annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Brescia: Stop alla vigilanza venatoria dell’anpana

Comprimi

Mantieni online il sito per tutto il 2019

Comprimi
Le donazioni inviate sino ad oggi hanno ricoperto il (50%) dei costi necessari.
X
Comprimi
Su questa pagina ci sono 1 persona/e che stanno leggendo il contenuto di questa discussione: (0) Utenti registrati - (1) Ospiti
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Brescia: Stop alla vigilanza venatoria dell’anpana

    Giovedì 09/01/2014



    “Federcaccia Brescia diffida la Polizia provinciale ad emettere ulteriori ordini di servizio alle guardie zoofile dell’Anpana”. Si conclude in questi termini fermi e non altrimenti interpretabili la raccomandata inviata oggi dal Presidente Provinciale Federcaccia Marco Bruni all’Assessore alla polizia Mario Maisetti e al Comandante Carlo Caromani.
    Alla base della richiesta una circolare del Ministero degli Interni del 2 novembre 2013 che ha fornito ulteriori chiarimenti in ordine alla possibilità che le guardie zoofile volontarie possano esercitare anche compiti di vigilanza venatoria in forza del solo decreto prefettizio di nomina, rilasciato ai sensi dell’art.6 della legge 189 del 2004.

    Una posizione, questa, che Federcaccia sta sostenendo con forza da mesi e quindi non possiamo che esprimere soddisfazione per la nota del Ministero. Scrive infatti il Dicastero degli Interni: “…l’art.6, 2° comma della legge n.189/2004 non autorizza le guardie zoofile nominate con decreto del Prefetto all’esercizio di compiti di vigilanza venatoria che muovono in un campo e con riguardo a specie di animali del tutto diversi” (da quelli di affezione).

    Quindi nessun dubbio! Quello che lascia perplessi però è che esisteva già una nota del Ministero inviata alla Prefettura di Torino che sosteneva tra l’altro che: “le guardie zoofile nominate dal Prefetto non possono esercitare la vigilanza venatoria in carenza di un apposito atto autorizzatorio rilasciato dall’amministrazione provinciale”, confermando l’insufficienza – a quel fine (la vigilanza venatoria) – della nomina prefettizia e la necessità di un apposito atto di nomina quale guardia giurata venatoria volontaria adottato dall’organo provinciale.
    In sostanza quindi le guardie zoofile volontarie se vogliono fare vigilanza venatoria devono sostenere l’esame come previsto dalle Legge Regionale e poi ottenere l’autorizzazione dell’Amministrazione Provinciale, così come fanno del resto tutte le altre guardie volontarie. Non riusciamo dunque a comprendere perché l’Ente preposto, cioè l’Assessorato alla Polizia provinciale, non abbia applicato le circolari ministeriali nonostante Federcaccia Brescia abbia inviato più di un documento a supporto delle proprie tesi.

    Per questi motivi abbiamo deciso di inviare una formale diffida e la richiesta di annullamento di tutti i verbali elevati da questi volontari, evidentemente privi del titolo autorizzativo. Valuteremo inoltre ulteriori azioni legali in merito per riportare certezza sull’argomento e chiarire una volta per tutte che chi chiede il rispetto delle regole ai cacciatori deve lui per primo rispettarle!


    fonte:federcaccia.org
    CHI AMA LA CACCIA VIVE LA NATURA sigpic

  • #2
    ma... speriamo bene, anche se a casa mia si dice chi vive sperando muore ca...ndo.

    COMMENTA


    • #3
      meglio di niente
      Mai come oggi c'e' tanta gente che scrive e cosi`poca che legge.

      COMMENTA


      • #4
        Possono scrivere tanto l'assessore leghista se ne sbatte altamente ...
        Più buio che a mezzanotte non viene

        COMMENTA


        • #5
          .......Strano .........
          Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

          COMMENTA


          • #6
            LEGGE 189/04(maltrattamento animali)

            ART. 6 (Vigilanza)1. Al fine di prevenire e contrastare i reati previsti dalla presente legge, con decreto del Ministro dell’interno, sentiti il Ministro delle politiche agricole e forestali e il Ministro della salute, adottato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di coordinamento dell’attività della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza, del Corpo forestale dello Stato e dei Corpi di polizia municipale e provinciale.2. La vigilanza sul rispetto della presente legge e delle altre norme relative alla protezione degli animali è affidata anche, con riguardo agli animali di affezione, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi degli articoli 55 e 57 del codice di procedura penale, alle guardie particolari giurate delle associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute.3. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per lo Stato e gli enti locali.
            ____________________________________________
            non dice che le guardie zoofile non possono fare vigilanza venatoria ma compiti di polizia giudiziaria(sequestri,perquesizioni,ecc) solo sul campo degli animali di affezioni(cani e gatti per intenderci,ma non solo),sennò non credo che fino adesso tutte le guardie delle assoc.ambientaliste(con decreto prefettizio) come wwf,enpa,legambiente,ecc ecc lo abbiano fatto abusivamente per anni……credo che così debba essere mi posso anche sbagliare……

            COMMENTA

            Pubblicita STANDARD

            Comprimi

            Ultimi post

            Comprimi

            Unconfigured Ad Widget

            Comprimi
            Sto operando...
            X