna:



    Le conseguenze precipitative naturalmente lasciano quasi in "ombra pluviometrica" cioè sottovento a queste correnti umide e dunque senza pioggia, il basso Piemonte e parzialmente il versante adriatico dalla Romagna alla Puglia, mentre sul Tirreno le piogge risulteranno a tratti abbondanti. il raffronto tra gli accumuli previsti dal modello americano ed europeo sono quasi sovrapponibili, millimetro più, millimetro meno:


    Naturalmente accumuli di 200-300mm in pochi giorni destano preoccupazione, ma non mancheranno certamente le allerte istituzionali, per assistere a precipitazioni più abbondanti sul Piemonte ed il Ponente ligure, occorre una depressione al suolo che attivi lo Scirocco, così come in Adriatico servirebbe una ventilazione opposta a quella prevista o comunque settentrionale, in alternativa una depressione che stazioni sul centro-sud.





    Autore : Alessio Grosso
     

    Giovedi il MALTEMPO lancerà un altro ACUTO: altri NUBIFRAGI in vista!​

    Una nuova perturbazione interesserà alcune aree della nostra Penisola tra giovedi 2 e venerdi 3 novembre. Previste piogge intense e venti forti! Le ultime novità dai modelli.​

    In primo piano - Oggi, ore 11.30



    Non si arresterà nei prossimi giorni il flusso atlantico che a fasi alterne sparerà ancora perturbazioni a raffica verso la nostra Penisola. Dopo il fronte che tra oggi e domani impegnerà gran parte delle regioni centro-settentrionali, una nuova minaccia da ovest diverrà realtà nella giornata di giovedi 2 ed in parte venerdi 3 novembre.
    A farne le spese saranno ancora una volta le regioni centro-settentrionali dove entro la fine della settimana si potrebbe accumulare un quantitativo di pioggia davvero grande.
    La prima mappa è la sinottica attesa in Europa per le ore centrali della giornata di giovedi 2 novembre:

    Fa davvero sensazione la vasta zona depressionaria centrata sulle Isole Britanniche, con venti di tempesta su gran parte dell'Europa centro-occidentale.
    Incastonata dentro questo gigantasco vortice notiamo la perturbazione che interesserà il centro-nord della nostra Penisola nella giornata suddetta, con fenomeni anche di intensità notevole.
    La seconda mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell'arco della giornata di giovedi 2 novembre:



    Il maltempo purtroppo seguiterà a colpire sempre le stesse zone, ovvero il nord, il Tirreno e le aree interne del centro, compresa la Sardegna.
    Massima attenzione per rischio NUBIFRAGI su alto Piemonte, alta Lombardia, Triveneto, Liguria centro-orientale e alta Toscana, anche se i rovesci potrebbero impegnare tutto il Tirreno fino alla Campania.
    Seguiterà invece a non piovere lungo il versante adriatico, il restante meridione e la Sardegna orientale che resteranno sottovento al flusso portante. Temperature in lieve calo sotto eventuali precipitazioni, ma non arriverà assolutamente il freddo.


    Autore : Paolo Bonino
     

    Tra giovedì e venerdi BURRASCHE con vento forte e MAREGGIATE!​

    La perturbazione che transiterà tra giovedì e venerdi oltre a determinare piogge intense e possibili nubifragi, causerà anche un sensibile rinforzo del vento con il mare in cattive condizioni e conseguenti mareggiate lungo le coste esposte.​

    In primo piano - Oggi, ore 12.30



    Non solo rovesci, temporali o nubifragi! Tra le giornate di giovedi 2 e venerdi 3 novembre assisteremo anche a forti venti in prevalenza occidentali che soffieranno sulla nostra Penisola, ingrossando molto i nostri mari. Attenzione quindi alla navigazione che nelle due giornate suddette potrebbe risultare difficoltosa specie lungo il Tirreno.
    La prima mappa mostra le raffiche di vento attese in Italia alle ore 15 di giovedi 2 novembre:

    Andranno in scena raffiche tra 80 e 85km/h di Libeccio sul Mar Ligure, che diverrà agitato con mareggiate anche intense. Sul resto dei bacini centro-settentrionali le raffiche di vento viaggeranno attorno a 60-70km/h con mareggiate lungo le coste tirreniche, sull'alto Adriatico ed in prossimità della Sardegna occidentale.


    La seconda mappa mostra invece le raffiche di vento attese in Italia alle ore 15 di venerdi 3 novembre:

    Attenzione alla Corsica, la Sardegna e sui bacini centro-meridionali in genere che presenteranno raffiche tra ovest e sud-ovest anche attorno a 80-90km/h. Mareggiate saranno possibili sulla Sardegna occidentale, il versante tirrenico e il Golfo di Taranto. Prudenza quindi nella navigazione su questi settori!


    Autore : Paolo Bonino
     

    Tendenze settimana: Treno di perturbazioni in arrivo sul Paese. Rischio forte maltempo​

    Halloween 31 ottobre: residua instabilità al Centro Nord ma migliora. Ognissanti 1 novembre: nuovo peggioramento in arrivo al Centro Nord entro la serata. Giovedì 2 Novembre: ancora maltempo al Centro Nord, più sole al Meridione. Ventoso.​

    Redazione 3BMeteo

    30 ottobre 2023
    di Redazione 3bmeteo
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    Piccolo - Medio - 100%
    Il tempo previsto per la giornata di domani
    Il tempo previsto per la giornata di dopodomani
    Il tempo previsto fra tre giorni

    Domani, martedì 31 ottobre​

    Nord: Piogge e temporali al mattino tra Lombardia e Triveneto, localmente intensi, ma in graduale esaurimento da Ovest con rasserenamenti. Temperature in calo, massime tra 14 e 19.
    Centro: Avvio instabile con locali rovesci o temporali, specie sulle Tirreniche; migliora da pomeriggio. Più sole sull'Adriatico. Temperature in lieve calo, massime tra 18 e 23.
    Sud: Qualche piovasco in arrivo sul basso versante tirrenico; annuvolamenti sparsi in transito altrove. Temperature in lieve calo, massime tra 21 e 25.

    Dopodomani, mercoledì 1 novembre​

    Nord: Inizialmente soleggiato ma con nubi in graduale aumento da Sudovest con piogge o pioviggini in arrivo entro la serata. Temperature in lieve flessione, massime tra 15 e 20.
    Centro: Nuovo aumento della nuvolosità con piogge e qualche rovescio su Tirreniche e localmente Marche e interne abruzzesi. Temperature in calo, massime tra 18 e 22.
    Sud: Nuvolosità in graduale aumento con piogge sparse in arrivo su peninsulari, Sardegna e parte della Sicilia. Temperature in calo ma ancora miti, massime tra 20 e 25.

    Fra 3 giorni, giovedì 2 novembre​

    Nord: Perturbato con piogge e rovesci in rapida propagazione dal Nordovest al Nordest, anche forti e con locali nubifragi su Lombardia e Triveneto. Temperature in calo, massime tra 12 e 17.
    Centro: Piogge e temporali in intensificazione in Toscana, anche forti la sera. Peggiora gradualmente a fine giornata anche altrove. Temperature stabili, massime tra 18 e 22.
    Sud:Nubi irregolari e qualche pioggia su Campania e Calabria tirrenica, più soleggiato altrove. Temperature ancora stabili, massime tra 20 e 25.



