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Meteo stagione 2017/2018

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  • MODELLO AMERICANO: in terza decade tutta l'Italia sotto il MALTEMPO

    Affondo depressionario decisamente probabile per il modello americano durante la terza decade di gennaio.

    In primo piano - Oggi, ore 09.32

    L'alta pressione che sino alla metà del mese concederà l'inverno solo ad una parte del Continente e a mezza Italia, nei giorni successivi dovrebbe battere gradualmente in ritirata.

    Nel contempo il flusso di correnti perturbate di origine atlantica sfonderà in maniera sempre più netta verso sud, andando a determinare fasi di maltempo su gran parte della nostra Penisola, questa volta estese anche alle regioni tirreniche e al settentrione.

    Chiaro che nel gioco delle correnti (aria fredda più secca ed aria umida più mite) ci sta che possa verificarsi anche qualche nevicata a quote basse, specie al nord, ma per ora non aspettiamoci chissà quali sfracelli.

    Accontentiamoci che il tempo dinamico si estenda a tutto il Paese perché l'inverno in fondo non dura poi molto e c'è bisogno di neve anche sul nostro settore alpino meridionale.

    Quanto è credibile la media degli scenari del modello americano? Non è possibile che svenga smentita da emissioni successive? Certo, ma intanto riassume la situazione che ben 20 emissioni relative alla stessa corsa hanno fotografato e che vede per la prima volta, dopo diverse settimane, l'anticiclone entrare in crisi, oppure traslare verso nord e concedere all'inverno di scatenarsi.

    E' possibile che tutto questo sia frutto di ciò che è accaduto sulla stratosfera polare? In parte si. Paradossalmente un evento di riscaldamento tanto estremo in stratosfera avrebbe dovuto avere risvolti nel breve anche in troposfera, ma la propagazione dall'alto verso il basso è avvenuta solo parzialmente e alle latitudini più elevate, quelle polari e subpolari, avendo però come paradossale riscontro solo un rafforzamento del fiume d'aria che scorre da ovest verso est sull'Europa (cioè della corrente a getto).

    Questo ha impedito al freddo di spingersi verso sud, rafforzando parimenti anche l'alta pressione, che ha deviato tutte le colate fredde verso i Balcani. Ora, proprio un ripristino di una certa normalità in stratosfera, prevista per la terza decade del mese, potrebbe interrompere questo meccanismo, facendo rallentare il vortice polare in troposfera e determinando dunque fasi perturbate anche sull'ovest del Continente.


    Sono naturalmente meccanismi complessi, sui quali si fanno ipotesi, senza avere mai la pretesa di avere la verità in tasca.

    IN SINTESI
    -sino alla metà del mese la situazione non cambierà con momenti di maltempo anche nevoso su est europeo, oltralpe e sulle nostre regioni adriatiche e meridionali

    -dopo la metà del mese possibile estensione del maltempo anche sul resto d'Italia con freddo moderato e neve a quote basse su alcune regioni.

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    • Meteo a 7 giorni: la quiete prima della TEMPESTA invernale?

      Esaurimento delle nevicate al sud e sul medio Adriatico entro l'alba di sabato, piuttosto freddo ovunque, domenica più mite ma dal pomeriggio neve sulle zone alpine di confine sino alle prime ore di lunedì. In seguito tempo discreto con freddo ai confini orientali del Paese e clima relativamente mite sino a giovedì, poi...

      La sfera di cristallo - Oggi, ore 14.44

      La seconda ondata di freddo del mese di gennaio si esaurirà entro la mattinata di sabato, insieme alle nevicate che stanno interessando e che ancora colpiranno medio Adriatico e meridione sino alle quote collinari. Il resto del Paese risentirà della situazione depressionaria solo in termini di vento, che andrà comunque attenuandosi nel fine settimana.

