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Meteo stagione 2017/2018

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  • MODELLO AMERICANO: in terza decade tutta l'Italia sotto il MALTEMPO

    Affondo depressionario decisamente probabile per il modello americano durante la terza decade di gennaio.

    In primo piano - Oggi, ore 09.32

    L'alta pressione che sino alla metà del mese concederà l'inverno solo ad una parte del Continente e a mezza Italia, nei giorni successivi dovrebbe battere gradualmente in ritirata.

    Nel contempo il flusso di correnti perturbate di origine atlantica sfonderà in maniera sempre più netta verso sud, andando a determinare fasi di maltempo su gran parte della nostra Penisola, questa volta estese anche alle regioni tirreniche e al settentrione.

    Chiaro che nel gioco delle correnti (aria fredda più secca ed aria umida più mite) ci sta che possa verificarsi anche qualche nevicata a quote basse, specie al nord, ma per ora non aspettiamoci chissà quali sfracelli.

    Accontentiamoci che il tempo dinamico si estenda a tutto il Paese perché l'inverno in fondo non dura poi molto e c'è bisogno di neve anche sul nostro settore alpino meridionale.

    Quanto è credibile la media degli scenari del modello americano? Non è possibile che svenga smentita da emissioni successive? Certo, ma intanto riassume la situazione che ben 20 emissioni relative alla stessa corsa hanno fotografato e che vede per la prima volta, dopo diverse settimane, l'anticiclone entrare in crisi, oppure traslare verso nord e concedere all'inverno di scatenarsi.

    E' possibile che tutto questo sia frutto di ciò che è accaduto sulla stratosfera polare? In parte si. Paradossalmente un evento di riscaldamento tanto estremo in stratosfera avrebbe dovuto avere risvolti nel breve anche in troposfera, ma la propagazione dall'alto verso il basso è avvenuta solo parzialmente e alle latitudini più elevate, quelle polari e subpolari, avendo però come paradossale riscontro solo un rafforzamento del fiume d'aria che scorre da ovest verso est sull'Europa (cioè della corrente a getto).

    Questo ha impedito al freddo di spingersi verso sud, rafforzando parimenti anche l'alta pressione, che ha deviato tutte le colate fredde verso i Balcani. Ora, proprio un ripristino di una certa normalità in stratosfera, prevista per la terza decade del mese, potrebbe interrompere questo meccanismo, facendo rallentare il vortice polare in troposfera e determinando dunque fasi perturbate anche sull'ovest del Continente.


    Sono naturalmente meccanismi complessi, sui quali si fanno ipotesi, senza avere mai la pretesa di avere la verità in tasca.

    IN SINTESI
    -sino alla metà del mese la situazione non cambierà con momenti di maltempo anche nevoso su est europeo, oltralpe e sulle nostre regioni adriatiche e meridionali

    -dopo la metà del mese possibile estensione del maltempo anche sul resto d'Italia con freddo moderato e neve a quote basse su alcune regioni.

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    • Meteo a 7 giorni: la quiete prima della TEMPESTA invernale?

      Esaurimento delle nevicate al sud e sul medio Adriatico entro l'alba di sabato, piuttosto freddo ovunque, domenica più mite ma dal pomeriggio neve sulle zone alpine di confine sino alle prime ore di lunedì. In seguito tempo discreto con freddo ai confini orientali del Paese e clima relativamente mite sino a giovedì, poi...

      La sfera di cristallo - Oggi, ore 14.44

      La seconda ondata di freddo del mese di gennaio si esaurirà entro la mattinata di sabato, insieme alle nevicate che stanno interessando e che ancora colpiranno medio Adriatico e meridione sino alle quote collinari. Il resto del Paese risentirà della situazione depressionaria solo in termini di vento, che andrà comunque attenuandosi nel fine settimana.

      Domenica pomeriggio un fronte si porterà a ridosso delle Alpi, interessando soprattutto i settori più a nord, mentre per lunedì esso si muoverà rapidamente verso sud, andando a determinare qualche debole precipitazione su quei settori del Paese, ma lasciando poi subito dopo ampio spazio alle schiarite.

      L'aria fredda che accompagnerà il fronte scivolerà lungo i Balcani, interessando solo marginalmente le nostre regioni adriatiche e meridionali.

      In seguito l'anticiclone vivrà probabilmente l'ultimo momento di gloria del mese di gennaio, regalando giornate nel complesso soleggiate e mite, solo localmente offuscate dalla presenza di nebbie sulle zone pianeggianti; prima di lasciare spazio al progressivo inserimento delle correnti perturbate atlantiche, che avverrà proprio intorno a giovedì 17 gennaio.


      Da lì potrebbe cominciare una fase nettamente più dinamica del tempo, sino a sperimentare nei giorni successivi un vero stravolgimento barico su gran parte del Continente. Sarà davvero così? Per saperne di più seguite gli aggiornamenti nella nostra rubrica del "fantameteo".

      SINTESI PREVISIONALE sino a GIOVEDI 17 GENNAIO:
      venerdì 11 gennaio
      : al nord e sulle regioni centrali tirreniche, Sardegna compresa, bel tempo, sul medio Adriatico e sul meridione ancora nuvoloso con precipitazioni intermittenti, nevose mediamente tra i 300-500m del medio Adriatico, sino ai 400-700m dei restanti settori appenninici. Ancora ventoso al centro e al sud, meno al nord. Freddo moderato.

      sabato 12 gennaio: nubi e residue precipitazioni sul medio Adriatico e sul meridione, nevose sino a 500-700m, altrove tempo nel complesso buono.

      domenica 13 gennaio: dapprima prevalenza di schiarite ovunque, salvo nubi residue sul meridione, poi nubi in aumento nelle Alpi con tendenza a nevicate sui settori più a nord dalla sera, con locali sconfinamenti sin verso la fascia prealpina nella notte su lunedì ma con conseguenze molto modeste. Temperature in aumento salvo sul settore alpino.

      lunedì 14 gennaio: esaurimento delle nevicate sul settore alpino, salvo sui settori di confine, schiarite al nord, nubi in transito dal centro verso il meridione, dove saranno possibili piogge sparse e qualche nevicata oltre i 1000m in Appennino. Di nuovo più ventoso.

      martedì 15 e mercoledì 16 gennaio: abbastanza soleggiato, salvo addensamenti lungo le regioni adriatiche, ma senza conseguenze. Mite ad ovest, un po' più freddo sui versanti orientali del Paese.

      giovedì 17 gennaio: nubi in generale aumento al nord e sulla Toscana ma con scarso rischio di pioggia, tempo discreto o buono altrove, temperature in lieve calo.