    carta meteo 3Bmeteo

    Tendenza per venerdì, 03 novembre 2023​

    Nord: Al nord ovest: Sereno in riviera ligure e sulle Alpi occidentali, Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure lombardo piemontesi e sulle Alpi centrali. Al nord est: Sereno sulle pianure emiliane, Coperto con neve debole o moderata sulle Dolomiti, Nubi sparse con ampie schiarite altrove.
    Centro Sul tirreno: Nuvoloso con locali aperture sulla dorsale toscana, Coperto con pioggia moderata sulla dorsale laziale, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Sull'adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Coperto con pioggia debole sulle subappenniniche e sulla dorsale, Coperto con neve moderata o forte sul Gran Sasso.
    Sud Sul tirreno: Coperto con pioggia moderata sulle subappenniniche, Piogge di forte intensita' sulla dorsale campana, Coperto con pioggia debole altrove. Sull'adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale adriatico, Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale ionico, Coperto con pioggia debole sulle Murge e sulla dorsale molisana, Coperto con pioggia moderata sulla dorsale lucana. Sulle isole maggiori: Coperto con pioggia debole sulla Costa Smeralda, Coperto con pioggia moderata su interne sarde, Nuvoloso con locali aperture sulla zona etnea, Nubi sparse con ampie schiarite altrove.

    carta meteo 3Bmeteo

    Tendenza per sabato, 04 novembre 2023​

    Nord: Al nord ovest: Coperto con pioggia moderata in riviera ligure e sulle Alpi occidentali, Coperto con pioggia debole sulle pianure lombardo piemontesi, Coperto con neve moderata o forte sulle Alpi centrali. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite in Romagna, Nuvoloso con locali aperture sulle Dolomiti, Coperto con pioggia debole altrove.
    Centro Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali e sulla dorsale laziale, Nubi sparse con ampie schiarite sulla capitale, Coperto con pioggia moderata sulle pianure toscane e sulla dorsale toscana. Sull'adriatico: Coperto con neve debole o moderata sul Gran Sasso, Nubi sparse con ampie schiarite altrove.
    Sud Sul tirreno: Coperto con pioggia debole sui litorali e sulle subappenniniche, Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure e sulla dorsale calabra, Sereno sulla dorsale campana. Sull'adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale adriatico e sul litorale ionico, Coperto con pioggia debole sulle Murge, Sereno sulla dorsale molisana e sulla dorsale lucana. Sulle isole maggiori: Sereno sul palermitano, Nubi sparse con ampie schiarite sul cagliaritano e sulla Costa Smeralda, Nuvoloso con locali aperture su interne sarde, Nubi sparse con ampie schiarite altrove.

    carta meteo 3Bmeteo

    Tendenza per domenica, 05 novembre 2023​

    Nord: Al nord ovest: Nubi sparse con ampie schiarite in riviera ligure e sulle pianure lombardo piemontesi, Coperto con pioggia debole sulle Alpi occidentali, Nubi sparse con ampie schiarite sulle Alpi centrali. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulla laguna veneta e sulle pianure venete, Sereno in Romagna e sulle pianure emiliane, Coperto con pioggia debole sulle Dolomiti.
    Centro Sul tirreno: Coperto con pioggia debole sui litorali, Nubi sparse con ampie schiarite sulla capitale e sulle pianure toscane, Coperto con pioggia moderata sulla dorsale toscana e sulla dorsale laziale. Sull'adriatico: Sereno sui litorali, Nuvoloso con locali aperture sulle subappenniniche, Coperto con pioggia debole sulla dorsale, Coperto con neve debole o moderata sul Gran Sasso.
    Sud Sul tirreno: Coperto con pioggia debole sulla dorsale calabra, Coperto con pioggia moderata altrove. Sull'adriatico: Sereno sul litorale adriatico e sul litorale ionico, Nubi sparse con ampie schiarite sulle Murge, Coperto con pioggia debole sulla dorsale molisana, Coperto con pioggia moderata sulla dorsale lucana. Sulle isole maggiori: Sereno sul palermitano e sulla Costa Smeralda, Coperto con pioggia debole su interne siciliane e sulla zona etnea, Nubi sparse con ampie schiarite altrove.
     

    Meteo: la Tempesta Ciaran Impatta sull'Italia. Parla il meteorologo Andrea Garbinato​


    Articolo del 2/11/2023ore 8:30di Team iLMeteo.it Meteorologi e Tecnici
    Il tempo sta peggiorando per l’arrivo della tempesta Ciaran. Abbiamo chiesto ad Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it cosa sta per accadere.
    La pericolosa tempesta Ciaran pilotata da un profondo ciclone nei pressi delle Isole Britanniche ha raggiunto l’Italia e nelle prossime ore scatenerà tutta la sua potenza sulle regioni del Nord e su quelle del Centro tirrenico.
    Potrebbe entrare più nel dettaglio?
    Certamente. L’intensità delle piogge che colpiranno in giornata le regioni settentrionali potrebbero creare enormi disagi e problemi idrogeologici. Oltre alle precipitazioni bisognerà fare molta attenzione al vento che, proprio in concomitanza con il passaggio del fronte, aumenterà repentinamente di intensità. Verso sera raffiche burrascose di Libeccio e Scirocco potranno superare i 90 km/h abbattendosi con violenza sulle coste tirreniche (il Libeccio) e su quelle dell’alto Adriatico (lo Scirocco). Le precipitazioni risulteranno abbondanti in Liguria, Lombardia, medio alto Veneto e Friuli Venezia Giulia con alto rischio di nubifragi. Sempre verso sera l’aria fredda che alimenterà la perturbazione favorirà l’abbassamento della quota neve sulle Alpi con i fiocchi che potranno scendere fin sotto i 1400 metri in Alto Adige e in Val d’Aosta.
    Dopo cosa succederà?
    L’intensa perturbazione abbandonerà lentamente l’Italia nella giornata di venerdì con le ultime precipitazioni sul Triveneto (nevose a 1000 metri in Alto Adige e in Cadore) e sulle centrali tirreniche fino in Campania e poi forti sulla Calabria tirrenica nella notte.
    Meteo: la Tempesta Ciaran Impatta sull’Italia

    Meteo: la Tempesta Ciaran Impatta sull’Italia Weekend quindi senza piogge?

    Purtroppo no. Nel corso del weekend arriverà l’ultima perturbazione di questo periodo decisamente perturbato. Il fronte piovoso avrà più o meno la stessa traiettoria del precedente e con effetti simili. Sabato dopo le piogge del mattino al Sud, il tempo peggiorerà entro sera al Nord a partire da ovest verso est con precipitazioni via via più forti. Successivamente il maltempo raggiungerà pure le Tirreniche. Domenica, ancora maltempo sul Triveneto e su Toscana, Umbria, Lazio e Campania, ma entro sera migliorerà un po’ ovunque, segnale di un tempo che tornerà a diventare più stabile ponendo fine a questa lunga serie di perturbazioni.
     

    MALTEMPO in TOSCANA: cosa ha causato questo ennesimo DISASTRO?​

    Un disastro prevedibile? Forse si, ma il problema maggiore è stata la localizzazione del fenomeno. Vediamo cosa ha causato il temporale autorigenerante che tanti danni ha provocato nella serata di ieri su alcune aree della Toscana.​

    Sotto la lente - Oggi, ore 10.35





    Prima di analizzare l'intenso fenomeno temporalesco che ha messo in ginocchio ieri sera alcune aree della Toscana, vi invitiamo a leggere questo articolo sulle linee di convergenza delle masse d'aria: www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/maltempo-quando-il-radar-insegna-le-linee-di-convergenza/75540/).
    In soldoni, due masse d'aria non possono mai mescolarsi. Quella più calda è meno densa e tende a sovrascorrere sopra quella fredda, che risulta più densa. Ogni volta che si verifica un sollevamento di masse d'aria, si creano le condizioni per avere precipitazioni anche abbondanti qualora la massa d'aria che si solleva risulti essere molto umida. Nella serata di ieri di umidità ve ne era parecchia, in quanto eravamo sotto l'influenza di un intenso flusso oceanico da sud-ovest che animava una vigorosa perturbazione.
    Cosa è successo allora in quel punto da consentire la creazione di un temporale autorigenernte così longevo? Una prima risposta ci viene fornita dalla foto iniziale dell'articolo, ovvero un masso posto in un fiume con la corrente che lo aggira; una parte del flusso lo aggirerà sulla destra, l'altro sulla sinistra fino ad incontrarsi in un punto dove entrambi i flussi CONVERGONO.
    Dato che sia l'acqua che l'aria sono entrambi fluidi e si muovono nello stesso modo, analizziamo le correnti al suolo che erano presenti ieri sera sulla zona interessata da fenomeno:

    Il flusso teso di correnti sud-occidentali è assimilabile alla corrente del fiume di cui sopra, mentre il masso posto in mezzo è la Corsica. Una parte della corrente ha aggirato l'ostacolo sulla sinistra (freccia bianca), l'altra parte sulla destra (freccia gialla). Il punto di incontro ha generato la linea di convergenza che ha dato vita al temporale stazionario (riga rossa).
    Il problema quindi non è stata la previsione del fenomeno in se, che con questo tipo di correnti era abbastanza probabile, bensì la sua reale localizzazione. E' sufficiente che una delle due correnti spinga di più o di meno per cambiare l'areale di interessamento e di conseguenza la zona flagellata da eventuali danni.


