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  • #76
    AVVISO METEO: possibile FORTE MALTEMPO dal 20 novembre. FREDDO, PIOGGIA e BURRASCHE di VENTO. Aggiornamento


    Una nuova irruzione di aria fredda dalla Scandinavia metterà in campo un insidioso vortice ciclonico sul Mediterraneo.
    16 novembre 2020
    ore 23:56
    di Carlo Migliore
    Evoluzione 20-22 novembre fase di maltempo di stampo invernale per l'Italia
    DAL 20 NUOVA FASE DI MALTEMPO: abbiamo aspettato qualche giorno per avere maggiore sicurezza su quella che si profilava essere una nuova possibile fase di maltempo per l'Italia. Oggi seppur con le dovute cautele per una previsione ancora suscettibile di qualche variazione confermiamo l'irruzione fredda dal nord Europa con conseguenze importanti sia in termini di precipitazioni che di vento. Al termine dell'attuale fase di instabilità, l'anticiclone delle Azzorre in complicità con quello africano subirà uno slancio verso l'Europa centrale portando una ventata di aria molto mite fino al Baltico. Questo avverrà nella giornata di mercoledì. Nel contempo però un flusso di correnti molto fredde di estrazione polare marittima punterà dal Mar di Norvegia verso le Isole Britanniche e tra giovedì e venerdì sfonderà letteralmente il dominio anticiclonico raggiungendo il Mediterraneo.

    VORTICE CICLONICO CON ALTO POTENZIALE: quando l'aria fredda arriverà sul nostro bacino si formerà immediatamente un vortice di bassa pressione molto profondo che stando alle ultime analisi dovrebbe annidarsi nella seconda parte del venerdì 20 novembre sul Tirreno centro meridionale. Non entriamo ancora nel dettaglio di una previsione che avrà bisogno di correzioni ma nelle linee generali possiamo già dire cosa ci aspetta. Innanzitutto un notevole rinforzo dei venti con tenori da burrasca sulla gran parte dei bacini che circondano la Penisola, poi i fenomeni intensi, anche temporaleschi. Questi potrebbero essere destinati prevalentemente alle regioni centro meridionali con un Nord sottovento. Poi il freddo con un notevole calo delle temperature, isoterme a 1500m fino a -4°C potrebbero raggiungere il Nord e parte del Centro. Insomma gli ingredienti per una fase di stampo invernale. Seguite tutti i nostri prossimi aggiornamenti.

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    • #77
      Speriamo che arrivi questa ondata di freddo

      Inviato dal mio SM-A750FN utilizzando Tapatalk

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      • #78
        ANALISI SPAGHETTI: da lunedi torna l'alta pressione, poi...

        Analizziamo il tempo dei prossimi 15 giorni con il metodo degli spaghetti


        In primo piano - Oggi, ore 09.40




        In questa sede prenderemo in considerazione un diagramma ormai noto a tutti: GLI SPAGHETTI. Riassumono tutti i possibili scenari del modello americano,compreso ovviamente quello ufficiale.

        La corsa ufficiale è rappresentata dalla linea verde. Le linee a metà grafico sono le temperature a 1500 metri di quota e la linea rossa è la media. I picchi che si notano più in basso sono invece le precipitazioni. Più i valori sono alti, più le piogge sono probabili e intense. I punti geografici di riferimento sono situati sulla verticale di Milano, Roma e Bari.

        Il primo grafico si riferisce alla città di MILANO:



        Dopo il breve affondo freddo di queste ore, dovrebbe tornare l'alta pressione all'inizio della settimana prossima con nebbie al suolo e mitezza in quota. Il suo dominio non sembra durare molto in quanto tra mercoledi 25 e giovedi 26 novembre potrebbe tornare un po' di pioggia sotto l'egida di temperature attorno alle medie del periodo.

        Il secondo grafico si riferisce alla città di ROMA



        Passato l'affondo relativamente freddo del week-end, l'alta pressione dovrebbe tornare e permanere sul posto fino alla seconda parte della settimana prossima. Sul finire del mese potrebbe arrivare la piogga in un contesto termico lievemente sopramedia.

        Il terzo ed ultimo grafico si riferisce alla città di BARI:



        Dopo il maltempo e il freddo delle prossime 36-48 ore, alta pressione in rimonta per gran parte della settimana prossima. Sil finire di novembre e nei primi giorni di dicembre potrebbe invece tornare la pioggia in un contesto termico leggermente al di sopre dalla media.


