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    ha risposto
    Originariamente inviato da prete Visualizza il messaggio
    ...lo fanno per farsi un altro viaggetto a Bruxelles a nostre spese nulla di piu'.....
    Qualcuno gli spieghi per favore a questa gente che per andare a troie basta salire in svizzera, non serve arrivare fino a Bruxelles

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  • lando
    ha risposto
    Originariamente inviato da Diego Visualizza il messaggio
    Poveri noi
    Nomen omen

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  • prete
    ha risposto
    Originariamente inviato da Diego Visualizza il messaggio
    Poveri noi
    ...lo fanno per farsi un altro viaggetto a Bruxelles a nostre spese nulla di piu'.....

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  • Diego
    ha risposto
    Poveri noi

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  • prete
    ha risposto
    Roccoli: chiesta la documentazione per Bruxelles:


    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   roccoli.jpg 
Visite: 1 
Dimensione: 98.5 KB 
ID: 1685729

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  • P80
    ha risposto
    altro che trattore e bacchette .....

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  • Zio65
    ha risposto
    Il ministro paga la marchetta agli animalari, vedi anche la messa in discussione dei calendari di 9 regioni in corso d'opera, marchette politiche...

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  • anasacuta
    ha risposto
    Lombardia contro Governo: “Non smettiamo di catturare richiami vivi”





    Catturati, imprigionati a vita, spesso mutilati, a migliaia piccoli uccelli, perlopiù migratori, vengono condannati a fungere da esche per i loro simili, attratti dal loro canto fuori stagione sotto il fuoco dei cacciatori. L’UE ha detto no alle catture.

    Quanto scomposto fervore per difendere la crudele pratica dei richiami vivi, le migliaia di uccellini selvatici imprigionati in terribili condizioni per attrarre sotto il fuoco dei cacciatori i loro simili, tale da motivare una presa di posizione fuori dalle righe da parte di Gianni Fava, assessore all’Agricoltura con delega alla caccia della Lombardia. Da quanto riporta l’Adnkronos, l’amministratore vuol fare carta straccia della diffida emanata nei giorni scorsi dal Governo all’indirizzo di Emilia Romagna e Lombardia, cui si richiede di annullare le delibere che autorizzano alla cattura di uccelli selvatici per farne esche viventi.
    L’esortazione porta la firma di Maria Carmela Lanzetta, ministro degli Affari Regionali, che Fava avrebbe definito “declassata a portavoce del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti”, la quale chiede a entrambe le regioni, nelle persone dei rispettivi presidenti, di revocare i provvedimenti entro due settimane. Scaduto il termine spetta al Consiglio dei Ministri di annullare direttamente le delibere in questione, sia in nome della nuova normativa riguardo i richiami vivi, approvata l’estate scorsa in seno alla Legge Europea 2013, sia per ottemperare alle richieste della Commissione europea che ha decretato fuorilegge la cattura degli uccelli selvatici a fini di richiamo, avvisando l’Italia. Consentire alle Regioni di proseguire in tali pratiche costerebbe al nostro Paese il proseguimento della procedura d’infrazione già avviata, nonché una probabile condanna.
    Ragioni che tuttavia non hanno convinto l’assessore Fava, il quale definisce il Ministero dell’Ambiente “sempre di più un ente a impatto zero, nel senso che come per i nitrati così per i richiami vivi si limita a manifestare il fatto di essere in vita negando le prerogative sovrane delle Regioni”. Queste ultime, a suo parere, godrebbero di straordinaria autonomia dalle leggi dello Stato e dell’UE: “Se non bastasse” si legge nella nota di agenzia “ricordiamo che abbiamo rispettato tutti gli accordi presi con la Direzione Ambiente della Commissione europea nell’ambito della riunione Pacchetto Ambiente alla quale prese parte il Ministero, mettendo in campo da parte nostra ogni sforzo politico, amministrativo e finanziario tale da ottenere come risultato la possibilità per la Regione Lombardia di autorizzare le catture dei richiami vivi, implementando la banca dati dei richiami vivi e riducendo progressivamente e in misura concordata con Bruxelles il numero di uccelli selvatici catturabili”.
    “Un atteggiamento, quello dell’assessore Fava, purtroppo in linea con il profilo di illegalità spesso tenuto dalla Lombardia in materia venatoria, costato al nostro Paese infrazioni e condanne” commenta Danilo Selvaggi, direttore generale della Lipu-Birdlife Italia. “La nuova legge sui richiami vivi nell’ambito legge europea 2013 approvata nei mesi scorsi rende fuorilegge la delibera lombarda e obbliga dunque la Regione Lombardia e lo Stato a intervenire per annullarla. Se questo non accadesse, la Commissione europea si vedrebbe costretta al passo successivo previsto dalla procedura d’infrazione, ovvero il parere motivato, avvicinando pericolosamente l’Italia alla condanna della Corte di Giustizia”.

