annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Meteo stagione 2020/2021

Comprimi

Migratoria.it è finanziato da utenti come te! Se apprezzi il sito, considera la possibilità di sostenerlo con un contributo. Offrici un caffè

Comprimi
Ciao, Ospite! Subito per te l'attivazione automatica dell' Account Premium per tutto l'anno! A partire dal N/A Ora: N/A
Questa è una discussione evidenziata.
X
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Turdus
    ha risposto
    Meteo a 7 giorni: verso un fine settimana FREDDO, poi perturbazione in arrivo?

    Confermato il raffraddamento del fine settimana che proseguirà fino a lunedi prossimo. A seguire probabile arrivo di un fronte atlantico con neve a bassa quota al nord.


    La sfera di cristallo - 13 Gennaio 2021, ore 16.00

    Ancora 24 ore di relativa mitezza, poi una nuova incursione fredda farà visita alla nostra Penisola a partire da venerdi 15 gennaio.

    L'abbassamento termico sarà brusco e repentino anche se non accompagnato da precipitazioni nevose importanti. Qualche spruzzata di neve non sarà però esclusa nell'arco del week-end sulle regioni del medio-basso Adriatico e su parte del meridione peninsulare, localmente fino a livello del mare. Precipitazioni sparse interesseranno invece il restante meridione e le Isole con quota neve variabile tra i 600 e gli 800 metri.

    Il momento più freddo del prossimo week-end sembra ubicato tra la notte e la prima mattinata di domenica 17 gennaio. Ecco i valori previsti a 1500 metri per il lasso di tempo in parola:



    Il gelo vero e proprio slitterà ad est interessando in maniera dura l'Europa orientale. Noi subiremo un'evoluzione marginale, ma che comunque porterà temperature alla medesima quota comprese tra -4 e -6°. Ad accentuare la sensazione di freddo avremo forti correnti settentrionali che inizieranno a soffiare a partire dalla giornata di venerdi 15 gennaio.

    Il freddo ci terrà compagnia anche lunedi 18 gennaio, mentre martedi 19 un blando cuneo di alta pressione precederà un sistema frontale che dovrebbe agire sull'Italia tra mercoledi 20 e giovedi 21 gennaio. Lo vediamo raffigurato nella sua fase di approccio, in questa analisi valida per le ore centrali di mercoledi 20 gennaio:



    La perturbazione verrà preceduta da correnti umide meridionali che scorrendo sopra il cuscino freddo presente sulle pianure del nord potrebbe determinare una nevicata "da addolcimento" tra il Piemonte e la Lombardia; questa ipotesi la verificheremo nei prossimi giorni alla luce dei nuovi elaborati.

    RIASSUMENDO:

    Giovedi 14 gennaio clima mite ovunque, ventoso al meridione e sulla Sardegna dove avremo anche qualche fenomeno locale.

    Venerdi 15 gennaio: piogge su Sardegna, Sicilia e Calabria con neve sopra i 700-800 metri, bello altrove, ma progressivamente più freddo.

    Tra sabato 16 e lunedi 18 gennaio: aria fredda sull'Italia: piogge sulle Isole, basso Tirreno, Sicilia, con neve sopra i 600-800 metri. Spruzzate di neve fin sulle coste tra Abruzzo, Molise e Puglia, tempo asciutto, ma freddo, al nord.

    Martedi 19 gennaio: temporanea tregua con bel tempo quasi ovunque e clima mite.

    Mercoledi 20 gennaio: peggiora al nord con neve forse fino in pianura al nord-ovest, bello altrove, aumento termico al centro e al sud, freddo al nord.

    Autore : Paolo Bonino

    Lascia un commento:


  • walker960walker
    ha commentato in 's risposta
    Anatreeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  • kim-lea
    ha risposto
    Questa perturbazione artica o freddo intenso se colpisce pure i Balcani sarebbe meglio xché se ci sono animali li sposta almeno una volta quando i Balcani e la Grecia arrivava il freddo e neve incominciava la Puglia e poi noi, gli ultimi 15 giorni di fuoco

    Inviato dal mio SM-A750FN utilizzando Tapatalk

    Lascia un commento:


  • Turdus
    ha risposto
    Quando FREDDO arriverà in Italia tra venerdi e domenica?