        Autore : Paolo Bonino
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        • #79
          Un'anticipazione di quello che POTREBBE accadere.

          'introduzione può essere anche uno spunto esterno alla discussione sul passo ei tordi che anima un tread della caccia alla migratoria.

          MALTEMPO di fine mese: quanto c'è di vero?

          Un maltempo dal volto più autunnale che invernale ma comunque un segnale di dinamicità.


          In primo piano - Oggi, ore 10.00

          Il vortice polare ogni anno ci stupisce sempre di più in barba al riscaldamento globale conclamato. Gira infatti come una trottola impazzita e imprime alla corrente a getto, quel fiume d'aria che scorre sopra di noi a 10km di altezza, accelerazioni pazzesche, che rendono così difficile il passaggio di perturbazioni in serie all'altezza delle nostre latitudini.

          Inoltre affinché vi siano passaggi perturbati non è solo necessaria una frenata delle correnti in quota e la loro ondulazione, ma anche che la fascia dei fronti perturbati, meglio nota come fronte polare, scorra a latitudini più basse, cosa che non sta avvenendo da oltre 30 anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

          A far fondere i ghiacciai, cari lettori, oltre al caldo, è soprattutto la mancanza di nevicate nei mesi intermedi e tutto questo si verifica quale conseguenza di quanto appena esposto.

          Pensate che nel mese di novembre di alcuni decenni fa si faceva fatica a tenere il conto di quante perturbazioni transitavano sulla Penisola, ora bastano le dita di una mano per contarle in un intero mese. Intendiamoci: i fronti passano ma molto, molto più a nord.

          E adesso si vede qualcosa per la fine del mese? Lo diciamo da giorni in effetti che la fine di novembre potrebbe essere caratterizzata dal passaggio di vortici depressionari più organizzati (molto più di quello strozzato che sta attraversando il Paese in queste ore).

          Il modello americano evidenzia in diverse emissioni affondi depressionari importanti, nati da un certo rallentamento della corrente a getto, frutto della resistenza della resistenza di un anticiclone sull'est europeo, rafforzato in parte anche dall'accumulo stagionale di aria fredda su quelle zone.

          Ecco allora che ne scaturiscono configurazioni bariche come quella che vedete qui sotto, prevista per il 29-30 novembre:





          Quello sotto è un altro esempio, anche più spettacolare, di affondo perturbato nel cuore del Mediterraneo, favorito da un blocco della circolazione zonale previsto sempre per la fine del mese nello stesso intervallo di tempo:



          Altri scenari ipotizzano schemi barici simili evidenziando una frenata delle corrente da ovest. Ne vediamo un altro qui sotto, resta da capire quanto il fronte polare riuscirà ad abbassarsi di latitudine:



          ATTENDIBILITA': al momento non è altissima, ma il fatto che venga costantemente segnalata questa dinamicità in almeno la metà degli scenari ipotizzati, deve farci pensare che l'attività del vortice polare possa in qualche modo placarsi un po'.


          Autore : Alessio Grosso
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          • #80
            METEO: verso un week-end con il MALTEMPO su molte regioni

            Un debole corpo nuvoloso attraversa le regioni adriatiche senza determinare conseguenze importanti, insiste dell'instabilità sulla Sicilia, che nei prossimi giorni coinvolgerà gran parte del Tirreno e la Sardegna, prodromo di un peggioramento previsto nel fine settimana.


            Prima pagina - Oggi, ore 08.04

            SITUAZIONE: una modesta perturbazione ha forzato la resistenza di un'area di alta pressione presente sulla Penisola e sta attraversando le regioni di nord-est e l'Adriatico, senza peraltro produrre fenomeni di rilievo. Sui versanti tirrenici e al nord-ovest prevale il sole. All'estremo sud si riscontra ancora dell'instabilità a ridosso della Sicilia orientale e sul Mar Jonio, eredità della vecchia situazione depressione.

            Nella mappa qui sotto si nota la situazione prevista per il pomeriggio odierno: un po' di nubi in Adriatico, rovesci possibili su nord ed est Sicilia, bel tempo altrove.





