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Perchè questa stanza..

Questa stanza nasce dalla voglia di risollevare la testa davanti alle continue falsità e vessazioni che la nostra categoria, quella dei cacciatori, subisce su organi di informazione, che siano quotidiani, giornali on line, telegiornali, trasmissioni televisive condotti da personaggi imparziali e falsi.
Ma come possiamo fare per cerca di far rispettare la nostra tradizione, la caccia, e, soprattutto la nostra onorabilità di cittadini modello ???
Come possiamo riuscire a dimostrare la nostra massiccia presenza sul territorio, il radicamento culturale ed economico che rappresenta la caccia e soprattutto come possiamo difendere le tradizioni rurali nel nostro Paese?

La soluzione è semplice: mostrare e dimostrare la nostra INDIGNAZIONE verso chiunque ponga in essere comportamenti dolosi volti a denigrare, delegittimare ed accusare fantasiosamente la caccia e i cacciatori.

Con questa stanza abbiamo creato il metodo più semplice ed efficace per farci sentire: il mail bombing.

Cos’è il mail bombing??

Niente di sovversivo o anarchico, semplicemente una serie di indirizzi postali di personaggi influenti (direttori di giornali, di telegiornali, politici, amministratori, conduttori televisivi e radiofonici ecctt.) che saranno “contattati” da chiunque di noi lo ritenga utile, ogniqualvolta vi siano situazioni di denigrazione gratuita o disinformazione ben pilotata.

Questa tecnica è già ampiamente utilizzata dagli animalisti, tecnica che gli ha consentito di raggiungere ottimi risultati in termini di copertura mediatica e lobbing su varie amministrazioni politiche locali e nazionali; riescono ad apparire come migliaia di persone, mentre in realtà sono solo poche manciate di personaggi che quotidianamente inviano centinaia di mail.
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Web scatenato contro la Caccia

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  • andrea m1
    ha risposto
    Il ragazzo alla fine era un bracconiere che era in giro con beagle a cercare un cinghiale ferito la sera prima, si è nascosto perché non aveva il porto d armi...Ma io dico...
    P.s. assolutamente sbagliato sparare così da condannare

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  • giovannit.
    ha risposto
    Originariamente inviato da sfiamma Visualizza il messaggio
    Giovanni il problema ungulati e' molto piu' serio di come credi...non basterebbe designare zone..gia' sono in pratica tutte designate e i danni non si arginano....e non si toglierebbe accesso ai fondi a tutti eliminando l'842,e sai perche'?...perche'basterebbe pagare per entrarci...soluzione che andrebbe ad appannaggio solo dei piu' facoltosi...ai proprietari dei fondi poco importerebbe se a pagare siano cacciatori,fungaioli,pescatori...camminatori della domenica...e lo scontro con il mondo animal-ambientalista rimarrebbe immutato....sai quanto potrebbe fregare ad un delinquente che si permette di gioire per la morte di un cacciatore e che va' a fare camminate "pacifiche" di disturbo alla caccia se cambiano gli ordinamenti in materia venatoria?..0!
    Quando il proprietario del fondo si fa pagare e fa entrare contemporaneamente cinghialai e fungaioli, se un fungaiolo viene ferito o ucciso il padrone del fondo ne e' in parte responsabile, percio' non credo proprio che farebbe entrare altri se non quelli che hanno pagato per la battuta. Se poi uno entra di straforo la colpa e' dell'intruso, ma anche di chi l'ha colpito, perche' non si spara a rumori e rami che si muovono. Ma il proprietario del fondo non sarebbe perseguibile a norma di legge cosi' come non lo sarebbe il proprietario di una fabbrica se qualcuno vi entrasse per rubare il rame dei cavi elettrici e rimanesse folgorato.

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  • walker960walker
    ha risposto
    Originariamente inviato da SPRINGER TOSCANO Visualizza il messaggio
    Trovato sul web....prendere col beneficio del dubbio ma....
    Non si trattava di un passeggiatore domenicale, bensì di uno che la sera prima aveva ferito un cinghiale ed era tornato a cercarlo con doppietta con canne segate e matricola abrasa, e cartucce a pallettoni.
    Sentita la squadra che si disponeva per la battuta ha pensato di nascondersi per non farsi trovare e subire male parole.
    Pare che quello che ha sparato avesse sentito il campanello del cane a ridosso del cespuglio ed un abbaio del cane stesso, cosa che lo ha indotto a credere trattarsi di un cinghiale.