    Confermato l'arrivo di aria fredda sulla nostra Penisola durante il fine settimana. Quanto scenderanno le temperature?


    In primo piano - Oggi, ore 09.50

    La dinamica fredda che colpirà l'Italia durante il fine settimana è stata ridotta sia come intensità che come durata. Tuttavia l'inverno alzerà nuovamente la voce, determinando un nuovo raffreddamento dopo la pausa più mite che intercorrerà tra mercoledi e giovedi.

    Queste sono le temperature a 1500 metri previste sulla nostra verticale nella prima mattinata di domenica 17 gennaio:



    Come vedete, il freddo più intenso resterà relegato più ad est senza entrare sulla nostra Penisola. Da noi il massimo del freddo si avrà comunque sul nord-est, con isoterme alla medesima quota comprese tra -5 e -7°. Farà freddo anche lungo il versante adriatico e su alcune zone dell'Italia meridionale dove si arriverà (sempre a 1500 metri) tra i -4° e i -5°.

    Come andranno invece le cose al suolo? Questi sono i valori termici attesi per sabato mattina attorno alle ore 7:



    Da segnalare il freddo molto intenso nelle vallate interne dell'Appennino centrale e meridionale, con punte di -8/-10° nelle zone di fondovalle (ovviamente a cielo sereno ed in calma di vento).

    Valori negativi in Valpadana e nell'immediato entroterra delle regioni centro-meridionali con qualche punta vicino allo zero anche lungo la fascia costiera. Sottozero le temperature anche nelle aree interne delle due Isole Maggiori.

    La terza mappa, infine, mostra le temperature al suolo previste per le ore 7 di domenica 17 gennaio:



    Ancora freddo in Valpadana, ma soprattutto nelle aree interne dell'Italia centrale con punte di -5/-7° nei fondovalle. Qualche punta attorno allo zero sarà probabile anche lungo le coste.

    Il tutto verrà accompagnato da forti venti settentrionali che accentueranno non poco la sensazione di freddo sul nostro corpo.

    Autore : Paolo Bonino

    Lascia un commento:


  • Turdus
    ha risposto
    https://www.meteolive.it/news/Prima-...-italia/88731/

    Lascia un commento:


  • oreip
    ha risposto
    Originariamente inviato da kim-lea Visualizza il messaggio
    Speriamo allora che questo freddo intenso in arrivo possa regalare a noi cacciatori un bellissimo fine di stagione covid permettendo
    Te lo Auguro di cuore, spero che covid abbassi la testa e rientri dentro la "lampada" da dove era uscito.
    Con Simpatia
    piero

    Lascia un commento:


  • oreip
    ha risposto
    Originariamente inviato da Turdus Visualizza il messaggio
    Ho riportato il link perchè il sito non mi copiava il testo e le immagini come fatto in passato.
    GRAZZZZZZZZZZZZZZZIE, gentilissimo, apprezzo tanto le tue informazioni sul meteo.
    piero

    Lascia un commento:


  • kim-lea
    ha risposto
    Speriamo allora che questo freddo intenso in arrivo possa regalare a noi cacciatori un bellissimo fine di stagione covid permettendo

    Lascia un commento:


  • Turdus
    ha risposto
    Ho riportato il link perchè il sito non mi copiava il testo e le immagini come fatto in passato.

