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Fondo chiuso, ma il titolare ci va caccia e vieta gli altri cacciatori

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  • #16
    Praticmante poi sto qua mi ha detto che lui ci descespuglia tutti gli anni e che piacerebbe che ci vada solo lui a caccia li. Ma questi discorsi sono alleatori. Il primo che ci arriva ci si mette. Ritornando al discorso del fondo chuso da noi in Liguria appostamenti fissi non eisistono, sono tutti appostamenti temporanei. RItornado al discorso dei due appostamenti temporanei: uno è attaccato alla recinzione dell'orto ma fuori e l'altro è in linea retta al primo (a 25 metri l'uno dall'altro) ma dentro alla recinzione. Essendo che nel primo ti ci fa mettere ma è inevuquabile che i tordi ed i merli ci cadono dentro al recino, mi chiedevo come fare per raccogliergli ed alla fine mi ha detto che la prossima volta che mi vede mi lascerà una chiave solo per entrare e raccogliergli e non per mettermici a caccia. Comunque tutto ciò non ha senso.

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    • walker960walker
      walker960walker commentata
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      Accetta e taglia la testa al toro. Si va a caccia per divertirsi non per litigare.

  • #17
    Originariamente inviato da dan91 Visualizza il messaggio
    Praticmante poi sto qua mi ha detto che lui ci descespuglia tutti gli anni e che piacerebbe che ci vada solo lui a caccia li. Ma questi discorsi sono alleatori. Il primo che ci arriva ci si mette. Ritornando al discorso del fondo chuso da noi in Liguria appostamenti fissi non eisistono, sono tutti appostamenti temporanei. RItornado al discorso dei due appostamenti temporanei: uno è attaccato alla recinzione dell'orto ma fuori e l'altro è in linea retta al primo (a 25 metri l'uno dall'altro) ma dentro alla recinzione. Essendo che nel primo ti ci fa mettere ma è inevuquabile che i tordi ed i merli ci cadono dentro al recino, mi chiedevo come fare per raccogliergli ed alla fine mi ha detto che la prossima volta che mi vede mi lascerà una chiave solo per entrare e raccogliergli e non per mettermici a caccia. Comunque tutto ciò non ha senso.
    La questione di decespugliare fa anche parte del gioco....ma ti pare bello che dopo averci buttato il sangue per pulire un posto sopratutto infestato dai rovi arriva poi un altro cacciatore fresco fresco col fucile in spalla e ci caccia??Quel posto senza la fatica di chi ci ha pulito non potrebbe esserci, anche dalle mie parti ci si litiga spesso per queste cose.... io dico sempre:" ho pulito io un mese fa questo posto, tu dov eri? Non sono il proprietario, pero a 50 metri ci sono altri due posti da pulire puliscine uno tu, mi vado a mettere io la!" .... vedi come vanno via subito......
    fabio d.t. piace questo post.

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    • dan91
      dan91 commentata
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      Rovi non ce ne sono. Ci cresce un po d'erba. E poi il posto sarà di 450 metri quadri.

  • #18
    Se bastasse pulire un pezzo di campo per averne l'esclusività....
    In toscana si pagano tasse e proprietari, poi, avuto il permesso, si pulisce.
    Se no uno pulisce all'inizio di settembre ed acquisisce il diritto di quella posta??!! Ma quando mai!
    Comunque ritornando alla domanda iniziale, Dan, il proprietario ti ha dato le chiavi perché sa che se fosse un fondo chiuso allora dentro non ci può cacciare nemmeno lui, se non lo fosse dentro ci puoi cacciare anche te. Ha scelto un buon compromesso.
    walker960walker, Seagate e Jago piace questo post.
    colombaccio a curata............erezione assicurata!

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    • dan91
      dan91 commentata
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      IL bello che chi ci trova dentro ha detto che lo denuncia. La chiave non me l'ha ancora data, però ha detto che cisi metterò solo lui e suo fratello. Gli altri che provano ad entrarci li denuncia.