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  • tordocc
    ha risposto
    Originariamente inviato da prete Visualizza il messaggio
    Esatto Claudio .......prepara il trattore .........[emoji3] che partiamo .....
    Si, ma carico di bacchette.......

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  • prete
    ha risposto
    Originariamente inviato da tordocc Visualizza il messaggio
    Non capisco una cosa: in belgio e in francia permettono ai cacciatori stessi di prendere annualmente un n° di soggetti col vischio per il proprio fabbisogno, li non è Europa? Qui invecie leggi, leggine, leggione, e poi un mattino si alza il primo pirla di ministro e vuole abolire tutto quello che è stato precedentemente definito con pareri favorevoli di commissioni europee e enti vari(ispra). Ma dove stà la serietà e la dignità di un essere umano? Sono tutti gioppini, ma attenti cari governanti e ministri, che la gente comune ne ha le palle piene, e a furia i tirare la corda si spezza.Poi può succedere il peggio..
    Esatto Claudio .......prepara il trattore .........[emoji3] che partiamo .....

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  • tordocc
    ha risposto
    Non capisco una cosa: in belgio e in francia permettono ai cacciatori stessi di prendere annualmente un n° di soggetti col vischio per il proprio fabbisogno, li non è Europa? Qui invecie leggi, leggine, leggione, e poi un mattino si alza il primo pirla di ministro e vuole abolire tutto quello che è stato precedentemente definito con pareri favorevoli di commissioni europee e enti vari(ispra). Ma dove stà la serietà e la dignità di un essere umano? Sono tutti gioppini, ma attenti cari governanti e ministri, che la gente comune ne ha le palle piene, e a furia di tirare la corda si spezza.Poi può succedere il peggio..

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  • prete
    ha risposto
    Vedremo un attimo come va a finire ......

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  • postabs
    ha risposto
    Originariamente inviato da Diego Visualizza il messaggio
    Caccia, Fava: non annulleremo delibera su impianti per cattura uccelli

    5 novembre 2014
    (Ln - Milano) "Alla diffida del ministro agli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta, declassata a portavoce del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, che invita la Regione Lombardia di annullare la delibera che autorizza l'attivazione degli impianti di cattura di uccelli selvatici da utilizzare come richiami vivi rispondo cortesemente che non annulleremo l'atto deliberato da Palazzo Lombardia e che riteniamo un simile invito un atto che minaccia la lealtà istituzionale, gravemente lesivo dell'autonomia e della condotta trasparente della Regione". Lo dice l'assessore lombardo all'Agricoltura Gianni Fava, che esprime "stupore per la decisione improvvisa del governo, col quale abbiamo avuto una frequente interlocuzione, improntata a lealtà e reciproco rispetto".

