annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Meteo stagione 2017/2018

Comprimi

Mantieni online il sito per tutto il 2019

Comprimi
Le donazioni inviate sino ad oggi hanno ricoperto il (45%) dei costi necessari.
Questa discussione è chiusa.
X
X
Comprimi
Su questa pagina ci sono 1 persona/e che stanno leggendo il contenuto di questa discussione: (0) Utenti registrati - (1) Ospiti
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • #61
    Re: Meteo stagione 2017/2018

    METEO sino al 4 dicembre: freddo e neve, inverno pronto a far sul serio


    29-11-2017



    METEO DAL 28 NOVEMBRE AL 4 DICEMBRE 2017, ANALISI E PREVISIONE
    Fa freddo ed è tornato l'inverno sull'Italia, con gelate anche in pianura al Nord e zone interne del Centro. Siamo però solo all'inizio di una nuova fase meteo molto movimentata, che ci farà piombare precocemente nel pieno dell'inverno proprio all'inizio del nuovo mese, per l'arrivo di un fiume d'aria ancor più fredda d'origine artica.
    Le prospettive meteo indicano quindi neve e clima sempre più freddo, con meteo in peggioramento fra martedì e mercoledì a causa di un nuovo fronte perturbato che si concentrerà principalmente tra le regioni centrali, lambendo nel contempo anche il Sud ed il Nord-Est. In questo frangente aria più mite risalirà temporaneamente verso il Centro-Sud, mentre farà freddo al Settentrione.
    L'Europa Centro-Occidentale finirà sotto scacco di una vasta saccatura, alimentata da ulteriori contributi d'aria artica che dopo metà settimana sfoceranno sul Mediterraneo. Una recrudescenza del freddo e del maltempo si attende verso il weekend, quando ci sarà un vortice ciclonico sull'Italia alimentato da aria artica e possibilità di nevicate in pianura, specie al Nord Italia.
    METEO MARTEDI', PRIMI CENNI DI NUOVO PEGGIORAMENTO
    Dopo una breve tregua, registreremo un cambiamento meteo ad opera d'aria più umida richiamata dai quadranti occidentali. Le nubi aumenteranno in gran parte del Centro-Nord, specie tra Liguria, Sardegna e medio-alto versante tirrenico ove non tarderanno a presentarsi le prime sporadiche piogge.
    In serata deboli fenomeni giungeranno anche verso est Lombardia e Triveneto. Da segnalare modeste nevicate possibili fino a bassa quota o al fondovalle alla fine della giornata su aree alpine e prealpine orientali. In Appennino nevicherà a quote più elevate, per il sopraggiungere d'aria gradualmente più mite.
    METEO INVERNALE, MA TEMPERATURE IN MOMENTANEO RIALZO
    Dopo l'avvio settimana freddo, la colonnina di mercurio risalirà principalmente al Centro-Sud, grazie alle correnti più temperate di libeccio, ma sarà un aumento termico temporaneo. Il freddo invece persisterà sulle regioni settentrionali, in attesa poi dei successivi impulsi d'aria artica che, nella seconda parte di settimana, porteranno alla ribalta l'inverno, quello tosto, sull'Italia
    MALTEMPO META' SETTIMANA, POI PIENO INVERNO CON NEVE FINO IN PIANURA
    Mercoledì un fronte perturbato taglierà in due l'Italia e acquisirà forza per il contrasto tra aria molto fredda, presente appena oltralpe, e quella più mite richiamata da sud. Piogge e rovesci saranno più organizzati sulle regioni centrali, in parte sulla Campania. Nevicherà in Appennino ma solo oltre i 1300/1400 metri. Qualche debole precipitazione si avrà al Nord-Est, nevosa anche a quote basse.
    Giovedì il grosso delle precipitazioni si porterà verso il Sud, variabilità altrove. A seguito del maltempo irromperà aria artica sul Centro-Nord, che porterà ad un nuovo progressivo e più marcato raffreddamento. Dicembre dovrebbe esordire all'insegna del meteo particolarmente instabile e del clima piuttosto rigido, con prime possibilità di neve anche in pianura.
    ULTERIORI TENDENZE METEO
    Il prossimo weekend potrebbe essere caratterizzato da condizioni da pieno inverno. Se confermato, sarebbe un tipo di scenario propizio alla neve fino a quote localmente basse, persino in pianura, non solo al Nord, ma persino su parte del Centro-Sud. In attesa di maggiori dettagli sulla distribuzione dei fenomeni, questo freddo si annuncia importante. Quindi sono attese gelate, oltre alla neve.

    Meteogiornale
    Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

    COMMENTA


    • #62
      Re: Meteo stagione 2017/2018

      ragazzi oggi finalmente piove in posti della toscana dove l'acqua non toccava terra da 12 mesi esatti.....
      <<Alf>>

      COMMENTA


      • #63
        Re: Meteo stagione 2017/2018

        NEVE » diffusa in Piemonte, Emilia occidentale, monti liguri
        Con l'inizio dell'inverno meteorologico arriva anche la neve
        Ecco la neve previstaAbbiamo scritto in precedenti articoli come la perturbazione che arriverà sull'Italia Venerdì 1 Dicembre (inizio dell'inverno meteorologico, ndr), porterà la neve anche in pianura su alcune regioni del Nord.
        Vediamo dove potrebbe nevicare, in base all'uscita dei modelli di Venerdì 1 Dicembre.
        NEVE AL NORDOVEST - La regione più interessata dalle nevicate risulterà il Piemonte, meno colpita la Lombardia e l'Emilia Romagna.
        Nevicherà diffusamente in Piemonte, soprattutto su torinese e cuneese dove sono attesi gli accumuli più importanti.
        Neve anche in Liguria, diffusa sopra i 2/300 metri, ma potrebbe fare la sua comparsa anche a quote inferiori, se non fin sulla costa di ponente, probabilmente mista a pioggia.
        Neve in Emilia occidentale, anche copiosa sull'Appennino, debole o localmente moderata su parmense, piacentino e reggiano.
        In Lombardia sarà il pavese meridionale a vedere di più la neve. Nevicate più deboli interesseranno tutto l'arco alpino, la pianura a ridosso delle Prealpi, localmente mista su Milano, Bergamo e Monza.
        NEVE IN TRENTINO - Deboli nevicate anche in Trentino, con qualche centimetro di accumulo.