            EVOLUZIONE: mercoledì il tempo risulterà simile, ancora annuvolamenti irregolari e possibili rovesci a ridosso della Sicilia, tempo buono altrove, salvo qualche annuvolamento sulle zone interne del meridione e il ritorno di locali nebbie sul catino padano. Le temperature non subiranno particolari variazioni, saranno ancora possibili deboli gelate e brinate mattutine al nord e nelle zone interne del centro. Qui sotto la mappa che riassume il tempo della giornata di mercoledì 25:



            VERSO un PEGGIORAMENTO: dopo un giovedì che proporrà nuvolaglia a ridosso delle Isole Maggiori e del versante tirrenico, oltre che una lieve intensificazione delle nebbie sulle pianure del nord, ecco avvicinarsi una depressione dall'Iberia, che accentuerà il richiamo di correnti sciroccali a ridosso di Sardegna, Sicilia e regioni tirreniche, favorendo anche delle precipitazioni sparse. Ecco il tempo di venerdì 27 secondo il modello europeo, si nota il richiamo sciroccale sul Tirreno:



            FINE SETTIMANA: la depressione sabato potrebbe coinvolgere gran parte della Penisola, ma soprattutto il nord-ovest, le isole maggiori, le regioni tirreniche, portandosi poi domenica a coinvolgere prevalentemente il centro e il sud. Risulta ancora da definire il ruolo di una massa d'aria fredda presente sull'est europeo, che potrebbe in qualche modo interagire con la depressione. Seguite gli aggiornamenti.

            PROSSIMA SETTIMANA: sembra confermato l'affondo di un vortice depressionario molto profondo dal nord Europa verso il Mediterraneo centrale con conseguente maltempo di tipo invernale entro il 3-4 dicembre. Seguite gli aggiornamenti.

            Autore : Alessio Grosso
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            • #81
              Temperature in Europa: ancora POCO FREDDO ad est...

              Qualcosa ad est si muove, ma ancora non sufficiente per determinare riflessi anche da noi


              In primo piano - 23 Novembre 2020, ore 11.40




              Martedì prossimo, 1 dicembre, partirà ufficialmente l'inverno meteorologico, mentre per la scadenza astronomica dovremo aspettare fino al 21 dicembre. C'è molta delusione e rassegnazione dopo gli ultimi non-inverni che hanno negato quella giusta dose di freddo e neve alla nostra Penisola.


              Come ogni fine novembre, la speranza che quest'anno le cose possano andare in maniera diversa è sempre accesa, pur restando ben consci della difficoltà di distogliere la Natura dal sentiero della grande mitezza.

              Qualcosa ad est si sta muovendo (lo avevamo già detto); nel il fine settimana è stato addirittura tracciato un piccolo solco freddo sull'Europa centro-meridionale con le temperature che sono scese anche in Italia, specie al centro-nord.

              Non basta! Se esaminiamo il quadro delle temperature minime registrare la scorsa notte in Europa, ci rendiamo conto di quanto siano risicati gli spazi freddi sul nostro Continente.



              Il piccolo canale freddo che ci ha portato briciole d'inverno nel fine settimana, si sta assottigliando sotto i colpi dell'anti-inverno per eccellenza, ovvero il solito flusso mite dall'Oceano (frecce rosse) che ha già invaso mezza Europa.

              Sono tornate le minime a due cifre tra la Francia e il Regno Unito, oltre ovviamente al basso Mediterraneo. La mitezza occidentale sta mettendo i bastoni tra le ruote all'avanzata del freddo da est che come vedete si mantiene confinato oltre il Mar Nero.

              Nella seconda parte della settimana c'è speranza che la mitezza oceanica smetta di spingere in maniera così forsennata verso l'Europa...e allora forse si potrà apprezzare una maggior tonicità del freddo sui comparti orientali. Vedremo...


              Autore : Paolo Bonino
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              • #82
                Meteo: WEEKEND NERO, tra SABATO 28 e DOMENICA 29 VENTO forte, PIOGGIA e pure NEVICATE. La TENDENZA
                Articolo del 24/11/2020
                ore 15:32
                di Salvatore de Rosa Meteorologo

                Weekend nero: torna il maltempo sull'ItaliaIl mese di novembre si concluderà nel segno del maltempo a causa del passaggio di una serie di impulsi instabili in discesa dal Nord Europa. La nostra attenzione si concentra, in particolare, sul prossimo weekend che si preannuncia nero, da diversi punti di vista: tra sabato 28 e domenica 29 ci attendiamo infatti vento forte, pioggia e pure nevicate.
                Facciamo il punto della situazione tracciando una tendenza per capire soprattutto dove servirà un ombrello a portata di mano.

