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La paura del colpo di fucile è genetica o acquisita.

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  • #61
    Re: La paura del colpo di fucile è genetica o acquisita.

    In questi casi la regola per non sbagliare è quella di fare sempre la peggiore delle ipotesi, e non dare niente per scontato. Per me sei mesi sono anche troppi per abituare il cucciolo allo sparo.

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    • #62
      Quando presi Scout (Labrador Retriever) da piccolina, cominciai immediatamente a martellare su un pentolone mentre le davo da mangiare. Comincio' cosi' ad associare i rumori forti col piacere del cibo. Dopo qualche settimana cominciai a portarla fuori casa per darle la pappa, e mentre mangiava sparavo diversi colpi in aria con una pistola automatica cal. .22LR. Poi dopo qualche altra settimana la portavo al poligono ogni Venerdi' e Sabato. Da principio rimanevamo nella lobby, separata dal poligono vero e proprio da doppi vetri a zig zag, ma pur sempre rumorosa, e le davo bocconcini mentre i tiratori sparavano. Poi dopo un po' cominciai a portarla dentro al poligono, dove il frastuono era veramente assordante e anche li' le davo le chicche preferite. Ogni volta che uscivamo in auto quando era cucciola e cucciolona accendevo la radio col volume e i toni bassi al massimo. Il 4 Luglio e il 31 Dicembre, quando a Kodiak facevano i fuochi d'artificio, la portavo con me al guinzaglio e ci mettevamo il piu' vicino possibile a dove i fuochisti lavoravano. Quando poi comincio' ad andare a caccia gia' adorava il rumore degli spari invece di averne paura. La paura degli spari non e' ne' genetica ne' acquisita. E' causata dalla mancanza di allenamento e di condizionamento.
      andrea m1 piace questo post.
      CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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      • #63
        Originariamente inviato da giovannit.
        Quando presi Scout (Labrador Retriever) da piccolina, cominciai immediatamente a martellare su un pentolone mentre le davo da mangiare. Comincio' cosi' ad associare i rumori forti col piacere del cibo. Dopo qualche settimana cominciai a portarla fuori casa per darle la pappa, e mentre mangiava sparavo diversi colpi in aria con una pistola automatica cal. .22LR. Poi dopo qualche altra settimana la portavo al poligono ogni Venerdi' e Sabato. Da principio rimanevamo nella lobby, separata dal poligono vero e proprio da doppi vetri a zig zag, ma pur sempre rumorosa, e le davo bocconcini mentre i tiratori sparavano. Poi dopo un po' cominciai a portarla dentro al poligono, dove il frastuono era veramente assordante e anche li' le davo le chicche preferite. Ogni volta che uscivamo in auto quando era cucciola e cucciolona accendevo la radio col volume e i toni bassi al massimo. Il 4 Luglio e il 31 Dicembre, quando a Kodiak facevano i fuochi d'artificio, la portavo con me al guinzaglio e ci mettevamo il piu' vicino possibile a dove i fuochisti lavoravano. Quando poi comincio' ad andare a caccia gia' adorava il rumore degli spari invece di averne paura. La paura degli spari non e' ne' genetica ne' acquisita. E' causata dalla mancanza di allenamento e di condizionamento.
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        • #64
          E poi po' esse puro che fra smartellamento de pentolone, spari, poligheno, fochi d'artificio, ecc., me s'e' insordita fino ar punto che de li spari nun je ne fregava gnente che tanto nun li sentiva!

          Scherzi a parte, nella sua vecchiaia era davvero sorda, ma non per l'allenamento, che da giovane e anche di mezz'eta' ci sentiva bene, ma per tutte le schioppettate mie, di mia figlia e di un amico sparate nel capanno alle anatre per 11 o 12 anni a un metro o meno al di sopra della sua capocciona. Gli ultimi tre o quattro anni della sua lunga (per un Labrador) ma per noi troppo breve vita era quasi del tutto sorda.
          CHI SE FA PECORA OBBEDISCE AR PECORARO!

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          • #65
            Anche la sordità potrebbe essere genetica. Ci sono cani che non sono mai andati a caccia, non hanno mai sentito un colpo di fucile e in vecchia sono diventati sordi. Sicuramento il trauma acustico influisce molto, bisognerebbe fare azione preventiva, farla con un cane da caccia non è facile, ma qualcosa si potrebbe fare. I rumori di pentole, i petardi, il rumore dei tubi di scarico delle moto, il fischio del treno, il rumore delle rotaie ed altro non centrano con il colpo di fucile, centrano con il sistema nervoso del cane, il cane si condiziona e controlla meglio questi determinati rumori. Di conseguenza il cane trattato in questo modo avrà meno problemi al colpo di fucile di un cane che è stato sempre nella campana di vetro. Come è stato sempre detto ogni cane ha la sua indole, e non con tutti i cani si può fare tutto. In base al cane va indotto lo stress. Io non ho mai fatto niente per rafforzare il sistema nervoso del cucciolo, il rumore di pentole lo sentono quando per disgrazia mi casca la loro ciotola per terra, il treno lo sentono quando mi trovo nelle vicinanze della stazione, in poche parole tutto accade naturalmente e per caso. Ho avuto cani che si spaventavano quando sentivano scoppiare il palloncino, altri che avevano paura dei petardi, altri che avevano paura della ventola della cappa, con tutto questo non ho mai avuto (per fortuna) un cane da me allevato con la paura dello sparo del fucile. Le paure se le può risolvere solo il cane, alcuni cani le risolvono in modo definitivo, altri cani non ci riescono, in entrambi i casi il compito del padrone è quello di cercare di far controllare la paura al cane. Qui gioca un ruolo fondamentale il rapporto che c'è fra cane e padrone, se il cane si fida del padrone e ha imparato a gestire la paura in una situazione di pericolo non scappa, ma va a rifugiarsi dal padrone. Secondo voi è un caso che quando parliamo di cani si va a finire sempre sulle famose tre parole? Dominanza-sottomissione-leadership. Se il cane ho deciso di sottomettersi, la fuga la farà decidere sempre al leader.
            .
            livia1968 piace questo post.