    Autore : Paolo Bonino
     

    Nuove proiezioni per L'INVERNO: cosa dobbiamo aspettarci?​

    Il NINO e la sua influenza sull'inverno europeo. Sarà un inverno mite oppure no? I centri di calcolo propongono le più svariate ipotesi, alcune anche sorprendenti.​

    Editoriali - 2 Novembre 2023, ore 20.40






    Qui sopra una mappa simbolo che, chi ha vissuto a "pane e meteo" sa che significa una sola cosa: EPISODIO di EL NINO nelle acque del Pacifico (anomalo riscaldamento delle sue acque superficiali) con risvolti sia in nord America che in Europa.

    Un episodio di NINO rilevante generalmente favorisce la deviazione di un ramo della corrente a getto (il fiume d'aria che scorre tra gli 8 e gli 11km da ovest) alle basse latitudini che determina precipitazioni e anche basse temperature nel sud degli Stati Uniti.
    Sull'Europa gli effetti del Nino risultano molto meno rilevanti. E' possibile infatti che possano verificarsi due schemi barici molto differenti l'uno dall'altro:
    1 la formazione di una sorta di "muro anticiclonico" tra Groenlandia e aperto Atlantico, in grado di favorire una circolazione settentrionale sull'Europa centrale e sull'Italia con frequenti irruzioni fredde e anche nevicate, segnatamente al centro-sud e sui settori alpini di confine.

    2 il prolungamento di questa corrente da ovest derivante dal ramo del getto subtropicale genererebbe un'anomalia di pressione negativa sull'Europa meridionale e significativi episodi di maltempo anche sull'Italia. L'alta pressione in questo caso rimarrebbe di frequente "parcheggiata" sul nord del Continente e di conseguenza il freddo potrebbe accumularsi tra Scandinavia e Russia ed essere veicolato verso di noi grazie magari alla presenza di una depressione di "risucchio" nell'area mediterranea.

    Qui sotto una mappa delle anomalie termiche nei bassi strati che descrive proprio questa seconda situazione, peraltro osservata in altre annate caratterizzate dal NINO, tra cui le famose annate 1983, 2005, 2007 e 2010, notate la forte anomalia negativa sulla Scandinavia orientale e la Russia e valori termici leggermente inferiori alla norma anche su Spagna, Francia e parte dell'Italia:





    Ma cosa pensano i grandi centri di calcolo?
    Il modello EUROPEO
    vede l'anomalia pressoria presente nel sud degli Stati Uniti propagarsi anche al nord-ovest del Continente europeo con inverno movimentato ma nel complesso MITE, anche se con tanta neve su Alpi e Scandinavia della quote medie.
    Gli ALTRI MODELLI non sono ancora d'accordo sulla distribuzione della pressione a ridosso del nord-ovest del Continente. Il modello americano vede ad esempio il posizionamento di una zona di alta pressione in posizione anomala proprio tra Groenlandia e aperto Atlantico, come da ipotesi 1 fatta sopra, ma altri NON sono affatto d'accordo con questa linea di pensiero e non si discostano molto dal pensiero MITE ma piovoso del modello europeo.

    Tanti concordano sull'influenza del ramo della corrente a getto subtropicale più forte del normale con nevicate e freddo nel centro-sud degli States e mitezza e tempo spesso secco sull'ovest degli States e sul Canada occidentale.

    Se il vortice polare stratosferico decidesse però di stravolgere tutti questi "castelli in aria" con un raffreddamento tale da influenzare anche il collega in troposfera, tutto l'inverno europeo trascorrerebbe nell'anonimato come tanti del resto ne abbiamo passati negli ultimi anni.

    Se questo accadesse, l'attuale trend PERTURBATO novembrino, pur confortante, entro qualche settimana al massimo potrebbe essere stravolto da una profonda modifica dell'assetto barico sull'Europa.



    Autore : Alessio Grosso
     

    TREGUA del MALTEMPO? Forse la prossima settimana! Vediamo quando e se ci sono i presupposti​

    Il maltempo dovrebbe concedere una tregua sull'Italia nell'arco della settimana prossima. Ecco le ipotesi dei due modelli più performanti della rete: il modello americano ed europeo.​

    In primo piano - Oggi, ore 12.00



    Una tregua dal maltempo è possibile? Probabilmente attorno alla metà della settimana prossima l'alta pressione delle Azzorre potrebbe allungarsi sull'Italia; tutte le perturbazioni verranno dirottate verso il nord Europa e su di noi arriverà un po' di stabilità.
    Durerà? Sembra di no! Le correnti atlantiche quest'anno risultano particolarmente agguerrite ed in grado di piegare la testa all'anticiclone, che probabilmente tornerà verso i propri territori di origine già nel successivo week-end.
    La prima mappa mostra la situazione sinottica attesa sull'Italia nella seconda parte di mercoledi 8 novembre secondo il modello americano:


    Ben si nota la distensione dell'alta pressione delle Azzorre verso le nostre regioni. Il tempo dovrebbe quindi stabilizzarsi senza più causare fenomeni e con temperature tutto sommato gradevoli.
    La seconda mappa è incentrata per lo stesso lasso temporale, ma secondo il modello europeo:

    In realtà, il modello nostrano mostra un'allungo anticiclonico molto stentato e subito smembrato dall'ennesima saccatura in arrivo da ovest già nella giornata di venerdì 10 novembre. Tuttavia, una pausa dovrebbe essere possibile attorno alla metà della settimana prossima.
    Vedremo quale sarà il responso dei modelli nei prossimi giorni, per il momento continuate a seguire tutti i nostri aggiornamenti.


    Autore : Paolo Bonino
     

    Le ALLUVIONI autunnali fanno parte del DNA del nostro clima da sempre, eppure ci stupiamo...​

    Si parla tanto dei "tempi di ritorno" degli eventi estremi, del clima che va a rotoli, della costante conta dei danni, eppure la storia è piena di eventi come quelli di questi giorni: pensiamo a tempi non sospetti come l'evento del 66 a Firenze, a quello del 70 a Genova, del 94 e nel 2000 in Piemonte e a tanti altri. Stando però a certi trattati scritti solo 20 anni fa, dovremmo essere tutti sott'acqua o nel deserto. Invece ci adattiamo al cambiamento che, è bene ricordarlo, non si fermerà mai.​

    Prima pagina - 5 Novembre 2023, ore 19.36





    I valori sono coefficienti sociali che ciascuna società adotta perchè li ritiene più idonei a ridurre la conflittualità. Non esiste una sacralità immutabile dei valori, che nel corso della storia sono spesso cambiati. Se non mutassero saremmo ancora ai tempi degli Assiro-Babilonesi.

    Così il clima: NON esiste un clima FERMO, come il vino, oppure perfetto, la termoregolazione da divano, gli irrigatori da giardino per pioggia, il venticello rilassante dei depuratori Dyson sulle coste, insomma si vorrebbe un tempo a comando, che non esiste e non è mai esistito.

