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Sindacato Venatorio Italiano

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  • Sindacato Venatorio Italiano

    Ho ricevuto tramite Facebook il seguente messaggio:

    Mauro Panella ha pubblicato qualcosa in Sindacato Venatorio Italiano
    Mauro Panella 23 settembre 21.09.21
    Il nostro intento e' quello di svegliare tutti i cacciatori che credono che dormino sonni sereni quando poi potranno essere incubi!L'unione di tutti in un movimento senza tessere assicurative potra' portare solo benefici alla nostra passione!Connexion | Facebook
    Uniti per difendere la caccia
    Uniti per difendere la Caccia Pesca e Territorio....insieme per difendere le nostre Tradizioni!
    4.9...


    Lo stesso messaggio è ovviamente su Facebook con lo stesso nome e si possono aggiungere commenti.

    Vorrei chiedere due cose:
    1-Vi sembra buona l'iniziativa?
    2-Chi è Mauro Pannella?

    Grazie e arrivederci.
    Saluti Franco

  • #2
    Re: Sindacato Venatorio Italiano

    Avrei piacere di conoscere anch'io chi è questo signore, poi dell'iniziativa si può anche discutere.
    Saluti

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    • #3
      Re: Sindacato Venatorio Italiano

      Lo conosco e sinceramente trovo l'idea interessante anche se credo che se la caccia voglia vivere deve cacciare via la politica e gli interessi dei politici, basta ricatti e promesse, vogliamo la caccia di una volta.
      Ciao da VITO
      Il piacere è peccato, e talvolta il peccato è un piacere.
      Albert Einstein

      COMMENTA


      • #4
        Re: Sindacato Venatorio Italiano

        Originariamente inviato da colvi Visualizza il messaggio
        Lo conosco e sinceramente trovo l'idea interessante anche se credo che se la caccia voglia vivere deve cacciare via la politica e gli interessi dei politici, basta ricatti e promesse, vogliamo la caccia di una volta.
        Concordo. I politici fanno i loro interessi, ai nostri dobbiamo pensarci noi!
        Saluti, Paolo.




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        • #5
          Re: Sindacato Venatorio Italiano

          Conosco anche io,credo che sia una buona idea,ma dobbiamo essere in tanti e dobbiamo muoverci.il tempo a nostra disposizione sta terminando.
          miett mbacc

          COMMENTA


          • #6
            Re: Sindacato Venatorio Italiano

            direi che è già troppo tardi!!!
            con affetto e stima a tutti
            "solo chi la vive, la può capire"
            uniti per la caccia

            COMMENTA


            • #7
              Re: Sindacato Venatorio Italiano

              io ci sono tanto ormai non so piu' a chi cavolo credere io .................

              COMMENTA


              • #8
                Re: Sindacato Venatorio Italiano

                Inizio subito io a criticare perchè dando una prima letta veloce a questi punti
                da voi esposti non può che saltare all'occhio un grande spirito liberista dove
                tutto si possa da parte di tutti con minori limitazioni...

                1) Vogliamo
                la sostituzione della vecchia e famigerata legge 157/92 con una nuova legge
                quadro Nazionale sulla caccia che dia maggiori competenze ed autonomia alle
                Regioni Italiane
                le quali potranno emanare norme in sintonia con le esigenze
                locali e nel rispetto delle loro tradizioni venatorie.

                2) Chiediamo
                con forza una diversa gestione tra selvaggina stanziale e selvaggina migratoria,
                prevedendo per quest'ultima la possibilità per ogni cacciatore , di potersi
                spostare liberamente su tutto il territorio Nazionale, ad eccezione della zona
                faunistica delle alpi e della zona lagunare e valliva per le quali è da
                prevedersi una diversa e più limitata mobilità
                .

