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Tione, 46 nuovi capanni per 53 cacciatori su fondi del comune.

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  • Tione, 46 nuovi capanni per 53 cacciatori su fondi del comune.

    Martedì 02 Giugno 2015

    Approvata delibera ... anche in considerazione della notevole rilevanza socio culturale che la caccia ha storicamente avuto nella comunità.

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Nome:   capanno_trentino.jpg 
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ID: 1711007

    Se non un capanno a testa, poco ci manca. Sono 46 i capanni fissi autorizzati dalla giunta comunale di Tione a favore dei 59 cacciatori della locale sezione di caccia, di cui 53, hanno sottoscritto la richiesta presentata in comune. Le postazioni saranno realizzate su terreni di proprietà del Comune, nei 2.650 ettari di area cacciabile.

    Sostituiranno altrettanti capanni esistenti per la caccia agli ungulati, mai autorizzati. Non pagheranno nessun affitto. E, in pratica sanciscono la costituzione di una sorta di "Comune" della caccia, dove ogni cacciatore potrà appostarvisi a piacimento, fatto salvo il giorno dell'apertura che spetterà di diritto a chi ha materialmente realizzato il manufatto.

    "Si ritiene opportuno accogliere la richiesta – dice la delibera sottoscritta dalla Giunta Gottardi il 7 maggio scorso, tre giorni prima delle elezioni comunali - anche in considerazione della notevole rilevanza socio culturale che la caccia ha storicamente avuto nella nostra comunità. E, tenendo conto delle opere di cura ambientale eseguite dalla Sezione Cacciatori di Tione quali: mantenimento dei sentieri, sorveglianza generale sul territorio, partecipazione alle attività ecologiche organizzate dal Comune eccetera. Si ritiene opportuno autorizzare quanto richiesto, senza alcun corrispettivo economico".

    Per la locale sezione cacciatori una vera pacchia. L'amministrazione comunale offre agli iscritti l'opportunità di disporre di quasi 50 capanni fissi su fondi di proprietà comunale, per otto anni, e senza il pagamento di nessun corrispettivo, nelle località indicate nella richiesta presentata dal responsabile della sezione Francesco Salvaterra. Unica contropartita (le zone interessate sono quelle di Lanciada a cui si accede da Pradibondo, Busa de la Nef, Stablo March sopra malga Cengledino, ai margini della zona Parco): la rimozione dei vecchi capanni, mai denunciati, e l'impegno al contestuale smaltimento dei rifiuti derivanti dall'operazione. I lavori di installazione e demolizione dovranno essere effettuati entro il 31 dicembre 2015. Mentre, entro l'anno successivo, le doppiette di Tione dovranno produrre documentazione di tutti gli appostamenti fissi realizzati sui fondi del Comune. Nonché una mappa con scala non inferiore a 1:10.000 per la loro individuazione.

    Nel provvedimento si chiarisce la differenza tra capanni di caccia fissi e temporanei. E si precisa, altresì, che gli appostamenti dovranno essere mimetizzati il più possibile all'interno della vegetazione. Non potranno essere realizzati al centro di radure, a fianco di sentieri, sui crinali delle montagne o in vista da punti panoramici. Com'è fatto divieto di realizzare al loro interno opere di urbanizzazione quali: allacciamenti di acqua, luce, gas. Mentre, la tipologia costruttiva, dovrà risultare conforme ai criteri approvati dalla Giunta Provinciale n. 2844/2003, in merito alla quale il Comune chiederà il parere favorevole del Servizio Foreste e Fauna della Provincia.





    fonte:giudicare.com
    CHI AMA LA CACCIA VIVE LA NATURA sigpic

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