annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

pisa e le volpi

Comprimi

Mantieni online il sito per tutto il 2019

Comprimi
Le donazioni inviate sino ad oggi hanno ricoperto il (29%) dei costi necessari.
X
Comprimi
Su questa pagina ci sono 1 persona/e che stanno leggendo il contenuto di questa discussione: (0) Utenti registrati - (1) Ospiti
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • pisa e le volpi

    Come già successo a Siena, anche Pisa si piega alle proteste degli animalistiritirando la propria decisione sul contenimento di 478 volpi, nonostante il Piano fosse stato adottato e inserito nella programmazione del piano faunistico,"rispettando leggi regionali, provinciali e i pareri necessari" come ha ha sottolineato l'assessore provinciale Giacomo Sanavio. Quindi con il benestare dell'Istituto per la protezione e la ricerca ambientale, Ispra, di solito non certo favorevole alla caccia.

    Da una parte quindi la Provincia ribadisce la legittimità del provvedimento (e l'utilità per tutelare la piccola selvaggina e, quindi, la biodiversità), dall'altra si dissocia da se stessa, ripudiando un provvedimento che altro non fa che applicare i più elementari principi scientifici della gestione faunistica,come viene da sempre fatto ovunque anche fuori dall'Italia. "Annulleremo le autorizzazioni concesse alle aziende faunistiche e venatorie e alle zone di ripopolamento e cattura – dice lo stesso Sanavio – poi affronteremo la questione con le associazioni e con gli enti. Il problema c’è: occorre capire come affrontarlo. Se i cacciatori che sono interessati alla tutela delle specie come lepri e fagiani, di cui si cibano, durante la stagione della caccia, fanno il loro mestiere, non sarà necessario di trovare strumenti di controllo alternativi. La volpe è una specie cacciabile, secondo le normative. Se ciò avviene, l’equilibrio viene salvaguardato da solo". "Pensiamo - si giustifica Sanavio - di poter esaminare la questione con maggiore serenità soprattutto per il clima che è montato su questa vicenda. È cresciuta, rispetto al passato, la sensibilità verso la tutela degli animali". Ovvero lo stesso identico atteggiamento di Siena quando lo scorso anno tornò sui suoi passi annullando analogo provvedimento.

    Contrarie alla sospensione sono le associazioni venatorie aderenti alla Confederazione Cacciatori Toscani. "Sembra - dicono - che l’abitudine di certa politica ad abdicare alle proprie responsabilità sia ormai diventata sport regionale, se non nazionale. Un piano di gestione della volpe, per controllarne la consistenza e salvaguardare altre specie nel mirino del predatore viene letteralmente cestinato per la pressione esercitata da una minoranza di facinorosi, maestri nell’alzare la voce, senza addurre una ragione che sia una, di qualche fondamento scientifico. Alle provocazioni animaliste - prosegue la nota del CCT - si è purtroppo ormai abituati; quello che desta decisamente meraviglia è la velocità e la leggerezza con cui pubbliche amministrazioni di grande tradizione e cultura di governo cedono il campo e operano incomprensibili retromarce, rinunciando a far prevalere il bene comune, in questo caso la gestione della fauna e del territorio e il rispetto di regole e procedure, per la pressione di esigue minoranze".

    http://www.bighunter.it/Caccia/ArchivioNews/tabid/204/newsid730/14568/Default.aspx
    Non ha alcun senso proteggere gli insettivori se non si proteggono gli insetti.

  • #2
    L'ennesima dimostrazione di come la provincia di Pisa gestisce la caccia.

    Gente molto seria e coerente ,non c'e che dire

    COMMENTA


    • #3
      Andando contro il pensiero di molte persone e forse anche di tanti amici continuo a reputare che la caccia in buca alle volpi nel periodo dei piccoli e' una grande infamata neanche degna di un paese civile...poi ognuno se la ragioni come meglio crede....
      Un oca che guazza nel fango, un cane che abbaia a comando, la pioggia che cade e non cade, le nebbie striscianti che svelano e velano strade..........Autunno Francesco Guccini

      COMMENTA


      • #4
        Come già esposto il mio pensiero su altri tread, il problema non sono le volpi, per primo metterei l'uomo poi gatti, cornacchie, gazze diserbanti fertilizzanti ecc ecc
        Mai come oggi c'e' tanta gente che scrive e cosi`poca che legge.