        Ilmeteo
        Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

        COMMENTA


        • #64
          Re: Meteo stagione 2017/2018

          METEO 4-10 dicembre: verso miglioramento. Gelate al Centro Nord, poi cambia







          04-12-2017



          METEO DAL 4 AL 10 DICEMBRE 2017, ANALISI E PREVISIONE
          Ultimi strascichi perturbati sulle regioni meridionali, per effetto del vortice freddo ciclonico in trasferimento verso i Balcani, ancora alimentato da correnti d'estrazione artica. Nel frattempo da ovest tende ad avanzare di nuovo l'anticiclone, che favorisce un miglioramento con ritorno a condizioni meteo più stabile.
          La nuova settimana esordirà quindi con più sole, salvo un po' d'instabilità residua tra il Sud e le due Isole Maggiori. Il clima si manterrà invernale e le temperature saliranno solo lievemente nei valori massimi al Centro-Nord, mentre nelle ore notturne farà ancora più freddo con gelate anche in pianura, favorite dalla serenità del cielo.
          A seguire, avremo bel tempo per qualche giorno e con temperature in risalita, ma probabilmente di breve durata in attesa di un nuovo peggioramento meteo verso l'Immacolata cui potrebbe seguire un nuovo notevole raffreddamento. L'inverno è insomma appena iniziato, ma si sta rivelando subito scoppiettante con scenari che restano propizi a nuove irruzioni fredde artiche fin sul Mediterraneo.
          METEO LUNEDI' 4 DICEMBRE, RESIDO MALTEMPO SUL SUD ITALIA
          Scenario d'inizio settimana segnato ancora da instabilità al Sud, quando le precipitazioni insisteranno ancora al Sud, più frequenti tra Salento, Calabria e Sicilia con nevicate sui rilievi montuosi oltre i 1000/1200 metri. Altrove al Sud fenomeni più deboli ed intermittenti, qualche rovescio residuo si avrà inizialmente anche in Sardegna.
          Variabilità sulle regioni centrali adriatiche, con qualche precipitazione residua in attenuazione, a carattere nevoso sui rilievi dai 600/700 metri. Altrove il meteo sarà decisamente buono, con sole un po' su tutto il Nord, ma anche tra Toscana, Umbria e Lazio. Addensamenti si avranno sui settori settentrionali alpini, con qualche nevicata sui confini altoatesini.
          ANCORA UN PO' DI FREDDO, IN ATTENUAZIONE
          L'ondata di freddo, in graduale esaurimento, è da considerarsi del tutto normale per il periodo, sebbene siamo solo all'inizio dell'inverno meteorologico. Non è giunto il gelo intenso che talune volte è giunto anche ad inizio dicembre in passato, in quanto si è trattato di aria artico-marittima e non quella continentale ben più rigida.
          METEO PIU' SOLEGGIATO NEI GIORNI SUCCESSIVI
          Fin da martedì si chiuderà questa fase fredda perturbata, pur con qualche residuo disturbo su Molise, Puglia e Sicilia. Le temperature resteranno ancora relativamente basse, soprattutto nei valori minimi notturni che scenderanno ancora frequentemente sottozero in pianura al Nord e valli interne del Centro Italia.
          L'anticiclone tenderà a riportarsi sull'Italia garantendo qualche giorno di meteo un po' più stabile e clima più mite a metà settimana. Il subentrare di correnti più umide sud/occidentali convoglierà annuvolamenti a partire dalle regioni del medio-alto versante tirrenico, con qualche piovasco possibile su Liguria ed Alta Toscana.
          ULTERIORI TENDENZE METEO
          Segnaliamo la possibilità di un nuovo importante cambiamento proprio per il Ponte dell'Immacolata, quando potrebbe farsi strada un peggioramento. La perturbazione potrebbe essere coadiuvata da una nuova più incisiva irruzione fredda artica, la cui traiettoria è ancora al momento incerta. L'inverno è solo agli inizi, ma sta già facendo bella mostra di sé.

          Meteogiornale
          Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

          COMMENTA


          • #65
            Re: Meteo stagione 2017/2018

            PONTE IMMACOLATA: pioggia e neve a bassa quota
            Una nuova discesa di una saccatura sub-polare raggiungerà l'Italia
            Nuova fase di maltempo dall'8 DicembreIl mese di Dicembre è partito davvero forte, da un punto di vista strettamente meteorologico: temperature in picchiata, tantissima neve sul cuneese con accumuli anche di mezzo metro, neve a Torino, fiocchi a Milano e Genova.

            PAUSA ANTICICLONICA - Tra il 4 e il 7 Dicembre si tornerà a condizioni meteo piuttosto stabili su buona parte del Belpaese, grazie all'espansione dell'anticiclone.
            Da Venerdì 8 Dicembre una nuova discesa di una saccatura sub-polare raggiungerà il cuore dell'Europa e l'Italia.
            PONTE DELL'IMMACOLATA, LA SVOLTA - Gli ultimi aggiornamenti del prestigioso modello europeo ECMWF propendono per una svolta perturbata proprio nei giorni del primo ponte della stagione fredda.

            Da Venerdì 8 Dicembre una perturbazione atlantica investirà il Nord e le regioni tirreniche con tanta pioggia e neve sulle Alpi sopra i 500/600 metri, sugli Appennini sopra i 1000/1200 metri.
            A seguire il maltempo si porterà verso il Sud, mentre il clima inizierà gradualmente a raffreddarsi su tutte le regioni.
            Da Lunedì 11 una nuova perturbazione potrebbe portare la neve fino in pianura al Nord.

            Ilmeteo
            Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

            COMMENTA


            • #66
              Re: Meteo stagione 2017/2018

              Meteo sino Capodanno, il peggior Dicembre da anni, freddo e maltempo

              Linee di tendenza per il periodo del tutto indicative, che fissano una delle diverse fasi previsionali.


              Le ultime elaborazioni meteo confermano le linee di tendenza mensili che avevamo deciso di condividere. Anzi, ci sono alcuni aspetti che prospettano un dicembre ancor più rabbioso.
              Questa l'analisi appena rivista.
              Abbiamo analizzato le linee di tendenza meteo climatiche che prospettano previsioni sino a 30 giorni di validità, ed ecco che con grande sorpresa, dopo varie annate che le condizioni meteo ci avevano abituato ad vivere un inizio di Inverno asciutto e mite, osserviamo la possibilità di avere un'evoluzione che ci sorprende sempre più, che condividiamo con voi, premettendo fin d'ora di intendere questa analisi nel suo aspetto puramente scientifico, e soprattutto di non blindare la previsione meteo climatica nella direzione che viene delineata, in quanto sarà soggetta nel tempo a variazioni.