    Lascia un commento:


  • oreip
    ha risposto
    Grazie Turdus, per oggi mi contento come tu hai "deciso", da domani desidero leggere il tuo pensiero. Ho voluto scherzare sulla tua decisione, non ti offendere.
    Con Affetto piero

    Lascia un commento:


  • Turdus
    ha risposto
    https://www.meteolive.it/news/Prima-...orprese/88720/

    Lascia un commento:


  • Turdus
    ha risposto
    Il momento più FREDDO della settimana

    In quota il momento più freddo è previsto per le prime ore di Santo Stefano, mentre al suolo nelle prime ore di domenica 27 dicembre


    In primo piano - Oggi, ore 11.20

    L'aria fredda è una massa pesante che tende a depositarsi al suolo quando la furia degli elementi, compreso il vento, tendono a calmarsi.

    In occasione dell'ondata di freddo che diverrà realtà dopo Natale, il massimo del raffreddamento in quota sarà quindi sfasato di circa 24 ore dal "deposito" del freddo al suolo che avverrà in assenza di vento.

    La prima mappa mostra il massimo del raffreddamento alla quota di 1500 metri che è atteso per le prime ore di Santo Stefano:




    Sulle regioni centro-settentrionali si notano valori di tutto rispetto e compresi tra -4 e -6° alla medesima quota. Notate come l'isoterma -4 si intruda a sud fino a toccare la Sardegna.

    Il meridione sarà meno interessato dall'ondata fredda, specie le regioni estreme e la Sicilia, anche se un calo termico è atteso anche qui.

    La seconda mappa mostra invece il massimo raffreddamento atteso AL SUOLO che si manifesterà nelle prime ore di domenica 27 dicembre:



    Ecco i valori negativi sulla Pianura Padana e nelle aree interne del centro con punte anche di -5/-6° nelle valli incassate. Sottozero anche le aree interne della Sardegna con punte di -2°. Valori ovviamente più miti lungo le coste dove il termometro non dovrebbe scendere al di sotto dello zero.

    Autore : Paolo Bonino

    Lascia un commento:


  • Turdus
    ha risposto
    SPECIALE: la potenziale forte NEVICATA in pianura al nord di lunedì 28 dicembre; chi colpirà? (mappe)

    Da giorni i modelli hanno individuato questa potenziale forte nevicata di "addolcimento" (parziale) per la giornata di lunedì 28 dicembre.


    In primo piano - Oggi, ore 10.16




    Se la neve in Appennino sarà la sorpresa natalizia o di Santo Stefano per migliaia di concittadini che abitano le zone comprese tra i rilievi emiliani, umbri, laziali interni, marchigiani, abruzzesi, molisani, campani e lucani, quella sulla Valpadana potrebbe intervenire nella giornata di lunedi 28 dicembre.

    Perchè dovrebbe nevicare al nord in pianura?
    Innanzitutto perchè da Santo Stefano al nord soffieranno venti freddi e finalmente SECCHI da NNE abbassando sensibilmente le temperature, soprattutto in montagna.

    In secondo luogo perchè si predisporrà cosi un cuscino di aria fredda sufficiente al successivo ingresso di una perturbazione da ovest, che andrà organizzandosi nel quadro del previsto affondo di un ramo del vortice polare sulla Francia.

    Ne scaturiranno correnti meridionali tese, umide e più miti che scorreranno sopra quest'aria fredda, generando le precipitazioni nevose. Chi sarà interessato da fenomeni consistenti?


    Le mappe parlano chiaro (considerate però la distanza temporale che è ancora di una settimana): le zone più colpite potrebbero essere la Lombardia occidentale e tutta la fascia alpina, ma saranno coinvolti a tratti anche il Piemonte, l'Appennino ligure, l'Emilia occidentale, l'alto Veneto e l'alto Friuli e i fondovalle alpini, ecco una mappa che evidenzia la sommatoria dei fenomeni per le 24 ore di lunedi 28 dicembre secondo il modello europeo, in verde le nevicate previste, non vi inganni la neve presente sull'Appennino centrale e meridionale, si tratta ancora degli accumuli previsti a Santo Stefano:



    In verde gli accumuli più modesti tra 1 e 5cm, con il giallo invece si arriva ai 10cm, con il marrone si va oltre, giusto per una comprensione sommaria della mappa, ma se analizzassimo le carte ogni 6 ore, capiremmo davvero come il freddo giusto per ospitare la perturbazione sia destinato a rimanere solo sul nord-ovest e sull'arco alpino, mentre il respiro tiepido di Libeccio ed Ostro ne determineranno la trasformazione in pioggia dalla Lombardia centrale verso est sulle pianure.