        COMMENTA


        • #5
          Originariamente inviato da Zio65 Visualizza il messaggio
          Come già esposto il mio pensiero su altri tread, il problema non sono le volpi, per primo metterei l'uomo poi gatti, cornacchie, gazze diserbanti fertilizzanti ecc ecc
          __________________________________________________ __________________________________________________ ________________

          Dipende dalle zone....e comunque non è un segreto il fatto che quando i guardiacaccia, facevano i guardiacaccia veri....e toglievano durante tutto l'anno, volpi,gatti,cornacchie,falchi e tutto ciò che rompeva le scatole a certi animali(lepri & fagiani in primis) gli animali erano indubbiamente molto più presenti.

          Oggi un fagiano lasciato in un campo...deve stare attento prima alle volpi,poi ai gatti,poi alle poiane,poi ai falchi,poi ai bracconieri, poi alle auto non appena attraversa le strade,ecc.ecc.ecc.

          E poi ci si domanda perchè in giro non c'e più una mazza.......

          COMMENTA


          • #6
            Originariamente inviato da sassellino Visualizza il messaggio
            L'ennesima dimostrazione di come la provincia di Pisa gestisce la caccia.

            Gente molto seria e coerente ,non c'e che dire
            meno male che ci sono anche parecchi cacciatori...
            purtroppo è una caccia che è andata in disuso durante la stagione regolare e come in questo caso facilmente attaccabile
            Non ha alcun senso proteggere gli insettivori se non si proteggono gli insetti.

            COMMENTA


            • #7
              Originariamente inviato da bottaccio90 Visualizza il messaggio
              meno male che ci sono anche parecchi cacciatori...
              purtroppo è una caccia che è andata in disuso durante la stagione regolare e come in questo caso facilmente attaccabile
              __________________________________________________ __________________________________________________ ____________

              Diciamo che è una caccia che poteva essere praticata da chi ha il tempo di andare a caccia.
              Se io a caccia vado 20 volte, è ovvio che mi dedico ad altro.
              Se invece a caccia andassi tutti i giorni, invece uno si potrebbe di tato in tanto,dedicare anche a quello.Cosa che prima succedeva.

              Non è un caso quindi che con la diminuzione costante delle giornate per poter andare a caccia(non soltanto sul tesserino,ma anche nella possibilità con la chiusura anticipata di molte specie)la gente si concentra su altro.

              Poi è chiaro, chi di caccia non ci capisce una mazza (come gli animalisti o coloro che ne parlano senza essere cacciatori) si fà presto a dire; "Andate a sparare alle volpi invece che a un fagiano e le cose son fatte".
              La realtà nuda e cruda è che se un pensionato deve andare 4 volte in una settimana per un fagiano....il rischio di non timbrare una volta se lo prende...
              Se deve prenderselo per andare alle volpi...o è un ******,oppure come fanno adesso,lasciano le volpi dove sono.

              Ciao

              COMMENTA


              • #8
                il punto è che anche in vagante di volpi ne capitano ben poche, in 7 anni solo un paio di volte all alba scura mi è capitato di vederla, e sempre fuori tiro, ma la soddisfazione di sganciarli tre mine sul culo nn me la sono mai fatta scappare, anche perchè quando gli molli la prima partono che sembran pagte!!

                COMMENTA


                • #9
                  Originariamente inviato da cicalone Visualizza il messaggio
                  Andando contro il pensiero di molte persone e forse anche di tanti amici continuo a reputare che la caccia in buca alle volpi nel periodo dei piccoli e' una grande infamata neanche degna di un paese civile...poi ognuno se la ragioni come meglio crede....
                  Cicalone questa non è caccia ,è un piano di contenimento che la provincia ha emesso in base a dei dati rilevati.Comprendo bene che non è molto etico ma se la volpi sono troppe è portano in pericolo altre specie vanno,in numero studiato a tavolino,ridotte.Le battute in tempo di caccia non risolvono il problema inquanto occorrono: Attrezzatura,e mi riferisco alla muta dei cani,e cacciatori più "volpi delle volpi" ,cosa ai tempi di oggi molto difficile.Ricorda che hai a che fare con un animale che al primo rumore si intana,e allora bisogna prima conoscere dove sono le tane,poi devi sapere dove sono i passi, insomma,per me, è una caccia difficilissima che impegna molto tempo; e oggi chi ce lo perde?Non ci sono i guardia di una volta,oggi hanno a fatica il rimborso spese per il carburante.Cmq questa è una passione che dei lati cruenti che vanno accettati se volgono a un equilibrio e a beneficio complessivo di tutte le altre specie.Catturare le gazze e le cornacchie con la gabbia e poi battergli il capo in una lamiera non mi sembra molto diverso,ma se sono attività volte a salvaguardare i piccoli di altre specie possono essere necessarie.Questo è il mio pensiero.Un abbraccio Alessandro