      Domenica pomeriggio un fronte si porterà a ridosso delle Alpi, interessando soprattutto i settori più a nord, mentre per lunedì esso si muoverà rapidamente verso sud, andando a determinare qualche debole precipitazione su quei settori del Paese, ma lasciando poi subito dopo ampio spazio alle schiarite.

      L'aria fredda che accompagnerà il fronte scivolerà lungo i Balcani, interessando solo marginalmente le nostre regioni adriatiche e meridionali.

      In seguito l'anticiclone vivrà probabilmente l'ultimo momento di gloria del mese di gennaio, regalando giornate nel complesso soleggiate e mite, solo localmente offuscate dalla presenza di nebbie sulle zone pianeggianti; prima di lasciare spazio al progressivo inserimento delle correnti perturbate atlantiche, che avverrà proprio intorno a giovedì 17 gennaio.


      Da lì potrebbe cominciare una fase nettamente più dinamica del tempo, sino a sperimentare nei giorni successivi un vero stravolgimento barico su gran parte del Continente. Sarà davvero così? Per saperne di più seguite gli aggiornamenti nella nostra rubrica del "fantameteo".

      SINTESI PREVISIONALE sino a GIOVEDI 17 GENNAIO:
      venerdì 11 gennaio
      : al nord e sulle regioni centrali tirreniche, Sardegna compresa, bel tempo, sul medio Adriatico e sul meridione ancora nuvoloso con precipitazioni intermittenti, nevose mediamente tra i 300-500m del medio Adriatico, sino ai 400-700m dei restanti settori appenninici. Ancora ventoso al centro e al sud, meno al nord. Freddo moderato.

      sabato 12 gennaio: nubi e residue precipitazioni sul medio Adriatico e sul meridione, nevose sino a 500-700m, altrove tempo nel complesso buono.

      domenica 13 gennaio: dapprima prevalenza di schiarite ovunque, salvo nubi residue sul meridione, poi nubi in aumento nelle Alpi con tendenza a nevicate sui settori più a nord dalla sera, con locali sconfinamenti sin verso la fascia prealpina nella notte su lunedì ma con conseguenze molto modeste. Temperature in aumento salvo sul settore alpino.

      lunedì 14 gennaio: esaurimento delle nevicate sul settore alpino, salvo sui settori di confine, schiarite al nord, nubi in transito dal centro verso il meridione, dove saranno possibili piogge sparse e qualche nevicata oltre i 1000m in Appennino. Di nuovo più ventoso.

      martedì 15 e mercoledì 16 gennaio: abbastanza soleggiato, salvo addensamenti lungo le regioni adriatiche, ma senza conseguenze. Mite ad ovest, un po' più freddo sui versanti orientali del Paese.

      giovedì 17 gennaio: nubi in generale aumento al nord e sulla Toscana ma con scarso rischio di pioggia, tempo discreto o buono altrove, temperature in lieve calo.

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      • francesco70
        francesco70 commentata
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        In provincia di Arezzo ha nevicato stanotte, poca ma l'ha fatta, casentino e valtiberina su tutte..
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    • NEVE al NORD? Proviamo a dare qualche SPERANZA...

      Quest'oggi il MODELLO AMERICANO ci crede per venerdì 18 gennaio!

      In primo piano - Oggi, ore 10.38

      ...mentre il versante adriatico e il meridione da oltre due settimane fanno incetta di neve e gelo, le regioni settentrionali e le centrali tirreniche stanno aspettando che dal cielo cada qualcosa (non necessariamente neve), che interrompa il lungo dominio del secco e del Favonio imposto da una sinottica settentrionale.



      Ci sono speranze che la situazione cambi? Nell'immediato futuro no; almeno fino a martedi 15 gennaio le correnti resteranno orientate da nord, con nevicate nelle "solite" zone alpine confinali e il solito Favonio che a fasi alterne soffierà sui nostri versanti.

      La situazione potrebbe cambiare successivamente, anche se urgono ancora molte conferme a riguardo.