  • #19
    Ma come si fa' a cacciare a 25 mt uno dall altro ??
    Non voglio sembrarti un rompi cojoni ma .... di tutta la Liguria proprio fuori dalla sua recinzione ti dovevi mettere ? Eddai
    È pure stato gentile a darti le chiavi secondo me

    25 mt ?? VENTICINQUE ??
    L' Alpinismo è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia*

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    • walker960walker
      walker960walker commentata
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      Daek.... si vede che non vai a tordi! Anche a 10 mt uno dall'altro ti puoi piazzare senza dare fastidio, specialmente negli uliveti alti, si spara in un buco di un metro.....un colpo solo!

    • dan91
      dan91 commentata
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      Sono due appostamenti temporanei a 25 metri l'uno e dalla altro ed in base a dve passano i tordi uno si ci mette. Delle volte passano in linea retta a quello fuori dal recinto e delle volte in linea retta a quello dentro.

  • #20
    Originariamente inviato da Cimbellatore Visualizza il messaggio
    Se bastasse pulire un pezzo di campo per averne l'esclusività....
    In toscana si pagano tasse e proprietari, poi, avuto il permesso, si pulisce.
    Se no uno pulisce all'inizio di settembre ed acquisisce il diritto di quella posta??!! Ma quando mai!
    Comunque ritornando alla domanda iniziale, Dan, il proprietario ti ha dato le chiavi perché sa che se fosse un fondo chiuso allora dentro non ci può cacciare nemmeno lui, se non lo fosse dentro ci puoi cacciare anche te. Ha scelto un buon compromesso.
    <<Alf>>

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    • #21
      Non ho detto di avere il diritto esclusivo della posta, ripeto, ho detto solo che a 50 metri quei posti da pulire rimangono sempre li e se non fosse per il sottoscritto in quel posto sarebbe impossibile appostarsi! Ora certo che se mi sono fatto il culo per pulire quel posto fattelo pure tu posso andare benissimo anche io nel posto dove hai pulito tu!!!Semplice, no?

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      • dan91
        dan91 commentata
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        Ma lui pulisce fuori dal recinto ( solo erba, zero rovi). Dentro c'è piantato un piccolo orto per uso famiglia.

    • #22
      Quoto Fabio DT, se è un fondo chiuso ai sensi della legge sulla caccia deve essere tabellato e non ci può cacciare nessuno, ma se è recintato non tabellato ci puoi cacciare solo se non fai danni per entrare.. e così si è fatto la sua riserva personale..
      fabio d.t. piace questo post.
      Detesto le tue idee ma mi farei uccidere per darti la possibilità di esprimerle (Voltaire)

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      • dan91
        dan91 commentata
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        Ma quindi Francesco dici che può andarci solo il proprietario dentro e gli altri no?

    • #23
      Se è tabellatto come fondo chiuso, quindi con tabelle con scritto divieto di accesso per funghi e passaggio ecc non può cacciare nemmeno lui
      Se invece c è l orto che lui vuole tutelare da cinghiali non ci puoi cacciare nemmeno tu
      Anche se non è recintato se è un orto è sempre più o meno in attività la coltivazione, tanto che dalle mie parti una zona con le serre è stata fatta una zona di divieto.
      Ora se io sono proprietario del fondo e non ti ci voglio vengo e ti dico di allontanarti tanto che per fare il temporaneo dovremmo avere il consenso del contadino, quindi se lui li non ti vuole mi spiace ma non puoi entrarci, io se sono padrone del mio riso ancora da raccogliere e sono sul mio terreno posso cacciare nel riso quanto voglio
      Quindi lui dentro ci può stare e tu no perché lui se il terreno è il suo può decidere chi ci caccia

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      • #24
        Originariamente inviato da andrea m1 Visualizza il messaggio
        Se è tabellatto come fondo chiuso, quindi con tabelle con scritto divieto di accesso per funghi e passaggio ecc non può cacciare nemmeno lui
        Se invece c è l orto che lui vuole tutelare da cinghiali non ci puoi cacciare nemmeno tu
        Anche se non è recintato se è un orto è sempre più o meno in attività la coltivazione, tanto che dalle mie parti una zona con le serre è stata fatta una zona di divieto.
        Ora se io sono proprietario del fondo e non ti ci voglio vengo e ti dico di allontanarti tanto che per fare il temporaneo dovremmo avere il consenso del contadino, quindi se lui li non ti vuole mi spiace ma non puoi entrarci, io se sono padrone del mio riso ancora da raccogliere e sono sul mio terreno posso cacciare nel riso quanto voglio
        Quindi lui dentro ci può stare e tu no perché lui se il terreno è il suo può decidere chi ci caccia
        No
        Un cacciatore può entrare nel tuo terreno anche se tu non vuoi. Sottinteso che non ci deve essere coltura in atto etc etc
        In più, nelle colture in atto non ci può cacciare neanche il proprietario.
        Infine, per il temporaneo non serve nessuna autorizzazione
        Cimbellatore, Seagate e ALESSIOCIAMP piace questo post.
        L' Alpinismo è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia*

