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Basta propaganda. Certezza di diritto per i cacciatori della Campania

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  • Basta propaganda. Certezza di diritto per i cacciatori della Campania

    Basta propaganda. Certezza di diritto per i cacciatori della Campania
    Dichiarazione di Sergio Sorrentino, coordinatore del tavolo unitario dell’associazionismo venatorio.

    “Demagogia e propaganda non aiutano il mondo venatorio ad avere certezza di diritto”: è il commento di Sergio Sorrentino, coordinatore del tavolo unitario di tutte le associazioni venatorie riconosciute, in rappresentanza della quasi totalità dei cacciatori della Campania, a fronte di una critica mossa da una organizzazione, il Sindacato Venatorio Italiano, che chiede l’approvazione immediata di un maxiemendamento, confezionato nelle segrete stanze, alla legge regionale sulla caccia”

    “A noi non interessa la polemica sul maxiemendamento ma trovare soluzioni che diano certezze ai cacciatori –continua Sergio Sorrentino. Per questo il Consiglio regionale dovrebbe limitarsi ad intervenire su quelle parti della legge censurate dal Consiglio dei Ministri e dovrebbe farlo nel rispetto delle norme nazionali. Peraltro occorre trovare i giusti accorgimenti per consentire la mobilità venatoria programmata, tema tanto caro ai cacciatori della nostra regione”.
    “Avventurarsi su altre questioni, non oggetto delle censure – continua Sergio Sorrentino – potrebbe provocare ulteriori strascichi giuridici che, come è avvenuto in altre regioni, potrebbe compromettere lo svolgimento regolare della stagione venatoria e addirittura possibili sospensioni da parte dei tribunali amministrativi”. In Campania questo è già successo e a rimetterci sono stati come al solito i cacciatori, che invece devono essere tutelati”.
    “Per questo motivo – conclude Sergio Sorrentino – abbiamo chiesto un incontro urgente all’Assessore regionale, abbiamo sollecitato il ritiro del maxiemendamento e l’approvazione urgente delle modifiche alla legge regionale solo nelle parti censurate con nuove norme che sia inattaccabili dal punto di vista del diritto. Naturalmente chiediamo altresì che il percorso e le nuove norme siano concertate con le associazioni venatorie, le uniche che hanno rappresentanza sindacale di fronte alle istituzioni poiché lo Stato gli riconosce queste funzioni. Come al solito c’è chi vorrebbe pescare nel torbido, ritagliarsi qualche piccolo ed effimero spazio, per convenienze che al momento sfuggono, attraverso velleitarie proposte”.

    L’Ufficio Stampa
    Napoli 14 giugno 2013
    Coordinamento unitario Associazioni Venatorie della Campania
    Federcaccia – Arci Caccia – Liberacaccia – Enalcaccia – Anuu – Italcaccia – Eps
    CHI AMA LA CACCIA VIVE LA NATURA sigpic

  • #2
    Gino Melfi
    le nuove norme siano concertate con le associazioni venatorie, le uniche che hanno rappresentanza sindacale di fronte alle istituzioni poiché lo Stato gli riconosce queste funzioni.
    ————————————————————————————————————
    Sorrentino Sorrentino, mi batterai pure ma la faccia da corridore non ce l’hai. Il vostro motto è PREDICARE BENE E RAZZOLARE MALE, ma non vi accorgete che il vostro tempo è scaduto.

    - - - Aggiornato - - -

    Mauro Panella
    Voglio ringraziare(metaforicamente) tutti i politici campani addetti alla amministrazione legislativa venatoria, che con le loro solite perdite di tempo,con il solito menefreghismo verso la nostra categoria,con il solito perbenismo procaccia che si evidenzia esclusivamente nelle loro campagne elettorali,con il loro non ricambio di cortesia verso i tanti cacciatori che li hanno votati, sono riusciti ancora una volta alla non emanazione del calendario venatorio 2013/2014 in Campania aumentando ulteriormente le problematiche gia' esistenti nel nostro territorio, altro ringraziamento viene rivolto ai soliti noti(nostri rappresentanti sindacali) che con la loro presa di posizione verso il maxiemendamento hanno fatto si che le complicazioni accentuassero lo stato pietoso che oggi la caccia in campania vive.I politici non ci ascoltano,le AAvv hanno solo parere consultivo(come evidenziano nei loro comizi in famiglia)allora cari amici mi domando nonostante ci sia una legge nazionale che consente la caccia,nonostante paghiamo fior di euro,nonostante votiamo puntualmente........ dobbiamo sopperire?Bhe' allora rimbocchiamoci le maniche tutti,estirpiamo il cancro nella nostra categoria ma soprattutto cambiamo mentalità di interpretare la caccia adeguandoci alle esigenze odierne perche' loghi e bandiere diverse ora non servono piu'!!!!Per difendere la nostra categoria la strada da intraprendere e' l'unione ritenendo traditori chi non crede alla fusione del mondo venatorio fatto di caccia cacciata non di politichese!!!!

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