                E' vero che le entità
                regionali rappresentano tradizioni diverse.
                E' però anche vero che la
                selvaggina sul territorio è un bene che va al di la di interessi
                regionali.
                E' assurdo che in una regione si possa cacciare un selvatico in
                tot capi e in un'altra regione si possa cacciare lo stesso selvatico per 4/5
                volte il numero...
                Questo sopra detto, abbinato al fatto che volete la
                mobilità venatoria per il territorio farebbe si che la gente, supportata dalla
                facile mobilità del giorno oggi, si sposti nelle regioni dove è più concesso per
                amazzare di più.
                Tutto questo è ben distante da concetti di gestione del
                patrimonio faunistico.


                3) Vogliamo cancellare la scelta di caccia
                in via esclusiva prevista dall'art. 12 comma 5 della 157/92


                Questo a
                mio parere è un punto di non ritorno.
                Al giorno d'oggi ci troviamo ad avere
                persone che, la settimana prima della apertura della caccia, si ricordano di
                essere cacciatori e, armati di un fucile, vagano per le campagne sparando a
                "quel che si muove" perchè la legge permette effettivamente questo.
                Si
                piazzano nelle vicinanze di un capanno a sparare, dove c'è un capannista che
                tutto l'anno e tutti gli anni acquista e cura i richiami con notevole spesa e
                sacrificio
                Sparano alla lepre che in via del tutto fortuita gli passa a tiro
                nel loro girovagare, quando tutti ben sappiamo quale sacrificio sia sulle spalle
                di un proprietario di segugi che poi si vede sparare una lepre che lui,
                ingenuamente , voleva far trovare ai propri cani.
                Sparano indistintamente a
                selvaggina stanziale, fagiani starne beccacce, quando tutti ben sappiamo quale
                spesa e impegno sia sulle spalle di chi ha cani da ferma.
                Riassumendo sono
                persone insomma che alla caccia non versano niente, se non 350€ di
                licenza.
                Persone che mai si potranno prodigare per la cura e gestione del
                territorio, perchè disinteressati ad esso.
                Se i fagiani che abbiamo immesso
                muoiono di fame o di sete non importa perchè spareremo ai tordi o ai colombacci,
                se quel sentiero è sporco e non si passa più non importa tanto andiamo in
                quell'altro posto dove si passa ancora, però dobbiamo fare presto per passare
                davanti a quell'altro tizio...
                IO SONO FERMAMENTE CONVINTO che il
                modello che si sta tenendo in molti comprensori alpini, dove la persona ad
                inizio anno è obbligata a scegliere la forma di caccia praticata, sia giusto e
                irrinunciabile.
                LO DIMOSTRANO LE TESTIMONIANZE POSITIVE DEI
                CACCIATORI.

                Il cacciatore da penna si cura della selvaggina immessa e ben
                si guarda nel fare piazza pulita ad inizio stagione perchè, finita quella
                selvaggina, poco o niente gli rimane. Cura il territorio e si preoccupa dei
                nocivi che altrimenti andranno ad influenzare sulla sua forma di caccia.
                Il
                capannista è contento perchè finalmente non c'è più quel tizio che si mette a
                150 metri esatti davanti al capanno in direzione dell'entrata dei tordi a
                disturbare. (cosa veramente vergognosa vista fare un sacco di volte)
                Il
                segugista può finalmente dedicarsi senza pensieri alla lepre perchè finalmente
                il cacciatore da penna non la spara più, indicandogli anzi dove ne ha vista
                una... Lo stesso segugista si preoccupa della salute e conservazione delle lepri
                immesse.
                Spero di avere spiagato chiaramente il concetto.
                Tutto questo è
                realtà da diverso tempo in francia con risultati di consapevolezza notevoli, in
                comprensori alpini italiani dove ho potuto personalmente sentire commenti assai
                favorevoli.
                Ogni cacciatore non può essere trovato in possesso di selvaggina
                non appartenente alla propria categoria, ed ecco automaticamente facilitati i
                controlli ed eliminata la posta alla beccaccia.
                Se vieni trovato con un capo
                diverso da quelli che puoi sparare, ritiro della licenza per due anni! (vorrei
                vedere quanti sparano alla posta poi)
                Il cacciatore nell'ottica comune è una
                persona che spara a tutto, senza gestire. Su questo dobbiamo lavorare.
                Se si
                creassero delle categorie di cacciatori suddivise per interessi per una
                determinata forma avremmo sicuramente più gestione, è stato dimostrato e
                verificato.
                NON E' POSSIBILE che i cacciatori a fine stagione appendano il
                fucile al chiodo, se pur continuando a curare cani e richiami e altro necessario
                per la caccia, senza curarsi della cosa più importante, la selvaggina e il
                territorio.
                Qualcuno lo fa di certo, ma gli altri?
                Ricevono prelevando ma
                cosa danno in cambio? (Soldi, ma alla natura non interessano!)