                Osservando lo scacchiere europeo emerge come un vortice ciclonico, ricolmo di aria instabile, si sposterà nel corso del prossimo fine settimana dalla Penisola iberica fin verso il nostro Paese. Nel suo incedere, esso richiamerà a sé forti venti di Scirocco i quali, attraversando il Mar Mediterraneo, si caricheranno ulteriormente di umidità, fornendo l'energia necessaria per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche.
                Con quali conseguenze? Nella giornata di sabato 28 occhi puntati sulle due Isole maggiori; sulla Sicilia,ma soprattutto sulla Sardegna (settori orientali in primis), dove avremo un elevato rischio di veri e propri nubifragi. Sono attesi abbondanti quantitativi d'acqua al suolo in poche ore, con punte anche oltre i 150 mm, per cui non è affatto da escludere il pericolo di allagamenti, frane e alluvioni lampo.
                Ombrelli a portata di mano anche al Nordovest, segnatamente tra Piemonte, Liguria e Lombardia occidentale con neve (alpi piemontesi e Valle d'Aosta)intorno ai 1000/1200 metri di quota.

                Domenica 29 novembre il ciclone si porterà sul mar Tirreno, innescando una pesante ondata di maltempo su buona parte delle regioni centro-meridionali e, ancora, sulle due Isole maggiori, con rovesci temporaleschi a tratti molto intensi specie sulla Sicilia e sui settori ionici di Calabria e Basilicata. Possibili nevicate sugli Appennini, sia pure con fiocchi solamente oltre i 1800/1900 metri di quota.
                Più ai margini il Nord, dove ci aspettiamo comunque cieli coperti, anche se con basso rischio di precipitazioni. Da segnalare, nel pomeriggio e in serata, l'ingresso della Bora sul medio e alto adriatico e ciò contribuirà ad acuire la sensazione di freddo.

                Tra sabato 28 e domenica 29 rischio nubifragi in Sardegna, Sicilia e Calabria
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                • #83
                  METEO: maltempo in arrivo su molte regioni, la prossima settimana anche FREDDO e NEVE

                  Una depressione impegnerà da oggi la Sardegna e poi la Sicilia, mentre nel fine settimana colpirà gran parte del centro e soprattutto del sud, ai margini il settentrione. Lunedì temporaneo miglioramento, ma tra martedì e mercoledì arrivo di una massa d'aria fredda con maltempo al centro e neve in Appennino, venerdì 4 dicembre neve in pianura su molte zone del nord?


                  Prima pagina - Oggi, ore 08.06

                  SITUAZIONE: una depressione avanza lentamente dalle Baleari verso la Sardegna, attivando davanti a sé aria mite ma umida di Scirocco in direzione delle regioni tirreniche e delle isole maggiori. Questo determinerà un graduale peggioramento sulla Sardegna, la Liguria e poi sulla Sicilia e un generale aumento delle nubi sulle coste tirreniche e parte del nord-ovest. Nel frattempo sulle pianure del nord ristagna ancora aria fredda, che sarà però parzialmente rimossa nelle prossime ore, qui la previsione sino alle 24 di oggi secondo il modello europeo:





                  SABATO e DOMENICA: la depressione si muoverà verso ESE, andando a coinvolgere principalmente le nostre regioni centrali e meridionali, mentre il suo influsso sul settentrione risulterà marginale, limitato a nuvolaglia e a qualche sporadico fenomeno sulle zone più meridionali e domenica sulla Romagna. Da notare invece i temporali in movimento dal Tirreno verso lo Jonio, qui sotto le mappe rispettivamente per sabato e domenica:





                  PROSSIMA SETTIMANA: lunedì una massa d'aria molto fredda sfiorerà il Paese ma resterà in gran parte confinata all'area balcanica, mentre residui fenomeni si attarderanno sul medio Adriatico e sul meridione ma in esaurimento.

                  Martedì 1° dicembre altra aria fredda si muoverà dal centro Europa verso le Alpi, andando a scavare una depressione al suolo sul centro Italia per la giornata di mercoledì 2 dicembre con annesso maltempo e neve a bassa quota in Appennino, e peggioramento anche su parte del sud, aria fredda e calo termico al nord. Qui le due mappe più significative; la prima a livello termico a 1500m per mercoledì 2 dicembre e la seconda il risvolto precipitativo sempre per lo stesso giorno:





                  NEVE al NORD in pianura per venerdì 4 dicembre? La porterebbe una saccatura in discesa dal nord-ovest del Continente diretta proprio verso il Mediterraneo centrale. C'è però ancora una certa discrepanza tra i modelli, fisiologica anche considerata la distanza temporale. Seguite gli aggiornamenti!


