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Uso richiamo elettronico in assenza di mezzi adatti all’abbattimento o alla cattura

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  • #16
    Originariamente inviato da Gianni1° Visualizza il messaggio

    Se però pensi ai danni che fanno i cani quando si può fare addestramento prima dell'apertura su fagiani, starne e lepri lanciati da poche settimane, ti rendi conto che il cane è un'arma a tutti gli effetti, quei cacciatori che addestravano con quaglie di passo non facevano danni alle quaglie che entrano in questo periodo, ma rischiavano di incappare e distruggere qualche nido di allodola, di strillozzo ed ogni terricolo che si riproduce in questo momento, non è proprio assurda questa sentenza, il plurifon c'entra poco e niente.
    Si', Gia', ma fra volpi, cornacchie, faine, poiane, gazze, serpenti che, se non vado errato, adesso sono tutte specie protette o quasi, e le varie operazioni agricole (aratura, mietitura, concimazione, antiparassitari, ecc.) il danno fatto da cani in addestramento ai terricoli e' statisticamente insignificante, visto anche che in fondo di cacciatori cinofili ce ne e' una piccola, insignificante manciata, rispetto a nocivi e trattori, che di terricoli e delle loro nidiate ne distruggono a decine, se non centinaia, di migliaia.
    germano56 piace questo post.
    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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    • #17
      Condivido pienamente gli interventi degli amici Gianni e santuberto, anche se chi addestra cani, penso e credo lo faccia con coscienza e conoscenza, evidando disturbo alla fauna in cova o intenta alle cure parentali. Aggiungo che, la tassa di concessione governativa ci permette l'accesso ai fondi senza autorizzazione del propretario, limitatamente ai periodi consentiti, che siano in addestramento o in atteggiamento venatorio con tanto di fucile.
      sigpic

      ..... cci vostra, quanto ve vojo bene !!!


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      • #18
        Io ho la mia zona addestramento cani, dove l'allenamento e consentito 365 giorni l'anno. Per gli ATC è tanto difficile istituire delle zone addestramento cani?

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        • #19
          Non per strafare col "da noi," ma pensando che a molti interessi sapere come vanno le cose in altri paesi (o altri mondi), devo dire che qui non solo puoi addestrare il cane ovunque (terreni pubblici, terreni privati che o uno possiede o nel quale uno ha il permesso di entrare, se di altri) usando fantocci, lanciafantocci con sparo, ecc. a caccia aperta o a caccia chiusa, ma puoi anche usare piccioni domestici o torraioli catturati, lanciati o da gabbie come quelle del tiro al piccione con radiocontrollo per lo sgancio o a mano da un partner, e il fucile per abbattere i piccioni. o anche quaglie d'allevamento o anatre domestiche. Naturalmente, se ti approfitti di questa liberta' per uccidere animali selvatici e se ti acchiappano, te lo fanno come Porta Capuana. E senza voler fare incazzare di proposito i vari Furio Sacchi che a volta infestano questo ed altri fora (poi se si incazzano a me che me ne frega? Faranno fatica doppia, una a incazzarsi, l'altra a scazzarsi), devo aggiungere una mia considerazione: dove imperano i "furbi" che si approfittano dela liberta', prima o poi la liberta' viene ristretta. Forse se cosi' tanti in "certi" paesi (non faccio nomi) non facessero i furbi, e se la "furbizia" non fosse un sistema di vita non solo accettabile, ma persino raccomandata a tutti come modo di vivere bene, ci sarebbe piu' liberta', e non solo nel campo venatorio.
          A Turdus, Cimbellatore e 2 altri utenti piace questo post.
          CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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          • Seagate
            Seagate commentata
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            È un po' come stabilire se viene prima l'uovo o la gallina...

        • #20
          Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
          Forse se cosi' tanti in "certi" paesi (non faccio nomi) non facessero i furbi, e se la "furbizia" non fosse un sistema di vita non solo accettabile, ma persino raccomandata a tutti come modo di vivere bene, ci sarebbe piu' liberta

          Hai detto tutto, non è certo "l'itaglia" quel paese.
          santuberto piace questo post.

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          • #21
            L'addestramento del cane fuori dai periodi consentiti è sanzionabile.
            L'uso dei richiami elettronici non in atteggiamento di caccia secondo me no, altriment dovrebbe essere proibita la vendita.

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            • #22
              Certo che, anche se la norma non è chiarissima, col richiamo o senza, se manca l'intenzione o i mezzi per catturare o uccidere la selvaggina non puo mai parlarsi di atteggiamento di caccia e quindi la "passeggiata" col cane è sanzionabile solo come addestramento del cane in zone o periodi non consentiti, a meno che il giudice non ritenga di poter catturare le quaglie a mani nude!!