                4)
                vogliamo cancellare l'obbligo della detenzione dei richiami vivi con l'anello
                inamovibile, vero e proprio maltrattamento agli animali imposto per
                legge.


                Su dai... l'anellino un maltrattamento, è solo un pretesto per
                poter fare quello che si vuole con i richiami, lo capisce anche un
                bambino.


                5) Vogliamo il prolungamento della giornata di caccia
                almeno fino ad un'ora dopo il tramonto, soprattutto per la caccia agli
                acquatici


                Messo così questo è il non plus ultra.
                Sono PIENAMENTE
                D'ACCORDO che per la caccia agli acquatici andrebbero prolungati i tempi ma sono
                purtroppo conscio del fatto che la nostra tanto odiata "posta alla beccaccia"
                deve essere debellata.
                Non una sola parola in tutti questi vostri punti per
                eliminare la posta.
                L'ultima volta qualche settimana fa ci sono state delle
                persone che hanno postato qualche anatra ed una beccaccia seduti sul capanno
                vicino allo sguazzo... mi chiedo con che coraggio... per poi dire che la
                beccaccia era stata presa con i cani...
                Gran rispetto per tutti gli amici che
                cacciano gli acquatici ma solo a quelli rispettosi della MIA FORMA DI
                CACCIA.
                Sparando alla posta la vengono a ledere e a questo noi ci
                ribelliamo.
                Cosa pensate di fare per questo?


                Per il momento
                finisco perchè il tempo a disposizione per scrivere è poco.
                Capisco già da
                subito che questa iniziativa, seppur supportata da intenti molto nobili e
                condivisi...

                9) Vogliamo restituire al mondo venatorio la dignità che
                merita.

                10) Vogliamo che nelle scuole entrino a parlare anche i
                rappresentanti dei cacciatori, non è più tollerabile che i nostri figli
                continuino ad essere vittime della disinformazione
                animal-ambientalista.

                11) Vogliamo che i nostri figli possano sentirsi
                orgogliosi di avere il padre cacciatore.

                12) Vogliamo e dobbiamo
                tutelare l'ambiente in sintonia con il mondo rurale.

                13) Vogliamo
                passare dalla difesa alla promozione della caccia.

                14) Pretendiamo il
                rispetto da tutta l'opinione pubblica perchè siamo cittadini Italiani rispettosi
                degli ordinamenti e delle leggi.

                15) Vogliamo che all'attività
                venatoria sia riconosciuto il ruolo di insostituibile strumento per garantire
                una corretta gestione del patrimonio faunistico.

                16) Vogliamo che si
                capisca che la caccia è parte fondamentale della nostra storia, della nostra
                cultura, delle nostre tradizioni.


                Sarà l'ennesima occasione di
                distacco tra le associazioni e tra le varie scuole di pensiero che a mio parere
                si identificano in due fondamentalmente, quelli che vogliono sparare e cacciare
                più possibile e quelli al quale sparare non interessa proprio a nulla, vogliono
                solo continuare a poter cacciare e godersi le emozioni che la loro caccia gli
                concede.