    Qui si capisce tutto: la prima mappa è riferita all'inizio delle nevicate, nella notte tra domenica e lunedì. La neve riguarda soprattutto la Lombardia e il Piacentino in questa fase, notare l'ombra nivometrica sul Piemonte:



    Tra le 00 e le 06 ecco la massima estensione della nevicata con fiocchi generosi su Appennino ligure, Lombardia occidentale, discretamente generosi sul resto del nord-ovest, ma neve si prevede anche su est Lombardia, alto Veneto, Val d'Adige, Friuli Venezia Giulia, arco alpino, mentre sulla Romagna e l'est dell'Emilia si avrà una sorta di "sottovento appenninico" senza fenomeni, pioggia sulla costa ligure:



    Tra le 06 e le 12 l'affondo dell'Ostro si mangerà la neve su tutto il settore orientale della Valpadana, compresa l'Emilia, ancora dentro e sotto nevicate più copiose l'ovest della Lombardia sino a Bergamo e Lodi, il Piemonte, parte dell'Appennino ligure, Piemonte, Valle d'Aosta, Alpi e relativi fondovalle. Poi la furia del flusso meridionale si placherà:



    Ed ecco nel pomeriggio sbloccarsi la situazione con l'Ostro che "molla" e la perturbazione che trasla verso levante, concentrando le sue forti nevicate su centro-est Alpi ma regalando ancora qualche centimetro anche su parte del nord-ovest in pianura, pioggia invece sul Triveneto e l'Emilia-Romagna:



    Rispetto all'episodio del 5 dicembre scorso da notare:
    -meno vento di rientro da est mite (perchè di derivazione sciroccale) sulla Valpadana, da qui si spiega la tenuta della neve su ovest Valpadana, pur tenendo conto che stiamo parlando di previsioni ad una settimana in cui le termiche possonos sempre peggiorare!

    -valori termici più bassi a 700m favoriti da una colonna d'aria più secca, come si vede qui sotto nella mappa riferita all'alba di lunedi 28 dicembre a 925hPa:



    ATTENDIBILITA': l'evento perturbato sembra piuttosto attendibile (55-60%), sull'estensione e l'intensità delle nevicate giocherà un ruolo fondamentale la posizione della saccatura, per ora orientativamente piazzata come evidenzia la mappa qui sotto, ma ancora molto "ballerina", seguite gli aggiornamenti!




    Autore :

    Lascia un commento:


  • Turdus
    ha risposto
    MALTEMPO e *NEVE* tra Natale e Santo Stefano

    Un fronte freddo introdurrà un calo delle temperature sull'Italia. Previste nevicate a quote molto basse sull'Appennino centrale.


    In primo piano - Oggi, ore 10.15

    Tra Natale e Santo Stefano cambierà tutto sulla nostra Penisola; se ne andranno le condizioni miti che ci hanno accompagnato negli ultimi giorni, lasciando il posto a correnti fredde di matrice settentrionale che pilotaranno una perturbazione da nord a sud.

    Ecco la mappa sinottica che si riferisce alle ore centrali della giornata di Natale:



    Si nota il fronte freddo che taglierà come una lama nel burro il tessuto anticiclonico sull'Italia. A seguire avremo venti impetuosi da nord-est (freccia bianca) che faranno scendere le temperature su tutto il nostro Paese.

    Dal punto di vista dei fenomeni, saranno interessate soprattutto le regioni centro-meridionali. La prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese per l'intera giornata di NATALE:



    A parte l'EmIlia Romagna che avrà qualche nevicata sopra i 200-300 metri, il resto del settentrione sarà saltato dai fenomeni più intensi.

