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Allevamento uccelli da richiamo

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  • maurizio bacis
    ha risposto
    Davvero complimenti anche da parte mia, ma si potrebbe parlare anche di allodole?

    Come gestire il canto dai primi di ottobre a meta' di novembre?.

    Molte grazie!

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  • cecafella71
    ha risposto
    mi associo ai complimenti

    - - - Aggiornato - - -

    mi associo ai complimenti

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  • Turdus
    ha risposto
    Buon giorno Sig. Pratt, la ringrazio per la partecipazione a questo furum, aumenterà sicuramente la conoscenza di certi aspetti della caccia d'appostamento e dell'allevamento.
    Riconducendomi alle richieste di alcuni utenti ed alla sua risposta sull'individuare i tempi corretti per ottimizzare la fase amorosa è altresì vero che a mio modesto avviso, l'indicazione chiara e precisa del 15 Luglio e 15 Agosto, possono risultare fuorvianti, soprattutto per un neofita.
    Aggiungo, con il massimo rispetto per la sua esperienza, che pensare di avere uccelli in pieno canto, 75-90 giorni dopo le date suddette portando da subito i richiami a 17 ore di luce, mi sembra realmente un'utopia, se consideriamo, come anche lei ha giustamente sottolineato che ".... i richiami vengono utilizzati in tempi precisi, corrispondenti a quelli del passo durante il quale devono esprimere, nella ,misura più elevata, la potenzialità canora del loro patrimonio genetico".

    Grazie

    Maurizio

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  • nicolino.jognaprat
    ha risposto
    Originariamente inviato da riccardo1970 Visualizza il messaggio
    Senza ombra di dubbio con le conoscenze e competenze dettate dalla mia esperienza sembrano anche a me troppe ma non dimentichiamo che quando nel 1997 iniziai il fotoperiodo mi presero per matto quindi attendo i consigli del Sig. Pratt per aumentare le conoscenze in materia

    Inviato dal mio GT-I9301I utilizzando Tapatalk
    Gli uccelli migratori che entrano nel Nord Est del nostro Paese lungo quella che viene considerata la principale linea di passo, procedono il loro “viaggio” in gran fretta, sostando nelle zone ricche di pastura. Secondo le ammissioni dei cacciatori, sostano in gran numero nell'Oltrepò Pavese, zona molto gradita dagli uccelli “erratici” che svernano anche per lunghi periodi diventando temporaneamente “stanziali”. In detto luogo, la caccia al capanno, viene esercitata, con esiti più che soddisfacenti, sino al termine del calendario venatorio. Nelle zone montuose del citato Nord Est, invece, scarseggiando la pastura, la caccia termina, grosso modo, nell'ultima quindicina di novembre per la mancanza di uccelli.
    Dalle condizioni prese in esame, molto diverse, emerge che è del tutto inutile stabilire schemi fissi o poco flessibili per quanto attiene ai tempi della preparazione alla forma amorosa dei richiami ed al loro impiego. Detta conclusione chiarisce che le date del 15 agosto e 15 settembre indicate in precedenza hanno un valore esclusivamente indicativo: ognuno deve individuare i tempi ed i metodi più adatti in relazione alle caratteristiche del territorio ed alle sue esigenze.
    La caccia al capanno, infatti, è un'attività di carattere amatoriale che l'amatore deve vivere in armonia con le proprie conoscenze ed esperienze.