    Chi l'ha mai detto che le alluvioni una volta arrivavano con tempi di ritorno di 100 anni? Ma c'eravate? Ci sono frasi che i personaggi della storia non hanno mai pronunciato, eppure gli vengono attribuite ugualmente, ascoltate Barbero a tal proposito.




    Il clima NON ha dei comandamenti immutabili: cambia, di continuo, sempre, in ogni momento. La letteratura sull'argomento va costantemente aggiornata.
    Ma non è PAZZIA, ci sono delle forzanti ovviamente ma in entrambi le modalità: calda o fredda che sia!

    L'informazione un tempo era frammentaria, molte aree non erano abitate, eventi magari catastrofici non erano documentati da nessuno, ma si verificavano più o meno con la stessa intensità di oggi, magari quando il mare era caldo più di oggi o almeno quanto oggi.

    Adesso ci daranno che non capiamo: "lo sappiamo che certi eventi ci sono già stati, ma mai con la frequenza di oggi, mai ci siamo scaldati con la rapidità di oggi, l'uomo ha schiacciato il tasto del TURBO sul phon che surriscalda il pianeta".

    Ma è ovvio che l'uomo scalda: l'occupazione di suolo è spaventosa, dove non è stato tutelato con parchi agricoli, è stato soffocato da case, strade, centri commerciali e cemento. Pensate davvero che non ci siamo accorti che le gelate, le brinate, le nebbie non siano scomparse o quasi dai grandi centri cittadini rispetto a solo 30 anni fa?
    Pensate davvero che non ci siamo accorti che l'estate sembra infinita?
    La macchina climatica però non vive delle sole azioni dell'uomo, fa quello che vuole e non chiede il permesso a nessuno. Se vuole far accadere catastrofi, provocare siccità, lo fa: PUNTO!

    Eppure sulle Alpi si riesce a sciare ancora, anche sotto i 1500m, pur tra trattati che già 20 anni fa erano convinti del contrario. E la notizia è che anche tra 20 anni ce la faremo ancora.

    La tecnologia ci ha messo al riparo da tracolli economici turistici e sportivi drammatici proponendoci cannoni per sparare la neve sempre più sofisticati e dove non arrivano i cannoni, ci vanno i camion a prendere la neve in alta quota quando non fiocca in basso, la gente non si rassegna.

    Il Mose a Venezia è diventato realtà dopo anni e anni di stallo, l'erosione delle coste dovuto alle mareggiate è un problema ma non abbiamo mai visto un'estate senza che Misano Adriatico, Forte dei Marmi o Lignano Sabbiadoro abbiano alzato bandiera bianca e detto ai turisti: signori la spiaggia non c'è più o Cortina e Brunico dire: ragazzi quest'anno non si scia.

    L'uomo che ama la natura soffre per non trovare più la campagna mentre si aggira per le periferie ma si adatta al cambiamento e, nonostante tutti gli eventi documentati in ogni angolo del mondo che ci rilanciano temporali pazzi e grandinate folli, si sforza di vivere in una realtà molto diversa rispetto a quando era bambino, senza strapparsi i capelli, ma riflettendo amaro sui provvedimenti presi per tentare di fermare un cambiamento che è insito nel DNA del clima.

    L'uomo ha alterato indubbiamente il micro clima di intere aree ma questo cambiamento potrà anche virare verso scenari fin qui mai proposti, cioè non necessariamente CALDI. Si chiama effetto "feedback".

    E gli eventi estremi continueranno ad esserci sia che il clima si raffreddi oppure che si riscaldi ulteriormente perchè se improvvisamente facesse più freddo ai Poli, il tutto si tradurrebbe in più affondi freddi verso sud e siccome il mare non si raffredderà a tal punto da evitare eventi come quello di Prato, la sopraggiunta aria artica, nettamente più fredda di quella di oggi, potrebbe provocare disastri ben più gravi, con altri temporali rigeneranti e tempeste, magari anche una nuova alluvione di Firenze del 66, che nonostante le CASSANDRE non si è ancora (grazie a DIO) ripetuta, ma potrebbe arrivare ugualmente in un mondo più freddo.

    Eppure la nostra storia è piena di alluvioni: pensate solo all'ottobre 1970 a Genova con 948mm di pioggia caduti a Bolzaneto, all'ottobre del 94 in Piemonte, al 2000 ancora in Piemonte e a Soverato, al 2002 su Lombardia e Veneto, al 2011 ancora a Genova.

    Il comune si impegni a piantare alberi nei quartieri invece che a far cassa con multe e ticket iniqui, a non tombinare i torrenti, a pulire gli alvei dei fiumi, a proteggerne le rive, a predisporre le aree golenali, molti si chiedono che fine abbiano fatto i fondi destinati alla tutela della natura nelle aree urbane stanziati dall'Unione Europea.

    Ogni giorno si trova qualcosa che NON va nel tempo che fa, da ricondurre al mantra del "clima impazzito", perchè invece i governi NON dicono basta alla costruzioni di nuovi edifici? Perchè non chiedono agli immobiliaristi di riqualificare prima di concedere nuove permessi per costruzioni su aree verdi? Prima di far gettere asfalto inutile per costruire nuove strade in mezzo al nulla?




    Nonostante tutto però ricordiamoci che la natura resta più forte e che se solo volesse nel giro di breve potrebbe farci scomparire dalla faccia della Terra, molto prima che succeda per qualche imbecille che prema i bottoni di lancio per lanciare i missili atomici. Ricordiamocelo sempre...

    Autore : Alessio Grosso
     

    Maltempo finito? No! Martedì 7 e mercoledì 8 con piogge su diverse regioni​

    In primo piano - 5 Novembre 2023, ore 15.00





    Le ultime raffiche di vento e gli ultimi rovesci della settimana si stanno consumando in questi minuti sulle regioni del sud, mentre sul resto d'Italia avanza un deciso miglioramento del tempo. Persistono invece le mareggiate sul lato tirrenico, specie in Toscana, dove nelle scorse ore il mare forza 7 ha causato diversi problemi sulle coste.
    Ad inizio settimana il tempo sarà complessivamente più stabile su buona parte del Paese ed inoltre si placheranno quasi del tutto i venti di libeccio. Qualche addensamento resisterà sul lato tirrenico, segno che le correnti atlantiche non avranno concretamente abbandonato il Mediterraneo.
    Infatti sarà il preludio ad un nuovo peggioramento, il quale arriverà tra martedì 7 e mercoledì 8. Un nuovo fronte instabile proveniente da ovest raggiungerà l'Italia ed in particolare le regioni del centro e del sud.





    Martedì le precipitazioni saranno più presenti tra Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e nord Puglia. Piogge veloci sulla Sardegna ed anche sul Nordest, Lombardia e Liguria orientale, Umbria, bassa Toscana.

    Mercoledì il fronte transiterà più a sud, cosicché le piogge potranno bagnare Puglia, bassa Campania, Basilicata e a sprazzi anche Calabria e Sicilia settentrionale. Altrove tempo in rapido miglioramento. Temperature in calo ovunque.






