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Uso richiamo elettronico in assenza di mezzi adatti all’abbattimento o alla cattura

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  • Uso richiamo elettronico in assenza di mezzi adatti all’abbattimento o alla cattura



    E’ capitato la scorsa primavera: in tre gironzolavano nelle campagne palermitane alla ricerca di quaglie da fare annusare ai propri cuccioli, senza fucili o altri mezzi di cattura, solo un richiamo elettronico, la quagliaia, per intenderci. Quale immondo reato avevano commesso per suscitare l’intervento, con appostamento notturno, di qualche zelante forestale? Il reato di esercizio di caccia in tempo di divieto. Sì, avete capito bene, “esercizio di caccia”. Ora, che un macroscopico errore del genere sia commesso dallo zelante forestale e passi, ma che un Giudice commetta lo stesso errore – nonostante la difesa composta dagli Avv. Francesca Di Giunta e Giuseppe Fiorenza spieghi minuziosamente che senza armi, senza munizioni, senza reti, senza trappole non è possibile né abbattere né catturare quaglie – ha due sole spiegazioni: ho non ha letto le carte, o ha un concetto di “caccia” personale distante mille miglia da quello ssato dalla Legge.

    Meno male che il Presidente della FSDC della sezione prov.le di Palermo ha immediatamente intuito il macroscopico errore posto in essere dagli agenti e, attivatosi, ha messo quei cacciatori nelle migliori condizioni per potersi difendere. Sta di fatto, cari amici, che per una “fesseria del genere” è dovuta intervenire, addirittura, la Suprema Corte di Cassazione e annullare tutto.

    Pazzesco, ma vero.

    Avv. Giovanni Di Giunta

    P.s. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum (tradotto signica “passi per questa volta”).


    Sentenza-di-annullamento Download
    Alle60 e germano56 piace questo post.
    CHI AMA LA CACCIA VIVE LA NATURA sigpic

  • #2
    Meno male che non li hanno trovati colpevoli di procurato allarme... alle quaglie. Scherzi a parte, ho letto che ci sara' un convegno in Italia nel quale saranno dibattuti temi relativi alla "malagiustizia" italiana, al quale partecipera' anche Amanda Knox, che di tale malagiustizia e' stata una famosa vittima. Secondo me, lo ripeto, uno dei problemi e' che i giudici e magistrati italiani non sono eletti dal popolo e una volta incollati alla poltrona ci possono restare per sempre, credo, anche se sono incompetenti o di parte. Nel caso esposto in questo forum, non credo che il giudice non fosse stato al corrente delle leggi vigenti. Probabilmente e' un giudice Brambillesco. E chi ha pagato le spese legali per questo falso arresto e processo da operetta?
    CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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    • #3
      Rimane il reato di utilizzo mezzi illeciti ai fini del richiamo.
      L'art. 21 lettera R vieta " a chiunque" - indipendentemente dal fine - l'uso di richiami acustici.

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      • #4
        Originariamente inviato da A.le Visualizza il messaggio
        Rimane il reato di utilizzo mezzi illeciti ai fini del richiamo.
        L'art. 43 lettera R vieta " a chiunque" - indipendentemente dal fine - l'uso di richiami acustici.
        Buongiorno A.le. Nella legge nr 157/92, non esiste questo articolo, e non esiste neppure nella legge regionale del Veneto. Non conosco quella regionale del Lazio. Comunque, lo strumento elettromagnetico è vietato durante la caccia, ma non mi risulta ne sia vietata la detenzione o l'uso. Però è possibile che io mi sbagli, nel qual caso, al fine d'evitare dei problemi, mi farebbe piacere avere ulteriori informazioni. Ti ringrazio se mi potrai fornire riferimenti in merito. Un saluto.

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        • #5
          Originariamente inviato da santuberto Visualizza il messaggio

          Buongiorno A.le. Nella legge nr 157/92, non esiste questo articolo, e non esiste neppure nella legge regionale del Veneto. Non conosco quella regionale del Lazio. Comunque, lo strumento elettromagnetico è vietato durante la caccia, ma non mi risulta ne sia vietata la detenzione o l'uso. Però è possibile che io mi sbagli, nel qual caso, al fine d'evitare dei problemi, mi farebbe piacere avere ulteriori informazioni. Ti ringrazio se mi potrai fornire riferimenti in merito. Un saluto.
          Infatti mi sono confuso - non c'ho più la memoria di una volta....e anche altre cose....
          L'articolo è il 21 - lettera R
          Scusa.

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          • #6
            Originariamente inviato da Alberto 69 Visualizza il messaggio


            E’ capitato la scorsa primavera: in tre gironzolavano nelle campagne palermitane alla ricerca di quaglie da fare annusare ai propri cuccioli, senza fucili o altri mezzi di cattura, solo un richiamo elettronico, la quagliaia, per intenderci. Quale immondo reato avevano commesso per suscitare l’intervento, con appostamento notturno, di qualche zelante forestale? Il reato di esercizio di caccia in tempo di divieto. Sì, avete capito bene, “esercizio di caccia”. Ora, che un macroscopico errore del genere sia commesso dallo zelante forestale e passi, ma che un Giudice commetta lo stesso errore – nonostante la difesa composta dagli Avv. Francesca Di Giunta e Giuseppe Fiorenza spieghi minuziosamente che senza armi, senza munizioni, senza reti, senza trappole non è possibile né abbattere né catturare quaglie – ha due sole spiegazioni: ho non ha letto le carte, o ha un concetto di “caccia” personale distante mille miglia da quello ssato dalla Legge.