    Dinamica possibile.....
    ​​​​​​
    --------------------------------------------------------------------------------
    Potresti postare il link per favore?

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  • sfiamma
    ha risposto
    Originariamente inviato da erchiappetta Visualizza il messaggio
    Gia' scritto anche di la' : a prescindere dalla tragedia per la perdita d'una giovane vita abbiamo (hanno...purtroppo !) offerto il fianco ad un massacro mediatico di cui non ho memoria recente, perche' seppur vero che della Caccia frega quasi un ca@@o a nessuno,fatta salva quella schiera d'irrudicibili animalari che purtroppo hanno piu' luce della ribalta co' i media di noi Cacciatori,questo episodio drammatico,cosi' come e' stato riportato in prima battuta dai tg con toni altissimi,praticamente strillati, ha immediatamente ottenuto l'attenzione anche di quelli che normalmente il lunedi' mattina son soliti commentare il calcio o la puntata ultima dell'onnipresente reality !

    Nella speranza che venga fatta luce sui particolari ,perche' sembra proprio che non sia un semplice escursionista il ragazzo che c'ha rimesso la vita,bisognerebbe che le nostre associazioni e noi stessi (io oggi l'ho fatto piu' volte mentre m'attacavano perche' Cacciatore!) prendano posizione decisa sulle farneticazioni del ministro : non si chiude nulla....perche' la Caccia non e' letale per la persona,almeno non di piu' di tutte quell'altre attivita' umane in cui ci si puo' rimetter la pelle per imperizia,fatalita', stupidita' ecc.....quindi non limiti proprio niente di quello ch'e' gia' abbondantemente regolamentato.

    Un saluto.
    Stai sicuro Achille che verra' risposto nei tempi e nei modi giusti...gia' arrivano i primi comunicati delle Regioni con tante "carte" che portano il simbolo di picche in risposta al consiglio di Costa di vietare l'attivita' venatoria nelle Domeniche...
    E poi...credete davvero che costa e tutto l'entourage non fosse a conoscenza gia' dopo i primissimi istanti di quello che adesso inizia a configurarsi?...hanno usato un tristissimo episodio per dar contro,ancora una volta,a noi come categoria,strumentalizzandolo in un modo pietoso!...con gli animalisti che ci hanno gridato assassini e che vedrete staranno poco,per l'ennesima volta,a gioire per la morte di un ragazzo...tanto a loro non e' mai fregato un c..zo..di come fossero andate le cose,l'importante era fomentare odio nei nostri confronti!
    Caro dott.Costa aspettiamo la prossima mossa!

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  • sfiamma
    ha risposto
    Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
    Forse l'abrogazione dell' Art. 842, per quanto penosa per tanti, sarebbe la fine dei conflitti e di incidenti come quello di cui si parla qui. Quando e' vietato non solo cacciare, ma anche passeggiare sui terreni privati senza il permesso del proprietario, non ci sarebbero escursionisti dove c'e' una battuta, i cinghialai non sarebbero in grado di cacciar via i pennaioli gia' appostati col permesso del proprietario, ecc. Se il proprietario permette una battuta sui suoi terreni, e' chiaro che non permetterebbe l'ingresso a escursionisti, fungaioli, amanti in cerca di fratte, tordaioli e beccacciai durante la battuta. Se un escursionista entrasse senza permesso, sarebbe sul penale, e la responsabilita' di un eventuale incidente sarebbe sua. E se il proprietario permettesse l'ingresso a cacciatori vaganti o in appostamento, le squadre di cinghialai non avrebbero il permesso di entrarci e cacciare via chi ha il diritto di starci. Per quanto riguarda i terreni pubblici, basterebbe che la provincia designasse certe aree pubbliche esclusivamente per le battute ai cinghiali e le delineasse bene con paline, cartelli. nastri, ecc. che vietassero qualsiasi altro uso di quella zona e l'ingresso di coloro che non sono membri della squadra in battuta. Beccacciai o fungaioli che ci andassero alla faccia del divieto sarebbero perseguibili a norma di legge se dovessero sopravvivere alle palle di .308 o .30-'06.
    Giovanni il problema ungulati e' molto piu' serio di come credi...non basterebbe designare zone..gia' sono in pratica tutte designate e i danni non si arginano....e non si toglierebbe accesso ai fondi a tutti eliminando l'842,e sai perche'?...perche'basterebbe pagare per entrarci...soluzione che andrebbe ad appannaggio solo dei piu' facoltosi...ai proprietari dei fondi poco importerebbe se a pagare siano cacciatori,fungaioli,pescatori...camminatori della domenica...e lo scontro con il mondo animal-ambientalista rimarrebbe immutato....sai quanto potrebbe fregare ad un delinquente che si permette di gioire per la morte di un cacciatore e che va' a fare camminate "pacifiche" di disturbo alla caccia se cambiano gli ordinamenti in materia venatoria?..0!