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        • #25
          Colgo l'occasione del post per un dubbio che spesso mi sfiora subdolamente :

          Mettiamo il caso che non e' tabellato come fondo chiuso ma il fondo e' mio,trattasi d'un comune terreno agricolo e l'ho recintato per tutto il suo ettaro d'estensione con una bella rete metallica sorretta d'altrettanti bei pali metallici diciamo alti un metro e ottanta circa con altri bei 50 cm di filo spinato alla sommita' della stessa ,diciamo un 3 fili.... dai ,dal cancello d'ingresso (metallico e alto quanto la recinzione... filo spinato incluso !) per tutti i suoi bei 100 metri di lato,ovviamente per i 4 lati ! Tipo questo :



          Se ti trovo all'interno a cacciare,far funghi,cicoria ecc. e non mi spieghi in maniera esaustiva come sei entrato senza danneggiarmi la recinzione....posso prenderti a calci nel cu@o

          thanks for yours courtesy responses
          sep e andrea m1 piace questo post.

          "e si cara bella gente,staro' li' a sogna' beatamente....perche' in fonno de 'sto poro monno,ormai,nun me ne po' proprio piu' frega'niente!

          Anzi....mo' ve lo dico: con grande gioia rincontrero' n'Amico!"

          CIAO MAURE' !!!

          Tributo al piu' grande.......clicca sotto !!!
          https://www.youtube.com/watch?v=bYTJ-MzxkkY

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          • #26
            Comunque per tagliare la testa al toro a chi dovrei chiedere se sto li dice le cose tanto per dire o no? Forestale, carabinieri, ATC provinciale ecc ecc.

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            • #27
              Originariamente inviato da erchiappetta Visualizza il messaggio
              Colgo l'occasione del post per un dubbio che spesso mi sfiora subdolamente :

              Mettiamo il caso che non e' tabellato come fondo chiuso ma il fondo e' mio,trattasi d'un comune terreno agricolo e l'ho recintato per tutto il suo ettaro d'estensione con una bella rete metallica sorretta d'altrettanti bei pali metallici diciamo alti un metro e ottanta circa con altri bei 50 cm di filo spinato alla sommita' della stessa ,diciamo un 3 fili.... dai ,dal cancello d'ingresso (metallico e alto quanto la recinzione... filo spinato incluso !) per tutti i suoi bei 100 metri di lato,ovviamente per i 4 lati ! Tipo questo :



              Se ti trovo all'interno a cacciare,far funghi,cicoria ecc. e non mi spieghi in maniera esaustiva come sei entrato senza danneggiarmi la recinzione....posso prenderti a calci nel cu@o

              thanks for yours courtesy responses
              Allora .... Se tu spendi migliaia di euro per recintare tutto e coltivarci zucchine senza avere tra le balle i cacciatori .... sei un matto ma credo che nessuno tenti di entrare.
              Se invece tu spendi migliaia di euro per recintare tutto e Cacciarci solo tu .... sei sempre un matto ma di sicuro una notte passerà un branco di cinghiali a devastarti la rete
              L' Alpinismo è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia*

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              • erchiappetta
                erchiappetta commentata
                Modifica di un commento
                Senza entrare nel merito della mia stabilita' psichica......il terreno ai cacciatori e quant'altri e' interdetto o no??? Son ben consapevole in quanto possessore di pda uso caccia che questo, grazie all'842 , consente l'accesso anche nei fondi privati.....ma se questi son recintati nel modo descritto ?!? Cosa dice la legge!?! Con i cinghiali me la vedo io cmq.....tranquillo.