                  Autore : Alessio Grosso
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                  • #84
                    Quale sarà il momento più FREDDO della prossima settimana?

                    Le giornate di mercoledi 2 e giovedi 3 dicembre potrebbero avere sapore invernale al nord e al centro.


                    In primo piano - Oggi, ore 10.30

                    Sussistono ancora differenze tra gli elaborati circa un ingresso freddo che sembra comunque probabile nell'arco della settimana prossima in Italia, prima che si presenti un peggioramento del tempo più incisivo attorno al week-end.

                    Il modello europeo pone un nocciolo freddo di notevole interesse sull'Italia nella notte tra mercoledi 2 e giovedi 3 dicembre:


                    Oltre alle basse temperature, se questa tesi fosse reale, ci sarebbero da mettere in conto alcune nevicate tra il nord-est e il centro Italia a quote anche molto basse.

                    In questa sede ci occuperemo solo delle temperature, che si presenteranno interessanti nel periodo suddetto.

                    La mappa che vi mostriamo è stata estrapolata dal modello europeoed è valida per la notte tra mercoledi e giovedi. Si tratta delle temperature previste a 1500 metri, non al suolo:



                    Ecco la lingua fredda che abbraccerà praticamente tutto il centro-nord. Punte di -5/-6° alla medesima quota saranno probabili sulla verticale dell'Emilia Romagna, il basso Veneto e il nord delle Marche.

                    L'isoterma potrebbe arrivare a toccare il sud della Sardegna e il Lazio. Più a sud avremo temperature alla medesima quota di poco superiori allo zero.


                    Autore : Paolo Bonino
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                    • #85
                      MALTEMPO in vista per la settimana prossima? Modello europeo ed americano a confronto!

                      Comprensibili differenze sulla traiettoria di un affondo freddo che dovrebbe colpire il nostro Continente la prossima settimana.


                      In primo piano - Oggi, ore 10.00

                      Il tempo prova a movimentarsi dopo un novembre a dir poco scialbo dal punto di vista meteo in Italia.

                      L'inverno meteorologico che prenderà avvio martedi 1 dicembre, potrebbe esordire con un episodio di maltempo abbastanza severo sulla nostra Penisola; stante la distanza temporale impervia, sussistono comprensibili differenze tra i vari elaborati circa l'obbiettivo dell'affondo freddo in questione.

                      PUBBLICITÀ

                      In questa sede analizzeremo le medie degli scenari del modello americano ed europeo valide per la fine della settimana prossima, indicativamente tra venerdi 4 e sabato 5 dicembre.

                      La prima mappa mostra la media degli scenari americana per il periodo suddetto:




                      Secondo il modello di oltre oceano, l'affondo freddo potrebbe essere occidentale, con la Penisola Iberica come bersaglio primario. Se così fosse, la nostra Penisola verrebbe investita da un ventaglio di correnti sciroccali con piogge soprattutto lungo il Tirreno e nevicate al nord a quote anche basse (da valutare l'opzione "pianura") soprattutto al nord-ovest.

                      Il modello europeo nella sua media (sempre per il periodo suddetto) è più orientale rispetto al collega americano:



                      Un ingresso del genere metterebbe gran parte del nord Italia sotto la neve anche sulle pianure, mentre la pioggia bagnerebbe il resto d'Italia, specie il Tirreno.

                      Quale delle due opzioni sembra al momento più probabile? Per ora riteniamo leggermente più probabile l'opzione europea contro quella americana...ipotizzando un 60% contro un 40%.

                      Restate comunque sintonizzati su Meteolive perchè la previsione in prospettiva non sarà affatto semplice!

                      Autore : Paolo Bonino
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                      • #86


                        Freddo è una parola grossa, per me freddo sono quei numerini rossi e viola in Scandinavia.... se consideriamo che sono temperature notturne......
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                        • #87
                          METEO: pronti per l'arrivo dell'INVERNO e della NEVE?

                          L'inverno sta per palesarsi sulla Penisola con una lunga fase instabile, a tratti perturbata: almeno sino al 10 dicembre si prevede il transito di numerosi corpi nuvolosi carichi di pioggia, ma soprattutto al nord anche di neve, specie in montagna.