                Renato Pianegonda

                COMMENTA


                • #9
                  Re: Sindacato Venatorio Italiano

                  Mauro panella(operaio) e un semplice cacciatore appassionato senza incarichi e scopi di nessun tipo ed e lui l'ideatore del s.v.i. e noi della base lo abbiamo invogliato e gli stiamo credendo.....(tramite anche facebook con il gruppo uniti per difendera la caccia).Cmq è nato ufficialmente da pochi giorni(da mesi ci abbiamo lavorato),sul logo c'è scritto sopra uniti per difendere la caccia e sotto sindacato venatorio italiano.Questa struttura farà solo tessere associative non nascendo come una nuova associazione venatoria ma per farle unire......si doterà di avvocati civili e penali e denuncerà ogni qualvolta sarà necessario o a chi diffama o alle istituzioni(regione,provincia,ecc) che se ne fregheranno di fare il dovere o a farlo male.......Io ci credo.......

                  - - - Aggiornato - - -

                  Gino Melfi

                  A tutti gli amici dei vari gruppi comunichiamo che lo S.V.I. ( SINDACATO VENATORIO ITALIANO ), dopo essere stato legalmente costituito, si è riunito, attraverso il proprio direttivo, il 21 dicembre c.a. presso la sede sociale dell'associazione sita in Quarto ( NA ) alla Via Pantaleo, 99 per discutere i seguenti punti all'ordine del giorno:
                  1) Promulgazione e pubblicizzazione del programma dell'associazione denominata S.V.I.
                  2) approvazione del numero dei coordinatori Provinciali.
                  3) approvazione del costo del tesseramento.
                  4) approvazione del formato della tessera associativa
                  5) modalità del tesseramento.
                  6) approvazione del futuro sito internet.

                  In sintesi si è deciso quanto segue:
                  1) I soci fondatori, in armonia con i coordinatori Provinciali e comunali della Regione Campania si impegneranno a pubblicizzare il programma e i principi base dello S.V.I.
                  2) Ogni Provincia della Campania sarà suddivisa in due zone e per ognuna di esse sarà nominato un coordinatore provinciale che verrà incaricato dal direttivo S.V.I.
                  3) L'assemblea all'unanimità decide che il costo del tesseramento annuale sarà pari ad euro 15,00 ( Quindici )
                  4) l'assemblea approva il formato della tessera associativa ovvero un formato biglietto da visita in cui vi siano presenti i dati della stessa oltre quelli dell'associato.
                  5 ) Le modalità del tesseramento avverranno nel seguente modo:
                  - Il delegato comunale, previo incarico ricevuto dal coordinatore provinciale, rilascerà una ricevuta, firmata e timbrata dallo stesso:
                  - insieme alla ricevuta sarà rilasciata anche la tessera associativa dello S.V.I.
                  6) L'assemblea all'unanimità decide che l'associazione dovrà farsi carico al più presto di un sito internet personale.
                  Come potete ben rendervi conto noi ci stiamo credendo, ora tocca a tutti voi, date forza a questo progetto e tutti insieme possiamo farcela. Grazie e Buon Natale a tutti.
                  Gino Melfi Direttivo S.V.I.

                  COMMENTA


                  • #10
                    Re: Sindacato Venatorio Italiano

                    Io volevo fare una domanda e vorrei risposte che siano oneste intelletualmente:
                    come si fa a estromettere la politica dalla caccia???? Le leggi per andare a caccia le fanno i politici (volenti o nolenti) che cercano voti e se non li trovano dai cacciatori vanno dagli ambientalisti. I calendari venatori li fanno i politici. I piani faunistici li fanno i politici. Le assunzioni all'ISPRA le fanno i polici. ecc...
                    Se si vuole che la politica esca dalla caccia bisognerebbe, perlomeno, che pure la politica uscisse dall'ambientalismo.
                    Io credo che messi male come lo siamo ora rifiutare una riscossa a livello politico facendo sentire il nostro seppur piccolo peso sia quasi un suicidio.
                    Lo so benissimo, e le vostre risposte me lo ripeteranno, che finora cmq dalla politica non abbiamo avuto risultati però l'alternativa mi sembra peggio.
                    W la caccia!!!!