              Per comprenderci meglio, le proiezioni a lungo termine sono soggette ad ampie variazioni previsionali. Tuttavia mostrano aspetti interessanti che ci apre opportuno valutare.
              L'attendibilità dei modelli matematici che estendono le previsioni a 30 giorni sono soggetti a variazioni anche drastiche, e la loro affidabilità non è mai quantificabile preventivamente.
              Quelle a 30 giorni non sono - a nostro giudizio - delle previsioni meteo, bensì tendenze delle climatiche, anche se sono disponibili con una risoluzione tale che ci consentirebbe di stilare dei bollettini meteo locali come fanno gli americani.
              Ma in Italia la meteorologia non apprezzerebbe, e sopratutto notiamo che buona parte del pubblico non è ancora pronto a valutare i diversi prodotti. Pertanto ci soffermeremo a indicare delle linee di tendenza generali.
              Tuttavia, queste previsioni in passato ci avvertivano di anomalie climatiche tragiche, di siccità e ondate di caldo anche fuori stagione. Ma ancora, la nostra analisi è da intendere così come è.
              Premesso ciò, con l'auspicio che le nostre indicazioni vengano percepite per quel che sono*, esaminiamo la linea di tendenza per i prossimi 30 giorni circa per l'Italia.
              INVERNO D'ALTRI TEMPI
              Per Inverno d'altri tempi intendiamo una stagione prossima alla media del nostro clima, quindi con periodi miti e soleggiati e altri con cattivo tempo, altri con freddo e persino gelo. L'Inverno italiano non è caratterizzato da 3 mesi di gelo.
              Per buona parte del territorio italiano inverno non è sinonimo di brutto tempo, gelo e neve.
              PRECIPITAZIONI
              I prossimi 30 giorni prospettano precipitazioni importanti, con la possibilità che siano superiori alla media climatica per tutto il Nord Italia e le regioni tirreniche, la Sardegna ed il nord della Sicilia.
              Per comprenderci, potrebbe cadere pioggia e neve più che nella norma, e ciò è un'ottima notizia per attenuare gli effetti della siccità che in varie aree è ancora presente.
              MIX DI ARIA OCEANICA E ARTICA
              Per buona parte del mese prevarranno correnti provenienti dall'Oceano Atlantico, quindi foriere di perturbazioni e varie ondate di maltempo, spinte molto verso sud da aria fredda di origine artico marittima, che con il proseguire del mese sarà sempre più fredda.
              Pertanto si prospetta un periodo che potrebbe essere più freddo della media su buona parte d'Italia, con nevicate intermittenti che si dovrebbero avere nell'Appennino centrale, i monti della Sardegna, e nelle Alpi, specialmente il settore centro orientale, mentre in quello occidentale gli eventi nevosi dovrebbero essere più sporadici, ma in talune circostanze intensi come quello che abbiamo visto in Piemonte questi giorni.
              ARIA FREDDA DELLA VALLE PADANA
              Una nota non trascurabile sarà l'imminente formazione del cuscinetto di aria fredda in Valle Padana. In questa area la sua formazione sarà favorita sia dall'Alta Pressione, sia dall'aria fredda affluita che continuerà a raggiungere tale area anche nei prossimi giorni. Il cuscinetto d'aria fredda della Valle Padana potrebbe influenzare questa parte d'Italia tutto il mese di Dicembre.
              In Valle Padana si potrebbero anche formare, a fasi alterne, le nebbie, con la conseguenza di una accelerazione del raffreddamento.
              PERTURBAZIONE DELL'IMMACOLATA
              Con il transito della prima perturbazione atteso nel periodo dell'Immacolata, in Italia si avrà un peggioramento del tempo, per altro giungerà ulteriore aria fredda, tanto che la neve potrebbe cadere sino a quote di 400-500 metri in Sardegna, gli 800 metri ed anche meno nel Centro Italia, i 1000 metri circa al Sud.
              NEVE IN VAL PADANA
              Il cuscinetto di aria fredda durante il transito delle previste perturbazioni atlantiche, con il loro mix di aria artica, sarebbero l'ideale condizione per una nevicata in Val Padana, ma ciò dipenderà dal posizionamento del centro di Bassa Pressione. Non vi stiamo dicendo che sta per nevicare in Valle Padana, ma che ci sarebbero le condizioni.
              Dunque è prematuro prospettare una previsione. Ma non possiamo trascurare nell'ambito di questa nostra analisi una tale linea di tendenza.
              SEGUIRANNO FASI ALTERNE PIU' MITI E POI FREDDE
              Verso Natale in Italia si verifica in genere un periodo più mite rispetto a quello precedente. Quest'anno non si potrebbe proprio parlare di una tendenza verso il clima mite, che neppure è previsto. Per tale periodo, le proiezioni meteo climatiche prospettano instabilità atmosferica, con la possibilità che transitino perturbazioni oceaniche con un ulteriore afflusso di aria fredda, quindi con maltempo. Attenzione, non vi stiamo dicendo che tempo farà a Natale!
              L'alternanza di clima meno freddo e freddo è una caratteristica del tempo mutevole freddo che viene dall'Oceano Atlantico. Una presupposto del tempo mutevole, che può passare rapidamente da periodi di maltempo a fasi di tempo migliore.
              FINE ANNO
              Sarà già osservabile verso Natale, ma si dovrebbe rinforzare parecchio nel fine anno il grande gelo nell'estremo nord ed est europeo. Ma nessuna previsione prospetta l'avvento del freddo russo siberiano verso l'Italia, invece viene prospettato un generale raffreddamento del clima europeo con precipitazioni frequenti. Ciò è anche normale per il periodo, ma quest'anno appare decisamente più marcato, ovviamente sempre in ambito di un trend climatico, più marcato persino della media.
              INVERNO DECISAMENTE PIU' FREDDO RISPETTO A QUELLI PRECEDENTI
              Quello che emerge dall'analisi di insieme della linea di tendenza è un mese di Dicembre che stentiamo a trovare simile a quello proposto in tempi recenti.
              RIFLESSIONE*
              Descrivere il trend di un mese di Dicembre che potrebbe essere persino più freddo rispetto alla media ci sorprende molto dopo tutte le previsioni stagionali che davano ben altro. Proiezioni stagionali che comunque vanno intese sempre e solo per ampi periodi, e che indicano solo le anomalie climatiche, mentre le proiezioni a circa 30 giorni da cui abbiamo estratto la nostra analisi meteo climatica, individuano molti dettagli che ci consentirebbero persino di stilare una previsione meteo locale, ma a nostro avviso, queste previsioni vanno utilizzare solo nel loro insieme, e soprattutto in una visione generale.

              Redazione Tempo Italia
              Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

              COMMENTA


              • #67
                Re: Meteo stagione 2017/2018

                Meteo a 7 giorni: si entra in un tunnel PERTURBATO e FREDDO...

                Tra il week-end e l'inizio della settimana prossima la nostra Penisola vivrà una fase perturbata e fredda, seppure a fasi alterne...