                          Prima pagina - Oggi, ore 07.58




                          SITUAZIONE: la settimana comincia con un effimero miglioramento del tempo sul nostro Paese, salvo gli ultimi rovesci all'estremo sud previsti per la mattinata. Una massa d'aria gelida staziona appena ad est della Penisola ma essa non travaserà verso ovest; se ci avesse raggiunto nei prossimi giorni la neve avrebbe fatto parlare di sé su mezza Italia, invece essa si limiterà molto probabilmente a fare la sua comparsa a bassa quota solo su alcune aree del nord e del centro.

                          EVOLUZIONE: in ogni caso si avvicina a noi un vortice freddo dal centro Europa che, da martedì sera, provocherà un peggioramento al nord e mercoledì anche al centro.

                          TRAIETTORIA e FENOMENI Sull'esatta traiettoria del vortice i modelli non sono ancora così allineati, ma la previsione più probabile vede l'arrivo della neve sul basso Piemonte, tutto l'Appennino ligure a quote basse, l'Oltrepò Pavese, l'Emilia occidentale e addirittura mercoledì sul Triveneto e la Romagna, al centro nelle vallate interne della Toscana, per il resto sarà pioggia o anche temporali, che raggiungeranno anche il meridione, specie la Campania.

                          EVOLUZIONE SUCCESSIVA: giovedì il tempo migliorerà temporaneamente, ma già entro la notte su venerdì ecco affacciarsi da nord-ovest la vasta saccatura (un ramo del vortice polare) di cui si parla ormai da diversi giorni su MeteoLive.it. Esso si porterà sulla Francia e poi investirà l'Italia tra venerdì pomeriggio e sabato provocando precipitazioni anche abbondanti al nord e sulle regioni centrali, nevose sulle Alpi a quote basse ed anche in pianura per alcune ore sul Piemonte.

                          ALPI: le nevicate oltre i 1200m sul settore alpino tra venerdì e sabato risulteranno copiose con accumuli anche superiori ai 30-40cm.

                          FINE SETTIMANA: sabato mattina maltempo ovunque, ancora neve sulle Alpi, tra sabato pomeriggio e domenica fenomeni al centro, al sud e sul nord-est, mentre al nord-ovest il tempo potrebbe gradualmente migliorare.

                          PROSSIMA SETTIMANA: è attesa ancora dell'instabilità diffusa tra nord-est, centro e sud, da martedì 8 nuovo calo termico al nord e su Toscana e Marche. Tra mercoledì 9 e giovedì 10 possibile ritorno della neve a bassa quota o in pianura al nord, oltre gli 800-1000m al centro. Seguite gli aggiornamenti!

                          DA NOTARE: non abbiamo volutamente inserito mappe in questo articolo perché preferiamo aggiornarvi in mattinata con un articolo dettagliato che tenga conto delle emissioni dei nuovi lam, in questo modo potremo fornirvi la previsione migliore sulle zone dove si prevedono nevicate nei prossimi giorni.

                          OGGI: al nord bel tempo con banchi di nebbia in dissolvimento e temperature massime sugli 8-9°C. Al centro bel tempo con massime sui 14-15°, al sud nubi irregolari con residui rovesci in mattinata sull'area jonica ma con tendenza a miglioramento e temperature tra 14 e 18°C. Venti orientali o nord-orientali.

                          DOMANI: al mattino presto sereno e gelate al nord e nelle zone interne del centro, poi nubi in rapido aumento al nord con le prime precipitazioni su basso Piemonte, Pavese, Appennino ligure, Emilia occidentale, nevose a quote prossime alla pianura. Ancora asciutto altrove. Nubi in arrivo anche sulle regioni centrali, specie del versante tirrenico con locali rovesci. Al sud bel tempo. Temperature in calo al nord.




                          Autore : Alessio Grosso

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                          • #88
                            Venerdì forte MALTEMPO sull'Italia!

                            Una violenta perturbazione interesserà quasi tutta l'Italia. Abbondanti nevicate sulle Alpi anche a quote basse.


                            In primo piano - Oggi, ore 11.30

                            Ecco l'intensa perturbazione che darà filo da torcere alla nostra Penisola durante la giornata di venerdi 4 dicembre.

                            Il sistema frontale è collegato ad una spettacolare area depressionaria con centro sul Regno Unito. Stupiscono i geopotenziali molto bassi con una forte presenza di aria fredda in quota.