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      • francesco70
        francesco70 commentata
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        In provincia di Arezzo ha nevicato stanotte, poca ma l'ha fatta, casentino e valtiberina su tutte..
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    • NEVE al NORD? Proviamo a dare qualche SPERANZA...

      Quest'oggi il MODELLO AMERICANO ci crede per venerdì 18 gennaio!

      In primo piano - Oggi, ore 10.38

      ...mentre il versante adriatico e il meridione da oltre due settimane fanno incetta di neve e gelo, le regioni settentrionali e le centrali tirreniche stanno aspettando che dal cielo cada qualcosa (non necessariamente neve), che interrompa il lungo dominio del secco e del Favonio imposto da una sinottica settentrionale.



      Ci sono speranze che la situazione cambi? Nell'immediato futuro no; almeno fino a martedi 15 gennaio le correnti resteranno orientate da nord, con nevicate nelle "solite" zone alpine confinali e il solito Favonio che a fasi alterne soffierà sui nostri versanti.

      La situazione potrebbe cambiare successivamente, anche se urgono ancora molte conferme a riguardo.

      A partire dal 16-17 gennaio, l'alta pressione sull'Europa occidentale che sta negando l'inverno al nostro settentrione, dovrebbe abbassarsi di latitudine. Ciò potrebbe consentire l'inserimento di un fronte nord atlantico da ovest con buone possibilità nevose per il nord e piovose per le regioni centrali tirreniche (dove comunque la quota neve non sarebbe elevata) nella giornata di venerdì 18 gennaio.

      Alla luce delle temperature previste a 1500 metri di quota per la medesima giornata, si evincono -4/-5° sulla verticale della Pianura Padana, ampiamente sufficienti per garantire una nevicata fino al suolo; tra 0 e -2° si prevedono invece al centro, ottime per una nevicata sull'Appennino settentrionale anche a quote basse.

      Vi ricordiamo che per il momento si tratta solo di ipotesi, non di una previsione propriamente detta; tuttavia, da questo punto di vista, qualcosa sembra muoversi...

      Restate sempre sintonizzati su MeteoLive!

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      • FORTI VENTI dietro il fronte in transito al sud; poi cambierà qualcosa nei prossimi giorni?

        Tempesta di vento oggi sull'Italia, ancora neve sui settori alpini di confine, piogge in trasferimento dal centro verso il meridione ma con miglioramento entro sera. Cosa accadrà nei prossimi giorni?

        Prima pagina - Oggi, ore 00.00

        SITUAZIONE: una perturbazione ha valicato le Alpi nella notte e procede speditamente la sua marcia dal centro verso il meridione portando precipitazioni sparse. Al nord il cielo è già sereno, così come sulla Sardegna e si stanno attivando venti di foehn. Sui settori alpini di confine e sui versanti esteri delle Alpi continueranno le nevicate.

        VENTI: il rinforzo dei venti di Foehn e Maestrale sarà notevole con raffiche che sul catino padano potranno superare i 50-60km/h e sul Tirreno e la Sardegna anche gli 80km/h.

        TEMPERATURE: sul catino padano il foehn recherà un temporaneo riscaldamento, mentre il Maestrale non provocherà grossi effetti nel campo termico; a nord delle Alpi sta però affluendo già aria progressivamente più fredda che in serata, almeno in parte raggiungerà anche il nostro Paese.

        EVOLUZIONE: il tempo tenderà a migliorare ovunque nella giornata di martedì, chiudendo la fase caratterizzata da correnti da nord. Mercoledì un flusso di correnti miti ma umide da ovest investirà le regioni tirreniche e la Liguria portando annuvolamenti bassi e anche qualche piovasco, segnale dell'avvicinamento di un fronte atlantico che tra giovedì e venerdì potrebbe attraversare il Paese, pur senza determinare un peggioramento significativo.


        FINE SETTIMANA: i modelli non riescono ancora a leggere bene le conseguenze dell'inserimento di un piccolo vortice freddo nel Mediterraneo previsto tra sabato e domenica. Sembrano probabili alcune precipitazioni, la cui localizzazione però dovrà essere chiarita. Confidiamo nei prossimi aggiornamenti per essere più precisi in tal senso.

        DA NOTARE: sembra confermato l'affondo delle correnti perturbate atlantiche per l'inizio della prossima settimana in sede mediterranea; esse potrebbero anche interagire con masse d'aria più fredde che tenderebbero a rientrare da est (ipotesi del modello europeo) e comunque provocare un generale peggioramento (quasi tutti i modelli lo prevedono) entro mercoledì 23. Questo riporterebbe dopo diverse settimane precipitazioni anche al nord e lungo le regioni centrali tirreniche, anche di tipo nevoso, almeno in montagna.

        OGGI: al nord solo sui settori alpini di confine nuvoloso con nevicate intermittenti portate da nord, per il resto soleggiato e ventoso, soprattutto sull'ovest della Valpadana e nei fondovalle alpini. Bel tempo anche sulla Sardegna ma molto ventoso per maestrale turbolento. Al centro tempo in miglioramento su Toscana, Umbria, alto Lazio, Marche, ancora nuvoloso sui restanti settori con precipitazioni residue ma con tendenza a miglioramento. Al sud nuvoloso o molto nuvoloso con piogge e rovesci, limite della neve oltre i 1000m in Appennino. Temperature in aumento sul catino padano per venti di Foehn, in calo dal pomeriggio lungo le Alpi, senza grandi variazioni altrove.

        DOMANI: migliora ovunque, attenuazione del vento e temperature in diminuzione, specie nei valori minimi, con ritorno delle gelate nelle zone interne.

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        • Meteo a 7 giorni: episodi perturbati sempre più importanti in Italia

          Crescendo di maltempo sull'Italia, seppur senza episodi gelidi durante i prossimi giorni.