                    COMMENTA


                    • #11
                      Re: Sindacato Venatorio Italiano

                      Non ho capito Renato Pianegonda dove a da chi sono esposti I "punti" a cui ti riferisci.

                      COMMENTA


                      • #12
                        Re: Sindacato Venatorio Italiano

                        Originariamente inviato da malavizio Visualizza il messaggio
                        Non ho capito Renato Pianegonda dove a da chi sono esposti I "punti" a cui ti riferisci.

                        Lo S.V.I. (Sindacato Venatorio Italiano) e i 16 punti cardine dello stesso

                        1) Vogliamo la sostituzione della vecchia e famigerata legge 157/92 con una nuova legge quadro Nazionale sulla caccia che dia maggiori competenze ed autonomia alle Regioni Italiane le quali potranno emanare norme in sintonia con le esigenze locali e nel rispetto delle loro tradizioni venatorie.
                        2) Chiediamo con forza una diversa gestione tra selvaggina stanziale e selvaggina migratoria, prevedendo per quest'ultima la possibilità per ogni cacciatore , di potersi spostare liberamente su tutto il territorio Nazionale, ad eccezione della zona faunistica delle alpi e della zona lagunare e valliva per le quali è da prevedersi una diversa e più limitata mobilità.
                        3) Vogliamo cancellare la scelta di caccia in via esclusiva prevista dall'art. 12 comma 5 della 157/92
                        4) vogliamo cancellare l'obbligo della detenzione dei richiami vivi con l'anello inamovibile, vero e proprio maltrattamento agli animali imposto per legge.
                        5) Vogliamo il prolungamento della giornata di caccia almeno fino ad un'ora dopo il tramonto, soprattutto per la caccia agli acquatici
                        6) Vogliamo la modifica della legge quadro sulle aree protette 394/91 per fare in modo che queste aree non rappresentino solo dei vincoli ma diventino delle opportunità. Vogliamo la riperimetrazione dei parchi e delle aree protette Italiane.
                        7) Non vogliamo l'abolizione dell'art. 842 c.c.
                        8) Non vogliamo la privatizzazione della caccia in Italia.
                        9) Vogliamo restituire al mondo venatorio la dignità che merita.
                        10) Vogliamo che nelle scuole entrino a parlare anche i rappresentanti dei cacciatori, non è più tollerabile che i nostri figli continuino ad essere vittime della disinformazione animal-ambientalista.
                        11) Vogliamo che i nostri figli possano sentirsi orgogliosi di avere il padre cacciatore.
                        12) Vogliamo e dobbiamo tutelare l'ambiente in sintonia con il mondo rurale.
                        13) Vogliamo passare dalla difesa alla promozione della caccia.
                        14) Pretendiamo il rispetto da tutta l'opinione pubblica perchè siamo cittadini Italiani rispettosi degli ordinamenti e delle leggi.
                        15) Vogliamo che all'attività venatoria sia riconosciuto il ruolo di insostituibile strumento per garantire una corretta gestione del patrimonio faunistico.
                        16) Vogliamo che si capisca che la caccia è parte fondamentale della nostra storia, della nostra cultura, delle nostre tradizioni.