    Maltempo invece al centro e parte del meridione con rovesci, grandinate, temporali e neve sopra i 300-400 metri sull'Appennino Umbro-Marchigiano; 600 metri la quota neve in Abruzzo, 800-1000 metri più a sud.

    In evidenza il tambureggiante ingresso di venti settentrionali freddi che agiteranno non poco i nostri bacini.

    Questa invece è la sommatoria delle precipitazioni in Italia nella giornata di Santo Stefano:



    Precipitazioni concentrate tra Abruzzo, Molise e meridione. Neve sopra i 300-400 metri tra Molise e Abruzzo, 600-700 metri sul resto del meridione, 1000 metri sulla Sicilia.

    Sul resto d'Italia i venti settentrionali ripuliranno il cielo, ma faranno scendere sensibilmente le temperature. Mari tutti in cattive condizioni con mareggiate nelle aree sopravvento al flusso settentrionale.


    Autore : Paolo Bonino

    Lascia un commento:


  • Turdus
    ha risposto
    Meteo a 15 giorni: due attacchi FREDDI e PERTURBATI tra Natale e Capodanno

    Due incursioni di aria artica saranno probabili sull'Italia entro la fine del mese.


    Fantameteo 15gg - 17 Dicembre 2020, ore 16.30

    Il "puzzle" del freddo che stiamo seguendo da alcuni giorni si arricchisce quest'oggi di nuovi elementi. Tutto dovrebbe iniziare dopo Natale, mentre prima saremo ancora ostaggi della mitezza e alle prese con un clima tutt'altro che invernale in Italia.

    La prima pulsazione verso nord dell'alta pressione atlantica dovrebbe dare luogo ad un'ondata di freddo sull'Italia subito dopo Natale. Di seguito, la mappa delle isoterme a 1500 metri previste in Europa per domenica 27 dicembre secondo il modello americano:



    La colata fredda prenderà le mosse dall'Europa nord orientale e si fionderà verso sud in direzione della nostra Penisola. Notate la mitezza che sarà sparata in Atlantico, puntando verso le Isole Britanniche e il Mare del Nord.

    La massa d'aria nel suo incedere verso di noi tenderà ovviamente a riscaldarsi in quanto troverà una situazione iniziale abbastanza mite. I contrasti saranno quindi inevitabili e saranno causa di rovesci e nevicate a quote anche basse (se non in pianura) al centro-nord.

    La prima ondata fredda si esaurirà in 2-3 giorni, prima di lasciare spazio ad un temporaneo rilassamento delle correnti. In altre parole, l'alta pressione delle Azzorre farà un temporaneo coricamento sull'Italia tra lunedi 28 e martedi 29 dicembre, come mostra molto bene questa mappa:



    La pausa anticiclonica sarà breve ed effimera. Nel frattempo sull'Europa settentrionale si organizzerà la seconda bordata fredda che avrà una direzione più occidentale rispetto alla precedente. Ecco la mappa valida per Capodanno:



    Notate come l'alta pressione in pieno Atlantico punterà il suo naso in direzione dell'Islanda, formando un blocco. L'aria fredda verrà quindi scaraventata verso sud in direzione del bacino centro-occidentale del Mediterraneo (freccia bianca) dove si formerà quasi sicuramente una depressione.

    La seconda pulsazione fredda avrebbe quindi le carte in regola per portare neve al piano quantomeno al nord e al centro sotto l'egida di temperature molto basse verso la fine dell'anno. Si tratta per ora di ipotesi, ma che trovano già buoni riscontri in campo modellistico. Continuate pertando a seguirci.


    Autore : Paolo Bonino

    Lascia un commento:

Pubblicita STANDARD

Comprimi

Ultimi post

Comprimi

Unconfigured Ad Widget

Comprimi
Sto operando...
X