          La sfera di cristallo - Oggi, ore 15.00

          Il tempo si avvia ad una fase perturbata e più fredda su molte regioni italiane. Eliminato l'ostacolo dell'alta pressione ad ovest, il maltempo non sarà più di esclusiva competenza del versante adriatico e del meridione, ma le precipitazioni tenderanno ad estendersi anche al resto d'Italia.

          Il primo sistema frontale agirà nella giornata di giovedì 17 gennaio al nord e lungo il Tirreno; sarà proprio sulle regioni tirreniche (Toscana, Umbria occidentale e Lazio) che avremo le precipitazioni più importanti, anche se con quota neve piuttosto elevata.

          Tra venerdì 18 e sabato 19 gennaio interverrà invece una fase più fredda causata da un rientro di correnti orientali che interesseranno segnatamente il nord e parte del centro (si legga questo articolo per ulteriori dettagli: http://www.meteolive.it/news/Week-en...nterno-/77118/) .

          In questo frangente, le precipitazioni saranno nel complesso scarse sull'Italia e limitate alla Sardegna ed alcune zone del versante tirrenico.

          Volgendo lo sguardo a prua, dopo una domenica fredda (specie al centro-nord) e contrassegnata da tempo in peggioramento tra il pomeriggio e la sera, la giornata di lunedi vedrà precipitazioni sparse sui settori occidentali e al nord (seconda mappa).

          La neve cadrà a quote basse sulle regioni settentrionali (300-500 metri sulle Alpi) 500-800 metri sull'Appennino Ligure e settentrionale.

          Rovesci saranno possibili tra la Liguria e la Toscana, unitamente alla Sardegna e la Sicilia. Più asciutto il tempo sul restante centro e sul meridione peninsulare, dove la probabilità di pioggia sarà minore.

          A seguire, si entra (in tutto e per tutto) in un campo minato. I modelli diventano inaffidabili già a medio termine, stante la "matassa stratosferica" da sbrogliare.

          Secondo la media degli scenari del modello americano, nella giornata di mercoledi 23 gennaio si avrebbe un nuovo marcato peggioramento sull'Italia, stante l'arrivo di aria artica al centro del Mediterraneo (terza mappa).

          Il tempo ripeggiorerebbe sullo Stivale ad iniziare dalle regioni settentrionali dove potrebbe nevicare anche a bassa quota.

          RIASSUMENDO: Giovedì 17 gennaio molte nubi al nord e al centro con piogge soprattutto sul Tirreno, le zone interne e al nord; neve in Appennino sopra i 1300-1500 metri, sopra i 1000 metri sulle Alpi, non farà freddo.

          Venerdì 18 gennaio qualche pioggia al sud, Sicilia e Abruzzo, per il resto nubi sparse e basso rischio di pioggia, temperature in calo al nord, stazionarie altrove.

          Sabato 19 e domenica 20 gennaio: freddo al nord e su parte del centro, ma tempo asciutto e in parte soleggiato; più mite al sud e sulle Isole dove potrebbe intervenire qualche pioggia. Domenica sera peggiora al nord-ovest e Sardegna con piogge maggiormente diffuse.

          Lunedi 21 gennaio: piogge al nord, Sardegna e Tirreno, neve a bassa quota al nord; asciutto altrove, freddo al nord e parte del centro, più mite al sud.

          Martedi 22 gennaio trasferimento delle piogge al sud e miglioramento temporaneo al centro e al nord, clima freddo.

          Mercoledi 23 gennaio: maltempo al nord e sulla Toscana con neve anche a bassa quota, tempo in peggioramento anche altrove entro la serata.

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          • La prossima settimana arriverà una TEMPESTA carica di NEVE e pioggia sull'Italia

            Dopo un fine settimana un po' instabile al centro e al sud e freddo al nord, il tempo diverrà moderatamente perturbato sulle regioni centrali e meridionali, ma sarà da mercoledì che entrerà in azione un'autentica tempesta invernale con vento, neve e pioggia. Fiocchi non esclusi anche sulla Capitale.

            Prima pagina - Oggi, ore 08.00




            SITUAZIONE: il fronte che ieri ha interessato il nostro Paese tende ad allontanarsi verso levante, ma lascia in eredità condizioni di instabilità su nord-est, centro e sud. L'inserimento di aria più fredda da nord-est comporterà in giornata un calo delle temperature sul settentrione.

            EVOLUZIONE: nel fine settimana resteranno attive condizioni di instabilità al centro e al sud, mentre al nord il tempo risulterà buono ma freddo. Sul finire del week-end un fronte raggiungerà da ovest il centro Italia, determinandovi precipitazioni.

            LUNEDI e MARTEDI: una circolazione depressionaria alimentata da aria moderatamente fredda coinvolgerà le nostre regioni centrali e meridionali, favorendo precipitazioni sparse, anche nevose in Appennino oltre i 500-800m. Anche l'Emilia-Romagna potrebbe esserne coinvolta con qualche spruzzata di neve sino in pianura.

            TEMPESTA INVERNALE: tra mercoledì 23 e venerdì 25 sull'Italia arriverà una vera e propria tempesta invernale, associata a condizioni di maltempo anche intenso, orchestrato non solo da un possente vortice freddo in discesa dal nord-ovest del Continente, ma da una depressione al suolo che colpirà un po' tutto il Paese con vento, neve e pioggia. Al momento le precipitazioni nevose sembrano dover coinvolgere soprattutto il nord ma anche le regioni centrali, impegnando per qualche ora anche la Capitale, ma ovviamente una simile azione depressionaria ha bisogno di tempo per essere letta in maniera più precisa dai modelli matematici.

            DOPO la TEMPESTA: possibile persistenza di una circolazione fredda sull'Italia con inserimento di aria artica o polare continentale ed interazione con altri vortici depressionari in discesa dall'Atlantico con conseguenze nuovamente nevose su alcune regioni, questa volta segnatamente il nord entro fine mese. Ipotesi da confermare!

            FREDDO: le masse d'aria più fredde dovrebbero coinvolgere soprattutto il settore centrale ed orientale del Continente, abbracciando solo a tratti il nostro Paese, limitatamente al nord e a parte del centro.