                La sfera di cristallo - 6 Dicembre 2017, ore 15.30
                La flebile alta pressione che ci sta interessando ha già i giorni contati.
                Venerdì arriverà una prima perturbazione da nord-ovest che sarà seguita da aria molto fredda di diretta estrazione artica che si farà sentire in Italia durante il fine settimana.
                Le correnti molto fredde che inseguiranno il fronte determineranno un forte calo delle temperature sotto l'impeto di venti intensi di matrice settentrionale.
                La prima mappa mostra la situazione attesa in Italia nelle ore centrali di sabato 9 dicembre. Si notano alcune nevicate che si metteranno in mostra sulla Romagna e al centro. Sulla Romagna i fiocchi potrebbero cadere fino in pianura, mentre sulle regioni centrali attorno a 400-500 metri. Più alta la quota neve al meridione, attorno a 800-1000 metri, ma in graduale calo nel corso della giornata.
                Attenzione ai forti venti settentrionali e al drastico calo delle temperature che avverrà soprattutto sotto eventuali rovesci.
                Dopo una breve pausa tra la notte e la prima mattinata di domenica 10 dicembre, caratterizzata da temperature molto basse, una nuova perturbazione si presenterà da ovest con il chiaro intento di imbiancare il settentrione tra la serata della giornata festiva e lunedì 11 dicembre.
                La mattinata di lunedì 11 dicembre (seconda mappa) potrebbe presentarsi bianca su diversi settori del nord, specie al nord-ovest. Rovesci e temporali in un contesto più mite interesseranno le regioni tirreniche e la Sardegna, in rapida estensione verso le regioni meridionali.
                Questa seconda perturbazione non è ancora inquadrata con correttezza dalle elaborazioni, anche se il suo movimento sembra abbastanza veloce.
                A seguire, il tempo si manterrà instabile sulla nostra Penisola con nuovi nuclei che potrebbero prendere di mira soprattutto il centro e il nord (terza mappa).
                Niente alte pressioni in vista, quindi...e niente mitezze esasperate che potrebbero mettere in crisi il manto nevoso depositato sui nostri rilievi.
                Se volete ulteriori delucidazioni leggete la rubrica "Fantameteo"; per il momento ecco la tendenza del tempo fino a mercoledi 13 dicembre.
                GIOVEDI 7 DICEMBRE: un po' di nubi al nord e sulla Toscana con qualche pioggia, bel tempo altrove con clima diurno abbastanza mite.
                VENERDI 8 DICEMBRE: rovesci al centro e sud nord-est, con neve sulle Alpi sopra gli 800-1000 metri, asciutto al nord-ovest, medio-basso Adriatico ed estremo sud. Libeccio in Liguria con mareggiate.
                SABATO 9 DICEMBRE: instabile su Romagna, al centro e al sud con rovesci e neve a quote anche molto basse tra Romagna e Marche, asciutto sul resto del nord, ventoso e freddo ovunque.
                DOMENICA 10 DICEMBRE: inizialmente sereno, ma molto freddo, poi peggiora al nord e al centro con precipitazioni e neve al nord fino in pianura. Freddo al nord, ventoso ovunque.
                LUNEDI 11 DICEMBRE: tempo perturbato al nord e al centro con piogge anche intense e temporali, neve fino in pianura al nord-ovest in attenuazione in giornata; al sud tempo in peggioramento ad iniziare dal Tirreno con rovesci. Ventoso e mari in cattive condizioni.
                MARTEDI 12 e MERCOLEDI 13 DICEMBRE: instabile al nord e al centro con piogge e neve a bassa quota, situazione migliore al meridione (evoluzione da confermare)

                Meteogiornale
                Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

                COMMENTA


                • #68
                  Re: Meteo stagione 2017/2018


                  Le condizioni meteo attese per la giornata di lunedì sono molto complesse, con varie incertezze previsionali, in particolare al Nord Italia dove la tenace bolla d'aria fredda ha favorito che le precipitazioni divenissero neve dalla Valle d'Aosta al Friuli Venezia Giulia e l'Emilia. Come segnalato ieri, la neve è caduta nella mattinata di domenica anche nelle pianure toscane.
                  LA SITUAZIONE METEO
                  Pioviggine, nebbie, foschie sono presenti in tutta la Valle Padana, dove sono assenti le precipitazioni rilevanti previste dagli elaboratori.
                  I super elaboratori hanno mal stimato il riscaldamento in Val Padana causato dall'avvezione calda che ha raggiunto il Nord Italia, e forse anche per tal motivo non ci sono state abbondanti precipitazioni.
                  Per altro, l'errore di valutazione persiste anche negli ultimi aggiornamenti, mandando in tilt buona parte delle previsioni meteo per località che si avvalgono in prevalenza di tali dati.
                  GELICIDIO
                  E' segnalato gelicidio già da domenica sera in alcune località emiliane (con incidenti stradali), ed in queste ore è presente a tratti in molte altre località padane, in quanto la leggera pioviggine sta gelando sull'asfalto, in quanto la temperatura è diffusamente tra 0°C e sotto zero ovunque. Rammentiamo che questo fenomeno è pericolosissimo per la circolazione stradale, ed anche con gomme invernali l'aderenza sull'asfalto può essere facilmente compromesso.
                  NEVE
                  La neve imbianca un po' tutte le città padane. Le precipitazioni sono state più copiose nel settore padano settentrionale della Lombardia orientale, nel Veneto ed in Friuli.
                  E' iniziato a nevicare, con accumuli, nella città di Torino.
                  Nevica ancora nelle alte pianure lombarde, nel fondovalle alpini.
                  VALLE D'AOSTA
                  E' stata significativa la nevicata di Aosta, dove continua anche in queste ore a cadere la neve anche se con minore intensità.
                  Il fenomeno assume ormai rilevanza storica. E dalle notizie che apprendiamo sarebbero caduti circa 95-100 cm di neve. Un valore del tutto inatteso che ha causato non pochi problemi alla circolazione stradale.
                  E ADESSO?
                  Nella giornata di lunedì l'aria fredda "in quota" dovrebbe essere scalzata via anche dal Nord Italia, ed il gelicidio potrebbe sostituirsi alla neve stavolta anche su molte località alpine. In alcune zone potrebbe depositarsi un consistente strato di ghiaccio e creare anche danni alla vegetazione. Ma attenzione, la previsione è difficoltosa, e nel settore alpino centro occidentale potrebbe nevicare tutto il giorno.
                  BURRASCA NELLA PENISOLA
                  Soffiano forti venti di Libeccio in tutta la Penisola italiana, e la temperatura, comprese le Isole Maggiori è in aumento. La fase fredda sta terminando, ma già tra martedì e mercoledì si avrà un nuovo calo termico. Pioverà in Toscana, in Liguria, in Sardegna, nel Lazio, in Umbria e la Campania.
                  GARBINO
                  In tutto il versante adriatico dell'Italia centrale, e parte di quello meridionale si avrà una situazione meteo detta di Garbino. Il vento caldo e secco discendente dall'Appennino. Un vento rafficoso, violento, detto adiabatico che potrebbe portare i termometri anche a circa, se non oltre i 20°C nelle coste abruzzesi e molisane.