      A partire dal 16-17 gennaio, l'alta pressione sull'Europa occidentale che sta negando l'inverno al nostro settentrione, dovrebbe abbassarsi di latitudine. Ciò potrebbe consentire l'inserimento di un fronte nord atlantico da ovest con buone possibilità nevose per il nord e piovose per le regioni centrali tirreniche (dove comunque la quota neve non sarebbe elevata) nella giornata di venerdì 18 gennaio.

      Alla luce delle temperature previste a 1500 metri di quota per la medesima giornata, si evincono -4/-5° sulla verticale della Pianura Padana, ampiamente sufficienti per garantire una nevicata fino al suolo; tra 0 e -2° si prevedono invece al centro, ottime per una nevicata sull'Appennino settentrionale anche a quote basse.

      Vi ricordiamo che per il momento si tratta solo di ipotesi, non di una previsione propriamente detta; tuttavia, da questo punto di vista, qualcosa sembra muoversi...

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      • FORTI VENTI dietro il fronte in transito al sud; poi cambierà qualcosa nei prossimi giorni?

        Tempesta di vento oggi sull'Italia, ancora neve sui settori alpini di confine, piogge in trasferimento dal centro verso il meridione ma con miglioramento entro sera. Cosa accadrà nei prossimi giorni?

        Prima pagina - Oggi, ore 00.00

        SITUAZIONE: una perturbazione ha valicato le Alpi nella notte e procede speditamente la sua marcia dal centro verso il meridione portando precipitazioni sparse. Al nord il cielo è già sereno, così come sulla Sardegna e si stanno attivando venti di foehn. Sui settori alpini di confine e sui versanti esteri delle Alpi continueranno le nevicate.

        VENTI: il rinforzo dei venti di Foehn e Maestrale sarà notevole con raffiche che sul catino padano potranno superare i 50-60km/h e sul Tirreno e la Sardegna anche gli 80km/h.

        TEMPERATURE: sul catino padano il foehn recherà un temporaneo riscaldamento, mentre il Maestrale non provocherà grossi effetti nel campo termico; a nord delle Alpi sta però affluendo già aria progressivamente più fredda che in serata, almeno in parte raggiungerà anche il nostro Paese.

        EVOLUZIONE: il tempo tenderà a migliorare ovunque nella giornata di martedì, chiudendo la fase caratterizzata da correnti da nord. Mercoledì un flusso di correnti miti ma umide da ovest investirà le regioni tirreniche e la Liguria portando annuvolamenti bassi e anche qualche piovasco, segnale dell'avvicinamento di un fronte atlantico che tra giovedì e venerdì potrebbe attraversare il Paese, pur senza determinare un peggioramento significativo.


        FINE SETTIMANA: i modelli non riescono ancora a leggere bene le conseguenze dell'inserimento di un piccolo vortice freddo nel Mediterraneo previsto tra sabato e domenica. Sembrano probabili alcune precipitazioni, la cui localizzazione però dovrà essere chiarita. Confidiamo nei prossimi aggiornamenti per essere più precisi in tal senso.

        DA NOTARE: sembra confermato l'affondo delle correnti perturbate atlantiche per l'inizio della prossima settimana in sede mediterranea; esse potrebbero anche interagire con masse d'aria più fredde che tenderebbero a rientrare da est (ipotesi del modello europeo) e comunque provocare un generale peggioramento (quasi tutti i modelli lo prevedono) entro mercoledì 23. Questo riporterebbe dopo diverse settimane precipitazioni anche al nord e lungo le regioni centrali tirreniche, anche di tipo nevoso, almeno in montagna.