              Poi, la realta è un po diversa. Io vivo a Palermo e, purtroppo, devo dire che nel palermitano nel periodo di passa ( e poi da settembre in poi) sono attivi parecchi richiami ben distinguibili nelle notti silenziose e spesso c'e chi, il mattino seguente, oltre a dedicarsi all'addestramento del cane, spara senza pudore e al sopraggiungere delle guardie forestali imbosca armi e prede e se la da a gambe.
              Cosi, spesso gli "addestratori" di cani (bracconieri) vengono identificati attraverso le targhe delle macchine.

              Adesso non conosco il caso specifico oggetto della sentenza, e comunque senza la prova dell'arma e della selvaggina abbattuta è difficile parlare di attività di caccia, ma mi resta piu di qualche dubbio........

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              • giovannit.
                giovannit. commentata
                Modifica di un commento
                I soliti "furbi"! Io ho un vecchio compagno di scuola che abita a Roma e usa il richiamo elettronico per le quaglie durante la notte (non so dove cacci). La mattina lo spegne e razzola tutt'intorno dove aveva il richiamo e dove le quaglie si sono concentrate--e se ne frega del limite di carniere. Anche se e' un vecchio amico, spero sempre che un giorno lo pizzichino.

            • #23
              Originariamente inviato da A.le Visualizza il messaggio

              Scordatelo.
              La legge è ( sbagliata...si) ma altrettanto chiara.
              L'art 21 poi non lascia spazio a dubbi. È vietato a chiunque in qualsiasi giorno dell'anno. Sempre quindi.
              Punto. Stop.
              Guarda per esempio la lettera P stesso Art. Ti rimanda - per le eccezioni temporali - all'art.5. Non lascia scampo...
              Questa mattina ho fatto due telefonate: ad una guardia e ad un avvocato. Tutti e due mi hanno confermato che "ASSOLUTAMENTE NON SI CORRE NESSUN PERICOLO" se non (ripeto non) si è in atteggiamento di caccia. Quindi posso tranquillamente mettermi all'ombra di una pianta a leggere un libro e attivare il richiamo elettrico. Addirittura, prendendo la legge alla lettera, se un cacciatore, durante la caccia, ha il registratore spento, teoricamente (ma solo teoricamente) potrebbe non essere multato, in quanto ne è vietato l'uso e non la detenzione. Questo è stato riferito alle guardie che avevano chiesto chiarimenti ad un giudice. Comunque, le guardie della mia provincia, se te lo trovano quando stai cacciando, anche se è spento, il verbale non te lo risparmiano nemmeno se piangi in cinese.

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              • #24
                Originariamente inviato da santuberto Visualizza il messaggio
                se te lo trovano quando stai cacciando, anche se è spento, il verbale non te lo risparmiano nemmeno se piangi in cinese.
                Un processo alle intenzioni.......

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                • #25
                  Originariamente inviato da Turdus Visualizza il messaggio

                  Un processo alle intenzioni.......
                  Vero
                  Tutti ci portiamo un registratore spento a caccia, per compagnia magari.

                  Inviato dal mio SM-G930F utilizzando Tapatalk

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                  colombaccio a curata............erezione assicurata!

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                  • #26
                    Allora siccome ho un "coso" dentro i pantaloni mi possono accusare di essere uno stupratore anche se non lo uso in quel "modo"?
                    A.le piace questo post.
                    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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                    • #27
                      Originariamente inviato da giovannit. Visualizza il messaggio
                      Allora siccome ho un "coso" dentro i pantaloni mi possono accusare di essere uno stupratore anche se non lo uso in quel "modo"?
                      Il "coso" a casa non ce lo puoi lasciare.
                      Almeno il mio è attaccato e non si smonta....

                      Inviato dal mio SM-G930F utilizzando Tapatalk

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                      colombaccio a curata............erezione assicurata!

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                      • #28
                        Io il richiamo non l'ho mai usato anche perché non l'ho mai comprato. Per quanto riguarda la non sanzionabilità dell'utilizzo ai fini " didattici".... perdonatemi ma ho i miei dubbi.
                        La Legge 157 è una legge, e le leggi non hanno "singoli" destinatari !! Intendo dire che solo perché è una legge venatoria non è dedicata esclusivamente ai cacciatori !! Quindi quando si parla di divieti... recita articolo: è vietato a chiunque !!! Questo chiunque - secondo me - è anche chi vuole fare birdwatching o chi vuole allenare ( allenare !!???) il cane.
                        Poi.. se volete vivere l'emozione indiscussa della Forestale che ti viene incontro... fate pure !
                        Cimbellatore piace questo post.

