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Sterilizzazione

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  • pec74
    ha iniziato la discussione Sterilizzazione

    Sterilizzazione

    Buongiorno a tutti, premetto di aver letto tutti i post sull'argomento che mi hanno chiarito molte cose, ho solo in paio di dubbi, ho capito che se un cane é un ottimo cacciatore rimarrà tale anche dopo la sterilizzazione, nel mio caso la sterilizzerei prima del primo calore come mi é stato consigliato, ci sono controindicazioni dovendo ancora imparare quasi tutto??? E poi oggi un collega che si professa espertissimo di cani da caccia( non ho osato contraddirlo ), mi ha detto che non bisogna mai sterilizzare un cane prima dei 2 anni perché ne condizionerebbe lo sviluppo........da quello che ho letto qui e su internet in generale mi sembra una grossa cavolata, cosa ne pensate??? Grazie per le eventuali rispostw

  • giovannit.
    ha risposto
    Originariamente inviato da erchiappetta Visualizza il messaggio

    Bella Giova' ........degno der mejo Manuel Fantoni de verdoniana memoria



    Un saluto.
    Pero' le droghe no, e con gli uomini neanche...

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  • erchiappetta
    ha risposto
    Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
    . E forse ci sono altre cose delle quali mi sono dimenticato. Insomma, non mi sono mai annoiato.
    Bella Giova' ........degno der mejo Manuel Fantoni de verdoniana memoria



    Un saluto.

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  • giovannit.
    ha risposto
    Originariamente inviato da livia1968 Visualizza il messaggio
    Giovanni! Ma quante ne hai fatte???!!!
    Ti ringrazio di condividere le tue innumerevoli, incredibili, eterogenee esperienze ?
    Ne ho fatte, ne ho fatte... Ho fatto (in Italia) il venditore di enciclopedie porta a porta (con appuntamento telefonico fatto dalla segretaria dell'ufficio), il venditore di assicurazioni, il ripetitore di latino, il giornalista tipo Iene (a momenti mi accoppano--fui seguito da uno dei truffatori che stavo indagando e mi dovetti infilare in un bar affollato e telefonare alla mia ragazza di allora di venire a prendermi). Poi ho fatto concorsi vari (per impieghi ministeriali o comunali umili che pero' mi avrebbero permesso di entrare e far carriera), e ho fatto domanda all'Alitalia per essere impiegato come assistente di volo. Poi lasciai l'Italia, e poco tempo dopo mia madre mi telefono' per dirmi che sia l'Alitalia che il comune o un ministero volevano che mi presentassi per un colloquio. Feci, dall'America, il gesto dell'ombrello ad ambedue. Approdato negli U.S. e convolato a giuste nozze con la mia attuale moglie (californiana) cinque giorni dopo il mio arrivo cominciai a cercare lavoro. Ebbi due impieghi, uno part-time (2 ore alla settimana) come assistente universitario per insegnare la dizione italiana a studenti di musica con ambizioni operatiche, e poi--concorrentemente--l'impiego all'ospedale veterinario. Mia moglie insegnava musica part-time in una scuola pubblica. Dalla California (che io chiamo Culattornia, indovina perche'...) ci trasferimmo nel Montana, dove mia moglie aveva ottenuto un impiego full-time come insegnante di musica in una scuola pubblica. Li' ho fatto diversi lavori: il primo, d'estate, fu quello di guidatore di un'autobotte che spruzzava diserbante ai lati della strada. Poi brevemente (il lavoro non mi piaceva perche' soffro di vertigini) come manovale nella fabbricazione di edifici agricoli in metallo. Poi da autunno a primavera all'universita' come studente a tempo pieno. Laureatomi in lingua e letteratura inglese/americana, cominciai ad insegnare alla stessa universita' come precario, allo stesso tempo lavorando al centro di ripetizioni dell'universita'. Poi ci trasferimmo in Alaska, dove fummo impiegati dallo stesso distretto scolastico, io al liceo, principalmente come insegnante di inglese, ma anche di storia e scienze quando non trovavano insegnanti specializzati in quelle materie. Gli ultimi due anni ho insegnato anche italiano e cinematografia (quest'ultimo era un corso universitario aperto a studenti liceali). Dopo il pensionamento (dopo 27 anni d'insegnamento) ho fatto per qualche tempo il "vigilante" (come lo chiamate voi). Qui si chiama "rent-a-cop," poliziotto in affitto. Ho fatto la guardia armata alla base missilistica di Kodiak (ho dovuto ottenere "federal clearance" per quel lavoro) e in un ospedale. E poi siamo venuti in Alabama, dove per hobby (oltre la caccia e la pesca) allevo polli. Intramezzati a tutte queste attivita' ho fatto lavoro volontario come direttore di tiro, lobbyist per la NRA, istruttore di tiro e istruttore ed esaminatore di corsi di esame venatorio. E forse ci sono altre cose delle quali mi sono dimenticato. Insomma, non mi sono mai annoiato.