    Autore : Raffaele Laricchia
     

    Meteo: forti correnti e PERTURBAZIONI su gran parte d'Europa, per l'Italia in vista un po' di FREDDO​

    Continua il lungo pellegrinaggio di perturbazioni molto veloci che interessano più direttamente l'Europa centro-settentrionale e marginalmente anche l'Italia. Nel fine settimana ci verrà a trovare anche un po' di freddo. Tutte le ultime notizie dei modelli.​

    Prima pagina - Oggi, ore 08.30



    Anche questa mattina vi proponiamo l'immagine satellitare in movimento in quanto risulta molto interessante:

    Qualche giorno fa parlavamo di un'accelerazione del getto atlantico che avrebbe avuto come conseguenza il rinforzo dell'alta pressione alle basse latitudini del Mediterraneo. Così è stato! Al momento i corpi nuvolosi corrono forsenatamente attorno ad una gigantesta trottola che accorpa dentro di se una grande mole di freddo che sta interessando l'estremo lembo più settentrionale del Continente.
    Altrove prevale una mitezza estrema indotta dal connubio tra alta pressione sub-tropicale e correnti oceaniche molto miti. Queste situazioni sono in genere dure a morire nel periodo invernale, anche se al momento siamo ancora in autunno. Vedremo se la natura avrà la forza di sovvertire questo equilibrio che solitamente risulta molto tenace e duraturo.
    La prma mappa mostra il soleggiamento totale cumulato previsto tra le 9 e le 16 di giovedi 16 novembre (rosa molto soleggiato, giallo nubi e schiarite, grigio scuro assenza di sole):

    Nubi in aumento su quasi tutta l'Italia, specie al nord e al centro. Si tratterà di nubi nel complesso sterili, che al netto di qualche pioviggine, non dovrebbero determinare precipitazioni se non sull'alta Val d'Aosta.
    Le temperature tenderanno un po' a calare dopo l'assurda giornata di ieri, ma faranno registrare sempre valori superiori alla media del periodo. Ecco il riscontro termico previsto per le ore 14 di oggi pomeriggio:

    Ritroviamo punte di 24° sulla Sicilia orientale, 23° nel sud della Sardegna e 21° sulla Calabria Ionica. Valori in calo al nord stante la cessazione del Favonio.


    Infine, questo è il soleggiamento atteso per domani, venerdi 17 novembre, sempre tra le 9 e le 16:

    La veloce perturbazione si sposterà verso levante determinando qualche rovescio sul Friuli e piovaschi tra la Campania e la Calabria Tirrenica, ma cose di poco conto. Su tutte le altre regioni cielo in rasserenamento.


    Autore : Paolo Bonino
     

    Nuovo affondo perturbato ad inizio settimana, ma non premierà tutta Italia​

    In primo piano - 15 Novembre 2023, ore 12.55



    L'evoluzione del tempo di questa seconda metà di novembre potrebbe strizzare l'occhio all'inverno molto più di quanto fanno nelle ultime settimane. Ebbene è in atto un nuovo cambio d'assetto barico tra Atlantico ed Europa. il quale avrà ripercussioni abbastanza evidenti già a partire da questo venerdì 17. Un anticiclone delle Azzorre molto più vivace sarà protagonista assoluto del tempo europeo, considerando che andrà a minare la stabilità del vortice polare, andandolo ad insidiare col sostegno anche dell'anticiclone del Pacifico.
    Con un anticiclone così sontuoso, capace di ergersi fin sull'Atlantico settentrionale, è chiaro che l'Europa e l'Italia si trovano più esposte alle correnti fredde provenienti dall'Artico e dall'est. Questo significa che le perturbazioni umide e miti provenienti da ovest si concederanno una pausa e cominceranno ad affluire correnti più fredde settentrionali.
    Il primissimo assaggio lo avremo tra 17 e 18 novembre, ma una perturbazione ancor più fredda e intensa potrebbe giungere sul Mediterraneo ad inizio prossima settimana. In particolare tra martedì 21 e mercoledì 22 una saccatura fredda artico-marittima potrebbe fiondarsi sull'Europa centrale e a seguire anche sull'Italia, dando vita a un diffuso calo termico, piogge, rovesci e neve in montagna. Al momento si prevedono temperature a 1500 metri fino a 0°C sul medio-alto Adriatico, segno dell'ingresso di aria fredda dai Balcani.



    Le temperature potrebbero scendere fin sotto le medie del periodo su gran parte d'Italia soprattutto sul lato adriatico (fino a 2-4°C sotto le medie).

    Le precipitazioni, tuttavia, non riguarderanno tutta Italia. Come sempre avviene in queste circostanze, il nord Italia si ritrova protetto dall'arco alpino e di conseguenza i cieli spesso risultano sereni o poco nuvolosi. Martedì 21 si prevedono piogge principalmente sul centro Italia e il basso Tirreno, col nord totalmente tagliato fuori.

    Mercoledì 22 piogge più presenti al sud, mentre al centro avremo un graduale miglioramento del tempo. In questa circostanza i fiocchi di neve potrebbero spingersi fin sui 1000 metri sull'Appennino centrale e sui 1500 metri su quello meridionale.




    Autore : Raffaele Laricchia
     

    Avviso dell'AM: forti venti di burrasca e mareggiate da domani, ecco le zone colpite​

    In primo piano - Oggi, ore 13.21





    Il passaggio di una rapida perturbazione nella giornata di domani determinerà un netto rinforzo della ventilazione dai quadranti occidentali e nord-occidentali su gran parte della penisola. L'Aeronautica Militare ha emesso avviso di fenomeni intensi per le forti raffiche di burrasca/burrasca forte. Vediamo il comunicato:
    PREVISIONE DI FENOMENI INTENSI EMESSA ALLE ORE 12:00/UTC DEL 16/11/23
    SI PREVEDONO VENTI FORTI CON RAFFICHE FINO A BURRASCA O BURRASCA FORTE;
    - DALLE PRIME ORE DI DOMANI VENERDI' 17 NOVEMBRE 2023, E PER LE SUCCESSIVE 12/18 ORE DAI QUADRANTI OCCIDENTALI, SU VALLE D'AOSTA, TRENTINO ALTO-ADIGE, AREE ALPINE E PREALPINE DI PIEMONTE E LOMBARDIA E SU EMILIA-ROMAGNA E MARCHE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL'AREA APPENNINICA E COSTIERA PER QUESTE ULTIME DUE REGIONI;
    - DALLE PRIME ORE DI DOMANI, VENERDI' 17 NOVEMBRE 2023, E PER LE SUCCESSIVE 18/24 ORE DAI QUADRANTI OCCIDENTALI, SU SARDEGNA, ABRUZZO ED AREE APPENNINICHE DELLA CAMPANIA, TENDENTI A DISPORSI DAI QUADRANTI SETTENTRIONALI DAL POMERIGGIO;
    - DALLE PRIME ORE DI DOMANI, VENERDI' 17 NOVEMBRE 2023, E PER LE SUCCESSIVE 36 ORE DAI QUADRANTI OCCIDENTALI SU MOLISE, PUGLIA GARGANICA ED AREE APPENNINICHE DI BASILICATA E CALABRIA, TENDENTI A DISPORSI DAI QUADRANTI SETTENTRIONALI DAL POMERIGGIO, CON INTERESSAMENTO ANCHE DEL RESTO DI PUGLIA CALABRIA E BASILICATA;
    - DALLA SERATA ORE DI DOMANI, VENERDI' 17 NOVEMBRE 2023, E PER LE SUCCESSIVE 12/18 ORE DAI QUADRANTI SETTENTRIONALI SULLA SICILIA. POSSIBILI MAREGGIATE LUNGO TUTTE LE COSTE ESPOSTE AL VENTO.
    SI PREVEDE INOLTRE, DALLA TARDA MATTINATA DI DOMANI VENERDI' 17 NOVEMBRE 2023, E PER LE SUCCESSIVE 12/18 ORE STATO DEL MARE FINO A MOLTO AGITATO SUL MARE DISARDEGNA.
    C.N.M.C.A.



    Autore : Redazione MeteoLive.it
     

    Nord Europa al GELO! Potrebbe scendere verso l'Italia? SI, ma servirà un'azione incisiva, vediamo quale​

    Sulla parte settentrionale del nostro Continente si sta ammassando una mole di gelo davvero consistente per la metà di novembre ed i tentativi per veicolarlo in parte anche verso l'Italia non mancheranno nella terza decade di novembre.​

    In primo piano - Oggi, ore 10.35



    In questi giorni comandati da una mitezza esasperata che è riuscita a sconfinare verso il caldo anomalo specie al sud, risulta assai difficile parlare di inverno e di freddo. Se però allarghiamo lo sguardo verso nord, in direzione della Scandinavia, notiamo che il freddo c'è eccome...e nemmeno poco per essere alla metà di novembre.
    Il problema principale che affligge il tempo italico e dell'Europa meridionale nel semestre freddo è l'eccessiva foga del getto atlantico. Quando questo gigantesco fiume d'aria si mette a correre all'impazzata, assoggetta tutti ad una mitezza esasperata che può durare per giorni se non settimane intere. Tutto il freddo viene accorpato all'interno di un gigantesco vortice (il vortice polare) che alla fine si troverà ad avere temperature eccezionalmente fredde al proprio interno.
    In altre parole, se l'Europa centro-meridionale e mediterranea si trova attualmente con temperature eccezionalmente elevate, la Scandinavia presenta invece condizioni di gelo, con temperature anche inferiori a -20° di notte.
    Non ci credete? Vi mostriamo allora il quadro delle temperature minime della notte scorsa registrate su tutto il nostro Continente...e non solo!