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  • SPRINGER TOSCANO
    ha risposto
    Trovato sul web....prendere col beneficio del dubbio ma....
    Non si trattava di un passeggiatore domenicale, bensì di uno che la sera prima aveva ferito un cinghiale ed era tornato a cercarlo con doppietta con canne segate e matricola abrasa, e cartucce a pallettoni.
    Sentita la squadra che si disponeva per la battuta ha pensato di nascondersi per non farsi trovare e subire male parole.
    Pare che quello che ha sparato avesse sentito il campanello del cane a ridosso del cespuglio ed un abbaio del cane stesso, cosa che lo ha indotto a credere trattarsi di un cinghiale.

    Dinamica possibile.....
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  • Cimbellatore
    ha risposto
    Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio

    ----------------------------------------------------------------------
    Ma che stai dicendo Fabio! Allora chiudiamo le discoteche il Venerdì sera? Gli stadi la domenica? E non mi fare elencare altro. La verità sta pian piano uscendo fuori. Sembra che il ragazzo fosse armato di un fucile cal. 12 e fosse in tenuta di caccia....... ma senza P.D. Mi sa che la porcata l'hanno fatta le squadre. E' tutto da vedere, altro che escursionista!
    se è così, sempre grave la situazione perchè c'è un ragazzo morto, ma è inutile fare i buonisti, non è la stessa cosa
    e per gli animalisti un cacciatore morto (anzi sarebbe un bracconiere) non vale niente, anzi è motivo di gaudio.... se è così "non possono più indignarsi"
    e per l'opinione pubblica un cacciatore che ammazza un escursionista vale 10, un cacciatore che ammazza un altro cacciatore.... non vale nulla, solo un numero in più nelle tendenziose statistiche

    a questo punto me ne sto zitto che già ho scritto anche troppo e aspetto i tg della sera

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  • giovannit.
    ha risposto
    Che come Posta si sta approfittando della situazione per colpire la caccia e i cacciatori sia una lezione per tutti quelli che hanno votato per il M5S

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  • erchiappetta
    ha risposto
    Gia' scritto anche di la' : a prescindere dalla tragedia per la perdita d'una giovane vita abbiamo (hanno...purtroppo !) offerto il fianco ad un massacro mediatico di cui non ho memoria recente, perche' seppur vero che della Caccia frega quasi un ca@@o a nessuno,fatta salva quella schiera d'irrudicibili animalari che purtroppo hanno piu' luce della ribalta co' i media di noi Cacciatori,questo episodio drammatico,cosi' come e' stato riportato in prima battuta dai tg con toni altissimi,praticamente strillati, ha immediatamente ottenuto l'attenzione anche di quelli che normalmente il lunedi' mattina son soliti commentare il calcio o la puntata ultima dell'onnipresente reality !

    Nella speranza che venga fatta luce sui particolari ,perche' sembra proprio che non sia un semplice escursionista il ragazzo che c'ha rimesso la vita,bisognerebbe che le nostre associazioni e noi stessi (io oggi l'ho fatto piu' volte mentre m'attacavano perche' Cacciatore!) prendano posizione decisa sulle farneticazioni del ministro : non si chiude nulla....perche' la Caccia non e' letale per la persona,almeno non di piu' di tutte quell'altre attivita' umane in cui ci si puo' rimetter la pelle per imperizia,fatalita', stupidita' ecc.....quindi non limiti proprio niente di quello ch'e' gia' abbondantemente regolamentato.

    Un saluto.