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  • nicolino.jognaprat
    ha risposto
    Originariamente inviato da sassellino Visualizza il messaggio
    Premetto che ho sempre fatto solo fotoperiodo ma per motivi di "semplificazione"sono sempre stato attratto da queste ipotesi diciamo "Più semplici" e che ha detta di diversi amici, riescono ugualmente a dare ottimi risultati in termini di resa e durata...
    Detto questo mi chiedevo: La partenza per i Tb e i merli a metà luglio e quella per i Ts a metà agosto, non è troppo anticipata? Io avevo sempre sentito dire che i richiami impiegano 30/40gg ad entrare in estro totale..non sò però se per questa tipologia di gestione ma dinamica sia diversa.
    Può dare qualche indicazione anche per le cesene? Vale sempre il solito discorso che basterebbe tenerle un pò oscurate con telo ombreggiante alle stesse ore dei Ts oppure avrebbero bisogno di una gestione diversa?
    Grazie mille per i consigli e buona domenica!
    La cesena, elemento faunistico siberiano, nell'Europa occidentale, è diffusa dalla Norvegia alle Alpi e presenta un passo regolare ma fluttuante.
    Lo scrittore Alberto Bacchi della Lega, verso la fine del 1800, tra l'altro, scrisse in un suo libro: ”La Cesena passa per i nostri piani (Italia centrale) nel mese di novembre, anzi verso la fine di novembre. Non passa regolarmente: ora si vede più, ora meno: e più quando la stagione è più fredda, e quando, secondo i nostri campagnuoli, l'inverno vuol far da cattivo.Tristo uccello dunque: tristo ai cacciatori, tristo ai contadini, e, dicono anche tristo alla cucina”.
    Secondo un parere molto condiviso, come richiamo, manifesta una forma amorosa alquanto breve e che i congeneri, allo stato di naturale libertà, siano noti per un passo particolare: imprevedibile e incostante. La Cesena, generalmente, viene preparata al canto con le modalità seguite per il Tordo sassello. I cacciatori più esigenti, per avere una buona efficienza canora durante l'intera durata del periodo venatorio, dividono le cesene in due ed anche tre gruppi che vengono preparati alla forma amorosa in tempi diversi, separati da un intervallo di circa un mese. Altri sostengono che, durante l'esercizio della caccia, nelle prime ore del mattino, cantano con notevole intensità e che, successivamente, diminuiscono vistosamente il canto a tal punto da indurre il cacciatore ad aiutarle, esponendo un o più soggetti “freschi”, tenuti giudiziosamente come riserva.

    Lascia un commento:


  • riccardo1970
    ha risposto
    Senza ombra di dubbio con le conoscenze e competenze dettate dalla mia esperienza sembrano anche a me troppe ma non dimentichiamo che quando nel 1997 iniziai il fotoperiodo mi presero per matto quindi attendo i consigli del Sig. Pratt per aumentare le conoscenze in materia

    Inviato dal mio GT-I9301I utilizzando Tapatalk

    Lascia un commento:


  • francesco70
    ha risposto
    Anche a me avere 17 ore ai bottacci al 22 luglio sembra un pò troppo anticipato, però non ho mai provato questo metodo..

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  • riccardo1970
    ha risposto
    Daniele, per le cesene non posso darti un consiglio avendone io due e nemmeno tanto valide pur cantando ad ogni fringuello frosone o tordo che vedono, tanto che sono sicuro che la volta che vedranno un branchetto di consimili moriranno dalla gioia. Chiusa questa parentesi per gli altri turdidi anche io so che occorrono i 30 /40 gg canonici per entrare in estro e appunto inizio il 10/08 a salire con l'accortezza di tenere i sasselli nei ripiani bassi del carrello porta richiami senza usare teli o coperture. Anche io attendo fremente i consigli e i pareri del Sig. Pratt .
    Buona domenica