            Meno male che il Presidente della FSDC della sezione prov.le di Palermo ha immediatamente intuito il macroscopico errore posto in essere dagli agenti e, attivatosi, ha messo quei cacciatori nelle migliori condizioni per potersi difendere. Sta di fatto, cari amici, che per una “fesseria del genere” è dovuta intervenire, addirittura, la Suprema Corte di Cassazione e annullare tutto.

            Pazzesco, ma vero.

            Avv. Giovanni Di Giunta

            P.s. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum (tradotto signica “passi per questa volta”).


            Sentenza-di-annullamento Download
            Se sono stati condannati per "esercizio di caccia" è una pazzia, però poteva essere contestato l'addestramento cani in un periodo non consentito. In ogni caso mi sembra un accanimento assurdo.

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            • #7
              Originariamente inviato da A.le Visualizza il messaggio

              Infatti mi sono confuso - non c'ho più la memoria di una volta....e anche altre cose....
              L'articolo è il 21 - lettera R
              Scusa.
              Per come la vedo io, credo che si faccia riferimento all'uso di tali strumenti durante l'esercizio venatorio, però... chissà come la può interpretare una guardia o un giudice. In settimana chiederò informazioni al presidente provinciale della mia associazione. Essendo un avvocato esperto im materia venatoria, mi auguro che mi possa confermare il lecito utilizzo anche a caccia chiusa.

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              • #8
                Originariamente inviato da santuberto Visualizza il messaggio

                ........ Essendo un avvocato esperto im materia venatoria, mi auguro che mi possa confermare il lecito utilizzo anche a caccia chiusa.
                Scordatelo.
                La legge è ( sbagliata...si) ma altrettanto chiara.
                L'art 21 poi non lascia spazio a dubbi. È vietato a chiunque in qualsiasi giorno dell'anno. Sempre quindi.
                Punto. Stop.
                Guarda per esempio la lettera P stesso Art. Ti rimanda - per le eccezioni temporali - all'art.5. Non lascia scampo...

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                • #9
                  Ma per addestrare i piccoli nati in allevamento (tordi e merli) si potrà usare spero, o si rischia di essere tacciati cacciatori da garage??? Io rimango sbigottito..
                  Detesto le tue idee ma mi farei uccidere per darti la possibilità di esprimerle (Voltaire)

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                  • #10
                    Quello che sconcerta sono le sanzioni esagerate che riguardano il mondo della caccia. Buttare un pezzo di pane o una mela sulla pastura del cinghiale si va sul penale. Il panino duro o la mela mezza marcia è il corpo del reato che per mezzo di questo una legittima azione di caccia diventa un'azione a delinquere. E' assurdo diventare delinquete per aver buttato un pezzo di pane al cinghiale.

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                    • #11
                      Beh con un pezzo di pane o mezza mela non pasturi un cinghiale....

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                      • #12
                        Il plurifon l'ho visto usare anche da birdwatcher e fotografi in area protetta, forse il cane l'hanno considerato arma.
                        O a Napoli in carrozza o alla macchia a far carbone.

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Gianni1° Visualizza il messaggio
                          Il plurifon l'ho visto usare anche da birdwatcher e fotografi in area protetta, forse il cane l'hanno considerato arma.
                          Hai ragione anche tu, ma mentre il birdwatcher non è considerato nella 157, l'addestramento cani invece si. Fermo restando l'assurdità di alcuni divieti.
                          sigpic

                          ..... cci vostra, quanto ve vojo bene !!!


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                          • #14
                            Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio

                            Hai ragione anche tu, ma mentre il birdwatcher non è considerato nella 157, l'addestramento cani invece si. Fermo restando l'assurdità di alcuni divieti.
                            Se però pensi ai danni che fanno i cani quando si può fare addestramento prima dell'apertura su fagiani, starne e lepri lanciati da poche settimane, ti rendi conto che il cane è un'arma a tutti gli effetti, quei cacciatori che addestravano con quaglie di passo non facevano danni alle quaglie che entrano in questo periodo, ma rischiavano di incappare e distruggere qualche nido di allodola, di strillozzo ed ogni terricolo che si riproduce in questo momento, non è proprio assurda questa sentenza, il plurifon c'entra poco e niente.
                            O a Napoli in carrozza o alla macchia a far carbone.

                            COMMENTA


                            • #15
                              Originariamente inviato da fabio d.t. Visualizza il messaggio

                              ... il birdwatcher non è considerato nella 157, l'addestramento cani invece si.
                              Non so se funziona allo stesso modo in tutta Italia, ma da noi, a proposito di addestramento cani, se ti trovano vagare col cane durante il periodo di caccia, ma senza il fucile, ti viene elevato un verbale per "addstramento cani" in un periodo non consentito. E' difficile capire dove inizia la pretestuosità. Da un punto di vista pratico, cosa cambia se ho, o non ho, il fucile con me? Al cane può interessare qualcosa?

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