    E chiedo venia per questo enorme O.T.

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  • livia1968
    ha risposto
    Giovanni! Ma quante ne hai fatte???!!!
    Ti ringrazio di condividere le tue innumerevoli, incredibili, eterogenee esperienze ?

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  • giovannit.
    ha risposto
    Sono d'accordissimo con Max57, anche se non sono un veterinario ma fui quasi mezzo secolo fa un "assistente" veterinario (in realta' tosavo, lavavo cani, pulivo le gabbie e i canili, e poi fui promosso a "anestetista." Controllavo battito del cuore e respirazione degli animali durante la chirurgia, mantenendo gas e ossiggeno ai valori necessari.) E' quello che diceva anche il mio boss, Dr. L.C. Walker, M.V. Meglio sterilizzare prima del primo calore. La mia Scout non fu mai sterilizzata perche' avrei voluto farle fare dei cuccioli, e percio' passarono due anni dal primo calore quando poi, essendomi reso conto che tre dei suoi sette fratelli avevano problemi con le anche (displasia), decisi di non voler perpetuare la sua stirpe, anche se le radiografie di Scout mostravano anche e gomiti sani. A quel punto decisi anche che era forse troppo tardi per la sterilizzazione. Fortunatamente non ebbe mai tumori alle mammelle, pero'a poco meno di quindici anni ebbe un tumore alla cervice. Fu rimosso, ma poi ritorno' e Scout mori' alla veneranda eta' (per una Labrador) di 16 anni, piu' di vecchiaia e artrite che di tumore. Non so se la mancata sterilizzazione sia stata la causa del tumore, ma ti consiglio di far sterilizzare la tua cucciolona prima del primo calore. Meglio evitare problemi. Non ho mai sentito di cagne la cui sterilizzazione ha causato problemi nella loro attivita' venatoria. Certo, qualche problema puo' accadere con qualsiasi operazione chirurgica. La cocker di una mia amica mori' di emorragia interna poco dopo l'operazione. Ma aveva gia' tre o quattro anni, ed era grassissima. I punti interni si allentarono a causa del grasso e la trovarono morta la mattina dopo. Una signora che conoscevo a Kodiak mori' dopo una banalissima operazione artroscopica al ginocchio. Ogni volta che vai sotto i ferri, essere umano o bestia, la sfiga puo' sempre verificarsi.

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  • pec74
    ha risposto
    Grazie delle risposte

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  • setterman1
    ha risposto
    La perizia in una materia non deve essere dichiarata da noi stessi ma dagli altri. La mia esperienza che riporto in questo post per rispondere alla tua domanda è questa: 2 anni fa fui costretto a far operare la mia cagnetta di 16 anni a causa della piometra e quindi di fatto è una sterilizzazione. I veterinari che interpellai mi consigliarono tutti che se un proprietario non è interessato alla riproduzione di una cagna, la cosa più saggia è di sterilizzarla a 3-4 mesi di età. Non solo per ridurre le probabilità di insorgenza di tumori ma anche di altre infezioni che possono essere letali. Solo il consulto con veterinari può dipanare dubbi in materia di salute dei nostri cani.
    setterman1

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  • livia1968
    ha risposto
    Questo è esattamente quello che mi ha detto la mia veterinaria quando mi disse che se avevo intenzione di far sterilizzare la mia Teti, di farlo il prima possibile non più tardi del 1 calore perché andare troppo in là rendeva la pratica inutile. Il "problema " è stato che io volevo far fare la cucciolata al cane altrimenti lo avrei fatto subito.

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  • max57
    ha risposto
    La sterilizzazione ha conseguenze principalmente positive e raramente anche negative....
    l'indicazione principale è prevenire lo sviluppo di neoplasie mammarie e/o infezioni uterine,le gravidanze isteriche e in generale i disagi nel momento del "calore " vero e proprio" .
    Si può effettuare prima del primo calore o tra il primo e il secondo indifferentemente....con queste tempistiche si riduce praticamente a zero la possibilità di sviluppare neoplasie mammarie in età avanzata. Più calori fa il cane e meno si riduce il rischio.Ad es. sterilizzare una cagna dopo i 4-5 anni influisce in minima parte sull'insorgenza di tumori alle mammelle negli anni a venire.
    gli effetti indesiderati della sterilizzazione sono principalmente la possibilità di ingrassare ,dovuta al cambiamento dell'attività ormonale, e più raramente fenomeni di incontinenza sporadica.
    Questi sono dati oggettivi e scientificamente provati.
    La sterilizzazione (cioè la rimozione chirurgica delle ovaie ) NON influisce negativamente sul carattere del cane ..... al contrario può trovare ulteriore indicazione per quei soggetti che diventano "strani" o "diversi caratterialmente " proprio in corrispondenza dell'estro.

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