                        - - - Aggiornato - - -

                        Gino Melfi

                        L'augurio dello S.V.I. ( Sindacato Venatorio Italiano) è quello di aggregare tutto il mondo della caccia , facendo ovviamente leva sulla base, cioè i cacciatori tutti, i quali dovranno essere l'asse portante dell'intero innovativo sodalizio atto a dimostrare, soprattutto alla nostra politica, sia essa Provinciale, Regionale e Nazionale, di essere diventati una cosa sola, una grande massa sì, ma capace finalmente di ragionare con una sola testa. Lo S.V.I. nasce in Campania ma è pronto ad accogliere al suo interno anche cacciatori di altre Regioni, insomma il sogno nascosto è quello di unificare, sotto questa denominazione, tutti i cacciatori italiani. Ai cacciatori Campani comunichiamo che, fra qualche giorno, comunicheremo i nominativi dei dieci coordinatori Provinciali ( due per Provincia ) ai quali sarà consegnato, tra l'altro, anche materiale pubblicitario da far circolare quanto più è possibile capillarmente nei territori delle nostre cinque province. Ci aspettiamo una adesione massiccia, senza il vostro consenso restiamo semplicemente un sogno, aiutiamoci tutti, l'uno con l'altro, a far si che questo sogno possa trasformarsi in realtà per il bene di noi tutti e della nostra passione. W LA CACCIA L'AMBIENTE E TUTTO CIO' CHE GIRA INTORNO AD ESSA. Buon Anno a tutti voi.

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                        • #13
                          Re: Sindacato Venatorio Italiano

                          Originariamente inviato da renato pianegonda Visualizza il messaggio
                          .......

                          Sarà l'ennesima occasione di
                          distacco tra le associazioni e tra le varie scuole di pensiero che a mio parere
                          si identificano in due fondamentalmente, quelli che vogliono sparare e cacciare
                          più possibile e quelli al quale sparare non interessa proprio a nulla, vogliono
                          solo continuare a poter cacciare e godersi le emozioni che la loro caccia gli
                          concede.

                          Renato Pianegonda

                          Le dirò sig. Pianegonda che lei e i suoi amici state seriamente compromettendo l'unità di intenti sulla gestione della Caccia, vi interessa solo ed unicamente coltivare il vostro orticello millantando una superiorità di un selvatico che è un migratore come tanti, senza capire che con il vostro atteggiamento non fate altro che alimentare i particolarismi, cosa pericolosissima in una nazione già orientata "culturarlmente" al campanilismo. Curioso quindi che l'accusa di distacco dall'unità provenga da una parte che si dichiara di "parte", non le sembra la sua una contraddizione in termini? Ciò detto , sulle regole e la gestione non v'è dubbio alcuno, ma non si può fare gestione e stabilire regole a danno degli altri.
                          Sopra ogni cosa combatti l'ignoranza.

                          martino de michele

                          " La Caccia è affascinante ed emozionante ANCHE quando la selvaggina scarseggia....e tu, nonostante tutto, ti diverti lo stesso perchè sei a Caccia."
                          Un Cacciatore.

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                          • #14
                            Re: Sindacato Venatorio Italiano

                            Originariamente inviato da arsvenandi Visualizza il messaggio
                            Le dirò sig. Pianegonda che lei e i suoi amici state seriamente compromettendo l'unità di intenti sulla gestione della Caccia, vi interessa solo ed unicamente coltivare il vostro orticello millantando una superiorità di un selvatico che è un migratore come tanti, senza capire che con il vostro atteggiamento non fate altro che alimentare i particolarismi, cosa pericolosissima in una nazione già orientata "culturarlmente" al campanilismo. Curioso quindi che l'accusa di distacco dall'unità provenga da una parte che si dichiara di "parte", non le sembra la sua una contraddizione in termini? Ciò detto , sulle regole e la gestione non v'è dubbio alcuno, ma non si può fare gestione e stabilire regole a danno degli altri.
                            quoto in toto
                            miett mbacc

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                            • #15
                              Re: Sindacato Venatorio Italiano

                              quanto di stimo martino!! ti straquoto in tutto! questi fanno tutto per il loro orticello!!

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