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  • prete
    ha risposto
    Grazie Diego, ora e' tutto piu' chiaro,ho capito come funziona in questi casi.

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  • Diego
    ha risposto
    Originariamente inviato da prete Visualizza il messaggio
    Rileggendo, da profano spiegami in parole semplici Diego,grazie.
    Nicola diciamo che tutte le sentenze della Corte Costituzionale in materia hanno ribadito che il calendario venatorio non può essere fatto con legge regionale ma bensì con delibera di Giunta (pertanto atto amministrativo che in quanto tale può essere impugnato al TAR).....quindi ora bisogna vedere cosa vorranno fare i nostri amministratori regiornali. C'è anche da dire che il nostro calendario (in legge regionale dal 2004) non è mai stato impugnato, pertanto può essere che anche per quest'anno si faccia "gli gnorri" lasciando tutto com'è.

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  • LILLOSPRINGER
    ha risposto
    Originariamente inviato da gamma2 Visualizza il messaggio
    Hai ragione, manca una solidarietà e una linea guida a livello nazionale!
    Il problema e' che se tolgono qualcosa a una provincia che non sia la tua o al contrario una provincia ha di piu', noi non bisogna ne essere contenti nel primo caso ne brontolare perche' quella provincia non deve avere piu' di noi ma brontolare per ottenerla pure noi! In italia siamo strani! A livorno atc9 paghiamo 10 in meno delle altre province in toscana e i cacciatori delle altre province vorrebbero che si pagasse di piu' anche noi, pensa quanto siamo ********, nessuno ha detto vogliamo pagare meno come voi! Ci meritiamo come si comportano con noi! Sono d accordo quando dici che manca una linea a livello nazionale ma tanto da buon italiani non ci troverebbe d accordo uguale! Non riusciamo a trovarci d accordo in una cooperativa di 10 persone!

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  • gamma2
    ha risposto
    Originariamente inviato da Massimiliano Visualizza il messaggio
    Il problema è sempre il solito,fin quando le cose capitano agli altri di tutto,poi quando ci capitano in prima persona,invece di informarsi e conoscere,si molla,non si rinnova,questo non è positivo,nel proprio piccolo bisogna fare!
    Hai ragione, manca una solidarietà e una linea guida a livello nazionale!

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  • prete
    ha risposto
    Originariamente inviato da Diego Visualizza il messaggio
    Nicola naturalmente io mi riferivo ai calendari venatori emanati con atto amministrativo...noi per il momento (e sottolineo per il momento) abbiamo ancora il calendario in vigore con legge regionale.
    Rileggendo, da profano spiegami in parole semplici Diego,grazie.

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  • LILLOSPRINGER
    ha risposto
    Originariamente inviato da max 63 Visualizza il messaggio
    Il Salvadori sarà anche soddisfatto ma io no perchè la sentenza ci manda per i periodi e le specie cacciabili in bocca ai nostri amici che non vedono l'ora di bastonarci con altre restrizioni.Saluti Massimo
    la penso come te, ti tolgono qualcosa e siamo soddisfatti, ma mi faccia il piacere avrebbe detto toto!

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  • max 63
    ha risposto
    Originariamente inviato da osservatore romano Visualizza il messaggio
    Caccia, Salvadori: “La sentenza della Corte Costituzionale era attesa e non intacca le scelte venatorie della Regione”