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                        • #29
                          Originariamente inviato da A.le Visualizza il messaggio
                          ... Poi.. se volete vivere l'emozione indiscussa della Forestale che ti viene incontro... fate pure !
                          Personalmente non mi preoccupo. Se una guardia provinciale mi dice che hanno chiesto ad un giudice, non vedo perchè dovrei preoccuparmi. Se poi aggiungo che un avvocato mi ha assicurato che non mi può succedere "ASSOLUTAMENTE NULLA", a maggior ragione mi sento tranquillo. Ritengo anch'io, come mi è stato riferito, che il divieto di cui si parla faccia riferimento alla caccia e non ad altro. Sono possibili altre interpretazioni? Certo! Ma, a quel punto, se consideriamo che un qualunque persona in divisa possa interpretarel la legge come meglio crede, sarebbe meglio rimanere a casa e appendere il fucile al chiodo. Sono anche convinto che le guardie, prima d'ottenere la nomina, debbano dimostrare un minimo di competenza per evitare verbali fantasiosi. Se fra tanti iscritti, ci fosse un legale, sarebbe sicuramente gradito un suo parere.

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                          • hunter_
                            hunter_ commentata
                            Modifica di un commento
                            Io invece mi preoccupo eccome.
                            Ho letto sentenze assurde pronunciate da giudici che forse non sanno cos'è un codice penale.
                            Se becchi quello sbagliato ... devi fare 3 gradi di giudizio per avere una sentenza equa!!!!

                        • #30
                          Trovato su Caccia Passione un articolo del 15/02/13 (basta cercare; divieto fonofilo 2019 con google)

                          Richiami da Caccia: Quando sono in attività, i cacciatori ricorrono, talvolta, ad alcuni stratagemmi che attirano la preda nel luogo prescelto per l’abbattimento. Questi stratagemmi, nel gergo venatorio, vengono chiamati “richiami “ o “attiranti”, ma, si possono usare?
                          Si tratta di accessori utilizzati sia per la caccia agli uccelli che agli ungulati. Sul fronte dei richiami da caccia esiste però un’annosa polemica, ma anche tanta confusione, perché alcuni metodi “attiranti” sono severamente vietati dalla Legge nazionale sulla Caccia. Intanto, prima di addentrarci sui contenuti della Legge, è utile sapere che i richiami e gli attiranti da caccia si possono dividere in richiami vivi, sonori e inerti.
                          I primi sono composti da uccelli vivi; i secondi, da dispositivi che imitano il canto degli uccelli o dell’ungulato e dei suoi piccoli; gli ultimi, da sostanze inerti che attirano la preda a livello visivo od olfattivo.
                          Il divieto assoluto ai richiami da caccia sussiste per quelli sonori a funzionamento meccanico, elettromagnetico ed elettronico. L’articolo 21, lettera “r” ,della Legge 157/1992 sulla Caccia, infatti, recita testualmente: “E’ vietato a chiunque usare a fini di richiamo uccelli vivi accecati o mutilati ovvero legati per le ali e richiami acustici a funzionamento meccanico, elettromagnetico o elettromeccanico, con o senza amplificazione del suono.”
                          La Legge prevede anche l’applicazione di sanzioni amministrative e penali per chi contravviene a tale divieto. Nonostante l’articolo di legge, sono, però, tantissimi coloro che, affacciandosi al mondo venatorio per la prima volta, non riescono a capire quali siano i richiami da poter usare per la caccia e quali no, anche perché sul mercato non esiste alcun divieto di vendita dei richiami sonori meccanici ed elettronici. Questi ultimi, infatti, vengono regolarmente prodotti e commercializzati dalle aziende, realizzando, di fatto, il solito paradosso all’italiana, ovvero il divieto d’uso, ma non di vendita.
                          Ma che senso ha comprare dei richiami da caccia elettronici e tecnologicamente avanzati senza, poi, avere la possibilità di usarli?
                          Il paradosso è presto svelato: i richiami sonori meccanici, elettronici ed elettromagnetici si possono usare solo per hobby e nel birdwatching, cioè nell’attività hobbistica di osservazione degli uccelli. Nell’attività venatoria, per rispettare la legge, si ricorre spesso ai richiami sonori a fiato. In commercio esistono dei fischietti che emanano proprio il grugnito del cinghiale o il bramito del cervo. Altri attiranti per ungulati presenti in commercio, degli spray odorosi che attirano la selvaggina da catturare.

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