            • #28
              Ma alla fine chi devo contattare per sapere se sto qua è in regola o no?

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              • #29
                Originariamente inviato da erchiappetta Visualizza il messaggio
                Colgo l'occasione del post per un dubbio che spesso mi sfiora subdolamente :

                Mettiamo il caso che non e' tabellato come fondo chiuso ma il fondo e' mio,trattasi d'un comune terreno agricolo e l'ho recintato per tutto il suo ettaro d'estensione con una bella rete metallica sorretta d'altrettanti bei pali metallici diciamo alti un metro e ottanta circa con altri bei 50 cm di filo spinato alla sommita' della stessa ,diciamo un 3 fili.... dai ,dal cancello d'ingresso (metallico e alto quanto la recinzione... filo spinato incluso !) per tutti i suoi bei 100 metri di lato,ovviamente per i 4 lati ! Tipo questo :



                Se ti trovo all'interno a cacciare,far funghi,cicoria ecc. e non mi spieghi in maniera esaustiva come sei entrato senza danneggiarmi la recinzione....posso prenderti a calci nel cu@o

                thanks for yours courtesy responses

                come al solito con le leggi italiane si capisce poco ma, leggendo con attenzione, le ultime righe .... potrei scavalcare senza arrecare danno e Cacciarci dentro .... Mah mi par strano

                http://www.earmi.it/caccia/accesso a terrenialtrui.html

                L' Alpinismo è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia*

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                • darkmax
                  darkmax commentata
                  Modifica di un commento
                  Il link non funziona e quindi allego sotto

              • #30
                Le leggi sulla caccia del 1931 e del 1939, art. 28, vietavano la caccia nei fondi chiusi completamente da mura, rete metallica od altra effettiva chiusura, di altezza non minore di metri 1,80 o da corsi d'acqua della profondità di almeno metri 1,50 e della larghezza di almeno 3 metri.
                Il codice civile del 1942 stabilisce il diritto del proprietario di un terreno di regolarne l’accesso da parte di estranei, nei seguenti articoli:
                Art. 841 - (Chiusura del fondo) - Il proprietario può chiudere in qualunque tempo il fondo.
                Art. 842 – (Caccia e pesca) - Il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l'esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno. Egli può sempre opporsi a chi non è munito della licenza rilasciata dall'autorità.
                Per chiusura di un fondo, in via generale, si intende il recingerlo con muri, siepi, recinzioni di vario genere, senza lasciarvi varchi aperti, in modo da rendere difficile di entrare in essi e manifesta la volontà di escludere persone non legittimate. Ha scritto la Cassazione: L'esercizio da parte del proprietario, della facoltà di chiudere il proprio fondo ha la finalità di proteggerlo non già di individuarlo, giacche l'individuazione di un fondo e data soltanto dai suoi confini, che ne determinano l'estensione anche quando la linea di demarcazione con il fondo limitrofo non sia messa in particolare risalto da termini.(Cass., 15 giugno 1968, n. 1920.
                Però le leggi sulla caccia hanno sempre fatto riferimento ad una più specifica nozione di fondo chiuso.
                La LC del 1992, art. 15 prevede in via generale che nei fondi sottratti alla gestione programmata della caccia è vietato a chiunque, compreso il proprietario o il conduttore, esercitare l'attività venatoria fino al venir meno delle ragioni del divieto.
                Aggiunge poi: L'esercizio venatorio è, comunque, vietato in forma vagante sui terreni in attualità di coltivazione. Si considerano in attualità di coltivazione: i terreni con coltivazioni erbacee da seme; i frutteti specializzati; i vigneti e gli uliveti specializzati fino alla data del raccolto; i terreni coltivati a soia e a riso, nonché a mais per la produzione di seme fino alla data del raccolto. L'esercizio venatorio in forma vagante è inoltre vietato sui terreni in attualità di coltivazione individuati dalle regioni, sentite le organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale, tramite le loro strutture regionali, in relazione all'esigenza di protezione di altre colture specializzate o intensive.
                L'esercizio venatorio è vietato a chiunque nei fondi chiusi da muro o da rete metallica o da altra effettiva chiusura di altezza non inferiore a metri 1,20, o da corsi o specchi d'acqua perenni il cui letto abbia la profondità di almeno metri 1,50 e la larghezza di almeno 3 metri. I fondi chiusi esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge e quelli che si intenderà successivamente istituire devono essere notificati ai competenti uffici regionali. I proprietari o i conduttori dei fondi di cui al presente comma provvedono ad apporre a loro carico adeguate tabellazioni esenti da tasse.