    Scritto da Laura Pugliesi giovedì 23 maggio 2013 alle 16:07
    FIRENZE – “Tranquilli, le scelte della Regione in materia di caccia sono confermate. La sentenza della Corte Costituzionale (n.90/2013) depositata ieri ci rassicura su tutto il corpo della nostra legge così come sono confermate le scelte in tema di calendario venatorio.” Così l’assessore all’agricoltura e alla caccia, Gianni Salvadori, ha illustrato ai giornalisti intervenuti numerosi oggi a palazzo Strozzi Sacrati la posizione della Regione Toscana dopo la sentenza della suprema corte depositata ieri. Salvadori ha aggiunto che la sentenza era attesa. “La Corte Costituzionale – ha spiegato l’assessore – non ha annullato l’intera legge regionale n.20 del 2002 “Calendario Venatorio”, ma solo l’art. 7 che indica i tempi di prelievo e le specie. La Suprema Corte ha lasciato intatti punti importanti della legge regionale quali gli orari della giornata venatoria, le modalità e le forme di caccia, il carniere giornaliero, le norme sulla sicurezza nell’esercizio venatorio, l’allenamento e l’addestramento cani, le disposizioni inerenti il tesserino venatorio, sia quello regionale che quello provinciale, per la caccia di selezione, la preapertura e le possibilità per le province di fare alcune scelte gestionali per le aziende agrituristico venatorie e faunistico venatorie.
    La sentenza ha confermato e sostanzialmente approvato – ha continuato l’assessore – le scelte e gli strumenti di gestione che negli ultimi anni la Regione Toscana ha messo in campo soprattutto per quanto riguarda il cinghiale e gli altri ungulati, vera piaga della nostra agricoltura e causa di molti incidenti stradali.
    Per quanto riguarda le modalità della caccia di selezione – ha spiegato infine – dovranno essere approvati dalle singole province i rispettivi piani di abbattimento, mentre per la caccia al cinghiale i periodi sono già stati indicati nella delibera che la Giunta regionale ha approvato nei giorni scorsi e inviato al consiglio regionale.
    Quanto al tema oggetto della sentenza, ovvero i periodi e le specie prelevabili di selvaggina stanziale e migratoria, la Regione Toscana – ha concluso Salvadori – si è già attivata per acquisire il necessario parere di ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e da altri Istituti scientifici per elaborare il calendario venatorio per la prossima stagione, che sarà fatto con atto amministrativo e non con legge, come vuole la sentenza, e che sarà condiviso e concordato con tutti.” L’assessore ha detto che il parere ad Ispra è stato chiesto già da alcuni giorni.

    Credo che è meglio stare calmi, è pacifico che la questione sta evolvendo ma per ora è necessario considerare i lati positivi della cosa con ottimismo realistico visto che si sta " lavorando " per la soluzione.

    Il Salvadori sarà anche soddisfatto ma io no perchè la sentenza ci manda per i periodi e le specie cacciabili in bocca ai nostri amici che non vedono l'ora di bastonarci con altre restrizioni.Saluti Massimo

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  • IL TACCI
    ha risposto
    Leggo tra le righe di Salvadori una moderata soddisfazione, la stessa che ho provato Io nel leggere la sentenza che poteva veramente "stravolgere" la nostra legislazione regionale qualora fosse intervenuta su altri punti...

    Concordo sul fatto che ci sono i presupposti per confermare un calendario venatorio identico ai precedenti, purchè venga deliberato con tutte le informazioni necessarie, aspettiamo di leggere anche le osservazioni dell'ISPRA, in modo di capire esattamente le valutazioni dell'ente per la nostra Regione...

    Tra l'altro, nell'ultima Conferenza delle Regioni, è avvenuta una forte presa di posizione delle stesse proprio verso l'ISPRA affinchè emetta pareri uniformi per aree geografiche (Nord, Sud, Centro) in modo da evitare situazioni troppo difformi per regioni aree geografiche simili, proprio in ottica di Calendari Venatori che saranno sempre di + emessi attraverso atti amministrativi...quindi periodicamente sottoposti a ricorsi.

    Un saluto

    Sandro

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  • osservatore romano
    ha risposto
    Caccia, Salvadori: “La sentenza della Corte Costituzionale era attesa e non intacca le scelte venatorie della Regione”