    Inviato dal mio GT-I9301I utilizzando Tapatalk

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  • sassellino
    ha risposto
    Originariamente inviato da nicolino.jognaprat Visualizza il messaggio
    Sono state quanto mai gradite ed opportune le osservazioni del signor Gatti che mi hanno offerto l'opportunità di ritornare sull'argomento riguardante la cosiddetta chiusa parziale che, nella caccia al capanno e nelle esposizioni canore, ha dato esiti di prim'ordine. Da quella tradizionale, storica, praticata ancora nel 13° secolo, come scrisse Dante Alighieri, e, attualmente attuata dalla maggioranza degli amatori, differisce unicamente per aver introdotto una novità secondo cui la stanza, durante l'arco della giornata, viene illuminata per 2 o 3 ore con luce artificiale dall'intensità simile a quella del periodo di riposo. Inizia, come la totale o tradizionale, tra aprile e maggio o non appena i soggetti cominciano ad abbozzare il canto e termina tra giugno e luglio. L'intervallo dell' illuminamento quotidiano è importante, rappresenta la fonte di diversi e rilevanti effetti molto utili per il mantenimento del benessere dei soggetti in chiusa, come l'alimentazione appropriata, la funzionalità degli occhi e dell'attività muscolare, la sintesi della vitamina D, ecc.
    La gestione annuale dei richiami viene comunemente suddivisa nei seguenti periodi:
    - Il riposo, che va dalla fine della muta delle penne all'inizio della chiusa e, dal termine di questa, sino a quando inizia la preparazione all' estro amoroso. In questa fase, che è la più lunga dell'anno, il fotoperiodo va mantenuto costantemente a circa 7/8 ore e l'intensità della luce deve essere simile a quella invernale. Valori inferiori sarebbero dannosi per la salute fisica.
    - La chiusa, è il periodo necessario per far coincidere l'apice della forma amorosa con il passo autunnale, argomento esaminato approfonditamente in apertura.
    - La preparazione alla forma amorosa potrebbe iniziare, per il Tordo bottaccio, il 15 luglio, elevando, in 7/10 giorni, il fotoperiodo a 17 ore e mantenendolo costante sino alla muta delle penne. Per il Tordo sassello può iniziare un mese dopo, cioè il 15 agosto, con fotoperiodo di 18/19 ore.
    - La muta delle penne è un fase fisiologica da compiersi con un fotoperiodo di 17/16 ore e con una intensità della luce simile a quella del periodo di riposo. In questa fase, molto delicata, deve essere somministrata una alimentazione specifica, contenente gli aminoacidi indispensabili alla formazione della cheratina, componente principale del piumaggio.
    Premetto che ho sempre fatto solo fotoperiodo ma per motivi di "semplificazione"sono sempre stato attratto da queste ipotesi diciamo "Più semplici" e che ha detta di diversi amici, riescono ugualmente a dare ottimi risultati in termini di resa e durata...
    Detto questo mi chiedevo: La partenza per i Tb e i merli a metà luglio e quella per i Ts a metà agosto, non è troppo anticipata? Io avevo sempre sentito dire che i richiami impiegano 30/40gg ad entrare in estro totale..non sò però se per questa tipologia di gestione ma dinamica sia diversa.
    Può dare qualche indicazione anche per le cesene? Vale sempre il solito discorso che basterebbe tenerle un pò oscurate con telo ombreggiante alle stesse ore dei Ts oppure avrebbero bisogno di una gestione diversa?
    Grazie mille per i consigli e buona domenica!

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  • botahv79
    ha risposto
    Nicolino sempre un piacere risentirla, anche virtualmente, un'abbraccio Bottaro.

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  • riccardo1970
    ha risposto
    Interessante confronto. Io sono due anni che ho adottato un sistema ibrido tra foto integrale e chiusa tradizionale. Nello specifico raggiungo 20 ore il 10/02 e inizio a scendere arrivando in questi giorni a 5 ore che lascio fisse fino al 10/08. Poi salgo impostando 12 ore il primo settembre 14 il primo ottobre 16 il primo novembre 17 : 30 il primo dicembre 19 a capodanno e 20 il 10/02. Ho notato che tutti i miei richiami reggono fino a febbraio e soprattutto i sasselli mi permettono di cacciare ancora a gennaio (anche se purtroppo le vere cacciate di sasselli sono solo memorie ). Tutto questo mio teorema applicato poi alla pratica, aveva la presunzione di basarsi sulla simmetria annuale delle fasi di crescita e di diminuzione del fotoperiodo, mutuando ciò che avviene in natura. A questo punto, scopro "nuovi mondi " , peraltro interessantissimi, che mi appassioneranno ancora di più al mondo dei richiami.
    Sig. Pratt la prego di arricchire la ns voglia e grazie ancora per dedicarci il suo tempo nel forum

    Inviato dal mio GT-I9301I utilizzando Tapatalk

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  • Franuliv
    ha risposto
    Che poesia ragazzi!!!
    Veramente complimenti!!!