    PARERE FAVOREVOLE - "La delibera predisposta da Regione Lombardia sull'autorizzazione all'utilizzo dei richiami vivi - ricorda Fava - ha avuto fin da subito il parere favorevole dell'Ispra, che ricordo essere l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale di emanazione anche del ministero dell'Ambiente, alla luce del fatto che abbiamo seguito tutte le procedure previste dalla normativa nazionale". "Sia il Tribunale amministrativo regionale che il Consiglio di Stato, hanno riconosciuto - aggiunge - la legittimità dei nostri atti, rigettando la richiesta di sospensiva avanzata dalla Lega Anti Caccia".

    RISPETTATI ACCORDI - "Se non bastasse al ministero dell'Ambiente - prosegue l'assessore lombardo all'Agricoltura, che ha la delega sulla Caccia - ricordiamo che abbiamo preso e poi rispettato tutti gli accordi presi con la Direzione Ambiente della Commissione europea nell'ambito della riunione "Pacchetto Ambiente", alla quale prese parte il Ministero, mettendo in campo da parte nostra ogni sforzo politico, amministrativo e finanziario tale da ottenere come risultato la possibilità per la Regione Lombardia di autorizzare le catture dei richiami vivi, implementando la banca dati dei richiami vivi e riducendo progressivamente e in misura concordata con Bruxelles il numero di uccelli selvatici catturabili".

    MINISTERO NEGA PREROGATIVE REGIONI - "Peccato - commenta Fava - che il ministero dell'Ambiente sia sempre di più un ente a impatto zero, nel senso che come per i nitrati così per i richiami vivi si limita a manifestare il fatto di essere in vita negando le prerogative sovrane delle Regioni".

    EURODEPUTATI CONVOCATI A MILANO IL 17 NOVEMBRE - L'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, rende noto che il prossimo 17 novembre sono stati convocati in Regione tutti gli europarlamentari lombardi e tutte le associazioni venatorie regionali per fare il punto della situazione sull'applicazione della direttiva Uccelli in Italia. "Sarà un'occasione - commenta Fava - per portare il tema all'attenzione dei nostri rappresentanti al Parlamento europeo".

    FAVA ALL'UE: RIVEDERE DIRETTIVA UCCELLI, SIA PIU' ELASTICA - "Ho preso atto che fra le priorità del suo mandato c'è una valutazione dei progressi fin qui ottenuti nel campo della tutela della biodiversità e che, in funzione di ciò, è sua intenzione svolgere un "check up" delle principali direttive in materia (Uccelli e Habitat)". Lo scrive Gianni Fava, assessore all'Agricoltura di Regione Lombardia, in una lettera inviata dallo stesso assessore al neo commissario all'Ambiente dell'Unione europea, il maltese Karmenu Vella.

    CACCIATORI SONO PRESIDIO SU TERRITORIO - "In questo delicato processo - scrive ancora Fava ll'Ue - le chiedo di tenere in adeguata considerazione il ruolo dei cacciatori - quali attori del mondo rurale - che svolgono una funzione rilevante di presidio del territorio e dell'ambiente. Contestualmente le chiedo di valutare la possibilità di indirizzare l'applicazione (nel breve periodo) e la revisione (nel medio-lungo periodo) della direttiva Uccelli verso una maggiore elasticità".
    (Lombardia Notizie)
    Sembra una buona cosa.... x una volta!

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  • Diego
    ha risposto
    Caccia, Fava: non annulleremo delibera su impianti per cattura uccelli

    5 novembre 2014
    (Ln - Milano) "Alla diffida del ministro agli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta, declassata a portavoce del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, che invita la Regione Lombardia di annullare la delibera che autorizza l'attivazione degli impianti di cattura di uccelli selvatici da utilizzare come richiami vivi rispondo cortesemente che non annulleremo l'atto deliberato da Palazzo Lombardia e che riteniamo un simile invito un atto che minaccia la lealtà istituzionale, gravemente lesivo dell'autonomia e della condotta trasparente della Regione". Lo dice l'assessore lombardo all'Agricoltura Gianni Fava, che esprime "stupore per la decisione improvvisa del governo, col quale abbiamo avuto una frequente interlocuzione, improntata a lealtà e reciproco rispetto".