    Focalizziamo subito lo sguardo all'interno della linea bianca tracciata sulla mappa. Nelle aree interne della Scandinavia questa notte si è scesi fino a -25°! Come vedete, la mitezza esagerata è di competenza del Mediterraneo e parte dell'Europa occidentale, zone direttamente esposte alle correnti miti oceaniche, mentre più a nord l'inverno crudo c'è eccome.
    Scenderà anche da noi? Fin tanto che il getto continuerà a correre in questo modo sarà "missione impossibile". Urgerà un rallentamento della tensione del getto medesimo per mettere in moto una colata fredda verso le basse latitudini. Tutto ciò potrebbe avvenire sul finire della seconda decade di novembre ed alcuni modelli ipotizzano questo scenario da giorni.
    Non ci resta che aspettare, armandosi anche di un po' di pazienza. Continuate ovviamente a seguirci!


    Autore : Paolo Bonino
     

    Meteo WEEKEND: TEMPERATURE da Brividi, VENTO Freddo e addirittura GELATE, i dettagli per SABATO e DOMENICA​



    Articolo del 17/11/2023ore 12:30di Mattia Gussoni Meteorologo
    Il tempo previsto per Sabato 18 e Domenica 19 Novembre

    Il tempo previsto per Sabato 18 e Domenica 19 NovembreL'imminente weekend ci darà un primo vero e proprio assaggio d'Inverno. I risvegli, Sabato e Domenica, saranno da brividi, seppur con il sole. Clima freddo e tempo asciutto, dunque, ma attenzione perché qualche novità sulle piogge l'ultimo aggiornamento l'ha portata.

    Attualmente il nostro Paese è influenzato da un vortice ciclonico freddo, proveniente dal nord Europa e attualmente collocato sui vicini Balcani. Tale vortice ha attivato venti intensi di Maestrale, Bora e Grecale, che stanno già provocando un primo abbassamento delle temperature, dopo un inizio di settimana fin troppo caldo per la stagione (Estate di San Martino).
    La giornata di Sabato 18 Novembre sarà caratterizzata soprattutto dai forti venti e dal conseguente calo delle temperature: le masse d'aria che influenzano l'Italia continueranno a provenire dai quadranti settentrionali, dunque ci attende un Sabato con un clima piuttosto secco e scarsa nuvolosità, ma con valori termici che si avvicineranno a quelli tipicamente invernali, specie la notte e al primo mattino. Gran parte del Nord, infatti, si sveglierà in un'atmosfera da brividi, con i termometri che scenderanno anche sotto lo zero, specialmente nelle aree pianeggianti di aperta campagna, dove potrebbero registrarsi le prime gelate di stagione. Non solo Nord: sarà così anche per le aree più interne del Centro.
    Durante il giorno, nonostante una buona dose di sole, le correnti settentrionali, piuttosto taglienti, accentueranno la percezione del freddo, a causa del fenomeno del Wind Chill, o indice di raffreddamento eolico: questo si verifica quando venti forti e freddi accelerano la perdita di calore dal corpo, facendo percepire una temperatura inferiore a quella effettiva.
    Domenica 19 Novembre, dopo un risveglio ancora molto freddo, assisteremo ad un graduale cambiamento nella circolazione atmosferica, ad iniziare dai settori tirrenici, dove i venti ruoteranno da Libeccio, mentre al Nord e lungo l'Adriatico la circolazione manterrà ancora una provenienza settentrionale.
    I venti di Libeccio, con il loro carico di umidità, contribuiranno allo sviluppo di una maggiore copertura nuvolosa, pronta ad avvolgere tutte le regioni tirreniche e la Sardegna, poi gradualmente anche il Nord.
    Non sono previste piogge particolarmente degne di nota, ma sarà questo il primo segnale di un cambiamento meteo: infatti, all'inizio della prossima settimana, si prevede un peggioramento del tempo.
    Ma su questo tema vi daremo maggiori dettagli nei nostri prossimi aggiornamenti.
     

    MALTEMPO di nuovo protagonista su alcune regioni, ecco le aree più a rischio​

    Tra oggi e domani una nuova perturbazione interesserà la nostra Penisola, con rovesci anche intensi, molto vento ed a seguire un calo generale delle temperature. Vediamo gli ultimi aggiornamenti delle mappe a nostra disposizione.​

    Prima pagina - Oggi, ore 08.30



    Questa mattina vi mostriamo l'immagine satellitare in movimento per vedere la situazione meteo in Europa:

    Dopo la parentesi fredda del fine settimana, le correnti si sono orientate da nord-ovest e e presentano carattere più mite. Frange nuvolose stanno transitando al nord e al centro dove c'è anche qualche debole pioggia. La perturbazione visibile in alto a sinistra interesserà l'Italia nella giornata di domani, martedi 28 novembre, con fenomeni più intensi al centro e al meridione.
    La prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia fino alle ore 7 di domani mattina, martedi 28 novembre:

    Regioni settentrionali quasi completamente saltate a parte le solite nevicate sull'alta Val d'Aosta e qualche rovescio sulla Liguria centro-orientale e sulle Venezie. Rovesci saranno invece probabili al centro e al sud, specie lungo il Tirreno e le aree interne. Possibili fenomeni intensi tra il basso Lazio e la Campania; rovesci anche sulla Sardegna.
    Quota neve piuttosto elevata, in genere oltre i 1400-1500 metri fatta eccezione per la prima parte della giornata odierna sull'Appennino settentrionale, dove i fiocchi potrebbero scendere anche a bassa quota, ma in rapido rialzo già in mattinata.
    Temperature abbastanza basse al nord. Ecco il quadro dei valori termici previsti alle ore 14 di oggi pomeriggio:



    Temperature inferiori a 10° sulle pianure dell'Italia settentrionale. Valori bassi anche nelle zone interne del centro e del meridione, più elevati sulle Isole con punte di 16-18° su Sardegna, Sicilia ed estremo sud.
    Infine, questa è la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell'intera giornata di domani, martedi 28 novembre:

    Ancora rovesci e qualche temporale lungo il Tirreno e le aree interne con fenomeni anche intensi tra il Lazio, la Campania e la Calabria. Qualche piovasco anche sulle Isole, per il resto tempo asciutto. Ventoso e temperature in temporaneo aumento al nord, in calo al centro e al sud.


    Autore : Paolo Bonino
     

    Meteo: in SETTIMANA ben 2 PERTURBAZIONI INVERNALI con tanta Pioggia e anche la Neve, parla Antonio Sanò​



    Articolo del 27/11/2023ore 12:41di Stefano Rossi Meteorologo
    Due perturbazioni nel corso della prossima settimana

    Due perturbazioni nel corso della prossima settimanaNel corso della Settimana appena iniziata assisteremo al transito addirittura di due perturbazioni, entrambi dalle caratteristiche invernali, ovvero all'insegna di forti piogge, ma anche di nevicate a bassa quota. Il tutto sarà causato dell'arrivo di correnti d'aria fredda provenienti dal Nord Europa che alimenteranno entrambe le fasi di maltempo.