            OGGI: al nord-ovest schiarite e un po' di Favonio nella prima parte della giornata, sul nord-est nuvolaglia irregolare con qualche sporadico fenomeno, nevoso sulle Alpi oltre gli 800m. Dal pomeriggio correnti da est con nubi e rovesci sull'Emilia-Romagna, nevosi oltre i 600m, nuvolaglia in crescita anche sul nord-ovest con qualche precipitazione serale, nevosa a ridosso dei rilievi prealpini oltre i 600m. Al centro e al sud tempo moderatamente instabile con nuvolosità variabile e qualche locale precipitazione, anche a carattere di rovescio, nevose solo dalle quote medio-alte in Appennino. Temperature in calo nella seconda parte della giornata al nord e poi in serata anche al centro.

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            • Meteo a 7 giorni: forte episodio di MALTEMPO in vista per l'Italia

              Tra mercoledi e venerdì l'Italia verrà raggiunta da una potente perturbazione che determinerà neve su alcune zone del nord mercoledi e maltempo al centro e al meridione fino a venerdì.

              La sfera di cristallo - Oggi, ore 15.30

              L'Italia e il Bacino del Mediterraneo sono ormai sede di tempo instabile stante la penetrazione di correnti artico-marittime sul nostro mare.

              Lo scontro tra queste correnti e le temperature più elevate delle acque che circondano il nostro Paese porta (e porterà) alla formazione di ciclogenesi foriere di maltempo specie al centro e al meridione.

              Una prima perturbazione è attesa nella giornata di domani (martedi 22 gennaio); determinerà precipitazioni anche piuttosto intense al centro e al meridione, unitamente a nevicate anche a quote basse specie al centro (localmente fin sui litorali romagnoli).

              Le regioni settentrionali saranno ancora sotto una fredda attesa, in vista del cambiamento atteso nella giornata di mercoledi 23 gennaio.

              La prima mappa mostra la situazione attesa in Italia nel pomeriggio di mercoledi 23 gennaio; ecco le nevicate che si faranno vedere al nord-ovest (Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia occidentale) stante la formazione di una depressione all'altezza del Golfo Ligure.

              Piogge sparse e rovesci interverranno lungo tutte le regioni tirreniche e la Sardegna, mentre altrove avremo una pausa con tempo a tratti soleggiato.

              Nelle giornate di giovedì e venerdì, la perturbazione a carattere freddo si dirigerà abbastanza velocemente verso la Sardegna e poi sul meridione d'Italia.

              I fenomeni annessi si sposteranno abbastanza rapidamente verso sud e alla fine della giornata di venerdì lasceranno la nostra Penisola alla volta della Grecia (seconda mappa).

              Le regioni settentrionali, dopo la parentesi nevosa di mercoledi, torneranno ad avere il sole anche se in un contesto abbastanza freddo.

              Dopo un fine settimana di relativa tregua e con temperature in momentaneo aumento, una nuova perturbazione a carattere freddo si farà sotto sulle regioni settentrionali.

              Torneranno piogge, nevicate anche a bassa quota e una certa diminuzione delle temperature (terza mappa).

              Insomma, l'inverno sembra voler fare sul serio, sebbene comandato ancora da temperature non eccessivamente fredde; se volete delucidazioni sul lungo termine leggete la rubrica Fantameteo; per il momento ecco la tendenza per i prossimi sette giorni in Italia.

              RIASSUMENDO: martedi 22 gennaio maltempo al centro e al sud con neve anche a quote molto basse (300-400 metri) al centro, localmente sulle spiagge della Romagna; maltempo con rovesci e temporali al sud; bello, ma freddo, al nord.

              Mercoledi 23 gennaio: neve su Piemonte, Lombardia, Liguria (sulle coste del settore centro-occidentale, altrimenti sopra i 300-400 metri), Piacentino e Parmense. Piogge e rovesci su tutto il Tirreno e la Sardegna con neve a quote collinari sull'Appennino settentrionale. Più sole in Adriatico.

              Giovedì 24 gennaio: migliora al nord dopo le ultime precipitazioni al nord-est in attenuazione; maltempo al centro e al sud con neve anche a bassa quota al centro e forti temporali al meridione, ventoso ovunque e più freddo.

              Venerdì 25 gennaio: maltempo al sud e in Adriatico con pioggia e neve sopra i 400-500 metri, altrove tempo abbastanza buono o in miglioramento. Freddo specie al sud.

              Sabato 26 e domenica 27 gennaio: temporanea tregua sull'Italia con nubi sparse, ma basso rischio di fenomeni. Temperature in temporaneo aumento.

              Lunedi 28 gennaio: nuovo peggioramento al nord e sulla Toscana con piogge e neve a bassa quota, più sole altrove, temperature in calo al nord, stabili altrove.

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              • MALTEMPO: aggiornamento mercoledi 23 gennaio

                Ecco l'ultimo aggiornamento sul MALTEMPO di domani (mercoledi 23) in Italia

                In primo piano - Oggi, ore 11.04

                Sostanziali conferme circa l'evoluzione meteorologica per domani, mercoledi 23 gennaio, sul nostro Paese.

                La prima mappa mostra le precipitazioni attese per le ore 13 della giornata in parola. Come si può notare, le precipitazioni più intense colpiranno la Liguria, anche di tipo nevoso a bassa quota e localmente fin sulle coste.

                Neve anche tra la bassa Lombardia, il Piacentino e il basso Piemonte, sopra i 200-400 metri sull'Appennino settentrionale. Spruzzate d neve anche in Val d'Aosta e tra Friuli e alto Veneto.

                Rovesci sul Tirreno e la Sardegna, altrove tempo asciutto.

                Nel pomeriggio e in serata: neve su Appennino ligure fino ai fondovalle e localmente anche lungo le coste; neve su Alessandrino, Astigiano, Pavese, Piacentino, Parmense; sopra i 300-400 metri sull'Appennino settentrionale, 500-600 metri su quello centrale.

                Ancora spruzzate di neve in Val d'Aosta e sul Friuli; rovesci anche temporaleschi sul Tirreno e in tendenza anche sulla Sardegna, per il resto tempo asciutto.

