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Selvaggina protagonista al Salone del gusto

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  • Selvaggina protagonista al Salone del gusto

    Due giorni dedicati alla valorizzazione della carne di selvaggina grazie alla Fondazione Una Onlus, all’interno di Terra Madre–Salone del Gusto. Ecco tutte le attività in programma a Torino il 23 e 24 settembre, realizzate in collaborazione con Piazza dei Mestieri


    La Fondazione Una Onlus sarà presente il 23 e 24 settembre a Torino all’interno di Terra Madre–Salone del Gusto, in cui realizzerà in collaborazione con Piazza dei mestieri, una due giorni dedicata alla valorizzazione della carne di selvaggina. Si parte il 23 settembre con un corso di formazione sulla cacciagione tenuto dallo chef di Piazza dei mestieri Maurizio Camilli e dal dott. Roberto Viganò (nella foto sotto), medico veterinario dello Studio associato AlpVet, a cui parteciperanno 20 studenti del corso di ristorazione di Piazza dei mestieri. Durante il corso verranno illustrati i dati raccolti nell’ambito del progetto Filiera Eco-Alimentare fornendo informazioni su aspetti nutrizionali e organolettici delle carni di selvaggina, e indicazioni sul processo di filiera, sia dal punto di vista tecnico che igienico-sanitario, senza trascurare l’aspetto economico e le relative opportunità per la costruzione di una filiera partecipata e controllata.
    Si prosegue la sera del 23 con “Selvatici a tutta birra”, una degustazione di prodotti a base di selvaggina accompagnata dalla qualità della birra artigianale della Piazza dei mestieri. I prodotti saranno realizzati e presentati da Michele Milani, curatore di alcuni dei più interessanti libri dedicati alla cucina di selvaggina, che descriverà, con il supporto del dott. Roberto Viganò, le proprietà nutrizionali e di gusto della cacciagione.
    E ancora, il 24 settembre si terrà la cena esclusiva “Selvatici e buoni”, a cura dello chef Maurizio Camilli, in cui saranno valorizzate la cacciagione e le eccellenze artigianali piemontesi.
    La Fondazione Una Onlus sostiene da tempo il tema della valorizzazione della carne di selvaggina, attraverso il progetto Selvatici e buoni. Una filiera alimentare da valorizzare, curato dall’università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (Cn), in collaborazione con il dipartimento di Veterinaria dell’università di Milano e la Società Italiana di Veterinaria Preventiva. Il progetto intende introdurre i criteri di tracciabilità, sicurezza alimentare, trasparenza e legalità all’interno della filiera della selvaggina, tanto pregiata quanto sottovalutata e che invece merita di essere valorizzata anche dal punto di vista economico ed occupazionale.
    Con la presenza all’interno di Terra Madre – Salone del Gusto continua il percorso di consolidamento della Fondazione UNA Onlus", ha dichiarato il presidente Nicola Perrotti, "che deve essere riconosciuta da opinione pubblica e istituzioni come un riferimento imprescindibile per la gestione dell’ambiente e del territorio. All’interno di uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati al food e all’alimentazione esporremo la nostra mission e i progetti che ci vedono impegnati da mesi e che stanno già generando risultati concreti. In particolare, a Torino ci focalizzeremo sul progetto Selvatici e Buoni, che mira a valorizzare la carne di selvaggina attraverso la creazione di una filiera controllata e certificata. Il percorso della Fondazione Una Onlus continua e crediamo fortemente che Terra Madre-Salone del Gusto 2016 rappresenti per noi una tappa fondamentale di arricchimento e di crescita”.

    a Fondazione Una Onlus (Uomo, Natura, Ambiente) nasce dal confronto tra mondo ambientalista, agricolo, venatorio, scientifico e accademico, per far compiere un salto di qualità nella tutela e nella gestione della natura. Tale sinergia si è concretizzata in 5 progetti dedicati alla salvaguardia e alla valorizzazione della biodiversità. Si tratta di un vero cambiamento culturale che mette in connessione idee e progetti in cui i valori tradizionali delle comunità, il presidio del territorio e le attività ecologiche diventino un nuovo modo di agire dell’uomo, finalmente in equilibrio con l’evoluzione della natura.

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