    Il primo impulso perturbato
    è ormai imminente e colpirà il nostro Paese già nelle prossime ore, tra la serata di Lunedì 27 e Martedì 28 Novembre. Il deterioramento delle condizioni meteo inizierà, seppur debolmente, dal Centro-Sud, per poi estendersi anche al Nord. A causa dei notevoli contrasti tra masse d'aria differenti, non si esclude la possibilità di precipitazioni intense, anche a carattere temporalesco: occhi puntati, in particolare, sui settori tirrenici e specialmente su Lazio, Campania e Calabria. In questa fase, sull'arco alpino si prevedono nevicate fino a quote relativamente basse, intorno ai 7/800 metri, specialmente sui settori centro-occidentali, con fenomeni più abbondanti sui versanti di confine. Sugli Appennini, invece, nevicate solo oltre i 1400 metri.
    Mercoledì 29 Novembre il quadro meteorologico tornerà tranquillo su gran parte del Paese. Ma si tratterà solo di una breve tregua. Infatti, tra Giovedì 30 Novembre e Venerdì 1 Dicembre, una seconda e anche più intensa perturbazione raggiungerà il nostro Paese, innescando ulteriori precipitazioni. Data la distanza temporale, ci sarà ancora bisogno di qualche conferma di dettagli, tuttavia gli ultimi aggiornamenti hanno confermato questa nuova fase di freddo maltempo sul nostro Paese all'insegna di forti piogge e di nuove occasioni per vedere la neve a bassa quota, in particolare sul Piemonte e sui settori occidentali di Lombardia ed Emilia.
    Insomma, questo tumultuoso mese di Novembre si chiuderà ancora all'insegna di un meteo assai instabile e con temperature destinate a rimanere sotto media, soprattutto al Nord.
    Le piogge previste per Giovedì 30 Novembre

    Le piogge previste per Giovedì 30 NovembreSul tema è intervenuto anche Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, al quale abbiamo chiesto cosa accadrà nei prossimi giorni.
    Nel corso della settimana appena iniziata andremo incontro a due sfuriate di maltempo dalle caratteristiche invernali, con tanta pioggia e anche con la neve che potrebbe scendere fino a quote basse per il periodo.

    Cosa accadrà nel dettaglio?
    Già nella giornata odierna le correnti fredde in ingresso dalla Porta del Rodano (Francia sudorientale) favoriranno la formazione di un ciclone sui nostri mari in grado di scatenare precipitazioni intense, anche sotto forma di nubifragio e violente raffiche di vento. Questa prima perturbazione colpirà l’Italia entro le prime ore di Martedì 28: a causa dei notevoli contrasti tra masse d'aria differenti, non si esclude la possibilità di intense piogge anche sotto forma di nubifragi, che potrebbero causare locali allagamenti in particolare su Lazio, Campania e Calabria. Sull'arco alpino si prevedono nevicate fino a quote molto basse, intorno ai 500 metri, soprattutto sulle Dolomiti.

    E per la seconda parte della settimana?
    Tra giovedì 30 Novembre e Venerdì 1 dicembre una seconda perturbazione potrebbe raggiungere l'Italia, innescando nuove ed intense precipitazioni: la fase fredda e movimentata continuerà anche fino alle porte del primo weekend del nuovo, con il rischio di sorprese nevose fino a bassa quota.

    Con l'inizio di Dicembre tornerà il bel tempo o dovremo ancora fare i conti con il maltempo?
    Ad ora non si vedono figure anticicloniche in grado di garantire una duratura stabilità atmosferica, anzi! La tendenza per le successive settimane, fino al Ponte dell'Immacolata, è piuttosto interessante e vede un'alternanza tra fasi di alta pressione e bruschi blitz polari. L'Italia si verrebbe a trovare proprio nel mezzo del campo di battaglia, con brevi pause asciutte e soleggiate interrotte da masse d'aria piuttosto fredde e instabili in discesa dal Polo Nord e dalla Russia, foriere di temperature inferiori alle medie climatiche. Le precipitazioni, anche nevose, potrebbero risultare frequenti.
     

    Gran GELO in Europa e sulla vicina Russia, si va sotto i -30° e l'Italia?​

    Aumenta ancora la mole di freddo che si sta accumulando sui settori nord-orientali del Continente e sulla Vicina Russia. La scorsa notte si sono toccate punte gelide inferiori a -30°. Si tratta di temperature davvero basse per la fine di novembre.​

    In primo piano - Oggi, ore 11.40



    L'Europa centro-orientale e la vicina Russia continuano ad essere avvolte da una mole di freddo davvero incredibile. Non ci sarebbe nulla di strano se fossimo in pieno inverno, ma il fatto di avere tutto questo freddo alla fine di novembre lascia abbastanza perplessi, tenendo conto che questa situazione sta andando avanti da settimane e nessuno quasi ne fa menzione.
    Questa mattina vi mostriamo la mappe delle temperature minime registrate in Europa e sulla vicina Russia la notte scorsa:



    Rispetto alla fine della settimana scorsa, come era nelle attese, la parte meridionale di questo lago gelido si è espansa in parte verso ovest e verso sud. Resta mite il clima sulla parte più occidentale dell'Europa (Penisola Iberica, Francia occidentale ed Isole Britanniche), zone che risentono più direttamente del flusso atlantico.
    Nell'angolo in alto a destra abbiamo i valori più gelidi. Questa notte si sono toccati i -32° a Moseevo, una località rurale della Russia, ma abbiamo in mappa anche diversi -30°.
    L'Italia nel fine settimana ha sperimentato un piccolissimo assaggio di questa massa fredda, ma veramente piccolo se ci soffermiamo un attimo ad osservare la mappa. Altri piccoli assaggi arriveranno all'inizio del mese di dicembre...forse anche qualcosa di più. Restate quindi sintonizzati su MeteoLive!


    Autore : Paolo Bonino
     

    Meteo: da Giovedì arriva un forte PEGGIORAMENTO con Nubifragi e Neve stavolta a quote bassissime [Mappa]​



    Articolo del 28/11/2023ore 13:57di Stefano Rossi Meteorologo
    Nuovo forte peggioramento in arrivo da Giovedì

    Nuovo forte peggioramento in arrivo da GiovedìPerturbazione che va, perturbazione che viene. Nei prossimi giorni ci attendiamo un nuovo forte peggioramento delle condizioni atmosferiche su molte regioni d'Italia: avremo a che fare con tanta pioggia e anche con la neve, stavolta fino a quote molto basse.

    Il quadro meteorologico non trova dunque stabilità; dopo il passaggio della prima perturbazione settimanale, attualmente in transito sul nostro Paese e dopo una brevissima tregua attesa per la giornata di Mercoledì 29, tra Giovedì 30 Novembre e Venerdì 1 Dicembre buona parte del nostro Paese tornerà a registrare condizioni meteo avverse.
    Quella di Mercoledì 29 Novembre sarà una giornata generalmente asciutta e in parte anche soleggiata, eccezion fatta per alcune residue precipitazioni nell'area del basso Tirreno.
    Va tenuto in considerazione il freddo notturno che raggiungerà il picco nelle ore prossime all'alba, soprattutto nelle regioni settentrionali e nelle zone interne del Centro, con temperature che potrebbero scendere al di sotto dello zero. E anche di giorno, nonostante il sole, le temperature resteranno freddine, soprattutto al Nord.
    La nostra attenzione è rivolta tuttavia a Giovedì 30 Novembre quando è atteso l'arrivo di una seconda e più intensa perturbazione che provocherà un rapido e netto peggioramento del tempo già dalle prime ore del mattino, in particolare al Nord e lungo i litorali centrali tirrenici. Al Nordovest, a causa della persistenza di sacche d'aria fredda nei bassi strati, potrebbe farsi vedere anche la neve fino a quote bassissime, prossime alla pianura, soprattutto in alcuni tratti del Piemonte e dell'alta Lombardia.
    Nel corso della giornata il maltempo sarà protagonista con piogge intense tra il Levante ligure e il nord della Toscana e, verso sera, anche sul Friuli Venezia Giulia e sull'area del basso Tirreno.
    Nel contempo, sul resto del Sud e sulle Isole maggiori le condizioni meteorologiche saranno migliori, con un tempo più asciutto e con temperature decisamente più miti grazie al rinforzo dei venti di Scirocco. Anche al Centro si prevede un generale aumento delle temperature.
    Venerdì 1 Dicembre il maltempo persisterà al mattino al Nordovest, prima di spostarsi verso il Nordest. Nel pomeriggio sono attese forti e abbondanti precipitazioni in Toscana, con un aumento del rischio idrogeologico. Altre piogge colpiranno ancora il Triveneto orientale e, verso sera, anche Marche, Umbria e Lazio. Anche a Roma, in serata, sono previste forti piogge e locali temporali.
    Successivamente al passaggio di questo fronte perturbato i venti cambieranno direzione, divenendo sempre più freddi, preludio ad un weekend gradualmente più gelido.
    Le piogge previste per Giovedì 30 Novembre