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  • andrea m1
    ha risposto
    Era a caccia quel ragazzo, ed era munito di fucile senza porto d armi

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  • Mikylales
    ha risposto
    Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio

    ----------------------------------------------------------------------
    Ma che stai dicendo Fabio! Allora chiudiamo le discoteche il Venerdì sera? Gli stadi la domenica? E non mi fare elencare altro. La verità sta pian piano uscendo fuori. Sembra che il ragazzo fosse armato di un fucile cal. 12 e fosse in tenuta di caccia....... ma senza P.D. Mi sa che la porcata l'hanno fatta le squadre. E' tutto da vedere, altro che escursionista!
    Allora cambierebbero tutte le carte in tavola, ma perché non lo hanno detto prima??

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  • giovannit.
    ha risposto
    Forse l'abrogazione dell' Art. 842, per quanto penosa per tanti, sarebbe la fine dei conflitti e di incidenti come quello di cui si parla qui. Quando e' vietato non solo cacciare, ma anche passeggiare sui terreni privati senza il permesso del proprietario, non ci sarebbero escursionisti dove c'e' una battuta, i cinghialai non sarebbero in grado di cacciar via i pennaioli gia' appostati col permesso del proprietario, ecc. Se il proprietario permette una battuta sui suoi terreni, e' chiaro che non permetterebbe l'ingresso a escursionisti, fungaioli, amanti in cerca di fratte, tordaioli e beccacciai durante la battuta. Se un escursionista entrasse senza permesso, sarebbe sul penale, e la responsabilita' di un eventuale incidente sarebbe sua. E se il proprietario permettesse l'ingresso a cacciatori vaganti o in appostamento, le squadre di cinghialai non avrebbero il permesso di entrarci e cacciare via chi ha il diritto di starci. Per quanto riguarda i terreni pubblici, basterebbe che la provincia designasse certe aree pubbliche esclusivamente per le battute ai cinghiali e le delineasse bene con paline, cartelli. nastri, ecc. che vietassero qualsiasi altro uso di quella zona e l'ingresso di coloro che non sono membri della squadra in battuta. Beccacciai o fungaioli che ci andassero alla faccia del divieto sarebbero perseguibili a norma di legge se dovessero sopravvivere alle palle di .308 o .30-'06.

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  • fabio d.t.
    ha risposto
    Originariamente inviato da walker960walker Visualizza il messaggio

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    Ma che stai dicendo Fabio! Allora chiudiamo le discoteche il Venerdì sera? Gli stadi la domenica? E non mi fare elencare altro. La verità sta pian piano uscendo fuori. Sembra che il ragazzo fosse armato di un fucile cal. 12 e fosse in tenuta di caccia....... ma senza P.D. Mi sa che la porcata l'hanno fatta le squadre. E' tutto da vedere, altro che escursionista!
    Ovviamente le cose cambiano se il ragazzo stava braccando e non facendo l'escursionista e spero che vengano alla luce responsabilità di coloro che mettono discredito all'intera categoria.

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  • walker960walker
    ha risposto
    Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio
    Infatti Gianni, è la caccia in braccata che andrebbe vietata proprio la domenica ed i festivi e quanto meno sino alla fine di ottobre. La cosa deve partire dal mondo venatorio e non essere imposta. Và dato un segnale di maturità. Il valore anche di una sola vita vale un presa di posizione netta e sensibile.
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    Ma che stai dicendo Fabio! Allora chiudiamo le discoteche il Venerdì sera? Gli stadi la domenica? E non mi fare elencare altro. La verità sta pian piano uscendo fuori. Sembra che il ragazzo fosse armato di un fucile cal. 12 e fosse in tenuta di caccia....... ma senza P.D. Mi sa che la porcata l'hanno fatta le squadre. E' tutto da vedere, altro che escursionista!