        OGGI: al nord solo sui settori alpini di confine nuvoloso con nevicate intermittenti portate da nord, per il resto soleggiato e ventoso, soprattutto sull'ovest della Valpadana e nei fondovalle alpini. Bel tempo anche sulla Sardegna ma molto ventoso per maestrale turbolento. Al centro tempo in miglioramento su Toscana, Umbria, alto Lazio, Marche, ancora nuvoloso sui restanti settori con precipitazioni residue ma con tendenza a miglioramento. Al sud nuvoloso o molto nuvoloso con piogge e rovesci, limite della neve oltre i 1000m in Appennino. Temperature in aumento sul catino padano per venti di Foehn, in calo dal pomeriggio lungo le Alpi, senza grandi variazioni altrove.

        DOMANI: migliora ovunque, attenuazione del vento e temperature in diminuzione, specie nei valori minimi, con ritorno delle gelate nelle zone interne.

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        • Meteo a 7 giorni: episodi perturbati sempre più importanti in Italia

          Crescendo di maltempo sull'Italia, seppur senza episodi gelidi durante i prossimi giorni.

          La sfera di cristallo - Oggi, ore 15.00

          Il tempo si avvia ad una fase perturbata e più fredda su molte regioni italiane. Eliminato l'ostacolo dell'alta pressione ad ovest, il maltempo non sarà più di esclusiva competenza del versante adriatico e del meridione, ma le precipitazioni tenderanno ad estendersi anche al resto d'Italia.

          Il primo sistema frontale agirà nella giornata di giovedì 17 gennaio al nord e lungo il Tirreno; sarà proprio sulle regioni tirreniche (Toscana, Umbria occidentale e Lazio) che avremo le precipitazioni più importanti, anche se con quota neve piuttosto elevata.

          Tra venerdì 18 e sabato 19 gennaio interverrà invece una fase più fredda causata da un rientro di correnti orientali che interesseranno segnatamente il nord e parte del centro (si legga questo articolo per ulteriori dettagli: http://www.meteolive.it/news/Week-en...nterno-/77118/) .

          In questo frangente, le precipitazioni saranno nel complesso scarse sull'Italia e limitate alla Sardegna ed alcune zone del versante tirrenico.

          Volgendo lo sguardo a prua, dopo una domenica fredda (specie al centro-nord) e contrassegnata da tempo in peggioramento tra il pomeriggio e la sera, la giornata di lunedi vedrà precipitazioni sparse sui settori occidentali e al nord (seconda mappa).

          La neve cadrà a quote basse sulle regioni settentrionali (300-500 metri sulle Alpi) 500-800 metri sull'Appennino Ligure e settentrionale.

          Rovesci saranno possibili tra la Liguria e la Toscana, unitamente alla Sardegna e la Sicilia. Più asciutto il tempo sul restante centro e sul meridione peninsulare, dove la probabilità di pioggia sarà minore.

          A seguire, si entra (in tutto e per tutto) in un campo minato. I modelli diventano inaffidabili già a medio termine, stante la "matassa stratosferica" da sbrogliare.

          Secondo la media degli scenari del modello americano, nella giornata di mercoledi 23 gennaio si avrebbe un nuovo marcato peggioramento sull'Italia, stante l'arrivo di aria artica al centro del Mediterraneo (terza mappa).

          Il tempo ripeggiorerebbe sullo Stivale ad iniziare dalle regioni settentrionali dove potrebbe nevicare anche a bassa quota.

          RIASSUMENDO: Giovedì 17 gennaio molte nubi al nord e al centro con piogge soprattutto sul Tirreno, le zone interne e al nord; neve in Appennino sopra i 1300-1500 metri, sopra i 1000 metri sulle Alpi, non farà freddo.

          Venerdì 18 gennaio qualche pioggia al sud, Sicilia e Abruzzo, per il resto nubi sparse e basso rischio di pioggia, temperature in calo al nord, stazionarie altrove.

          Sabato 19 e domenica 20 gennaio: freddo al nord e su parte del centro, ma tempo asciutto e in parte soleggiato; più mite al sud e sulle Isole dove potrebbe intervenire qualche pioggia. Domenica sera peggiora al nord-ovest e Sardegna con piogge maggiormente diffuse.