                            Il maltempo si accanirà soprattutto sulle regioni centro-settentrionali dove potrebbe nevicare copiosamente sulle Alpi a quote anche basse.

                            La prima mappa mostra la sommatoria delle PRECIPITAZIONI (sia liquide che solide) previste in Italia nell'arco di tutta la giornata di venerdi 4 dicembre:



                            Rovesci molto forti tra la Liguria, l'alta Lombardia e il Triveneto. Precipitazioni intense anche nelle aree interne del centro, tra il sud dell'Umbria, il Lazio e l'Abruzzo interno.

                            Resteranno sottovento al flusso portante da SW le regioni adriatiche, mentre al meridione avremo rovesci limitatamente alla Campania e la Calabria Tirrenica, per il resto il tempo sarà asciutto.

                            Veniamo al capitolo NEVE. Ecco le NEVICATE previste nell'arco di tutta la giornata in parola:



                            Dicevamo della NEVE ABBONDANTE sulle Alpi, fino a 80cm sulle Alpi orientali e tra l'alto Piemonte e la Val d'Aosta.

                            Neve anche sull'Appennino Ligure a quote variabili (400 metri a ponente e 1200 metri a levante). Non si esclude qualche nevicata anche in pianura sul Piemonte, ma si tratterà di poca cosa.

                            Attenzione anche ai venti forti tra Libeccio e Scirocco, unitamente ai mari che saranno in cattive condizioni.


                            Autore : Paolo Bonino

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                            • #89
                              GHIACCI ARTICI: si resta ai minimi storici...

                              Dopo una effimera ripresa, il grafico si è stabilizzato attorno al minimo storico.


                              In primo piano - Oggi, ore 12.10




                              Ghiacci artici: non ci siamo. L'estensione resta ai minimi storici, anzi, in questo novembre siamo riusciti a fare peggio del famigerato "annus orribilis", ovvero il 2012.

                              Facciamo subito parlare il grafico perchè risulta molto indicativo sulla situazione in essere:



                              La curva tratteggiata rappresenta l'estensione del ghiaccio durante l'anno solare 2012 mentre quella turchese l'estensione di quest'anno, ovvero il 2020. Come potete vedere, ottobre e novembre non hanno invertito il trend, anzi, si prosegue attorno al minimo storico che è inferiore a quello rilevato nel 2012.

                              Notate anche l'estrema lontananza con la media di estensione dei ghiacci tra il 1981 e il 2010. Più che in estate, i "danni" più gravi sono stati inferti tra ottobre e novembre, dove l'ammanco di ghiaccio nei confronti della media è risultato davvero considerevole.


                              Autore : Paolo Bonino

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                              • #90
                                Mercoledì 2 dicembre: focus NEVE nord Italia

                                Ecco le aree del settentrione maggiormente interessate dalla neve nella giornata di mercoledì 2 dicembre.


                                Sotto la lente - Oggi, ore 10.30




                                Ulteriore giro di vite in merito alle precipitazioni nevose di mercoledì 2 dicembre su parte delle regioni settentrionali. Le ultime emissioni hanno spostato la depressione verso nord con un maggiore coinvolgimento dell'alta Italia oltre all'Appennino settentrionale.

                                La neve potrebbe raggiungere anche alcuni settori di pianura del basso Piemonte e dell'Emilia, più difficile la neve sulla bassa Lombardia.

                                Ecco comunque una mappa che riassume la neve che cadrà sul nord Italia nell'arco di tutta la giornata di mercoledì 2 dicembre



                                30cm sono attesi nel comprensorio delle Alpi Marittime /Liguri, 25cm sull'Appennino Emiliano e 20cm sull'Appennino Ligure.

                                Come anticipato, qualche centimetro potrebbe cadere fino in pianura su Astigiano, Alessandrino, Oltrepò Pavese, Piacentino, Reggiano, Parmense e Bolognese.

                                Poca la neve attesa sulle Alpi in quanto la depressione non riuscirà a spingere l'aria umida verso questi settori. 5-10cm saranno possibili sui rilievi del Veneto (Lessini in particolare) sopra i 300 metri. Un po' di neve (5cm al massimo) sulla fascia prealpina lombarda e sull'alto Piemonte.

                                Sul resto del nord non prevediamo nevicate se non in forma davvero esigua.


                                Autore : Paolo Bonino

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