                  Tutto finito? No, neanche per idea. Ma l'argomento di questo approfondimento è un altro, ovvero il ritorno - o la prosecuzione, a seconda delle aree - del freddo. La mappa che vi mostriamo esprime le differenze di temperatura delle ore 19 di mercoledì 13 dicembre rispetto alla stessa ora di oggi:

                  Superfluo ricordarvi che il blu certifica diminuzioni diffuse, talvolta consistenti. Al Centro Nord, Sardegna compresa, si scorgono veri e propri tracolli: 8-10°C. Addirittura sulle Alpi centro orientali si potrebbero raggiungere punte di 14-15°C in meno. Al Sud la flessione sarà meno incisiva, ciò perché l'aria fredda artica continuerà a scorrere a ridosso delle Alpi.
                  Alla fin dei conti possiamo affermare che farà freddo, che sarà inverno e che molto probabilmente continuerà a far freddo sino a ridosso del Natale. Poi, ma questa è un'altra storia, proveremo ad analizzare le tendenze a lungo termine per provare a capire quel che potrebbe accadere nel periodo di festività che ci condurrà al nuovo anno.

                  Meteogiornale
                  Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

                  COMMENTA


                  • #69
                    Re: Meteo stagione 2017/2018

                    METEO 11-17: acuta MALTEMPO, neve, gelicidio. Poi nuove PERTURBAZIONI e altro FREDDO


                    11-12-2017




                    METEO DALL'11 AL 17 DICEMBRE 2017, ANALISI E PREVISIONE
                    La "nuova e immensa" perturbazione ha raggiunto l'Italia generando condizioni favorevoli alla neve a quote molto basse che in una prima fase hanno interessato gran parte della Val Padana, e a tratti in pianura la Toscana.
                    Il fronte perturbato, nel corso della notte ha richiamato correnti intense meridionali che trasportano aria mite con la conseguenza che il limite delle nevicate (quota neve) è in rialzo in buona parte del Nord Italia, nonostante la temperatura di 0°C, se non inferiori, che all'alba erano presenti pressoché ovunque.
                    Il transito della perturbazione ha attivato un robusto rialzo termico sull'Italia per l'afflusso di correnti d'estrazione nord-africana che tenderanno parzialmente scalzare il cuscinetto d'aria fredda presente al Nord Italia. In merito a ciò sottolineiamo che è complesso stimare l'evoluzione odierna, infatti sacche di aria molto fredda potrebbero resistere all'assalto mite che viene da sud nel settore padano occidentale.
                    Il maltempo sarà molto acuto, con precipitazioni particolarmente copiose a ridosso dei rilievi alpini e prealpini, ma anche tra Liguria e Toscana.
                    In virtù del flusso meridionale, le temperature tenderanno a salire ben sopra la norma in tutto il Centro-Sud, con punte anche ben sopra i 20 gradi nelle aree sottovento. Tuttavia, questa vampata di tepore non durerà a lungo ed aria più fredda entrerà in azione già da martedì, quando il trend meteo vedrà sempre spiccata variabilità per via di nuovi passaggi perturbati.
                    Come detto, a seguito del grande fronte perturbato giungerà di nuovo aria fredda da nord Atlantico, e temperature caleranno riportandosi su valori consoni alla norma. A partire dal 16 dicembre (data approssimativa) non si esclude un nuovo marcato raffreddamento, dettato da una nuova possibile invasione di aria artica marittima che potrebbe coinvolgere l'Italia riportando scenari da freddo inverno.
                    Dicembre si confermerebbe quindi favorevole alle discese fredde artiche, con fasi anche acute di maltempo.
                    METEO AVVIO SETTIMANA, CON FORTE MALTEMPO. NEVE SALE DI QUOTA
                    Il fronte perturbato lunedì insisterà più direttamente sul Nord Italia, ove avremo meteo avverso con rischio nubifragi tra Liguria ed Alta Toscana. Precipitazioni abbondanti sono attese tra Lombardia e Triveneto, specie tra i settori alpini e quelli prealpini, le aree pedemontane. In montagna la neve cadrà con straordinaria intensità, a quote, forse via via più elevate per l'arrivo dell'aria più mite.
                    Risulta molto complessa la previsione in Valle Padana: in questa area è presente una massa d'aria molto fredda con temperatura diffusamente attorno a 0°C con pioviggini e a tratti fioccate. Ma le precipitazioni sono deboli. Aria molto più calda dovrebbe scorrere in quota, pertanto in Val Padana dovrebbe piovere, ma nel settore occidentale complesse condizioni atmosferiche potrebbero, favorire altre cadute di neve.
                    Inoltre, rammentiamo che la pioggia che cade con temperatura di 0°C ed inferiore è causa della formazione del gelicidio. Una situazione meteo che è causa di incidenti stradali e cadute perché il ghiaccio sull'asfalto ed i marciapiedi risulta compatto e scivoloso.
                    Nel settore alpino e prealpino sono attese forti precipitazioni che si avranno con l'arrivo dell'aria più mite, questo dovrebbe innalzare la quota neve, ma nel settore alpino occidentale potrebbe risultare molto bassa.
                    Il maltempo imperverserà nella Penisola, con precipitazioni sparse si avranno sulle regioni centrali tirreniche e sul nord e ovest della Sardegna, mentre sul resto della Penisola avremo nubi senza fenomeni degni di nota specie sui versanti adriatici che resteranno in ombra pluviometrica. Qui i venti discenti dall'Appennino favoriranno importanti innalzi termici. Le temperature saliranno bruscamente, con punte di 18-19 gradi al Meridione e sulle due Isole Maggiori.
                    VENTO BURRASCOSO ASSOLUTO PROTAGONISTA
                    Forti correnti meridionali, con intensità di burrasca, imperverseranno sull'intera Penisola. Venti di libeccio, austro e scirocco soffieranno davvero impetuosi, specie sulle regioni tirreniche ed in Liguria, tanto che potranno aversi raffiche localmente superiori ai 100 km/h. I picchi di vento più tempestosi sono attesi sui crinali esposti alpini ed appenninici, ove si potranno superare i 130 km/h.
                    METEO DICEMBRE, FORTE DINAMISMO E SBALZI TERMICI
                    Maltempo più autunnale caratterizzerà l'avvio settimana, per le correnti di libeccio e scirocco. Poi a seguire le temperature dovrebbero di nuovo calare, anche se non è in vista alcuna ondata di freddo intenso. Tuttavia, l'inverno potrebbe presto tornare a ruggire, dato che si intravedono nuove possibili irruzioni artiche a metà mese.
                    ULTERIORI TENDENZE METEO
                    Nord Italia e regioni tirreniche resteranno ancora le aree più penalizzate dall'instabilità, per effetto del transito d'ulteriori impulsi perturbati nord-atlantici. Tra il 15 ed il 16 dicembre potrebbe fare ingresso un nuovo consistente afflusso artico, naturalmente da confermare. In tal caso potrebbero tornare nevicate a bassa quota, oltre ad un generale raffreddamento.