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                • TEMPESTA imminente nel Mediterraneo: Sardegna nel mirino, NEVE su parte del nord

                  Un'autentica tempesta colpirà la Sardegna dalla sera, nel contempo nevicherà su parte del nord, specie su Liguria, basso Piemonte, Pavese ed ovest Emilia. Da notare stamane un notevole episodio di gelo tra Novarese, Pavese e basso Milanese con galaverna ovunque e punte di -8°C. Tra giovedì e venerdì ancora tanto maltempo al sud, risvolti instabili anche sul medio Adriatico, ventoso ovunque. Nel fine settimana possibile arrivo di altra neve al nord.


                  GALAVERNA: un'eccezionale episodio di galaverna e nebbia fredda si è verificato fra ieri e stanotte tra Milanese, Pavese e Novarese, portando i termometri localmente sino a -8°C, un valore che in assenza di neve al suolo non si registrava da diverso tempo.

                  SITUAZIONE; un ciclone si sta scavando nel Mediterraneo in seno alla saccatura che si è inserita sull'Italia nelle ultime ore. Esso scenderà sino a 974hPa a ridosso della Sardegna e a partire dalla prossima notte. Nella prima fase il vortice porterà neve sino in pianura e nei fondovalle appenninici su basso Piemonte, Emilia occidentale, sud ovest Lombardia sino al basso Milanese e alla Liguria.

                  CICLONE: colpirà soprattutto la Sardegna portando venti tempestosi, mari in burrasca e bufere di neve in Barbagia. Il minimo pressorio scivolerà tra giovedì e venerdì ad ovest della Sicilia, per poi attraversare entro venerdì tutto il meridione.

                  MALTEMPO: colpirà oggi il centro, il sud e le zone del nord citate sopra, poi si localizzerà sul meridione e il medio Adriatico tra giovedì e le prime ore di sabato. Altrove il tempo migliorerà ma ci sarà sempre vento e farà piuttosto freddo.

                  FINE SETTIMANA: sembra probabile un altro inserimento di una saccatura dal nord Europa con annesso minimo depressionario sulle nostre regioni settentrionali nel corso di domenica, in movimento verso il centro nella giornata di lunedì. Anche in questo caso sembra possibile un episodio nevoso a bassa quota al nord e sulle zone interne del centro ma, stante la difficoltà dei modelli nell'inquadrare la posizione e il movimento del minimo al suolo, vi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti.


                  FINE MESE e primi di FEBBRAIO: si conferma la possibilità di una lunga fase instabile per l'Italia con occasione per precipitazioni, anche nevose, sbalzi termici e vento, a causa di affondi depressionari dal nord Europa.

                  OGGI: nella prima parte della giornata ancora nubi su estremo nord-est, area dolomitica con deboli nevicate possibili, in esaurimento, sul resto del nord nubi in aumento con precipitazioni possibili sin da queste prime ore sulla Liguria, nevose oltre i 200m e localmente sin sul litorale, in sfondamento verso basso Piemonte, Emilia, sud ovest Lombardia sino a basso Milanese nel corso della giornata, sul resto del nord pochi fenomeni previsti solo in serata. Al centro nuvolosità irregolare con qualche precipitazione sparsa, specie sul Tirreno, nevosa in quota oltre i 600-700m, peggiora in Sardegna con bufere di vento e pioggia, anche neve oltre i 600-700m con particolare interessamento della Barbagia. Molta neve in arrivo a Fonni. Al sud nuvolosità variabile con locali fenomeni ma anche alcune schiarite, tendenza a peggioramento dalla serata a partire da ovest con piogge e temporali sparsi. Temperature in calo nei valori massimi al nord.

                  DOMANI: migliora al nord, salvo ultime nevicate al mattino sull'Emilia, migliora anche al centro e sulla Sardegna, ma torna a peggiorare entro sera sul medio Adriatico con rovesci, anche nevosi oltre i 700m, ancora vento ovunque. Al sud e sulla Sicilia tempo perturbato con piogge e temporali, neve sulle cime appenniniche, molto vento, tempestoso a ridosso della Sicilia con mareggiate lungo le coste. Temperature in aumento al nord, in calo al sud, stazionarie al centro, poi in calo dalla sera.

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                  • Perché siamo quasi sicuri che l'inverno ci regalerà altro MALTEMPO e NEVICATE?

                    Ci sono segnali importanti che riguardano l'attività del vortice polare.


                    Il vento è cambiato.
                    Quante volte abbiamo usato questa frase per descrivere una condizione della nostra vita che è mutata.

                    L'espressione naturalmente calza a pennello con quanto sta accadendo sul Continente europeo, dove dopo un inizio d'inverno caratterizzato da una strozzatura delle correnti atlantiche, costrette ad infilarsi lungo uno stretto pertugio appena ad est dell'Italia, sembra aver preso un'altra piega.

                    L'anticiclone si sta infatti ritirando sull'ovest del Continente, pur senza uscire di scena. Anzi, in quella posizione può diventare una stretta collaboratrice del maltempo, impedendo che le saccature in discesa dal nord-ovest del Continente finiscano troppo ad ovest della Penisola, ed anzi favorendone l'ingresso più deciso e stretto sul Mediterraneo centrale.

                    La quasi certezza o l'alta attendibilità di questa linea di tendenza è certificata dagli indici che si riferiscono all'attività del vortice polare (cioè l'AO, arctic oscillation) che testimonia una volta di più l'indebolimento della sua azione, scendendo in negativo per tutta la prima decade di febbraio, e alla NAO (North Atlantic Oscillation) che invece segnala con un indice positivo o negativo la differenza di pressione tra le alte latitudini e quelle basse in Atlantico.

                    Questo secondo indice ci segnala valori neutri o tendenzialmente appena positivi, il che significa che l'anticiclone sarà ancora lì abbastanza grasso ad ovest, ma più a nord scorreranno grossi vortici depressionari, costretti poi a scivolare verso sud all'improvviso all'altezza della Francia, a causa della tendenza agli scambi meridiani di calore indotti da un vortice polare debole.


                    Si tratta di una dinamica che scava depressioni sul nostro Paese e determina così fasi di maltempo più o meno esteso.

                    Se la Nao mostrasse valori più elevati, congiuntamente ad un'oscillazione artica pronta a virare verso valori positivi, ci farebbe pensare ad un anticiclone più ingombrante ed esteso verso est, cioè verso di noi, sospinto verso est da una ripresa dei venti occidentali: in questo modo NON vi sarebbe maltempo.