    PARERE FAVOREVOLE - "La delibera predisposta da Regione Lombardia sull'autorizzazione all'utilizzo dei richiami vivi - ricorda Fava - ha avuto fin da subito il parere favorevole dell'Ispra, che ricordo essere l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale di emanazione anche del ministero dell'Ambiente, alla luce del fatto che abbiamo seguito tutte le procedure previste dalla normativa nazionale". "Sia il Tribunale amministrativo regionale che il Consiglio di Stato, hanno riconosciuto - aggiunge - la legittimità dei nostri atti, rigettando la richiesta di sospensiva avanzata dalla Lega Anti Caccia".

    RISPETTATI ACCORDI - "Se non bastasse al ministero dell'Ambiente - prosegue l'assessore lombardo all'Agricoltura, che ha la delega sulla Caccia - ricordiamo che abbiamo preso e poi rispettato tutti gli accordi presi con la Direzione Ambiente della Commissione europea nell'ambito della riunione "Pacchetto Ambiente", alla quale prese parte il Ministero, mettendo in campo da parte nostra ogni sforzo politico, amministrativo e finanziario tale da ottenere come risultato la possibilità per la Regione Lombardia di autorizzare le catture dei richiami vivi, implementando la banca dati dei richiami vivi e riducendo progressivamente e in misura concordata con Bruxelles il numero di uccelli selvatici catturabili".

    MINISTERO NEGA PREROGATIVE REGIONI - "Peccato - commenta Fava - che il ministero dell'Ambiente sia sempre di più un ente a impatto zero, nel senso che come per i nitrati così per i richiami vivi si limita a manifestare il fatto di essere in vita negando le prerogative sovrane delle Regioni".

    EURODEPUTATI CONVOCATI A MILANO IL 17 NOVEMBRE - L'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, rende noto che il prossimo 17 novembre sono stati convocati in Regione tutti gli europarlamentari lombardi e tutte le associazioni venatorie regionali per fare il punto della situazione sull'applicazione della direttiva Uccelli in Italia. "Sarà un'occasione - commenta Fava - per portare il tema all'attenzione dei nostri rappresentanti al Parlamento europeo".

    FAVA ALL'UE: RIVEDERE DIRETTIVA UCCELLI, SIA PIU' ELASTICA - "Ho preso atto che fra le priorità del suo mandato c'è una valutazione dei progressi fin qui ottenuti nel campo della tutela della biodiversità e che, in funzione di ciò, è sua intenzione svolgere un "check up" delle principali direttive in materia (Uccelli e Habitat)". Lo scrive Gianni Fava, assessore all'Agricoltura di Regione Lombardia, in una lettera inviata dallo stesso assessore al neo commissario all'Ambiente dell'Unione europea, il maltese Karmenu Vella.

    CACCIATORI SONO PRESIDIO SU TERRITORIO - "In questo delicato processo - scrive ancora Fava ll'Ue - le chiedo di tenere in adeguata considerazione il ruolo dei cacciatori - quali attori del mondo rurale - che svolgono una funzione rilevante di presidio del territorio e dell'ambiente. Contestualmente le chiedo di valutare la possibilità di indirizzare l'applicazione (nel breve periodo) e la revisione (nel medio-lungo periodo) della direttiva Uccelli verso una maggiore elasticità".
    (Lombardia Notizie)

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  • Com
    ha risposto
    Originariamente inviato da Diego Visualizza il messaggio
    comunque ora tutti i nodi stanno arrivando al pettine...e pensare che qualcuno che mi vedeva come un marziano quando all'approvazione del decreto 91 dissi che sarebbe stato la tomba degli impianti di cattura.
    Ma cosa vuoi saperne tu di nodi e di pettini

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