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  • nicolino.jognaprat
    ha risposto
    Originariamente inviato da Alberto Gatti Visualizza il messaggio
    Come già scrissi alcuni conoscenti fanno così con ottimi risultati a detta loro.
    Tb e Me: Alla fine del loro utilizzo verso primi/metà novembre giù le ore di luce di colpo a 4 ore fisse fino a metà aprile (quindi muta molto molto rapida). Da metá aprile a mera agosto buio totale. Poi 1 settimana a 4 ore fisse e intorno al 20/22 agosto su le ore di botto a 17 costanti per 35/40 giorni e poi incrementi di 15min ogni 5/6 giorni fino a che li utilizzi...
    Sono state quanto mai gradite ed opportune le osservazioni del signor Gatti che mi hanno offerto l'opportunità di ritornare sull'argomento riguardante la cosiddetta chiusa parziale che, nella caccia al capanno e nelle esposizioni canore, ha dato esiti di prim'ordine. Da quella tradizionale, storica, praticata ancora nel 13° secolo, come scrisse Dante Alighieri, e, attualmente attuata dalla maggioranza degli amatori, differisce unicamente per aver introdotto una novità secondo cui la stanza, durante l'arco della giornata, viene illuminata per 2 o 3 ore con luce artificiale dall'intensità simile a quella del periodo di riposo. Inizia, come la totale o tradizionale, tra aprile e maggio o non appena i soggetti cominciano ad abbozzare il canto e termina tra giugno e luglio. L'intervallo dell' illuminamento quotidiano è importante, rappresenta la fonte di diversi e rilevanti effetti molto utili per il mantenimento del benessere dei soggetti in chiusa, come l'alimentazione appropriata, la funzionalità degli occhi e dell'attività muscolare, la sintesi della vitamina D, ecc.
    La gestione annuale dei richiami viene comunemente suddivisa nei seguenti periodi:
    - Il riposo, che va dalla fine della muta delle penne all'inizio della chiusa e, dal termine di questa, sino a quando inizia la preparazione all' estro amoroso. In questa fase, che è la più lunga dell'anno, il fotoperiodo va mantenuto costantemente a circa 7/8 ore e l'intensità della luce deve essere simile a quella invernale. Valori inferiori sarebbero dannosi per la salute fisica.
    - La chiusa, è il periodo necessario per far coincidere l'apice della forma amorosa con il passo autunnale, argomento esaminato approfonditamente in apertura.
    - La preparazione alla forma amorosa potrebbe iniziare, per il Tordo bottaccio, il 15 luglio, elevando, in 7/10 giorni, il fotoperiodo a 17 ore e mantenendolo costante sino alla muta delle penne. Per il Tordo sassello può iniziare un mese dopo, cioè il 15 agosto, con fotoperiodo di 18/19 ore.
    - La muta delle penne è un fase fisiologica da compiersi con un fotoperiodo di 17/16 ore e con una intensità della luce simile a quella del periodo di riposo. In questa fase, molto delicata, deve essere somministrata una alimentazione specifica, contenente gli aminoacidi indispensabili alla formazione della cheratina, componente principale del piumaggio.

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  • Alberto Gatti
    ha risposto
    Allevamento uccelli da richiamo

    Originariamente inviato da amedeo Visualizza il messaggio
    Sig.Nicolino io voglio provare ad alzare le ore a 17/18 in 7/10 gg, quello che non ho capito nel periodo in cui gli uccelli sono in chiusa quante ore di luce devo tenere? Nel suo libro cita che per merli e tordi si può iniziare alla metà del mese di luglio stabilendo un fotoperiodo di 17 ore giornaliere dalle 6,00 alle 23,00.
    Una volta finito l'estro inizia la muta quindi il calo delle ore di luce è graduale o si porta di botto a 5/6 ore.
    Non riesco a capire se prima di luglio (quando si da l'aumento della luce) la batteria deve essere mantenuta ad un foto costante nelle ore dalla fine dell'estro al mese di luglio (mese in cui si portano le ore a 17)
    Ho un po' di confusione in testa, mi piacerebbe provare ma rischiare un'anno mi preoccupa un po', ecco perché chiedo un suo aiuto.
    La ringrazio anticipatamente e la saluto
    Come già scrissi alcuni conoscenti fanno così con ottimi risultati a detta loro.
    Tb e Me: Alla fine del loro utilizzo verso primi/metà novembre giù le ore di luce di colpo a 4 ore fisse fino a metà aprile (quindi muta molto molto rapida). Da metá aprile a mera agosto buio totale. Poi 1 settimana a 4 ore fisse e intorno al 20/22 agosto su le ore di botto a 17 costanti per 35/40 giorni e poi incrementi di 15min ogni 5/6 giorni fino a che li utilizzi...

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  • amedeo
    ha risposto
    Sig.Nicolino io voglio provare ad alzare le ore a 17/18 in 7/10 gg, quello che non ho capito nel periodo in cui gli uccelli sono in chiusa quante ore di luce devo tenere? Nel suo libro cita che per merli e tordi si può iniziare alla metà del mese di luglio stabilendo un fotoperiodo di 17 ore giornaliere dalle 6,00 alle 23,00.
    Una volta finito l'estro inizia la muta quindi il calo delle ore di luce è graduale o si porta di botto a 5/6 ore.
    Non riesco a capire se prima di luglio (quando si da l'aumento della luce) la batteria deve essere mantenuta ad un foto costante nelle ore dalla fine dell'estro al mese di luglio (mese in cui si portano le ore a 17)
    Ho un po' di confusione in testa, mi piacerebbe provare ma rischiare un'anno mi preoccupa un po', ecco perché chiedo un suo aiuto.
    La ringrazio anticipatamente e la saluto

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