                    Invece probabilmente non andrà cosi.
                    E' per questo che riteniamo che tra fine mese ed inizio febbraio sull'Italia possano ancora verificarsi condizioni adatte allo sviluppo di altre classiche tempeste invernali.

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                    • Settimana TURBOLENTA sull'Italia: a tratti neve in pianura al nord, finalmente anche sulle Alpi

                      Repentini cambiamenti del tempo durante la settimana. Possibili nevicate a quote molto basse o pianeggianti al nord nella giornata di mercoledì e poi di venerdì, specie ad ovest. Maltempo spesso anche intenso sul Tirreno. Sbalzi termici.

                      Prima pagina - Oggi, ore 08.08

                      COMMENTO: non è (ancora) l'inverno dello strat-warming ma è comunque inverno vero perché il vortice polare ha finalmente frenato, proponendo prospettive perturbate in serie su gran parte del nostro Paese. Non si tratta per la verità di configurazioni bariche in grado di veicolare aria molto fredda, anzi al centro e al sud di freddo ne arriverà poco, ma al nord anche queste condizioni, specie con l'aiuto del Foehn, saranno sufficienti per generare episodi nevosi sino in pianura su alcune zone.

                      SITUAZIONE: un fronte freddo si muove sull'Italia da nord-ovest verso sud est ed è seguito da correnti settentrionali più fredde. La formazione di una depressione sull'alto Adriatico al suolo rallenterà un po' il suo allontanamento.

                      EVOLUZIONE: martedì residue condizioni di instabilità al sud e in Adriatico ma con tendenza a miglioramento, soleggiato ma freddo (moderato) sul resto d'Italia. Dalla notte su mercoledì un vortice depressionario si muoverà dalla Francia in direzione delle Alpi andando a determinare un veloce peggioramento nella giornata di mercoledì al settentrione, in rapido trasferimento verso il centro e il sud. In questa occasione al nord potrebbero verificarsi brevi nevicate in movimento da ovest verso est.


                      GIOVEDI e VENERDI: attenzione al nodo di giovedì! Infatti qui è previsto il transito di un fronte sfilacciato che determinerebbe solo pochi fenomeni (quasi tutti lungo il Tirreno) ma un certo riscaldamento dell'aria, in grado di pesare sulle successive potenziali nevicate di venerdì in pianura al settentrione. Infatti per venerdì tutti i modelli segnalano l'avvicinamento di una robusta depressione da ovest, accompagnata da un'attiva perturbazione, ma fanno notare come le precipitazioni nevose siano relegate all'angolo nord-occidentale (Piemonte ed estremo ovest lombardo) oltre che nei fondovalle alpini, mentre il resto del nord assisterebbe a piogge in pianura. Il richiamo mite porterebbe pioggia anche gran parte della dorsale appenninica centro-meridionale sino alle quote medio-alte.

                      FINE SETTIMANA: si preannuncia ancora instabile con momenti piovosi o nevosi in quota sulle Alpi, alternati a schiarite o comunque a pause asciutte, in un contesto termico più fresco al centro e al sud, dove tornerebbe anche un po' di neve in Appennino dalle quote medie.

                      TREND di FEBBRAIO: molto dipenderà dalla propagazione del disturbo stratosferico in troposfera previsto proprio tra il 30 gennaio e i primissimi giorni di febbraio. Seguite tutti i nostri speciali.

                      OGGI: al nord-ovest miglioramento con nebbia in pianura spazzata via dal foehn entro la mattinata. Al nord-est e sull'Emilia-Romagna ancora nuvoloso con residue precipitazioni, più attive su Romagna ed estremo nord-est, nevose sino a 300-400m ma con tendenza ad esaurimento dei fenomeni entro sera. Al centro miglioramento ma tempo ventoso in Sardegna, variabile altrove con rovesci alternati a momenti asciutti e neve in Appennino sino a quote collinari. Al sud maltempo con piogge e temporali, specie lungo le regioni tirreniche, a tratti pause asciutte. Temperature in calo al centro e al sud, in temporaneo aumento al nord-ovest in pianura.

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                      • Meteo a 7 giorni: dopo il forte MALTEMPO (anche NEVOSO) si prospetta una TREGUA

                        Tra mercoledì e venerdì occasione per assistere a nevicate anche in pianura su diverse zone del nord, in parte anche sull'Appennino centrale, fine settimana instabile su gran parte d'Italia, specie su nord-est, centro e sud con nevicate solo oltre i 1000m.

                        La sfera di cristallo - Oggi, ore 15.14

                        Il nord aspetta la neve: chi prima, chi dopo, chi poca, chi tanta, molti la vedranno anche in pianura; il centro si dovrà accontentare di un breve episodio in Appennino, il sud ha già avuto e per ora di fiocchi non ne vedrà altri, ma l'inverno non finisce certo con questi episodi e fino a marzo colpi di scena e di coda quasi certamente non mancheranno.

                        Abbiamo già parlato delle nevicate di mercoledì 30 su Lombardia, est Piemonte, Emilia e Liguria, sino in pianura, pur con temperature un po' al limite, che potranno rendere la neve bagnata o mista a pioggia.

                        Questa neve poi si dirigerà anche al centro, coinvolgendo l'Appennino centrale tra la serata e la notte e scaricando alcuni centimetri sino a 300-500m su tutte le vallate, con particolare insistenza tra Toscana, Umbria e Marche.

                        Giovedì 31 la tregua sarà di breve durata e si riattiveranno ben presto le precipitazioni per via di un richiamo d'aria umida sempre più deciso che tra il tardo pomeriggio e la serata riporterà la neve sulle pianure del nord-ovest e sulle Alpi, pioggia mista a neve sulle pianure del nord-est e dell'Emilia, sensibile afflusso di aria mite al centro e al sud.

                        Venerdì 1 tra la notte e la mattinata ancora neve, anche abbondante su Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta ed arco alpino in genere, pioggia su Liguria, ad est dell'Adda e in genere sull'Emilia-Romagna, nubi e piogge anche sulle regioni centrali e meridionali, dove non si potrà nemmeno parlare di neve.

                        Nel pomeriggio neve solo su Alpi e Piemonte occidentale, altrove solo pioggia. Sabato e domenica instabile su nord-est, centro e sud, limite della neve attorno ai 900-1000m su Alpi e Appennino centrale e settentrionale, oltre i 1500m su quello meridionale.