          Lunedi 21 gennaio: piogge al nord, Sardegna e Tirreno, neve a bassa quota al nord; asciutto altrove, freddo al nord e parte del centro, più mite al sud.

          Martedi 22 gennaio trasferimento delle piogge al sud e miglioramento temporaneo al centro e al nord, clima freddo.

          Mercoledi 23 gennaio: maltempo al nord e sulla Toscana con neve anche a bassa quota, tempo in peggioramento anche altrove entro la serata.

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          • La prossima settimana arriverà una TEMPESTA carica di NEVE e pioggia sull'Italia

            Dopo un fine settimana un po' instabile al centro e al sud e freddo al nord, il tempo diverrà moderatamente perturbato sulle regioni centrali e meridionali, ma sarà da mercoledì che entrerà in azione un'autentica tempesta invernale con vento, neve e pioggia. Fiocchi non esclusi anche sulla Capitale.

            Prima pagina - Oggi, ore 08.00




            SITUAZIONE: il fronte che ieri ha interessato il nostro Paese tende ad allontanarsi verso levante, ma lascia in eredità condizioni di instabilità su nord-est, centro e sud. L'inserimento di aria più fredda da nord-est comporterà in giornata un calo delle temperature sul settentrione.

            EVOLUZIONE: nel fine settimana resteranno attive condizioni di instabilità al centro e al sud, mentre al nord il tempo risulterà buono ma freddo. Sul finire del week-end un fronte raggiungerà da ovest il centro Italia, determinandovi precipitazioni.

            LUNEDI e MARTEDI: una circolazione depressionaria alimentata da aria moderatamente fredda coinvolgerà le nostre regioni centrali e meridionali, favorendo precipitazioni sparse, anche nevose in Appennino oltre i 500-800m. Anche l'Emilia-Romagna potrebbe esserne coinvolta con qualche spruzzata di neve sino in pianura.

            TEMPESTA INVERNALE: tra mercoledì 23 e venerdì 25 sull'Italia arriverà una vera e propria tempesta invernale, associata a condizioni di maltempo anche intenso, orchestrato non solo da un possente vortice freddo in discesa dal nord-ovest del Continente, ma da una depressione al suolo che colpirà un po' tutto il Paese con vento, neve e pioggia. Al momento le precipitazioni nevose sembrano dover coinvolgere soprattutto il nord ma anche le regioni centrali, impegnando per qualche ora anche la Capitale, ma ovviamente una simile azione depressionaria ha bisogno di tempo per essere letta in maniera più precisa dai modelli matematici.

            DOPO la TEMPESTA: possibile persistenza di una circolazione fredda sull'Italia con inserimento di aria artica o polare continentale ed interazione con altri vortici depressionari in discesa dall'Atlantico con conseguenze nuovamente nevose su alcune regioni, questa volta segnatamente il nord entro fine mese. Ipotesi da confermare!

            FREDDO: le masse d'aria più fredde dovrebbero coinvolgere soprattutto il settore centrale ed orientale del Continente, abbracciando solo a tratti il nostro Paese, limitatamente al nord e a parte del centro.

            OGGI: al nord-ovest schiarite e un po' di Favonio nella prima parte della giornata, sul nord-est nuvolaglia irregolare con qualche sporadico fenomeno, nevoso sulle Alpi oltre gli 800m. Dal pomeriggio correnti da est con nubi e rovesci sull'Emilia-Romagna, nevosi oltre i 600m, nuvolaglia in crescita anche sul nord-ovest con qualche precipitazione serale, nevosa a ridosso dei rilievi prealpini oltre i 600m. Al centro e al sud tempo moderatamente instabile con nuvolosità variabile e qualche locale precipitazione, anche a carattere di rovescio, nevose solo dalle quote medio-alte in Appennino. Temperature in calo nella seconda parte della giornata al nord e poi in serata anche al centro.

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