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  • Willow_01
    ha risposto
    Originariamente inviato da Cimbellatore Visualizza il messaggio
    Si giovanni hai ragione, è da incoscienti, però non lo dire, perchè se no allora "i cacciatori son prepotenti" diventa una triste realtà.
    Voglio provà a pensare come il cittadino comune che non è di parte: se uno arriva e trova tutto perimetrato COME SI DEVE per la braccata ed entra nel perimetro allora hai ragione, ma se uno, cacciatore o no, è già sul posto ed arrivano i cinghialai perchè mai deve andà via? Chi gli da il permesso di stare li e obbligare me ad andarmene? Il buon senso dice di andarsene per non rischiare ma... perchè non se ne vanno loro che sono arrivati dopo? Perche sono in 50? Perchè se no trovo la macchina con qualche problema?
    Ero a fare un rientro ai tordi sulle colline pisane, ero sul posto già da più di un'ora e avevo fatto 60km per arrivare, tutto prometteva bene, aspettavo solo l'ora buona. Arrivano loro.... "bimbo bisogna che tu te ne vada che s'ha da armà quaggiù!" BISOGNA CHE TU TE NE VADA?????????
    Vabbè, lo sapevo che mi facevo prendere la mano, l'argomento era che il web è indignato nei confronti dei cacciatori.
    Dù parole? Hanno ragione. Siamo i peggiori nemici di noi stessi. E se qualcuno viene fuori con frasi tipo chi è senza peccato ecc ecc allora io la pietra la scaglio perchè son sempre stato corretto nei confronti di contadini allevatori trekkers bikers e, non per ultimi, di chi abita in campagna a stretto contatto con la nostra presenza. Mi son sentito dire in Maremma da un pastore mai visto prima, col tipico accento sardo "vedo tutto e so tutto di cosa succede nei miei pascoli, voi due siete gli unici a cui permetto di stare quaggiù, gli altri prima o poi trovan un ricordino alle macchine"
    Son consapevole che la disgrazia può sempre capitare, chi ha il pda da trent'anni come me avrà sicuramente ricordi di "quella volta poteva succedere una tragedia". Però, visto che piace fare paragoni con cose che con la caccia non c'entrano nulla, se vado per le vie del centro a 150 km/h e schiaccio una persona non ho la stessa colpa di chi andava a 50. A 50 si può parlare di sfortuna, di fatalità, a 150 la fatalità e la sfortuna te le chiami
    Ps: giusto per onor di cronaca, quel giorno del "bimbo bisogna che tu te ne vada" me andai, così come ho fatto altre volte davanti al rischio delle palle fischianti e degli eventuali sparacespugli. Ma non è giusto, per niente.
    In trent'anni per i boschi dietro ai miei spinoni, sai quante te ne potrei raccontare anche io? quante volte ho preso e me ne sono andato, senza fare discussioni, perché (senza aver tabellato nulla di nulla) tranquillamente stavano mettendo le poste intorno alla zona dove stavo io, magari alle 10 del mattino, dopo aver cambiato zona? E di quante zone (produttivissime, ed alle quali sono anche affettivamente legato) che ho completamente smesso di frequentare, perché ho paura di trovarci la braccata? E di quella volta che ho dovuto urlare perché ho fatto in tempo a vedere il ******* di non più di 22 anni, che puntava il fucile verso il boschetto (da cui io ero appena uscito) dove c'era il mio spinone con tanto di campano, solo perché sentiva il rumore delle frasche?
    E certo, che non è giusto.
    Ed è anche certo che, riconosciamolo onestamente, la caccia al cinghiale in braccata è quella che fa più incidenti. Per imperizia o età avanzata dei partecipanti, per arroganza - alcuni cinghialai delle mie zone, onestamente, assomigliano più al cinghiale che al cacciatore - per mancanza di disciplina, per pericolosità intrinseca della caccia collettiva.
    Però non me la sento, di accusare come fai tu. Il momento del ******* (come lo chiama un mio caro amico) è qualcosa che può capitare ad ognuno. Tu sei certo, di esserne immune? Io no, ed anche io sono ultraprudente ed ultracorretto.
    E poi, scusa, io aspetterei almeno di capire cosa è realmente successo, prima di giudicare

    E comunque lo ribadisco: se pensassi che una nuova legge, un nuovo balzello, una nuova regola o quant'altro potesse realmente eliminare il pericolo intrinseco delle braccate (senza nuocere a tutta la caccia, di cui, riconosciamo anche questo, i cinghialari son la spina dorsale, se non altro perché sono i 4/5 delle licenze, oltre al discorso dei danni), beh sarei favorevole.
    Ma non lo penso. Penso solo che nuove norme più restrittive per loro diventeranno norme (ancora) più restrittive anche per noi, senza risolvere minimamente il problema.

    Fermi restando il dolore e lo sgomento per la giovane vita persa e per quell'altra, quasi altrettanto giovane, che ha ucciso.

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