                        Lunedi 4 e martedì 5 febbraio tempo ancora un po' instabile al sud, variabile al centro, in netto miglioramento al nord, non farà particolarmente freddo, tranne nelle zone ancora innevate che potranno registrare temperature minime di tutto rispetto.

                        SINTESI PREVISIONALE sino a MARTEDI 5 FEBBRAIO:
                        mercoledì 30 gennaio
                        : neve, a tratti mista a pioggia o bagnata, su Lombardia, estremo est del Piemonte, Emilia, Liguria centrale ed orientale a quote molto basse, spruzzate su basso Trentino, altopiano di Asiago e basso Cadore, poi neve su Appennino centrale a quote collinari, specie su Toscana, Umbria e Marche e in serata. Tempo migliore altrove con nuvolosità irregolare ma pochi fenomeni o assenza di fenomeni. Temperature in netto calo al nord nei valori massimi, più lieve al centro, quasi stazionaria al sud.


                        giovedì 31 gennaio: nubi e piogge in arrivo su Toscana e Lazio, nubi residue al mattino su Emilia-Romagna con sporadiche nevicate, poi schiarite, peggiora sul nord-ovest dal pomeriggio con le prime nevicate bagnate sino in pianura, in serata nevicate in estensione a quasi tutto il nord, salvo su coste e Romagna, ma miste a pioggia su pianura veneta, friulana ed emiliana, poi limite in rialzo notturno sino a 1200m su Appennino emiliano. Sul resto d'Italia nubi in arrivo da ovest ma ancora tempo asciutto, netto rialzo termico al sud, più moderato al centro, al nord solo su estremo nord-est ed Emilia-Romagna dalla sera e soprattutto in quota.

                        venerdì 1° febbraio: al mattino perturbato con neve abbondante su Valle d'Aosta, Piemonte, ovest Lombardia, resto dell'arco alpino, nubi e piogge sul resto d'Italia, poi trasformazione della neve in pioggia anche sulla Lombardia occidentale sino a 400-500m, sul resto dell'arco alpino rialzo a 800m entro sera. Clima mite al centro, al sud e sulle pianure di Veneto, Friuli e Romagna.

                        sabato 2 febbraio e domenica 3 febbraio: nubi ma pochi fenomeni al nord-ovest, piovoso invece sul nord-est con quota neve oltre i 1000m, nubi e rovesci sparsi al centro con neve a 1000m, nuvolaglia con piogge e locali temporali al sud ma in un contesto ancora mite.

                        lunedì 4 febbraio e martedì 5 febbraio: ancora residua instabilità al sud con piogge e temporali, neve sull'Appennino dalle quote medie, tempo migliore al centro e soprattutto al nord, dove interverranno gelate notturne nelle zone dove sarà ancora presente neve al suolo.

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                        • Il giorno della **NEVE** su Alpi e regioni di nord-ovest, week-end col MALTEMPO

                          Nevicate mattutine anche in pianura sul nord-ovest ad intermittenza, copiose sulle Alpi, spesso sin nei fondovalle. Altrove il respiro tiepido dei venti da sud comporterà solo piogge, peraltro sporadiche procedendo verso sud. Nel fine settimana moderato maltempo tra nord e centro, neve solo sulle Alpi, poi anche in Appennino, entro domenica coinvolto maggiormente anche il sud, dove le precipitazioni insisteranno sino a lunedì. Novità sul finire della prima decade di febbraio?

                          Prima pagina -


                          SITUAZIONE: un flusso di correnti sud occidentali legate ad un vortice depressionario in avvicinamento da ovest, determina il passaggio di un'attiva perturbazione al nord con nevicate generose sul settore alpino e qualche centimetro di neve anche sulle pianure di Piemonte ed ovest Lombardia nella prima parte della giornata.

                          NEVICATE: in pianura spesso risulteranno bagnate ed intermittenti su Piemonte ed ovest Lombardia, tendenti a virare in pioggia nel corso del primo pomeriggio sino al Piemonte orientale, entro sera anche sui restanti settori pianeggianti, limite in rialzo anche sui settori prealpini del Veneto, del Friuli e sul basso Trentino, pioggia sull'Appennino emiliano e sui versanti esposti a sud dell'Appennino ligure.

                          EVOLUZIONE: nel fine settimana moderato maltempo tra nord e centro per la formazione di un minimo pressorio al suolo che insisterà sino a domenica, sino a coinvolgere anche il meridione. Sulle Alpi si registreranno nuove nevicate dalle quote medio basse (600-900m circa) e tornerà a nevicare anche in Appennino sino alle regioni centrali dalle quote medie.

                          PROSSIMA SETTIMANA: lunedì moderato maltempo al sud e sul medio Adriatico, tempo in graduale miglioramento sul resto d'Italia. Un po' più freddo, specie al centro e al sud, dove non mancherà ancora qualche nevicata dalle quote medie in Appennino. Da martedì progressivo miglioramento e sino a giovedì tempo buono ed anche in un contesto diurno mite. Sul finire della settimana non sono esclusi nuovi peggioramenti.

                          FREDDO RUSSO: anche il modello americano, dopo la "segnalazione" del modello europeo, prova a proporre per la fine della prima decade di febbraio e soprattutto nei giorni successivi una severa ondata di freddo sull'Europa e forse su parte d'Italia in arrivo dalla Russia. Sull'attendibilità di questa evoluzione seguite tutti i nostri aggiornamenti ed approfondimenti!

                          OGGI: al nord tempo perturbato con precipitazioni intermittenti, nevose anche in pianura, pur bagnate, sul settore di nord-ovest, sino all'Adda, nevose copiosamente lungo le Alpi, inizialmente anche nei fondovalle, ma con quota in rialzo sulle Prealpi venete, bresciane e friulane. Pioggia sulle pianure del nord-est e sull'Emilia-Romagna, tranne inizialmente sul Piacentino. Al centro molte nubi con piogge sparse, specie nell'area appenninica, con rialzo termico e assenza di nevicate, flusso mite da SSW piuttosto intenso. Al sud irregolarmente nuvoloso con qualche pioggia sulle zone interne delle aree tirreniche, per il resto asciutto ed anche alcune schiarite in un contesto mite.

