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    Excusatio non petita, accusatio manifesta

    di Sergio Gunnella

    Il calendario venatorio deve essere pubblicato - per legge - entro e non oltre il 15 giugno di ogni anno. Ma, come spesso accade nel nostro Paese, le scadenze sono appannaggio esclusivo dei contribuenti! Anche a riguardo della petizione firmata da 608 cacciatori, tutto tace. Petizione che il sottoscritto ha consegnato personalmente lo scorso 24 maggio alla Regione dell' Umbria e che richiedeva ad alta voce le dimissioni del C.di G. dell' ATC 3 Ternano/Orvietano.

    In attesa di eventi diversi, arriva in questi giorni una lettera a casa di tutti gli Uomini dei Boschi ternani con su scritto: ‘Caro cacciatore'; mi si arriccia subito il naso, perché se qualcuno ci scrive, o vuole il voto, o vuole dei soldi. La circolare arrivata in queste ore, è siglata proprio dall' A.T.C. n° 3., inizia con il solito appello ammiccante e termina con un provvidenziale: in bocca al lupo! Ma vista la strina che offre il territorio custodito da qualche anno a questa parte dall' ente privato che gestisce cosa pubblica, c' è da chiedersi a quale lupo andranno mai in bocca i cacciatori di Terni. Ma lasciamo perdere. Tuttavia, datosi che di voto non se ne parla proprio, la missiva si limita a informare i ‘cari cacciatori' che l' Ambito (tutti, meno due: il sottoscritto e un altro consigliere in rappresentanza degli Enti locali) ha approvato l' adeguamento (leggi: aumento) della quota della sua iscrizione, ‘portandola - si scrive - a € 51,65'. Amen.
    Nella nota il presidente dell' ATC 3 aggiusta - per così dire - il tiro; non insiste oltre sulla sovranità inossidabile dell' ente da lui presieduto, non liquida più gli astanti con un secco ‘fatevi gli affari vostri', come ha fatto sui giornali nei confronti di un' importante associazione venatica regionale contraria a questa decisione, ma grassetta che ‘l' adeguamento, sarà operativo solo previa delibera della Provincia' -ndr-. Dio sia lodato! Allora è vero: nella nostra regione dove il numero delle province è più di una, ma meno di tre, dunque, pare che gli articolati di legge siano ancora rispettati. E sì, perché in questi gg. - a quanto pare - abbiamo letto che la Provincia di Terni sull' argomento mostra il pollice in alto e quella di Perugia - al contrario - ostenta il proprio pollice rivolto verso il basso. E datosi che l' ultima a decidere sembrerebbe colei che legifera, vale a dire la Regione....Staremo a vedere.
    Come ho già avuto modo di dire, il sottoscritto, da poche ore consigliere in rappresentanza di un' associazione venatica, nella votazione del 27 maggio all' interno dell' ATC 3, ha detto no all' aumento. Personalmente ritengo del tutto inopportuno chiedere in questo momento dei sacrifici - anche finanziari - ai cacciatori sulla base di semplici promesse. Il territorio di Terni, dopo anni di gestione faunistica a dir poco disinvolta, impegnata più che altro a sfornare selvaggina d' allevamento, in questo momento si trova del tutto impreparato alla rivoluzione copernicana annunciata, privo com' è delle prerogative indispensabili per il buon conseguimento dei risultati auspicati. Entrando nel merito di alcune progettazioni, queste non possono che trovarmi d' accordo. Tanto più se si considera il fatto che, come ammesso dallo stesso firmatario della circolare, esse sono in cantiere dal 2009. Anno in cui - fatalmente - il sottoscritto redasse e distribuì Urbi et orbi un documento programmatico del tutto analogo e che ne auspicava la realizzazione in tempi brevi. Tuttavia è il metodo a fare acqua da tutte le parti. A mio avviso, in assenza di una seria volontà di abbandonare pratiche ormai del tutto obsolete, il progetto, pur se permeato da buone intenzioni, non potrà mai portare in tempi ragionevolmente brevi i risultati auspicati. Né potrà mai, in queste condizioni, giustificare l' aumento della quota di iscrizione. Occorre cambiare metodo ho detto; e con esso anche i personaggi che, per loro stessa ammissione, hanno sbagliato fino ad oggi. In fondo non è ciò che hanno chiesto anche i 608 cacciatori/contribuenti firmatari della petizione?
    Sergio Gunnella - CNC -
    la felicità d'essere cane e d'essere uomo trasformata in un solo animale, che cammina muovendo sei zampe e una coda di rugiada.

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