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RELAZIONE ISPRA 2011 STORNO

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  • #31
    Re: RELAZIONE ISPRA 2011 STORNO

    Direi che sapere come sia successo riempie la nostra curiosità, ma non il nostro piacere di cacciare anche lo storno. Comunque sia andata mi auguro che la reintroduzione nelle specie cacciabili avvenga in tempi stretti. Possibilmente già dal prossimo ottobre.
    Saluti Franco

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    • #32
      Re: RELAZIONE ISPRA 2011 STORNO

      Originariamente inviato da Turdus
      Mi piacerebbe che qualcuno spiegasse cosa sarebbe "la mosca che ronza attorno al naso di Galan"
      Della serie, mi spiegate cosa si nasconde dietro queste righe?
      Scandalosamente, per la sopracitata canea, e per la rossa di Lecco, la caccia non ne fa parte. Se a Galan non è saltata automaticamente la mosca al naso, qualcuno probabilmente gliel'avrà fatta notare, quella mosca, gigantesca, che gli ronzava intorno alle froge. Fatto sta che....
      Se interpreto bene quanto leggo significa che nell'elenco dei mali di cui soffre la fauna e l'ambiente italiano, per la prima volta non viene citata la caccia...detto elenco pare sia stato partorito dalla parte più sana dell'ISPRA e il fatto che non sia stata citata la caccia sempre e comunque come male assoluto è stato mal digerito dall'ex INFS (nel testo canea anticaccia) confluiti nell'ISPRA e dalla "rossa di Lecco"...in virtù di tutto ciò Galan ha chiamato l'ISPRA sottoponendogli la questione storno, facendo intendere che non tollererà più menzogne ideologiche.

      Non so se sbaglio, ma è ciò che ho capito...poi sulla "parte sana dell'ISPRA" avrei legittimi dubbi che potranno essere fugati solo col passare del tempo e con gli atteggiamenti che avranno, d'ora in avanti, nell'affrontare le questioni venatorie.
      ENZO.

      La sinistra solo per sparare...sono mancino.

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      • #33
        Re: RELAZIONE ISPRA 2011 STORNO

        Originariamente inviato da Gianni
        Originariamente inviato da ozannagh
        Mah......dopo questo documento mi chiedo come mai la stessa ISPRA non più tardi di 8-9 mesi fà ha dato parere sfavorevole a diverse Regioni circa la possibilità di cacciare lo storno in deroga....Toscana in testa se non erro...
        Robe da matti....

        Ecco il perchè di questo cambiamento di rotta nel documento Ispra.
        COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

        lunedì 21 marzo 2011
        ........ poiché nelle more di un reinserimento nell'allegato II/2 della Direttiva fra le specie cacciabili anche in Italia, è possibile che venga reinserito nell'elenco delle specie cacciabili (art. 18 della 157/92) attraverso lo strumento del DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio),.....
        ..e questo decreto, che risolverebbe immediatamente il problema, il nostro Presidente si guarderà bene dal firmarlo, ostaggio com'è della rossa....
        Sopra ogni cosa combatti l'ignoranza.

        martino de michele

        " La Caccia è affascinante ed emozionante ANCHE quando la selvaggina scarseggia....e tu, nonostante tutto, ti diverti lo stesso perchè sei a Caccia."
        Un Cacciatore.

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        • #34
          Re: RELAZIONE ISPRA 2011 STORNO

          Originariamente inviato da sipe48
          Originariamente inviato da Turdus
          Mi piacerebbe che qualcuno spiegasse cosa sarebbe "la mosca che ronza attorno al naso di Galan"
          Della serie, mi spiegate cosa si nasconde dietro queste righe?
          Scandalosamente, per la sopracitata canea, e per la rossa di Lecco, la caccia non ne fa parte. Se a Galan non è saltata automaticamente la mosca al naso, qualcuno probabilmente gliel'avrà fatta notare, quella mosca, gigantesca, che gli ronzava intorno alle froge. Fatto sta che....
          Se interpreto bene quanto leggo significa che nell'elenco dei mali di cui soffre la fauna e l'ambiente italiano, per la prima volta non viene citata la caccia...detto elenco pare sia stato partorito dalla parte più sana dell'ISPRA e il fatto che non sia stata citata la caccia sempre e comunque come male assoluto è stato mal digerito dall'ex INFS (nel testo canea anticaccia) confluiti nell'ISPRA e dalla "rossa di Lecco"...in virtù di tutto ciò Galan ha chiamato l'ISPRA sottoponendogli la questione storno, facendo intendere che non tollererà più menzogne ideologiche.