    Scritto da Laura Pugliesi giovedì 23 maggio 2013 alle 16:07
    FIRENZE – “Tranquilli, le scelte della Regione in materia di caccia sono confermate. La sentenza della Corte Costituzionale (n.90/2013) depositata ieri ci rassicura su tutto il corpo della nostra legge così come sono confermate le scelte in tema di calendario venatorio.” Così l’assessore all’agricoltura e alla caccia, Gianni Salvadori, ha illustrato ai giornalisti intervenuti numerosi oggi a palazzo Strozzi Sacrati la posizione della Regione Toscana dopo la sentenza della suprema corte depositata ieri. Salvadori ha aggiunto che la sentenza era attesa. “La Corte Costituzionale – ha spiegato l’assessore – non ha annullato l’intera legge regionale n.20 del 2002 “Calendario Venatorio”, ma solo l’art. 7 che indica i tempi di prelievo e le specie. La Suprema Corte ha lasciato intatti punti importanti della legge regionale quali gli orari della giornata venatoria, le modalità e le forme di caccia, il carniere giornaliero, le norme sulla sicurezza nell’esercizio venatorio, l’allenamento e l’addestramento cani, le disposizioni inerenti il tesserino venatorio, sia quello regionale che quello provinciale, per la caccia di selezione, la preapertura e le possibilità per le province di fare alcune scelte gestionali per le aziende agrituristico venatorie e faunistico venatorie.
    La sentenza ha confermato e sostanzialmente approvato – ha continuato l’assessore – le scelte e gli strumenti di gestione che negli ultimi anni la Regione Toscana ha messo in campo soprattutto per quanto riguarda il cinghiale e gli altri ungulati, vera piaga della nostra agricoltura e causa di molti incidenti stradali.
    Per quanto riguarda le modalità della caccia di selezione – ha spiegato infine – dovranno essere approvati dalle singole province i rispettivi piani di abbattimento, mentre per la caccia al cinghiale i periodi sono già stati indicati nella delibera che la Giunta regionale ha approvato nei giorni scorsi e inviato al consiglio regionale.
    Quanto al tema oggetto della sentenza, ovvero i periodi e le specie prelevabili di selvaggina stanziale e migratoria, la Regione Toscana – ha concluso Salvadori – si è già attivata per acquisire il necessario parere di ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e da altri Istituti scientifici per elaborare il calendario venatorio per la prossima stagione, che sarà fatto con atto amministrativo e non con legge, come vuole la sentenza, e che sarà condiviso e concordato con tutti.” L’assessore ha detto che il parere ad Ispra è stato chiesto già da alcuni giorni.

    Credo che è meglio stare calmi, è pacifico che la questione sta evolvendo ma per ora è necessario considerare i lati positivi della cosa con ottimismo realistico visto che si sta " lavorando " per la soluzione.

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  • sterminator
    ha risposto
    Scusate che c'entra la preapertura?? Per quella e solo per quella possono fare la delibera anche il 30 di agosto. Devono fare ma alla svelta il calendario venatorio per poter cacciare il tordo e la cesena più tutti gli acquatici fino alla fine di gennaio motivando il tutto adeguatamente come fa l'Umbria. e il Lazio.

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  • pecos
    ha risposto
    Sono d'accordo con Sandro.. L'atto va fatto subito e bene.. Francamente se salta la pre-apertura pace, l'importante è che non si tocchi il dopo.

    Sandro cmq non è detto che non possono fare ricorso per gli appostamenti. Xche' essendo un atto amministrativo possono ricorrere su tutto l'atto a meno che al suo interno non si faccia menzione degli appostamenti

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  • Massimiliano
    ha risposto
    Il problema è sempre il solito,fin quando le cose capitano agli altri disinteresse totale di tutto,poi quando ci capitano in prima persona,invece di informarsi e conoscere,si molla,non si rinnova,questo non è positivo,nel proprio piccolo bisogna fare!

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  • marco83
    ha risposto
    io devo rinnovare il porto d'armi, a seconda di come nn faccio un bel caxxo nulla e vado a pescà!! così risparmio 500 e passa euro,più i 1000 e passa che spendo in colazioni cartucce abbigliamento e cazzate varie!! affanculo tutti!

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  • IL TACCI
    ha risposto
    Come avrete capito concordo con Diego ed altri..

    La regione deve agire prima possibile, occorrono certezze al mondo venatorio, e non stratagemmi per guadagnare qualche giorno...La delibera va fatta bene e per tempo, poi vediamo il nostro TAR regionale cosa ne pensa, ma scopriamolo prima possibile, non a stagione venatoria in corso...

    Un saluto

    Sandro

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  • Massimiliano
    ha risposto
    Come ci sono andate le altre regioni ci andrete anche voi.Bisognerà fare calendari ad arte!

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