                    Meteogiornale
                    Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

                    COMMENTA


                    • #70
                      Re: Meteo stagione 2017/2018

                      Inverno a un bivio: interessanti novità per il lungo termine


                      12-12-2017


                      L'inverno è partito forte. Al di là dei sensazionalismi, giustificabili o meno, quel che emerge è che alcune manovre atmosferiche descritte tempo addietro si sono realizzate.
                      La mappa che vi mostriamo, del modello ECMWF, ci mostra l'Anticiclone del Pacifico ancora pimpante mentre il Vortice Polare è chiaramente spostato dalla propria sede.

                      Per inciso, il Vortice Polare (nella sua componente stratosferica, ovvero alle maggiori quote dell'atmosfera) ha subito pesanti assalti per mano dell'Anticiclone del Pacifico. Disturbi che hanno spostato il trottolone gelido dalla propria sede e che hanno facilitato lo scivolamento del freddo verso latitudini temperate.
                      Ora, cosa dobbiamo aspettarci? Beh, venendo a mancare temporaneamente la spinta anticiclonica del Pacifico ecco che il Vortice avrà modo di ripresentarsi in sede (sul Polo Nord) e accelerare. Si compatterà e ciò potrebbe sfociare in un incremento della circolazione occidentale. Non è da escludere, per il Mediterraneo, una pausa anticiclonica importante. Ma attenzione, perché nel tornare in sede si attiveranno nuovi disturbi e stavolta oltre all'Alta Pressione del Pacifico potrebbe partire il disturbo dell'Anticiclone asiatico. Una duplice azione che potrebbe, il condizionale è d'bbligo, stringere il Vortice Polare in una morsa di "calore" tale da minarne la struttura.
                      Che significa tutto ciò? Se tali manovre andassero in porto potremmo assistere, verso fine anno, a dinamiche invernali ancora più crude. Ovviamente stiamo ragionando ipoteticamente, pertanto dovremo cercare di monitorare costantemente la situazione perché l'inverno 2017-2018 potrebbe riservare ulteriori sorprese.
                      Meteogiornale
                      Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

                      COMMENTA


                      • #71
                        Re: Meteo stagione 2017/2018

                        METEO 14-20 dicembre, nuove perturbazioni. Poi nuovo freddo artico


                        14-12-2017



                        METEO DAL 14 AL 20 DICEMBRE 2017, ANALISI E PREVISIONE
                        Perturbazioni in successione verso l'Italia. Quella vecchia si è ormai portata verso il Sud, ma una nuova ondata di maltempo colpirà parte del nostro Paese fin da venerdì, preceduta da un energico richiamo di correnti umide di libeccio che saranno causa di un peggioramento già giovedì lungo le regioni tirreniche.
                        PUBBLICITÀ



                        Il trend meteo vedrà quindi condizioni di spiccata variabilità, con il maltempo atteso tra venerdì e sabato che aprirà poi la porta ad una nuova incisiva irruzione fredda artica. Avremo a che fare con precipitazioni intense e diffuse, neve sui rilievi. La fase acuta del maltempo dovrebbe colpire il Centro-Sud.
                        Il calo termico atteso nel weekend riporterà scenari invernali al seguito della perturbazione. Il meteo migliorerà, tranne su Adriatiche e Sud dove nevicherà a quote via via più basse. Il freddo potrebbe acuirsi ulteriormente nei primi giorni della prossima settimana ed andiamo quindi verso un periodo prenatalizio abbastanza rigido, sebbene in prevalenza soleggiato.
                        METEO GIOVEDI' 14 DICEMBRE, PIOGGE SULLE TIRRENICHE
                        L'avvicinamento della nuova perturbazione sarà preceduto da un flusso sostenuto di correnti di libeccio, che andranno ad impattare verso la Sardegna e le regioni di ponente. Precipitazioni sparse investiranno la fascia tirrenica, in particolare la Toscana settentrionale e poi le aree a ridosso dei rilievi della dorsale appenninica.
                        Resteranno all'asciutto i settori adriatici, sottovento rispetto al flusso sud/occidentale. Pochi fenomeni anche al Nord, salvo piovaschi sul Levante Ligure e sul Friuli. Attese spruzzate di neve sulle Alpi, localmente più consistenti sui settori confinali ed in Valle d'Aosta a partire dagli 800 metri, localmente anche a quote più basse.
                        METEO VENERDI' CON NUOVO MALTEMPO IN ROTTA SULL'ITALIA
                        La perturbazione entrerà nel vivo, con piogge e temporali ancora concentrati sulle regioni centrali tirreniche, Campania e Sardegna. I fenomeni saranno più intensi su Bassa Toscana, Umbria e Lazio. Piogge più sporadiche lungo le regioni adriatiche e anche tra Romagna e Triveneto, mentre altrove non sono attese precipitazioni di rilievo.
                        Nuove nevicate sono attese su Alpi di confine e settori orientali dagli 800/1000 metri, ma verso fine giornata la quota neve tenderà a calare per il sopraggiungere d'aria fredda dal Nord Europa. Sabato il grosso del maltempo si porterà verso il Sud ed il medio versante adriatico. Inizierà a dilagare aria più fredda artica e la quota neve sull'Appennino Centrale si porterà sotto i 1000 metri.
                        NUOVO FREDDO IN VISTA, SARA' METEO INVERNALE
                        Temperature in picchiata sul finire della settimana anche se non è in vista alcuna ondata di freddo intenso. L'inverno tornerà assoluto protagonista, a conferma di un mese dicembrino finora contraddistinto da temperature più basse di quelle tipiche del periodo. Il clima si manterrà con freddo pungente anche per parte della prossima settimana
                        ULTERIORI TENDENZE METEO
                        La nuova irruzione fredda giungerebbe al seguito della perturbazione attesa fra venerdì e sabato. Oltre al calo termico, avremo il probabile ritorno di nevicate fino in collina, più probabili sulle Adriatiche. Nel complesso, non è però attesa alcuna ondata di rilevante maltempo invernale. Ad inizio settimana prevarrà il bel tempo, anche se le temperature potrebbero ulteriormente calare.

