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Lazio: Psi, Tortosa: “Richiesta di deroga per la caccia allo storno”

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  • Lazio: Psi, Tortosa: “Richiesta di deroga per la caccia allo storno”

    6 settembre 2013 - 17:38

    “Dopo aver incontrato lo scorso 28 agosto i rappresentanti delle associazioni venatorie del Lazio, che manifestavano davanti la sede del Consiglio Regionale per l’autorizzazione di due giornate di preapertura della caccia (domenica 1 e 8 settembre), ho formalizzato oggi in una lettera all’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Sonia Ricci, la richiesta di deroga per la caccia allo storno su cui erano tutte concordi.

    Troppi sono infatti i danni che questa specie, tutt’altro che in difficoltà riproduttive, causa all’agricoltura. Consentirne una caccia opportunamente regolata, significherebbe quindi dare risposta alle associazioni di categoria degli agricoltori che lamentano ogni anno nel Lazio milioni di danni provocati a frutta e olive, oltre all’impossibilità di raccolta degli ortaggi per via delle loro feci.

    Basti pensare che solo nel 2012, le Province laziali hanno accertato nel capitolo “danni all’agricoltura da animali selvatici”, in cui rientrano anche quelli prodotti dagli storni, una cifra pari a oltre 1.325.000 euro, che la Regione Lazio non riesce a risarcire: la disponibilità in Bilancio è infatti ferma a 280.000 euro.

    Con questo provvedimento, la Regione Lazio, non solo darebbe un aiuto concreto all’economia delle aziende vinicole e dei produttori di frutta, ma risparmierebbe anche sui rimborsi per i danni provocati da specie invasive, allineandosi alla Toscana, all’Umbria, all’Emilia Romagna e alle altre Regioni d’Italia che hanno anticipato la deroga, orientando la classificazione dello storno come specie ampiamente diffusa e ingentemente dannosa per l’agricoltura”. Così in una nota Oscar Tortosa, capogruppo PSI e vice Presidente della Commissione Attività Produttive del Consiglio regionale del Lazio.

    fonte:.ontuscia.it
    CHI AMA LA CACCIA VIVE LA NATURA sigpic

  • #2
    Originariamente inviato da Alberto 69 Visualizza il messaggio
    6 settembre 2013 - 17:38

    “Dopo aver incontrato lo scorso 28 agosto i rappresentanti delle associazioni venatorie del Lazio, che manifestavano davanti la sede del Consiglio Regionale per l’autorizzazione di due giornate di preapertura della caccia (domenica 1 e 8 settembre), ho formalizzato oggi in una lettera all’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Sonia Ricci, la richiesta di deroga per la caccia allo storno su cui erano tutte concordi.

    Troppi sono infatti i danni che questa specie, tutt’altro che in difficoltà riproduttive, causa all’agricoltura. Consentirne una caccia opportunamente regolata, significherebbe quindi dare risposta alle associazioni di categoria degli agricoltori che lamentano ogni anno nel Lazio milioni di danni provocati a frutta e olive, oltre all’impossibilità di raccolta degli ortaggi per via delle loro feci.

    Basti pensare che solo nel 2012, le Province laziali hanno accertato nel capitolo “danni all’agricoltura da animali selvatici”, in cui rientrano anche quelli prodotti dagli storni, una cifra pari a oltre 1.325.000 euro, che la Regione Lazio non riesce a risarcire: la disponibilità in Bilancio è infatti ferma a 280.000 euro.

    Con questo provvedimento, la Regione Lazio, non solo darebbe un aiuto concreto all’economia delle aziende vinicole e dei produttori di frutta, ma risparmierebbe anche sui rimborsi per i danni provocati da specie invasive, allineandosi alla Toscana, all’Umbria, all’Emilia Romagna e alle altre Regioni d’Italia che hanno anticipato la deroga, orientando la classificazione dello storno come specie ampiamente diffusa e ingentemente dannosa per l’agricoltura”. Così in una nota Oscar Tortosa, capogruppo PSI e vice Presidente della Commissione Attività Produttive del Consiglio regionale del Lazio.

    fonte:.ontuscia.it

    Esiste ancora il PSI ??
    E poi.....hanno anticipato il carnevale ??

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    • #3
      magari riaprisse a quella bestiaccia, ci sarebbe da divertirsi.....
      Un oca che guazza nel fango, un cane che abbaia a comando, la pioggia che cade e non cade, le nebbie striscianti che svelano e velano strade..........Autunno Francesco Guccini

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