          Non so se sbaglio, ma è ciò che ho capito...poi sulla "parte sana dell'ISPRA" avrei legittimi dubbi che potranno essere fugati solo col passare del tempo e con gli atteggiamenti che avranno, d'ora in avanti, nell'affrontare le questioni venatorie.

          Concordo con te ...
          Oltretutto c'è uno studio commissionato da Legambiente dove spiega che cosa è dannoso per L'italia e la fauna sia di passo che stanziale.
          Il primo danno è Il Turismo incontrollato.(tanto caro alla Bramby)..la caccia è all'ottavo posto su 10 posizioni con una % del 2/3% massimo...!
          Se trovo l'articolo lo posto!
          Il vero cacciatore ama gli animali a cui dà la caccia, forse anche perché li considera complici di questa passione in cui ritrova la sua origine esistenziale.
          Indro Montanelli


          Ciao Mauro,amico mio!

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          • #35
            Re: RELAZIONE ISPRA 2011 STORNO

            Originariamente inviato da arsvenandi
            Originariamente inviato da Gianni
            Originariamente inviato da ozannagh
            Mah......dopo questo documento mi chiedo come mai la stessa ISPRA non più tardi di 8-9 mesi fà ha dato parere sfavorevole a diverse Regioni circa la possibilità di cacciare lo storno in deroga....Toscana in testa se non erro...
            Robe da matti....

            Ecco il perchè di questo cambiamento di rotta nel documento Ispra.
            COME DIREBBE LO STORNO, DEL DOMAN NON V'E' CERTEZZA...

            lunedì 21 marzo 2011
            ........ poiché nelle more di un reinserimento nell'allegato II/2 della Direttiva fra le specie cacciabili anche in Italia, è possibile che venga reinserito nell'elenco delle specie cacciabili (art. 18 della 157/92) attraverso lo strumento del DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio),.....
            ..e questo decreto, che risolverebbe immediatamente il problema, il nostro Presidente si guarderà bene dal firmarlo, ostaggio com'è della rossa....

            Dipende da come stanno andando i loro "sondaggi di gradimento".......in questo momento lo firma.....
            Il vero cacciatore ama gli animali a cui dà la caccia, forse anche perché li considera complici di questa passione in cui ritrova la sua origine esistenziale.
            Indro Montanelli


            Ciao Mauro,amico mio!

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            • #36
              Re: RELAZIONE ISPRA 2011 STORNO

              Ricordarsi quello che ho scritto non molto tempo fa.
              Per l'illuminato Ciromenotti il DPCM,non basta perreinserire lo storno tra le specie cacciabili.
              Ma io son convinto che aiuterebbe,e molto.
              Tutte le cacce hanno pari dignita`e meritano pari rispetto.

              COMMENTA


              • #37
                Re: RELAZIONE ISPRA 2011 STORNO

                Non mi preoccuperei più di tanto di quello che vorrebbe l'illuminato Ciromenotti. Tutti insieme gli faremo bastare anche il DPCM.
                Saluti Franco

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                • #38
                  Re: RELAZIONE ISPRA 2011 STORNO

                  Originariamente inviato da colombaccio51
                  Ricordarsi quello che ho scritto non molto tempo fa.
                  Per l'illuminato Ciromenotti il DPCM,non basta perreinserire lo storno tra le specie cacciabili.
                  Ma io son convinto che aiuterebbe,e molto.
                  Giusto (su queste cose Ciro non sbaglia mai) il decreto è l'ultimo passo per la reintroduzione nella lista delle specie cacciabili , ma prima, previa richiesta governativa, lo storno deve essere reinserito nell'allegato II/B della direttiva 2009/147/CE (pratica abbastanza lunga) altrimenti per la U.E risulta non cacciabile (o perlomeno lo è solo in deroga).
                  Invece il dcpm può essere usato per rendere cacciabili le specie presenti nell'allegato II/A della direttiva ,dato che la stessa precisa che le specie presenti in questo allegato possono essere inserite nel calendario di ogni stato membro senza che ne sia stata richiesta la cacciabilità a differenza delle specie presenti nell'allegato II/B.
                  Per fare un esempio pratico, in italia per cacciare le oche o il piccione torraiolo (presenti nell'allegato II/A) basterebbe un dcpm (dalla direttiva: Le specie di cui all'allegato II, parte A possono essere cacciate nella zona geografica
                  marittima e terrestre cui si applica la presente direttiva) a differenza dello storno (presente nell'allegato II/B) per cui bisogna fare la procedura sopra descritta per renderlo cacciabile (dalla direttiva :Le specie di cui all'allegato II, parte B possono essere cacciate soltanto negli Stati membri
                  per i quali esse sono menzionate).
                  Ciao spero di essere stato chiaro.

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