                        Meteogiornale
                        Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

                        COMMENTA


                        • #72
                          Re: Meteo stagione 2017/2018

                          WEEKEND / arriva la terza irruzione artica del mese
                          Aria fredda in arrivo da Nord, precipitazioni nevose a quote basse al Centro-Sud

                          Alice ci spiega il tempo previsto per il weekend
                          Analizzando il mese di Dicembre, sembrerebbe che ogni 6-7 giorni l'Italia venga raggiunta da un'irruzione di aria polare. La prima è avvenuta nel weekend 2-3, la seconda nel fine settimana 8-9, ed ora la terza ancora in un weekend, 16-17 Dicembre.
                          Il responsabile? "Thor".
                          SITUAZIONE - Nel corso del weekend, la saccatura di origina sub-polare/scandinava "Thor" invierà aria fredda dai quadranti settentrionali, responsabile non solo di un peggioramento del tempo al Centro-Sud con neve a bassa quota, ma anche di un brusco calo termico.
                          SABATO 16 - I venti iniziano a disporsi dai quadranti settentrionali, per cui le nubi e le precipitazioni andranno ad interessare, nel corso del pomeriggio, l'alta Toscana, l'Emilia Romagna centro-meridionale, le Marche, l'Abruzzo, occasionalmente il Lazio, il Salento e infine le coste tirreniche di Calabria e Sicilia.
                          Al mattino occasionali piovaschi sul Triveneto orientale.
                          Più soleggiato sul resto del Nord e in Sardegna, salvo nebbie in Pianura padana. La neve cadrà sull'Appennino emiliano/romagnolo sopra i 6/700 metri, su quello centrale sopra i 7/800 metri, al Sud sopra i 1000/1200 metri.
                          DOMENICA 17 - Venti freddi di Maestrale e poi Tramontana. Nubi e precipitazioni interessano Marche meridionali, Abruzzo e occasionalmente il Molise, poi le coste tirreniche di Calabria e Sicilia. Possibili piovaschi anche lungo le coste orientali della Sardegna.
                          Neve sui rilievi centrali sopra i 400 metri, su quelli meridionali sopra i 7/900 metri. Sole prevalente sul resto delle regioni, salvo più nubi in Puglia e Basilicata.
                          TEMPERATURE - In graduale e costante diminuzione nel corso di Sabato. Domenica giornata molto fredda con valori massimi non più alti di 5/7° al Nord, fino a 10° al Centro e non oltre i 13° al Sud. Minime spesso sottozero al Nord e regioni tirreniche centrali.Previsioni per il weekend 16-17 Dicembre 2017.

                          TEMPERATURE, crollo termico di 10°, ecco il dettaglio
                          Aria fredda di Maestrale e Tramontana pronta a fare irruzione sull'Italia

                          Crollo termico col vortice scandinavo THOR
                          È passata soltanto una settimana o poco meno dalla seconda irruzione di aria fredda, causata dal ciclone sub-polare "Thor" che da parecchi giorni staziona nei pressi del mare del Nord.
                          Da Sabato 16 correnti fredde di Maestrale e poi Tramontana inizieranno a soffiare sul nostro Paese, facendo crollare le temperature fino a 10° sotto la media del periodo.
                          ANDAMENTO TERMICO - Se oggi i venti più caldi meridionali (Scirocco, Libeccio e Ostro) hanno portato valori massimi che al Centro-Sud hanno fatto vivere delle "false primavere", da Sabato 16 tutto cambierà.
                          I venti più freddi settentrionali inizieranno a far calare le temperature, un calo che sarà apprezzabile già da Domenica 17 quando i valori massimi al Nord non supereranno i 4/6°, non più alti di 9/10° al Centro, e fino a 11/12° al Sud.
                          Valori notturni che andranno a finire sotto lo zero sulle regioni settentrionali e su alcuni settori di quelle centrali tirreniche.
                          Il freddo durerà almeno fino al 19/20 Dicembre, poi attendiamo un nuovo robusto incremento che riporterà temperature nella media del periodo, o anche sopra di essa.In arrivo tanto freddo sull'Italia


                          Ilmeteo
                          Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

                          COMMENTA


                          • #73
                            Re: Meteo stagione 2017/2018

                            Settimana di Natale: freddo sull'Italia
                            Previsioni per la settimana che ci porterà alle feste natalizie

                            Alice ci spiega il tempo della settimana di Natale
                            La terza settimana di Dicembre, quella di Natale, sarà caratterizzata da un clima decisamente freddo a causa dei venti prima di Tramontana e poi di Bora o Grecale che soffieranno su tutte le regioni.
                            SITUAZIONE - Discesa di aria fredda dal Nord Europa, ma pressione in graduale aumento su tutti i settori, salvo una fase un po' più instabile tra il 18 e il 19 del mese.
                            18-19 DICEMBRE - Tempo un po' instabile su Sardegna e regioni adriatiche con precipitazioni, localmente nevose a bassa quota, su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.
                            Occasionali fenomeni possibili sul Riminese, di passaggio tra Sicilia e Calabria.
                            Bel tempo prevalente altrove.
                            20-24, RITORNA L'ANTICICLONE - L'alta pressione, alimentata da venti più freschi nordorientali, avanza verso il Paese. Clima freddo con cielo poco nuvoloso su gran parte delle regioni, salvo qualche addensamento in più sulla Sicilia e sui confini alpini esteri, qui con neve fino a valle.
                            Possibili formazioni nebbiose lungo la Pianura padana centrale, specie lungo il Po, e il Veneto meridionale.
                            TEMPERATURE - Si manterranno sotto la media del periodo di circa 6/8°, previste in aumento dopo il 20/21 del mese, ma comunque con valori tipici di Dicembre.Per la settimana di Natale ci sarà l'alta pressione

                            Il METEO
                            Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

                            COMMENTA


                            • #74
                              Re: Meteo stagione 2017/2018

                              METEO 20-26 Dicembre, altra ARIA FREDDA prossimi giorni e CAMBIA a NATALE


                              20-12-2017


                              Scenari che potrebbero realizzarsi nel periodo di previsione meteo climatica.
                              METEO DAL 20 AL 26 DICEMBRE 2017, ANALISI E PREVISIONE
                              Venti freddi dai Balcani continuano a giungere sull'Italia: si tratta di aria artica che transita su terre emerse, che all'origine era marittima, e che ora è divenuta continentale, quindi più fredda di quella che giunge direttamente da nord.