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            • #66
              Buongiorno. A tale riguardo racconto una esperienza che ho avuto molti anni fa quando mi fu regalato un cane di razza pointer perché affetto da paura del colpo di fucile. Lo accettai volentieri per addestrarlo alla ricerca dei tartufi. A quei tempi era vivo mio suocero, ex istruttore cinofilo delle forze dell'ordine che mi propose di attendere nel proposito e di provare la "cura" con la quale era avvezzo. Ebbene con una pistola da addestramento caricabile a salve con la possibilità di graduare il tono del colpo in capo a due- tre mesi ci riuscì.
              Setterman1
              Bruno57 piace questo post.

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              • #67
                Io da più di tranta anni uso la stessa tecnica e non ho mai avuto alcun problema. Inizio a far vedere a cinque mesi al cane qualche quaglia e quando si comincia ad appassionare e a fermarle ne sparo una la prima volta e magari un paio la volta dopo. Il cane corre per riportare e nemneno si cura della fucilata concentrato cone è nel riporto. Ho sempre avuto setter; ora ho preso una new entry springer. Sono stato indeciso sul da farsi ma poi ho usato la stessa tecnica. Ho sparato ad una quaglia scovata e lui l'ha abboccata tranquillamente non curante minimamente dello sparo. Chiedo ai più esperti se è solo fortuna o può essere una tecnica corretta.
                Caccia libera in territorio libero!

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                • #68
                  Se è più di trent'anni che utilizzi sempre la stessa tecnica e hai sempre ottenuto ottimi risultati, vuol dire che il metodo è giusto. Come lo sono altri che utilizzano alti metodi. Del resto, tutti quelli che riescono a raggiungere un buon risultato hanno metodi giusti. Molti anni fa ero stato invitato a caccia da amici, un cacciatore ci ha fatto vedere il suo metodo di far sentire i primi colpi al cucciolo. Il metodo consisteva nello stringere il cucciolo fra le gambe e tirare due colpi di fucile in aria. Secondo lui questo è un metodo validissimo, ha detto che lui ha sempre fatto così, ce lo consigliava dicendo che il risultato è assicurato. Tutti i metodi sono discutibili, aspettiamo qualcuno che ha voglia di discutere. Comincio con il dire che trovo il tuo metodo troppo tardi per fargli sentire il colpo e troppo presto per fargli vedere la selvaggina.

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                  • #69
                    In effetti con lo springer ho anticipato di due mesi con la selvaggina perché qualcuno mi ha detto che sono precoci. Ammetto che di springer non ci capisco nulla e non so cosa uscirà fuori.
                    Lo utilizzerò tutta caccia mentre i due setter saranno utilizzati prevalentemente a beccacce.
                    Caccia libera in territorio libero!

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                    • #70
                      Anche io uso il metodo di far sentire le fucilate mentre rincorre la selvaggina, mi hanno detto che altrimenti si potrebbe far sentire le fucilate quando hanno 60 giorni ma non ho provato per paura di rovinare il cane.
                      "Ciao Carlo ora potrai cacciare come e quando vuoi! Un giorno ci rivedremo...nel frattempo dammi un occhio..."

                      ...lo Spaniel,è il più antico dei nostri cani da schioppo, e, senza dubbio genericamente il più utile al cacciatore sportivo, essendo in grado di sostituirsi, in caso di necessità, agli altri membri della famiglia, siano essi Setter, Pointer o Retrievers..mentre nessuno di essi si trovano in grado di restituire la cortesia....

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                      • #71
                        http://www.sabinemiddelhaufeshundund...e_precoce1.htm Secondo voi è esagerato o è giusto?

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                        • #72
                          Per me dovremmo prendere un po' dell'uno che dell'altro. Io porto in campagna i cuccioli dal 5° - 6° mese curando il collegamento e il "ritorno" e farli socializzare con persone e cani. L'addestramento vero e proprio lo inizio a circa un anno di età e di tipo militare. Nella fase di caccia e quindi nello svolgimento del proprio lavoro li lascio un grandissimo margine di libertà ricorrendo ai comandi solo in stato di grave necessità. In questo modo non venendo assillati prendono passione in modo maggiore al proprio compito.
                          setterman1

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                          • #73
                            Originariamente inviato da germano56 Visualizza il messaggio
                            http://www.sabinemiddelhaufeshundund...e_precoce1.htm Secondo voi è esagerato o è giusto?
                            Ci sono arrivati nel 1970 a capirlo? Modestamente in Italia c’è stato qualcuno che l’aveva detto scritto e attuato nei primi anni del 1900.......
                            germano56 piace questo post.
                            Sopra ogni cosa combatti l'ignoranza.

                            martino de michele

                            " La Caccia è affascinante ed emozionante ANCHE quando la selvaggina scarseggia....e tu, nonostante tutto, ti diverti lo stesso perchè sei a Caccia."
                            Un Cacciatore.

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