                La LC del 1992, art. 15, prevede poi che il proprietario o conduttore di un fondo possa essere autorizzato a vietare sullo stesso l'esercizio dell'attività venatoria. E che il divieto è reso noto mediante l'apposizione di tabelle, esenti da tasse, a cura del proprietario o conduttore del fondo, le quali delimitino in maniera chiara e visibile il perimetro dell'area interessata.
                La LC del 1992, art. 16, stabilisce che privati possano istituire aziende faunistico-venatorie e aziende agrituristico-venatorie; anche queste, pur nel silenzio della legge, devono essere delimitate con tabelle.

                L’art. 15 fornisce poi la nozione di fondo chiuso: L'esercizio venatorio è vietato a chiunque nei fondi chiusi da muro o da rete metallica o da altra effettiva chiusura di altezza non inferiore a metri 1,20, o da corsi o specchi d'acqua perenni il cui letto abbia la profondità di almeno metri 1,50 e la larghezza di almeno 3 metri. I fondi chiusi esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge e quelli che si intenderà successivamente istituire devono essere notificati ai competenti uffici regionali. I proprietari o i conduttori dei fondi di cui al presente comma provvedono ad apporre a loro carico adeguate tabellazioni esenti da tasse.
                La superficie dei fondi di cui al comma 8 entra a far parte della quota dal 20 al 30 per cento del territorio agro-silvo-pastorale di cui all'articolo 10, comma 3.
                Le regioni regolamentano l'esercizio venatorio nei fondi con presenza di be­stiame allo stato brado o semibrado, secondo le particolari caratteristiche ambientali e di carico per ettaro, e stabiliscono i parametri entro i quali tale esercizio è vietato nonché le modalità di delimitazione dei fondi stessi.
                Vi sono poi luoghi in cui in cui è vietato cacciare in ragione della loro chiara natura: parchi giardini, campi sportivi, vicino a case o strade, ecc.