                              Tale corrente mantiene clima decisamente invernale e temperature inferiori alla norma stagionale, specialmente nel settore adriatico e al Sud. Non siamo interessati da un'ondata di gelo, ma da un'ondata di freddo. Tuttavia, nelle regioni del Nord Italia, dove le Alpi fanno da scudo ai venti freddi da nord, la temperatura è prossima alla norma, o di poco inferiore.
                              La variabilità, con locali precipitazioni nevose a bassa quota, permane tra le regioni Adriatiche, il Sud e le Isole Maggiori, per l'interazione dei freddi venti settentrionali con una lieve circolazione ciclonica.
                              La persistenza dei flussi d'aria artica favorisce il deposito del freddo nei bassi strati.
                              Siamo in una fase pienamente invernale che si manterrà inalterata fino a metà settimana. Le fredde correnti settentrionali investiranno più direttamente i versanti adriatici, dove non mancherà una modesta instabilità con occasione per ulteriori spruzzate di neve fino a quote particolarmente basse.
                              Venerdì si avrà una breve tregua, con l'anticiclone in avanzamento da ovest e temperature in lieve aumento. In Val Padana tornerà a tratti la nebbia con un aumento delle inversioni termiche, con gelo notturno (farà piuttosto freddo in pianura).
                              Nel weekend una nuova irruzione artica dovrebbe colpire le Adriatiche ed il Sud, con nuovo raffreddamento e neve a quote basse. In alcune località potrebbe quindi essere un bianco Natale.
                              Ma ecco ancora una variazione del tempo: l'anticiclone tornerà in piena forma proprio per il lunedì di Natale.
                              METEO MERCOLEDI' 20 DICEMBRE, FREDDO ARTICO SULL'ITALIA
                              Le correnti fredde dall'Artico determineranno clima piuttosto, dai connotati pienamente invernali. Il freddo risulterà pungente, specie su Adriatiche e Sud ove sarà accentuato dai venti settentrionali. Su queste zone persisterà instabilità, con locali precipitazioni che si riveleranno nevose a quote molto basse su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, senza escludere sconfinamenti fino in pianura.
                              Variabilità anche sulle Isole, con qualche possibile precipitazione sull'est della Sardegna, a carattere nevoso dai 700 metri. Altrove avremo invece tempo asciutto con ampie zone di sereno e passaggio di qualche velatura del tutto innocua. Le gelate saranno protagoniste con temperature anche sottozero in Val Padana e sulle valli e pianure interne del Centro Italia.
                              METEO INVERNALE, BREVE TREGUA DOPO META' SETTIMANA
                              Variabilità residua giovedì ancora su Adriatiche e Sud, ma con precipitazioni che andranno ad attenuarsi corso della giornata. Clima piuttosto rigido, ma i venti di tramontana tenderanno a smorzarsi. Le temperature mostreranno una tendenza al rialzo sulle regioni di ponente e al Nord, specie sui rilievi collinari e montuose.
                              L'anticiclone dovrebbe poi avere la meglio venerdì, quando prevediamo condizioni meteo maggiormente soleggiate un po' ovunque, senza più precipitazioni degne di nota tra Adriatiche e Sud. In Val Padana avremo la formazione di qualche nebbia, che si dovrebbe diradare nelle ore centrali.
                              METEO WEEKEND, NUOVA OFFENSIVA ARTICA
                              La tregua durerà però poco, con nevicate già venerdì sulle Alpi di confine per un nuovo fronte artico in discesa dal Nord Europa. Il peggioramento si realizzerà poi sabato tra Adriatiche e Sud, nuovamente con nevicate a bassa quota ed un nuovo incisivo raffreddamento. Altrove reggeranno condizioni di bel tempo.
                              I venti settentrionali tenderanno a rinforzare ovunque, determinando la nuova recrudescenza del freddo invernale. Per la Vigilia del Natale instabilità e freddo residuo insisteranno tra Medio Adriatico, ma in attenuazione. L'anticiclone tornerà di nuovo a spingere da ovest, allontanando l'irruzione artica verso i Balcani.
                              ULTERIORI TENDENZE METEO
                              Natale si preannuncia in prevalenza anticiclonico, con sole e soprattutto assenza di precipitazioni. Il clima dovrebbe mitigare ulteriormente e terminerà la fase fredda invernale. Per Santo Stefano si preannuncia addirittura un cambio di circolazione, con aria più umida e mite da ovest che porterà ad un graduale cambiamento a partire dal Nord e dalla Toscana.

                              Meteogiornale
                              Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

                              COMMENTA


                              • #75
                                Re: Meteo stagione 2017/2018

                                Il freddo batte in ritirata, ma da Santo Stefano torneranno le precipitazioni

                                Ancora una giornata fredda ma in quota i valori al nord e al centro aumenteranno rapidamente, da venerdì in parte anche al suolo. Al sud e sul medio Adriatico almeno sino alla Vigilia resterà comunque un po' di freddo a tutte le quote. Natale uggioso al nord, piogge in arrivo da Santo Stefano con neve sulle Alpi, piovaschi sul Tirreno. Mercoledì 27 previsione ancora incerta ma probabili piogge su Tirreno e nord-est.

                                Oggi, ore 07.37
                                BRINATE: la Valpadana e gran parte delle vallate alpine ed appenniniche sono interessate stamane da brinate e gelate estese, come da tempo non si osservava in Italia nel mese di dicembre.

                                SITUAZIONE: la massa d'aria fredda che per giorni ha interessato il nostro Paese verrà evacuata dall'inserimento di aria progressivamente più mite da ovest, in seno alla rimonta di una zona di alta pressione, che non riuscirà però del tutto a limitare alcuni spifferi freddi, che insisteranno tra medio Adriatico e meridione sino alla Vigilia di Natale. Il tempo rimarrà solo leggermente variabile per il transito di corpi nuvolosi sfrangiati.

                                EVOLUZIONE: l'aumento delle temperature previsto in quota risulterà solo parziale al suolo, dove si avvertirà soprattutto sulle zone costiere. L'arrivo dell'alta pressione sarà comunque solo temporaneo perché da Natale è prevista un'avvezione di aria umida sul settentrione con tempo uggioso su Liguria, Valpadana e fascia prealpina.

                                PEGGIORAMENTO: per Santo Stefano è atteso il transito di un primo fronte al nord e marginalmente lungo le regioni tirreniche con precipitazioni che, lungo le Alpi, risulteranno nevose a quote anche basse (700-900m). Per le due giornate successive è atteso l'ingresso di un secondo e più importante fronte, ma sul suo impatto sul territorio e sul tipo di correnti che prevarranno, i modelli stanno ancora "litigando". Pertanto seguite i nostri aggiornamenti!

                                FINE ANNO: il modello americano contempla il possibile inserimento dell'alta pressione su tutto il Paese con tempo relativamente stabile sin quasi all'Epifania. La previsione non sembra particolarmente attendibile, ma nel momento in cui scriviamo non tutti gli scenari sono ancora chiari. Vi rimandiamo pertanto a successivi aggiornamenti per saperne di più.

                                OGGI: al nord passaggi nuvolosi medio alti senza conseguenze in un contesto in prevalenza soleggiato. Al centro e al sud nuvolosità irregolare, più compatta all'estremo sud, specie sulle Pelagie, dove saranno possibili precipitazioni. Sporadici fenomeni ancora possibili anche sul medio Adriatico, nevosi in Appennino sino a quote collinari, ma in esaurimento. Nubi in arrivo sulle Alpi di confine con qualche precipitazione entro sera, anche nevosa. Temperature in aumento nei valori massimi tra nord e centro, specie in quota.

                                Meteogiornale



                                Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

                                COMMENTA

                                Pubblicita STANDARD

                                Comprimi

                                Ultimi post

                                Comprimi

                                Unconfigured Ad Widget

                                Comprimi
                                Sto operando...
                                X