                  COMMENTA


                  • #10
                    Aspetta Alessandro un conto sono le gabbie Larsen e poi uccidere gazze e cornacchie ADULTE e ben altro discorso sono infilare cani da tana nei cunicoli e far sbranare cuccioli di volpe ma pure spinose e non solo....poi non lamentiamoci se stiamo sulle palle a tutti, IO una cosa del genere non la farei neppure con le gazze e le cornacchie...il controllo dei nocivi si fa con carabina a caccia chiusa ma SOLO su esemplari adulti....
                    Un oca che guazza nel fango, un cane che abbaia a comando, la pioggia che cade e non cade, le nebbie striscianti che svelano e velano strade..........Autunno Francesco Guccini

                    COMMENTA


                    • #11
                      Originariamente inviato da cicalone Visualizza il messaggio
                      Aspetta Alessandro un conto sono le gabbie Larsen e poi uccidere gazze e cornacchie ADULTE e ben altro discorso sono infilare cani da tana nei cunicoli e far sbranare cuccioli di volpe ma pure spinose e non solo....poi non lamentiamoci se stiamo sulle palle a tutti, IO una cosa del genere non la farei neppure con le gazze e le cornacchie...il controllo dei nocivi si fa con carabina a caccia chiusa ma SOLO su esemplari adulti....
                      la caccia alla volpe si dovrebbe fare a caccia aperta...siccome però quando esce la volpe siamo impegnati ad aspettare il lepre o il fagiano,o aimè la beccaccia non gli si tira mai...anzi qualcuno pensa che sia una caccia minore....oramai siamo diventati cacciatori di selezione...ma solo di animali buoni...saluti

                      COMMENTA


                      • #12
                        Luigi, il problema è che nn capita mai a tiro almeno a me sennò gli tirerei volentieri

                        COMMENTA


                        • #13
                          X Cicalone:Sono d'accordo con te ma sai benissimo, che è un animale difficilissimo da avvicinare e per fare la caccia all'aspetto alla volpe occorrerebbe personale disponibile tutti i giorni e con attrezzatura da selecontrollore, e probabilmente il rapporto energie spese e risultati non sarebbe soddisfacente. Cmq questa idea,che per verità avevo avuto anch'io,e qualche tempo fa ho portato all' attenzione della mia a.t.c., sarebbe da sviluppare,a meno che non ci sia qualche leggina a stopparla in partenza.
                          X Luigi 76. Per il sottoscritto la volpe è in cima alle specie a cui vorrei sparare,ma in 40 anni di licenza mi è capitata due o tre volte ed è rimasta sul posto.Certamente non ho potuto sparare quando mi è arrivata davanti ai cani da cinghiale.Gli incontri occasionali, quando sei alle altre specie, si contano sulle punte delle dita.Se il nome volpe viene associato a furbizia e scaltrezza,da secoli,(E questo è uno dei motivi che il tiro mi "alluzza")un motivo ci sarà. Saluti Alessandro

                          COMMENTA


                          • #14
                            la caccia di contenimento alla volpe dev'essere affidata a cacciatori che hanno fatto degli esami e studi volti in tal senso ....
                            Un oca che guazza nel fango, un cane che abbaia a comando, la pioggia che cade e non cade, le nebbie striscianti che svelano e velano strade..........Autunno Francesco Guccini

                            COMMENTA


                            • #15
                              Già espresso il mio pensiero lo scorso anno quando il problema lo ha avuto la Provincia di Siena...
                              Se si vuole contenere una specie il periodo da farlo è quello riproduttivo...xchè gli animali sono più vulnerabili.
                              Puo' essere una bastardata...non etico...ma è così...
                              A caccia aperta non si riesce a contenere nulla...io faccio parte di una squadra che caccia la volpe fino al 31/01....se ne prendono pochissime e per l'80% maschi in quanto le femmine spesso stanno nei dintorni della tana e al minimo rumore se ne vanno dentro e coi segugi non si tirano fuori...
                              Ottobre è.....

                              COMMENTA

                              Pubblicita STANDARD

                              Comprimi

                              Ultimi post

                              Comprimi

                              Unconfigured Ad Widget

                              Comprimi
                              Sto operando...
                              X