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                          • Meteo a 7 giorni: nuovo MALTEMPO in vista da lunedì 11 febbraio

                            Nuovo affondo depressionario sull'Italia probabile all'inizio della prossima settimana.

                            La sfera di cristallo -


                            Mentre va perdendo di importanza la depressione presente sullo Jonio, il tempo sull'Italia si concede una pausa tranquilla, prima che da domenica intervengano fatti nuovi.

                            Già da giovedì 7 per la verità il nord comincerà ad essere sfiorato dal flusso delle correnti atlantiche in arrivo da ovest, ma sarà dal fine settimana che questo coinvolgimento diverrà più importante, a preparare l'ingresso di una saccatura atlantica ben più spigolosa in arrivo tra domenica 10 e lunedì 11 e che finirà per scavare una depressione carica di precipitazioni al nord, che poi si muoverà rapidamente verso il centro e infine il sud nella giornata di martedì 12 febbraio, portando anche lì moderato maltempo.

                            Sarà solo un disturbo passeggero o sarà l'inizio di una nuova fase del tempo caratterizzata da scambi meridiani di calore importanti? Rispetto agli stessi giorni dello scorso anno il vortice polare in stratosfera e anche in troposfera si mostra più compatto, pur attraversando una stagione sottotono.

                            L'anno scorso, come ben ricorderete, la fase che portò ad una divisione del vortice polare in stratosfera intorno al 10 febbraio, coincise qualche settimana dopo con una notevole ondata di freddo che colpi l'Europa senza risparmiare l'Italia, accompagnata da neve a Roma e Napoli, oltre che nelle città del nord.

                            Quest'anno, dopo il parziale fallimento della propagazione in troposfera del clamoroso episodio di stratwarming occorso in stratosfera, si nota ora un vortice polare stratosferico piuttosto compatto, che potenzialmente esclude grosse sorprese, ma da qui a fine febbraio manca ancora molto tempo e l'atmosfera potrebbe stupirci all'improvviso con qualcosa di inopinato (anche se molte emissioni cosiddette "minori" questa sorpresa la fiutano già).

                            SINTESI PREVISIONALE sino a martedì 12 febbraio:
                            mercoledì 6 febbraio
                            : ultimi annuvolamenti all'estremo sud ma senza più fenomeni rilevanti, bel tempo altrove, salvo velature al nord e qualche nube bassa sulla Liguria. Temperature in rialzo al sud, stazionarie altrove.


                            giovedì 7 febbraio: al nord nubi passeggere, più insistenti sulla Liguria e l'alta Toscana ma senza conseguenze, per il resto bel tempo, temperature quasi invariate.

                            venerdì 8 febbraio: al nord ancora nubi sparse, specie su Liguria, Alpi con locali precipitazioni sull'est della Liguria, nubi anche sulla Toscana con locali piogge nel nord della regione, bel tempo altrove, clima relativamente mite.

                            sabato 9 e domenica 10 febbraio: al nord e sulla Toscana spesso nuvoloso con locali precipitazioni sabato sulla Liguria e l'alta Toscana e domenica anche sulla Lombardia, limite della neve a 1200m, altrove pochi passaggi nuvolosi, per il resto soleggiato e piuttosto mite.

                            lunedì 11 febbraio; maltempo al nord con piogge e rovesci, limite della neve sui 400-500m ad ovest, sui 600-700m su centro-est Alpi. Peggiora sulla Toscana e sull'Umbria con piogge, poi anche su Marche ed alto Lazio, nubi in aumento sul resto del Paese. Temperature massime in calo al nord.

                            martedì 12 febbraio: graduale miglioramento al nord già nel corso della mattinata, tempo perturbato al centro e al sud con piogge e rovesci, limite della neve a 700-1000m in Appennino, temperature in calo al centro e al sud.

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                            • Meteo : ecco l'alta pressione delle Azzorre, inizia una fase stabile. L'inverno non finisce qui

                              In primo piano - Oggi, ore 09.22




                              Dopo diversi giorni di freddo e maltempo, a tratti piuttosto marcato all'estremo sud e sul Nord-Est, l'alta pressione delle Azzorre ha riportato la classica "quiete dopo la tempesta" ed è destinata a regalare diversi giorni di stabilità atmosferica.

                              Oggi 7 febbraio 2019 il tempo si presenterà stabile pressocchè ovunque ed è il Sole il protagonista indiscusso della giornata. Qualche addensamento lo troviamo in Puglia, Calabria, Sicilia e sul nord-ovest, ma non ci sono fenomeni. L'aumento di pressione e dei geopotenziali favorirà anche l'ingresso di aria più mite oceanica che innescherà un graduale aumento delle temperature su tutta Italia nei prossimi giorni, con apice nel week-end.

                              La giornata di oggi dunque proseguirà all'insegna del bel tempo su tutta Italia senza alcun rischio di pioggia in nessuna località. Gli addensamenti ora presenti al sud tenderanno a dissolversi in giornata. Possibili nubi basse sul nord-ovest anche nel resto della giornata e non escludiamo il ritorno di banchi di nebbia in serata sulla pianura Padana.

                              Temperature massime tra i 6 e 10°C al nord, 9-13°C al centro e 10-14°C al sud.

                              BEL TEMPO FINO A DOMENICA, DOPO RITORNA L'INVERNO!

                              L'arrivo dell'anticiclone sino al termine della settimana non deve trarre in inganno : l'inverno non è ancora finito! Nel corso della prossima settimana aumentano sensibilmente le possibilità dell'arrivo di un'ondata di freddo artico-continentale, direttamente dalla Scandinavia, che riporterebbe l'inverno su tutto il centro-sud e sul versante adriatico. Molto probabile anche l'arrivo della neve a quote piuttosto basse! Fase più secca ma molto fredda per il nord.
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                              Sono sempre diffidente delle persone a cui non piacciono i cani mentre mi fido tantissimo del cane quando non gli piace una persona.

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                                Meteo stagione 2017/2018
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                                Visto che domenica ripartiamo tutti, ripartiamo anche con il meteo.... in sella al riccio a tutti.....

                                Allerta Meteo, forte maltempo al Nord

                                ...
                                15/09/17, 10:15

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                                15/09/17, 10:15
                              Sto operando...
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