    Le piogge previste per Giovedì 30 NovembreSul tema è intervenuto anche Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, al quale abbiamo chiesto cosa accadrà nei prossimi giorni.
    Prepariamoci a condizioni autunnali al Centro-Sud con piogge persistenti, in particolare sul versante tirrenico, e ad un aumento significativo della quota neve: nello scorso weekend la neve è scesa fino in collina sui 400-500 metri mentre nei prossimi giorni imbiancherà solo le cime più alte degli Appennini. Su questo settore la brusca risalita delle temperature farà anche fondere rapidamente la neve caduta, provocando locali piene fluviali. Al Nord, di contro, l’aria fredda, più pesante rispetto all’aria calda, resterà intrappolata in Val Padana: insieme allo smog, il freddo sarà ancora protagonista per almeno 10 giorni con possibili deboli nevicate anche in pianura.

    Come saranno gli ultimi giorni di Novembre?
    Nella giornata di Mercoledì, con lo spostamento della perturbazione verso la Grecia, avremo una tregua meteorologica: da Nord a Sud il tempo sarà asciutto e meno ventoso. L'ultimo giorno di Novembre, Giovedì 30, sarà di nuovo brutto, invernale al Nord ed autunnale al Centro-Sud: all’alba non si escludono fiocchi a Torino, a bassa quota su gran parte del Nord-Ovest, mentre le piogge più battenti colpiranno la Liguria di Levante l’Alta Toscana, prima di scendere nuovamente lungo la fascia tirrenica fino alla Campania.

    E invece Dicembre come inizierà?
    Un po' come finirà Novembre: invernale al Nord ed autunnale al Centro-Sud. Addirittura potrebbe esserci un nuovo crollo delle temperature nel weekend con aria polare in arrivo dalla Russia. Se questa irruzione venisse confermata, ci potrebbero essere le condizioni per nevicate diffuse in Pianura Padana all’inizio della prossima settimana.
    Ma come è successo negli ultimi giorni, la neve in pianura spesso si annuncia, raramente si vede: colpa del riscaldamento globale? Non è escluso.
     

    Meteo: NEVE in arrivo, da Giovedì 30 sorprese nevose anche in Pianura, ma occhio al Gelicidio!​



    Articolo del 29/11/2023ore 6:25di Mattia Gussoni Meteorologo
    La Neve è pronta nei prossimi giorni, possibili sorprese in Pianura

    La Neve è pronta nei prossimi giorni, possibili sorprese in PianuraTutto confermato: arriva la Neve. E attenzione alle sorprese, perché con la seconda perturbazione della settimana, attesa per Giovedì 30 Novembre, ci sarà occasione per vedere i fiocchi scendere addirittura fino in pianura.

    Le temperature hanno subito un crollo soprattutto al Nord a causa dell'ingresso di aria fredda di origine Artica in discesa dal Nord Europa e si stanno diffusamente portando sotto le medie climatiche del periodo. Ciò non fa altro che favorire l'accumulo nei bassi strati di aria gelida, aria che rimane di fatto intrappolata all'interno di quella specie di catino che è la Valle Padana, formando quello che in gergo meteorologico viene definito Cuscino Freddo.
    Gli ultimi aggiornamenti meteo confermano una nuova fase instabile tra Giovedì 30 Novembre e Venerdì 1 Dicembre con possibilità ancora di nevicate diffuse al Nord.
    Le nostre montagne faranno il pieno di neve, ma occhio perché fiocchi (magari misti tra la pioggia) non sono affatto da escludere anche in pianura: attenzione a città come Torino, Vercelli, Novara, Cuneo, Varese, Pavia, ma anche a Milano e Bergamo.
    Sarà soprattutto la fase iniziale del peggioramento a poter favorire qualche 'fiocco coreografico' fino al piano, poi verosimilmente le precipitazioni nevose verranno sostituita dalla pioggia con il passare delle ore, con un rapido innalzamento della quota neve.
    La neve prevista per Giovedì 30 Novembre

    La neve prevista per Giovedì 30 NovembreSussiste inoltre il pericolo di ghiaccio, che sarà elevato prevalentemente tra Cuneese orientale, entroterra savonese-genovese (versanti padani), basso alessandrino, nonché sulle vallate dell'Emilia. Seppur su queste aree è prevista inizialmente la neve durante la notte di Giovedì 30, non si esclude un possibile incremento della temperatura in quota nella tarda mattinata di Venerdì, con il repentino passaggio da precipitazione solida a precipitazione liquida nell'arco di poche ore. Al suolo dunque potrebbe generarsi il particolare fenomeno del "Gelicidio" dove le temperature si manterranno sottozero o prossime alla soglia degli 0°C.
     

    TANTO MALTEMPO in vista, molto AUTUNNO, poco INVERNO ma NEVE sulle Alpi in abbondanza​

    E' tutta qui la sintesi della prima metà di dicembre. A meno che non intervenga l'alta pressione (dall'oggi al domani) il trend tracciato dai modelli sembra essere questo.​

    Editoriali - Oggi, ore 09.12



    La fase simil invernale che vediamo agire sui cieli d'Europa e che nel fine settimana coinvolgerà anche l'Italia con un vortice centrato sul settentrione, in movimento attenuato verso sud, terminerà con l'ultimo afflusso d'aria fredda tra le prime ore di domenica 3 dicembre e lunedì 4 dicembre.
    Poi, come spesso o molto spesso accade durante la prima decade di dicembre, si metterà in moto la corrente a getto con tanti saluti all'inverno e prosecuzione dell'autunno, turbolento e perturbato, se il flusso zonale si mantiene basso di latitudine, oppure anticiciclonico se rimane alto.

    E come rimarrà quest'anno?
    SIno a prova contrario BASSO.

    Dunque ci saranno molte occasioni per il transito di perturbazioni almeno sino alla metà del mese, sempre che all'improvviso non si svegli l'anticiclone, cosa che avviene senza preavviso, da un giorno all'altro e stravolge la previsione, ma al momento questo non si vede.
    Gli accumuli piovosi tra venerdì 1 e domenica 3 dicembre saranno i seguenti secondo il modello europeo, con sbalzi termici sulle Alpi che determineranno innalzamenti ed abbassamenti del limite delle nevicate, dal fondovalle a 1500m e ritorno nella parte finale del peggioramento, cioè nel corso di sabato 2 dicembre:



    E possiamo dire che, anche con il problema siccità per ora non possiamo lamentarci, anzi il problema opposto rimane d'attualità.
    Insomma direte: niente neve in pianura, niente inverno per ora? Eccezion fatta per la flessione termica tra domenica 3 e lunedì 4 e i fiocchi di addolcimento non esclusi, ma poco probabili, attesi al nord nella notte su martedì 5, di invernale si vedrà ben poco, specie al centro e al sud.
    Le Alpi, specie se verranno confermati i passaggi perturbati da ovest tra Sant'Ambrogio, l'Immacolata e nei giorni successivi faranno comunque il pieno di neve mediamente oltre i 1200m, che è già un'ottima notizia in vista delle feste di Natale.




    Autore : Alessio Grosso