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Caccia amica dell'ambiente, cacciatori e istituzioni a confronto a Montecarlo

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  • Caccia amica dell'ambiente, cacciatori e istituzioni a confronto a Montecarlo

    Lunedì 15 Giugno 2015

    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   Italcaccia_logo.jpg 
Visite: 1 
Dimensione: 21.4 KB 
ID: 1711116

    Si sono radunati cacciatori, sindaci, guardie forestali ed intellettuali a Montecarlo per sensibilizzare i cittadini che le attività della caccia, se svolte nel rispetto della legge e della flora e della fauna che caratterizzano il paesaggio toscano ed italiano, svolgono un benemerito lavoro di tutela dell'ambiente, di connessione tra i cittadini e i boschi e le radure dei loro territori. Organizzata dall'associazione venatoria Italcaccia, riconosciuta legalmente dallo stato e dal suo rappresentante territoriale Giovanni Baldacci, la manifestazione si è svolta presso i 10 ettari dell'agriturismo Belvedere e della tenuta San Beda, con la partecipazione di esponenti nazionali e molti rappresentanti dell'arte venatoria, con il sindaco Vittorio Fantozzi e la partecipazione del noto saggista Luca Nannipieri, chiamato a riflettere sul rapporto tra natura e uomo.
    La caccia, secondo l'analisi demoscopica di Astra Ricerche, è vista favorevolmente da 56 italiani su 100. La caccia regolamentata, fatta osservando i limiti imposti dalla legge e resi efficaci dalle sanzioni della guardia forestale, è cosa diversa dalla bracconaggio che colpisce indiscriminatamente specie di uccelli da cacciare e specie in estinzione. Incontri come questi, tra cittadini, cacciatori, istituzioni e personaggi della cultura, servono a sensibilizzare le persone affinché si crei un'educazione alla caccia nel perimetro della legalità e si condannino gli esercizi abusivi di quanti devastano il paesaggio, la flora e la fauna, sparando senza criterio e senza discernimento.
    L'invito del sindaco Fantozzi è quello di proseguire nella direzione di una maggiore sinergia tra cacciatori riconosciuti e guardie forestali, veri e propri custodi delle nostre montagne e dei nostri boschi.
    L'intervento di Luca Nannipieri è invece mirato a riflettere sul fatto che le prime immagini dell'umanità, quelle nelle grotte di Altamira in Spagna o nella Valcamonica o nei graffi di Alta in Norvegia o nelle rocce di Tatrart Acacus in Libia, rappresentano scene di caccia o di animali da cacciare. L'uomo ha sempre rappresentato l'attività venatoria. E anche quando si è affrancato dal bisogno, la caccia non è sparita, anzi è diventata, come nelle pitture delle regge o dei palazzi principeschi dal Settecento in avanti, un'attività ludica dei ceti abbienti.
    Soddisfatto della manifestazione l'organizzatore Giovanni Baldacci, che alle televisioni presenti, tra cui CacciareTv, ha ribadito l'importanza di iniziative come questa mosse dall'intento di far conoscere il territorio boschivo di un luogo straordinario come le colline e la basse montagne di Montecarlo e di far sapere alla cittadinanza che i cacciatori, assieme alle Guardie forestali e alle autorità competenti, sono dei custodi e dei guardiani preziosi per l'integrità ambientale e paesaggistica nella quale avviene rispettosamente la loro attività di caccia.



    fonte:luccaindiretta.it
    CHI AMA LA CACCIA VIVE LA NATURA sigpic

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