                La situazione che può presentarsi è perciò la seguente:
                - terreno libero non recintato in alcun modo;
                - terreno libero munito di recinzione con varchi o facilmente scavalcabile;
                - terreno chiuso da protezioni o delimitato da corsi d’acqua aventi i requisiti indicati dalla legge e segnalati con tabellazione;
                - terreno chiuso nel senso appena visto ma privo di tabellazioni;
                - terreni liberi in attualità di coltivazione a norma della legge statale o della normativa regionale non segnalati da tabellazioni
                - terreni liberi con bestiame allo stato brado o semibrado e segnalati con tabellazione;
                - terreni liberi il cui proprietario è stato autorizzato a vietarvi la caccia e segnalati con tabellazione;
                - terreni liberi o chiusi, privi di tabellazione, ma chiaramente individuabili (giardini, ecc.)
                Quindi la regola generale è che ogni terreno, ai fini venatori, e salvo quelli espressamente esclusi per legge e individuabili per la loro natura (giardini, strade,ecc.), si considera libero, salvo che abbia i requisiti per essere chiuso e la chiusura sia indicata con tabellazione. Principi questi ben saldi fin dalla legge 14 agosto 1859!
                Fatta questa premessa rivolta a ben comprendere la distinzione fra fondo chiuso ai fini della normativa venatoria e fondo libero, possiamo affrontare l’argomento specifico dello accesso ai fondi altrui a fini venatori o per diverso fine, chiaro essendo che:
                a) la circostanza che in un terreno non si possa cacciare, non implica che non vi si possa entrare per altri motivi;
                b) la circostanza che in un terreno non si possa entrare, non implica che non vi si possa cacciare.
                Oltre alle norme già indicate si deve fare riferimento all’art. 637 del Codice Penale del 1930 che punisce l’ingresso abusivo nei fondi altrui stabilendo: Chiunque senza necessità entra nel fondo altrui recinto da fosso, da siepe viva o da un altro stabile riparo è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103.
                La norma è alquanto generica e si deve ritenere, in mancanza di uno speci­fico richiamo alla normativa speciale sul fondi chiusi contenuta, già all’epoca, nelle leggi sulla caccia, che essa trovi applicazione anche quando la recinzione non rispetti i criteri venatori (le leggi sulla caccia pongono divieti di caccia, non divieti di ingresso e, se vi fosse solo la legge venatoria, nulla impedirebbe di entrare nei fondi chiusi!). Sicuramente il termine “recintato” vuol dire che il recinto deve essere chiuso, senza varchi o aperture.
                Però la sua genericità rende spesso difficile comprendere se e quando in concreto vi sia una situazione che impone di non entrare nel terreno. Infatti nella pratica, quando ci si trova di fronte ad un filo spinato, una siepe o un muro, non è dato vedere tutto il suo percorso e quindi non si può comprendere se essi indichino solo un confine o una volontà di escludere l’ingresso sul fondo; spesso inoltre la recinzione viene creata per impedire l’uscita di animali al pascolo e non per impedire il passaggio; per non parlare del fosso che, da quando non ci sono più i castelli medievali, viene fatto per condurre acque e non per impedire l’accesso e che mai circonda interamente un fondo!
                Si tratta poi di un delitto e quindi il reato può essere commesso solo con dolo: deve ciò esservi la prova che chi è entrato nel fondo sapeva che esso era recintato interamente e che la recinzione era fatta per impedire l’ingresso ad estranei. Fermo ciò, la norma penale si può comunque applicare al cacciatore solo se egli entra in un fondo chiuso a norma della legge venatoria poiché altrimenti egli non vi entra senza necessità,ma per soddisfare una sua necessità venatoria tutelata dalla legge.
                Non deve trarre in inganno l’art. 841 C.C. il quale stabilisce semplicemente il diritto del proprietario di un terreno di fare opere che impediscano l’ingresso agli estranei; diritto puramente civilistico che può essere tutelato con azioni possessorie, ma che non trova tutela né penale né amministrativa, al di fuori del limitato caso previsto dall’art. 637 CP.
                Semmai deve tenersi presente la norma che vieta di recare danno a beni ed animali altrui; se un terreno è coltivato, anche con prodotti non specificati dal legislatore, è sempre vietato a chiunque di calpestare e danneggiare tali prodotti; se in un recinto vi sono animali è vietato entrarvi, spaventarli, farli fuggire.
                Ciò premesso vediamo le situazioni pratiche che possono presentarsi:
                a) terreno senza recinzioni e divieti e non coltivato: tutti possono entrarvi
                b) terreno con recinzione che non indica la volontà di escludere terzi: tutti possono entrarvi senza far danno a prodotti agricoli o ad animali.
                c) terreno recintato al fine di escludere l’ingresso di terzi, ma non chiuso a norma di legge: vi può entrare solo il cacciatore per cacciare; l’escursionista vi può entrare solo per necessità;
                d) terreni in attualità di coltivazione per definizione normativa statale o re­gionale: non vi si può cacciare; però, se non sono recintati, l’escursionista può girarvi liberamente senza danneggiare e senza raccogliere frutti;
                e) terreni individuati dalla regione come in attualità di coltivazione e tabel­lati: non vi si può cacciare in forma vagante: l’escursionista può entrarvi come al punto c);
                f) terreni chiusi a norma di legge e tabellati: non vi si può cacciare e nessun estraneo vi può entrare.
                Un dubbio giuridico ricorrente, e derivante proprio dall’ intreccio poco chiaro fra divieto di ingresso in un fondo e divieto di cacciare, è che cosa si intende per cacciare: è vietano o no stanare la selvaggina dal fondo in cui è vietato cacciare e poi ucciderla quando ne esce?
                La risposta non può che essere positiva in tutti quei casi in cui la natura della recinzione consente all’animale di uscire, poco importa se spontaneamente o “sollecitato”. Se la recinzione è fatta per trattenere l’animale, se è insuperabile, il problema non si pone proprio.
                L' Alpinismo è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia*

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